Bisogna riconoscerlo: quando Silvio Berlusconi ci “mette mano”, il bandolo della matassa lo trova sempre. Per salvare se stesso e i propri interessi politici, e non solo.
Con la vergogna del decreto “salva liste”, il Cavaliere riporta in campo il Pdl in due regioni chiave quali Lombardia e Lazio, ricompatta la maggioranza, rinfranca fans ed elettori, addirittura “porta” il capo dello Stato Napolitano dalla … sua parte, infilando un cuneo nell’opposizione.
In altre parole, infierendo su leggi e regole, il premier sta recuperando una situazione, a grave rischio per il Pdl.
Stando così le cose, l’opposizione non può comportarsi come sempre: cioè spaccare il capello in quattro e marciare sparpagliata.
Il Paese è a rischio. E richiede iniziativa unitaria in Parlamento, nelle piazze e usando la … “legge”.
Quello salva liste è infatti un decreto legge “fortemente a rischio di incostituzionalità”, almeno secondo molti costituzionalisti, per i quali non si tratterebbe di un intervento ‘interpretativo”, ma un vero e proprio cambio delle norme a procedura avviata, violando il principio di uguaglianza e introducendo una retroattività vietata.
E che potrebbe portare addirittura ad un successivo annullamento delle elezioni.
Le battaglie politiche non si vincono solo in piazza! Berlusconi docet.
gugly
07 mar 2010 - 09:41 - #1Tutto giusto, ma allora perchè la sinistra se la prende con Napolitano invece di denunciare certe storture? Cosa avrebbe dovuto fare il Presidente della Repubblica? Non firmare e scatenare il caos nel Paese? Chi lo critica ha provato a mettersi nei suoi panni? Io credo di no.
Berlusconi ha indubbiamente forzato la mano, ma sicuramente la sinistra gli è di grande aiuto indicando il dito e non la luna.
aldebaran85
07 mar 2010 - 09:54 - #2ieri al tg1 ore 20.00:
primi 5 minuti dedicati alla “democrazia”
5 minuti contro di pietro
2 minuti pd e udc
10 minuti al pdl e lega dove hanno intervistato TUTTI
2 minuti ad un giudice della corte costituzionale (con domanda contro di pietro da parte della giornalista)
poteva bastare? ma no
altri 3 minuti dedicati a tremonti
gli italiani hanno capito cosa è successo? io credo proprio di no
aldebaran85
07 mar 2010 - 09:56 - #3#1 il caos lo ha creato il pdl … invece di pensare alle leggi ad personam, a come distruggere sky, a come guadagnare dagli appalti potevano fare le cose in regola!!!
napolitano poteva NON firmare perchè le regole si rispettano e soprattutto non si cambiano in corso d’opera
aldebaran85
07 mar 2010 - 09:59 - #4ricordo per gli italiani che sono MOLTO smemorati e pesci lessi che:
- il caso bologna: è stato il pdl a dire NO al voto perchè violava le leggi
- in passato delle liste non sono state accettate e il pdl e la lega in quel caso hanno detto (indovinate?) NO
questo è un abuso di potere!!!
keolo
07 mar 2010 - 10:32 - #5Quello che sfugge è che in giurisprudenza gli atti formano prassi.
Quindi ora sarà più facile caduto il muro fare un decreto interpretativo per ogni vizio formale.
Come l’avreste presa se foste stati ammessi ad un concorso e il governo avesse fatto un decreto interpretativo dove si dice che l’ammissione non è data dai documenti presentati ma bastava essere dentro il palazzo?
Ora a tutto c’è un limite.
Le monde, The times, guardian negli articoli di oggi ironizzano su quanto l’italia sia un sultanato. A me non frega nulla, ma io in questo paese ci vivo.
Il consenso non fa soggiacere le regole. Esistono dei paletti a tutela di tutti noi.
Lo stesso berlusconi dimentica che non sarà a Palazzo Chigi per sempre.
E un giorno andrà un altro governo, e se facesse alla sua azienda un bel decreto interpretativo? lui chiamerebbe non solo alle armi, ma alla rivoluzione.
Ecco il senso della misura si è perso solo per quello.
Di pietro non lo commento neanche perchè è un piccolo Berlusconi mascherato.
pigi
07 mar 2010 - 10:47 - #6 (nascondi)Questo sia di lezione al centro-sinistra.
Buona parte di costoro sperano di battere Berlusconi grazie all’aiuto di fattori esterni: ora è qualche sentenza della magistratura, ora qualche errore formale, ora a incidenti, e chi più ne ha più ne metta.
