
Dopo le ultime decisioni dell’Ufficio centrale regionale presso la corte d’appello (e salvo ricorsi, leggi ad listam, decreti legge…) il quadro dei concorrenti alla carica di presidente della Regione Marche si è molto semplificato.
Esclusi infatti dalla competizione Marco Gladi (Forza Nuova) e Marco Perduca (lista Bonino-Pannella), restano ora in lizza 12 partiti, suddivisi fra 3 aspiranti al massimo seggio regionale.
Massimo Rossi (Unione democratica per le Marche, che raggruppa Prc-Pdci e Sel);
Erminio Marinelli (Per le Marche: Pdl, Lega Nord, Lista Insieme per Marinelli e La Destra);
Gian Mario Spacca, governatore uscente (Gian Mario Spacca presidente, coalizione Pd-Idv-Udc-Verdi-Liste civiche-Alleanza riformista).
Ad una sinistra divisa (strano, vero?) ma al tempo stesso unità agli estremisti di centro dell’Udc si opporrà un Pdl che, salvo aspirazioni suicide, potrebbe riuscire nell’intento di espugnare queste terre da sempre dominate da Pci/Pdc/Ds/Ulivo/Democratici…
ventoacqua
05 mar 2010 - 18:52 - #1“Potrebbe riuscire ad espugnare”?
Ma dove??
Spacca dai sondaggi è sopra Marinelli di 5-6 punti.
teseo
05 mar 2010 - 20:34 - #2Veramente le Marche è una delle regioni che i sondaggi danno certa la vittoria della sinistra…
stefano1966
05 mar 2010 - 22:26 - #3Appunto, in una regione storicamente rossa e con l’aiuto dell’UDC,da sempre all’opposizione in regione, il candidato Spacca ha un vantaggio di “ben” 5-6 punti.
Wow.
Alle scorse regionali (2005),Spacca vinse col 57,7 % e l’intero cdx (con UDC al 7,2%)
prese il 38,6%.
La lega era lo 0,9%…adesso è stimata leggermente più alta…
Va benissimo così.
Se in 5 anni si passa da un meno 19,con UDC ad un meno 5-6,senza UDC.
Avanti così.
chico-mendez
06 mar 2010 - 09:18 - #4Avrei bisogno di un decreto intepretativo per il 15 agosto, sa vorrei costruire un albergo 23 stelle sul bagnasciuga, se scrivessimo che il bagnasciuga italiano è a due km da spalato andrebbe bene….
vx-220
06 mar 2010 - 18:04 - #5@ 3
E’ vero che il distacco tra centrosinistra e centrodestra nelle marche si è ridotto notevolmente (9 punti contro i 19 del 2005), ma è anche altrettanto vero che la sinistra radicale (che nelle marche conta almeno il 6-7 % ed esprime un presidente di provincia su 5) non fa più parte della coalizione di Spacca.