Bisogna metterselo in testa: Berlusconi si deve battere in regolari elezioni, e quindi dedicare tutte le energie a questo obiettivo.
Non perdete tempo al rimorchio di Di Pietro, o di magistrati con la bava in bocca, ma sostanzialmente impotenti.
Sprecate tempo ed energie per nulla.
nchomsky
07 mar 2010 - 10:51 - #7Il Guitto che attualmente è alla guida del paese va “fermato di forza” con ogni mezzo democratico che ancora sopravvive prima del “completo” disastro politico democratico e sociale dellItalia…
nchomsky
07 mar 2010 - 10:55 - #86-
Le regionali che si prospettano ora si possono definire pienamente regolari?
L’opposizione dovrebbe combattere a mani nude contro uno che usa tutte le armi lecite ed illecite come più gli pare?
noirpink---modello-pandemonium
07 mar 2010 - 10:59 - #9“Uh, quanti formalismi, quanti moralismi, quante peli nell’uovo…”. E così si “semplificò” il problema. E si diede una soluzione che sembrava una soluzione al problema - ma che serviva solo ad altro.
Sono gli stessi meccanismi della pubblicità e della purnografia commerciale (Il decreto salva-liste e il cortocircuito della rappresentanza della destra in crisi). Nulla di strano, insomma, non fosse per il fatto che quei meccanismi oggi governano questa post-”democrazia”.
p.s.: tutto si può pure raccontare con un racconto intimista.
nchomsky
07 mar 2010 - 11:01 - #10FURTO CON SCASSO:
Come i ladri professionisti, che agiscono nottetempo con passo felpato, il Pdl (Partito dei Ladri) ha svaligiato ieri notte un altro pezzo di legalità e di democrazia. Il decreto che fornisce la cosiddetta “interpretazione autentica” delle leggi elettorali stravolgendole ex post a immagine e somiglianza delle illegalità commesse presentando la lista del presidente Formigoni in Lombardia e quella del Pdl nel Lazio, è un obbrobrio giuridico, l’ultimo sputo sulla Costituzione.
La consueta firma di Ponzio Napolitano è anche peggio di quelle apposte su altre leggi vergogna come il Lodo Alfano, le norme razziali anti-immigrati e lo scudo fiscale. Stavolta cambiano in corsa le regole della partita elettorale per riammettere in campo chi ne era stato espulso per evidenti illegalità. Cioè per consentire di vincere a chi, secondo la legge, non dovrebbe proprio giocare. Il tutto in barba ai diritti di coloro che hanno rispettato le regole, raccolto firme autentiche, presentato le liste in tempo utile. Senza contare la legge (nr. 400/1988) che vieta espressamente i decreti in materia elettorale.
Personalmente era da un pezzo che non mi sentivo più rappresentato da Giorgio Napolitano e nutrivo sempre maggiore nostalgia per i veri garanti della Costituzione come Einaudi, Pertini, Scalfaro e persino Ciampi. Da ieri – a giudicare dai centralini intasati del Quirinale – ho l’impressione di essere in ottima compagnia.
Per 50 anni Napolitano è stato accompagnato dal nomignolo di “figlio del Re” per la sua straordinaria somiglianza con Umberto II di Savoia. Ma era il re sbagliato: Napolitano è il degno erede di Vittorio Emanuele III, il sovrano che nel 1922 non mosse un dito contro la marcia su Roma e nel 1943 fuggì a Brindisi. Anche lui, nella notte.
nchomsky
07 mar 2010 - 11:09 - #11ORMAI ESSERE ONESTI E’ DIVENTATO UN DIFETTO:
Il partito del fare e del malaffare, del fare un po’ come gli pare - dell’abuso e del condono, del sopruso e del perdono, della cricca che sono - ha digrignato i denti e sfoderato braccia tese, ha minacciato mostrando la bava, «non ci fermeremo davanti a niente», poi ha fatto la voce sottile e il pianto da vittima quando del danno era artefice. Ha infine preteso, battendo i pugni, di cambiare le regole in corsa. Prima della Costituzione (articolo 72, nessun decreto in materia elettorale) ha infranto, gettandolo a terra tra risa di disprezzo, quel che resta del senso dello Stato. Ha insultato milioni di persone per bene che vivono ogni giorno nel rispetto delle regole pagandone il prezzo. Li ha - ci ha - resi ridicoli, sudditi a capo chino di un tiranno. Costoro, le persone per bene, sono furibonde ed hanno ragione: chi sta in fila a affoga tra le carte per un permesso di soggiorno, un’iscrizione a scuola, un concorso, un bollo scaduto, il rinnovo di un contratto, una concessione edilizia avrà da oggi la possibilità di sanare per decreto irregolarità burocratiche e ritardi? Certo che no. Eppure ciascuna di queste regole da rispettare corrisponde ad un diritto. Il diritto alla cittadinanza, all’istruzione, al lavoro, alla casa. Si potrà dire, da domani, che dovendo scegliere tra un ritardo nell’iscrizione a scuola e il diritto ad andarci prevale il secondo? No. Chi ritarda di mezz’ora sarà escluso. L’elasticità vale solo per chi può imporla con l’abuso. Dunque gli italiani onesti sono furenti: se fosse accaduto alla sinistra avremmo avuto un decreto del governo? Difficile. Pagheranno una multa i ritardatari come si paga la mora sulle bollette? Non sembra proprio. La regola vale per il deboli, l’arbitrio per i forti. Forse Milioni quello del panino è stato radiato dal Pdl per manifesta incompetenza? No, lo si è visto anzi in queste notti dalle parti di Palazzo Chigi. Dunque era un disegno, l’ennesima furbizia per alzare fumo? Che triste giorno, il 5 marzo. Un nuovo 8 settembre, scriveva ieri Alfredo Reichlin. «Fino a che punto siamo consapevoli che l’Italia è arrivata all’appuntamento con la storia?». Ecco, lo siamo?
Il presidente della Repubblica ha agito, si deduce dalle sue parole, secondo la logica del male minore: tra i due beni - il rispetto delle norme e il diritto dei cittadini a votare - ha scelto il secondo. Una scelta di quelle in cui si perde comunque. L’astuta truffa - il quesito del premier - era questo: o la democrazia o la legge. Ma la democrazia e la legge sono la stessa cosa, solo la banda di governo crede di no. Napolitano ha agito anche per timore delle conseguenze possibili: chiede che «tutti si rendano conto» dell’acuirsi di tensioni «non solo politiche ma istituzionali». Abbiamo titolato, l’altroieri, «Gulp di stato». Oggi possiamo dirlo in chiaro: colpo di stato, è questo il pericolo. Siamo sull’orlo e adesso tocca a noi. Spiazziamoli. Non sbagliamo la mira. Non cadiamo nel tranello, di nuovo, di assegnare ad altri - peggio che mai ad uno solo - compiti, colpe, responsabilità. La storia è nelle nostre mani e si cambia in un solo modo: non coi decreti ma col voto. Spiazziamoli, sì. Scendiamo in piazza e saremo noi a umiliarli: col voto delle persone oneste. Sono o no la maggioranza del Paese, annidate in tutti i partiti? Vediamo. Contiamole.
nchomsky
07 mar 2010 - 11:15 - #12Care Pirla, cari Pirla:
Care pirla e cari pirla che avete consumato diottrie a studiarvi le norme elettorali fino all’ultimo codicillo in corpo 2, avete consumato scarpe andando in giro a raccogliere firme regolari, vi siete congelati stazionando per ore ai banchetti per convincere i passanti a sottoscrivere le liste, avete rinunciato al tempo libero per inseguire gli autenticatori in capo al mondo e vi siete svegliati alle
tre del mattino per presentarvi per tempo agli uffici elettorali, questo discorso a reti unificate è dedicato a voi imbecilli ancora convinti di vivere in uno Stato di diritto, in una democrazia fondata su elezioni regolari, cioè conformi alle leggi vigenti. Spiacente di informarvi, casomai non ve ne foste ancora accorti, che viviamo in un regime fondato sulla legge del più ricco e del più forte, di chi grida e minaccia di più. Una legge che varia a seconda delle esigenze del più prepotente. Se, puta caso, costui viola la legge, non ha sbagliato lui: è sbagliata la legge, che viene cambiata su
due piedi. Se poi, puta caso, la Costituzione non lo consente, non è sbagliata la nuova legge: è sbagliata la Costituzione. Che si può cambiare come un calzino s p o rc o . Se penso che da cinquant’anni mi chiamano “il figlio del re” per la mia somiglianza con Umberto II, mi scompiscio. Hanno sbagliato re: io sono l’erede di Vittorio Emanuele III, quello che nel 1922 non mosse
un dito contro la marcia su Roma e nel 1943 se ne fuggì a Brindisi. Sempre di notte. Infatti quando ho firmato il decreto salva-Banana? Di notte. Del resto chi sono io per respingere una legge con messaggio motivato alle Camere come previsto dall’articolo 74 della Costituzione? Mica sono il garante della Costituzione. L’ho già detto per lo scudo fiscale: se non firmo, quelli mi
rimandano indietro la stessa legge e poi devo firmarla comunque. Tanto vale farlo subito. A chi mi prospetta le dimissioni, rispondo che non conosco questa parola: sono in Parlamento dal 1953, figuriamoci. E in vita mia ho fatto ben di peggio che firmare leggi illegali: ho plaudito all’i nva s i o n e sovietica dell’Ungheria, ho attaccato Berlinguer che evocava la questione morale, ero amico di Craxi, ho scritto pure alla vedova che il marito corrotto era un per seguitato. Conosco l’obiezione: non c’è elezione senza qualche lista esclusa per ritardi o irregolarità. In Molise nel 2000 aveva vinto la sinistra con Giovanni Di Stasi, poi la destra di Michele Iorio fece ricorso contro alcune
liste irregolari, Tar e Consiglio di Stato lo accolsero, si rifecero le elezioni e vinse Iorio che ancora governa. E il governo D’Alema non ci pensò neppure di fare un decreto per legalizzare le illegalità: peggio per lui, poi dicono che è intelligente. Del resto al Quirinale c’era ancora Ciampi, mica io. Due anni fa invece c’ero già io, quando alle Provinciali in Trentino venne esclusa, dopo i ricorsi di Lega e Pdl, la lista Udc alleata della sinistra. Nemmeno allora l’Unione pensò di salvare
l’alleato con un decreto interpretativo: peggio per loro, pirla.Ecco, care pirla e cari pirla: la prossima volta, anziché prendere sul serio la legge e rischiare l’a s s i d e ra m e n t o per raccogliere le firme e presentarle in tempo utile, fate come me: statevene a casetta vostra davanti al caminetto, con la vestaglia di lana e le babbucce di velluto. Poi fate come i bananieri: all’ultima ora dell’ultimo giorno vi presentate in Corte d’Ap p e l l o con le firme tarocche di Romolo Augustolo, George Clooney, Giovanni Rana e soprattutto Gambadilegno,magari vi fate pure un panino e una pennica per non arrivare proprio in orario, poi minacciate la marcia su
Roma, portate in piazza una dozzina di esaltati, mi urlate “buh” sotto le finestre del Quirinale, mi fate sparare dai vostri giornali e io vi firmo la qualsiasi. Anche la lista della spesa, il menu del ristorante, la ricevuta del parrucchiere, lo scontrino dell’intimissimo. Tanto Santoro l’hanno chiuso e per un mese non rompe con le sue notizie: fa tutto Minzolini, che sta dalla parte del Banana, cioè dalla mia. Statemi allegri. Il vostro presidente della Repubblica. Vostro, si fa per dire.
(di Travaglio “Il Fatto Quotidiano)
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 11:15 - #13 (nascondi)#6
parole Sante, pigi,
ieri ho scritto qualcosa di molto simile, poi leggi i commenti di nchomsky e, ti rendi conto che i loro lobi del cervello sono più simili a quelli di un diplodoco che al
Homo Sapiens.
Cmq l’importante è che perdano e vengano dispersi, soprattutto quel terrorista di didietro.
a1
07 mar 2010 - 11:26 - #14Be cambiare le regole in corsa non mi sembra proprio democratico, se poi quelli del PDL non sanno neanche presentare una lista il che è tutto dire, e dimostra che IGNORANTI ci stanno AMMINISTRANDO.
luvi
07 mar 2010 - 11:28 - #15Napolitano non doveva emanare il DL in quanto era semplicemente un atto nullo cioè redatto da un organo incompetente. Il secondo comma della legge 23 Agosto 1988, n 400 recita che il Governo non può “PROVVEDERE nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma, della Costituzione”. Tra queste materie vi è quella elettorale che anzi è una delle materie in cui deve essere attuata la procedura normale( voto in Aula e non in Commissione). Questo perchè nei Padri Costituenti ben chira la circostanza che in una materia così delicata dovevssero essere coinvolti tutti i partiti presenti in Parlamento. Figuriamoci se si può “PROVVEDERE” in materia elettorale, anche solo per dare un’interpretazione autentica, con un Decreto Legge !!! Se così stanno le cose non so se sia più grave il comportamento di un Governo che si è appropriato di una materia non sua o quello di un Presidente della Repubblica che ha emanato un atto di un organo costituzionalmente incompetente.
nchomsky
07 mar 2010 - 11:29 - #1613-
Appunto confermi: Essere onesti in Italia è un difetto, difetto che tu per primo non riesci a sopportare negli altri…
chico-mendez
07 mar 2010 - 11:31 - #17Liberty va che se c’è attulamente un terrorista in parlamento (con tanto di sentenza) lo avete voi…….ti vedo molto ignorante sulla differenza applicare la legge mettere bombe ehehehe a ma si avete fatto un decreto intepretativo anche li?
fabio-p
07 mar 2010 - 11:45 - #18Articolo 72 della costituzione:
“Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa , di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi”.
In pratica non si possono fare decreti in materia elettorale. Vincolo pensato per evitare che il governo possa favorire sé stesso a scapito delle opposizioni come accade abitualmente nelle dittature. L’Italia è una dittatura. Napolitano è un traditore degli italiani, carta igenica del governo. Attenzione cari politici, in dittatura tutto diventa moralmente lecito per abbattere il dittatore.
a1
07 mar 2010 - 11:45 - #19In Italia si diche la LEGGE NON AMMETTE L’IGNORANZA evidentemente il detto vale per tutti tranne che per il pdl.
aldebaran85
07 mar 2010 - 11:47 - #20pigi l’errore l’ha commesso il PDL!!!! non i magistrati, l’opposizione, di pietro!!!
lo stesso pdl che ha vietato il voto a bologna perchè contrario alla legge!!!!
aldebaran85
07 mar 2010 - 11:56 - #21ma lo volete capire popolo di lobomotizzati e di ignoranti che silvio e la lega hanno cambiato una legge elettorale a 3 settimane dal voto? la colpa non è di pietro, magistrati, giornali esteri, repubblica ecc.
il signor vice ministro romani appena sky ha presentato ricorso contro i paletti alla commissione europea si è precipitato a difendere MEDIASET!!! lo capite o avete il salame sugli occhi?
il signor maroni che si vantava tanto di aver vinto la battaglia degli immigrati però non ha detto niente quando gli immigrati si sono ribellati in calabria, da dove sono comparsi? dal nulla??? o sono i media berlusconiani che nascondono la realtà?
la maggioranza del governo (molto ampia) invece di preparare le leggi ad personam perchè non manda avanti il “programma” della lega sulla federazione?
la lega che diceva roma ladrona poi presenta il figlio di bossi nelle elezioni
shaka-v
07 mar 2010 - 11:57 - #22http://www.youtube.com/watch?v=UJzKsE7b9oc&feature=player_embedded#
luvi
07 mar 2010 - 12:04 - #23A PROVA DI IMBECILLE
LODO SCHIFANI FIRMATO : INCOSTITUZIONALE
LODO ALFANO FIRMATO : INCOSTITUZIONALE
PROCESSO BREVE : INCOSTITUZIONALE
LEGITTIMO IMPEDIMENTO : INCOSTITUZIONALE (CSM)
DECRETO INTERPRETATIVO FIRMATO INCOSTITUZIONALE
……
Napolitano , possibile che al Quirinale non c’è una copia della costituzione ?
Basta leggerla
La capisce un imbecille
Ci risparmi le prese per il culo. Grazie
Tinazzi
aldebaran85
07 mar 2010 - 12:06 - #24#23 e faccio anche notare che di pietro il contadinotto come lo definiscono quelli della maggioranza oltre ad essere riuscito ad iscrivere le liste elettorale ha sempre affermato l’incostituzionalità di quelle norme
stefano1966
07 mar 2010 - 12:15 - #25@ 5 keolo
Concordo in pieno,applauso.
@ asldebaran
Disintossicati.
Smettila di volerti male smemorizza Rai 1 e Can 5 dalla tv o almeno evita di osservare i tg per vedere come “interpretano” i fatti.
Ti viene solo il fegato grosso…per cosa?
Per la gente “informata normaalmente” non è successo nulla.
Il Cav stavolta si è superato è andato oltre ai soliti ghiaccioli venduti agli eschimesi.
Quello che proprio mi lascia sbalordito ed esterefatto è che altri di cdx prendano alla leggera quanto è accaduto.
Napolitano ha firmato il DL interpretativo.
Ma ha anche reso noto che l’incontro con la delegazione governativa è stato molto teso.
Che ora esiste tensione tra istituzioni.
Dalle parole che qualcuno ha riportato gli sarebbe stato intimato “tu firmi altrimenti ti scateno la piazza”.
Si capisce perchè Napolitano aveva già messo in programma un’incontro con il Consiglio Superiore di Difesa.
Dopo le parole di La Russa è come se avesse chiesto ai militari…..nel caso peggiore voi con chi starete?
Se Napolitano non avesse firmato?
Cosa nsarebbe accaduto?
Se quelle parole fossero veramente state dette al Presidente della Repubblica bisogna prendere che:
Chi le ha dette sarebbe fuori da ogni grazia di Dio.
Chi le ha dette non sarebbe completamente in se.
Chi le ha dette starebbe vivendo in un delirio di onnopotenza.
Questo è bene che lo capiscano anche i fan più sfegatati del Cav.
Tutto ciò non ha nulla di normale.
Ci apprestiamo ad andare a votare in elezioni che sarà possibile che vengano invalidate dalla sentenza definitiva del TAR Lombardo o dalla Corte Costituzionale.
Un vero spettacolo.
Come insegnare a campare di giorno in giorno.
Niente più regole,tutte da interpretare.
Niente più certezze.tutte da interpretare.
E dire che il cdx era noto per la tolleranza zero.
Tolleranza zero alle regole che possono cambiare in qualsiasi momento e che si devono forzatamente adattare ai voleri di qualcuno.
Con questo metodo non dubito che il Cav possa e riesca a vincere.
Come ha detto la Bonino,i risultati saranno definitivi…o si potranno interpretare?
Quello dell’altra sera sarà un precedente grosso come un macigno che peserà per sempre nella storia repubblicana.
Il Cav pensa di aver fatto una furbata.
Per me ha solo prenotato la benzina per gli elicotteri che prima o poi andando avanti così dovranno spiccare il volo….il problema è che l’ha prenotata con la carta di credito…e il conto gli arriverà tra un po,non subito.
Sono due giorni che sono senza parole.
Non mi era capitato spesso.
aldebaran85
07 mar 2010 - 12:27 - #26stefano ancora non ho il dtt :( e per adesso mi guardo il tg1
alla fine voti il m5s o lega?
keolo
07 mar 2010 - 12:29 - #27Tra l’altro il Cavaliere ha regalato alla Lega la maggioranza in veneto.
Dubito che i leghisti voteranno PDL alle elezioni e con il traino di Zaia si prospetta una caporetto per il partito di Silvio.
sergyx
07 mar 2010 - 12:32 - #28qualcuno di voi sapeva qualcosa di questo?:
http://it.wikipedia.org/wiki/Migliorismo
luvi
07 mar 2010 - 12:34 - #29@28, si, certo.
stefano1966
07 mar 2010 - 12:34 - #30@ aldebaran
In questo momento non ho nessuna voglia di indare a votare.
aldebaran85
07 mar 2010 - 12:36 - #31stefano ti capisco molto bene
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 12:37 - #32#17
è arrivato il fenomeno…e domenico giglio chi era???
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 12:38 - #33#23
qua di imbecilli ve ne sono parecchi, tu sei l’unico imbecille che almeno ci mette nome e cognome….
sergyx
07 mar 2010 - 12:41 - #34@29
luvi, io non ne ero al corrente.. direi che si spiegano tante cose con questa corrente dei miglioristi e il comportamento di Napolitano…
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 12:42 - #35Il Tar ha riconosciuto che l’ufficio elettorale della Corte d’Appello dopo aver accettato la lista del PDL non aveva più alcun potere di intervento.
aldebaran85
07 mar 2010 - 12:47 - #36Di Pietro: “Chi mi attacca è ipocrita”
Dopo aver ipotizzato l’impeachment del capo dello Stato, Antonio Di Pietro attacca chi lo critica su questo punto: “Ho letto i giornali - afferma - e ho assistito all’ipocrisia e alla pavidità tipiche di una certa cultura di questo Paese. Mi spiace constatare che, di fronte ad uno sfregio cosi’ evidente alla democrazia, serpeggiano l’ipocrisia e il falso perbenismo di coloro che sostengono che la colpa sia solo di chi ha commesso questo fatto grave lasciando fuori le responsabilita’ di chi doveva fare il controllore”.
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 13:04 - #37http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=5550
albertodagiussano
07 mar 2010 - 13:32 - #38se viene consentito di presentarsi alle elezioni alla lista patacca ”lista Cota-PDL” in Piemonte allora lo si dovrebbe consentire anche al partito nazista, peraltro i ricorsi sono stati accolti e le liste di Polverini e Formigoni sono perfettamente regolari quindi non si capisce di che ciancia la sinistra
carmila
07 mar 2010 - 14:07 - #39Napolitano ha ratificato la totale consegna del Paese al nano.
Siamo in emergenza da anni, ma ora si è raggiunto il punto di non-ritorno.
Penso che sia ora di chiamare le cose col loro nome e abbandonare l’idea che siamo ancora in un paese dove esistono garanzie costituzionali e democratiche in una normale contrapposizione politica tra opposte fazioni.
Ripristiniamo termini che credevamo sconfitti x sempre, cioè DITTATURA, OPPRESSIONE, CENSURA, STATO DI POLIZIA.
Stando così le cose, non so come si possa solo avere l’ingenuità di pensare che le elezioni si svolgano in modo regolare e non si ricorra tranquillamente a brogli di ogni tipo, tanto poi si fa un decreto “interpretativo”.
carmila
07 mar 2010 - 14:14 - #40liberty valance: è inutile che SOLO ORA ti ricordi di sciorinare Costituzione, Enti istituzionali, diritto di voto ecc. , sulle regole democratiche ci scagazzate sopra ogni giorno e le sventolate solo quando fa comodo a voi! O meglio, al nano-padrone.
Da domani prova TU a fottertene delle regole “burocratiche” quando ti rivolgi ad un ente statale e poi invoca il de-cretino: ti sbattono fuori a calci nel sedere, ma tu sii contento per il tuo padroncino….
liberty-valance-2
07 mar 2010 - 14:21 - #41#40
carmila,
è auspicabile una dittatura di Berlusconi, che la democrazia di questa sinistra scatafuddata, poi, è una questione di sensazioni.
Io quei 2 anni di prodi li ho sofferti giorno per giorno, ricordo quando il PDL stravinse, si tornò a respirare un’aria più fresca e il sole splendeva alto sui nostri destini.
Le nuvole siete voi con le vostre paure, lo smog è didietro con la sua arroganza, la nebbia è il PD con la sua inedia, il fango è l’estrema sinistra….
stefano1966
07 mar 2010 - 14:23 - #42@ albertodagiussano
Sono Romagnolo,ma il Piemonte è la mia seconda regione,solo nel 2009 ci ho vissuto 3 mesi e mezzo e non è detto che prima o poi mi ci stabilisca definitivamente.
Quando Cota dice ste cose e le mette in combinazione con l’affaire Lombardia semplicemente sbaglia.
In Piemonte è stata fatta una nuova legge lettorale.
Le liste che hai citato sono di supporto a Rebellino.
Queste liste essendo collegate a Rebellino,consigliere regionale,non hanno bisogno di firme per presentarsi.
La nuova legge elettorale Piemontese prevede che le firme siano raccolte per i nuovi partti e per le nuove liste.
Chi è già rappresentato in consiglio regionale anche solo da un consigliere non ha bisogno di raccogliere firme.
Ha già dato prova di essere rappresentativo essendo in consiglio regionale.
Potevano fare una legge lettorale anche in Lombardia,sullo stile Piemontese?
Che non necessitasse della raccolta delle firme per presentarsi?
Certo.
Vi era però una piccola controindicazione.
Se Formigoni emanava una nuova legge cadevano i formalismi che gli permetteranno di essere eletto per la 4a volta.
Di sostanza,lui si è fatto eleggere con una vecchia legge elettorale nelle 3 volte precedenti.
Con la stessa legge si farà eleggere stavolta.
La nuova legge nazionale prevede che chi ha fatto due mandati non sia ricandidabile.
Se Formigoni avesse fatto una nuova legge regionale sullo stampo piemontese la legge avrebbe dovuto per forza tenere in considerazione la nuova legge elettorale nazionale che gli impedirebbe di ripresentarsi.
Quindi vecchia legge regionali,ok,puoi presentarti,la legge nazionale è stata fatta dopo.
Nuova legge regionale,non puoi presentarti perchè deve essere compatibile con la nuova legge nazionale.
Formigoni poteva cambiare le legge lelettorale Lombarda e fare in maniera che non si raccogliessero più le firme,ma poi nella legge doveva valere anche la sua incandidabilità.
Quindi il paragone Cota-Formigoni non regge.
stefano1966
07 mar 2010 - 14:44 - #43Come lo “interpreto” io:
Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal Governo IN UN TESO INCONTRO giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal Ministero dell’interno e dalla Presidenza del consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione - comunque inevitabilmente legislativa - potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.
La vicenda è stata molto spinosa, fonte di GRAVI CONTRASTI E DIVISIONI, e ha messo in evidenza l’acuirsi NON SOLO di TENSIONI POLITICHE, ma di SERIE TENSIONI ISTITUZIONALI.
(come deve spiegarsi per dire che è stato costretto?….SERIE TENSIONI ISTITUZIONALI)
E’ bene che tutti se ne rendano conto. Io sono deciso a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale.
Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di RISPETTARNE costantemente le FUNZIONI E POTERI.
(sono stato scavalcato ed esautorato,non potevo fare altrimenti)
Cordialmente
Giorgio Napolitano
Questo è un “sto gridando aiuto!!!” non potevo fare in altra maniera altrimenti succecdeva un casino,mi hanno minacciato.
“Serie tensioni istituzionali”.
E’ grave,gravissimo.
marcot
07 mar 2010 - 15:28 - #44Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni , non solo non è degno di un paese civile , ma è roba da film ;di più , da cartone animato.
E’ come se io vado allo stadio alle 5 per vedere una partita di calcio iniziata alle 3.
Siccome è finita , vado negli spogliatoi , rimprovero all’arbitro (che ha fischiato la fine alle 4.45) di avermi negato il diritto di vedere la partita.
L’arbitro , invece di mandarmi a quel paese , chiama i giocatori e li fa tornare in campo.
Per quanto può apparire surreale , con il decreto fatto l’altro giorno ,
le cose sono andate esattamente così.
naruto1685
07 mar 2010 - 15:53 - #45vorrei interpretare a modo mio, ma anche no!
Napolitano è stato ricattato, ma è pur sempre il presidente della repubblica. Conosciamo Berlusconi, probabilmente ha deciso di ricattarlo minacciandolo di scatenare una guerra civile. Utopia? no. Ha degli strumenti non indifferenti per riuscirci. Napolitano ricattabile? si, lo è, non ci sono dubbi. E’ altrettanto vero che ci sono personaggi ricattabili di sinistra, quello che dice di pietro (che adesso sopporto e supporto solo per assenza di concorrenza) è vero, ci sono i limiti per purgare napolitano. Non è la prima volta che firma una porcata incostituzionale, il lodo alfano per esempio, bocciato definitivamente e probabilmente se dovessero vincere formigoni e polverini, si riandrà al voto entro un anno a partire dal 28 marzo. Liberty, sinistra e libertà (o come cavolo si fa chiamare) ha deciso di non usufruire di questo nuovo cavillo che gli consentirebbe di partecipare alle elezioni.
naruto1685
07 mar 2010 - 15:55 - #46*che non li consentirebbe di partecipare nelle regioni in cui non hanno avuto il consenso popolare.
nchomsky
07 mar 2010 - 17:45 - #47MaryStar in un altra delle sue ottime Kazzate:
‘Oggi anche Romano Prodi e’ intervenuto nella campagna a base di falsita’ che la sinistra sta conducendo contro il decreto del governo’. Lo dice il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che aggiunge: ‘L’ex-premier oggi manifesta ‘paura’ e ‘preoccupazione, ma prima di impartire lezioni ad altri, forse lui e le forze politiche che, per due volte, l’hanno dapprima sostenuto e poi rovesciato dovrebbero ricordare le circostanze che li hanno mandati al governo’.
LA DOMANDA E’ UNA SOLA: CI FA O CI E’ ?
teseo
07 mar 2010 - 17:53 - #48Vabbè alla fine a uno viene anche voglia di smettere di votare…tanto il nano se la gira e rigira come gli pare, nessuno gli dice niente, il presidente della repubblica si comporta da inetto…i media sono tutti telecomandati da lui…ci manca solo che, sconfitto alle regionali, dica ” Sono tutti esiti falsati…torniamo a votare” e subito gli italiani pecoroni al seguito…saremmo veramente al capolinea…
steffa
07 mar 2010 - 18:59 - #49Ho appena ascoltato il discorso di fine anno del Presidente Pertini, 31 dicembre 1983, su youtube. Lo consiglierei vivamente a Napolitano, ma poichè non mi è possibile lo consiglio a voi
bissis
07 mar 2010 - 19:36 - #50“”Io quei 2 anni di prodi li ho sofferti giorno per giorno, ricordo quando il PDL stravinse, si tornò a respirare un’aria più fresca e il sole splendeva alto sui nostri destini.”"
si infatti, l’ottimismo della situazione italiana è andato migliorando di giorno in giorno, fino ad oggi che siamo tra i tre o quattro più in vista dell’europa!
(grecia portogallo ecc)
ora mancano solo alcuni dettagli (sicurezza, immigrazione, tasse aumentate), ma per le tasse sono ottimista c’è sempre tempo, quanti anni sono che lo sento? 15?
non bisogna avere fretta, è come per la lega e il federalismo
a piccoli passi si progredisce