
In queste ore di crescente tensione, non sarà facile per il Pd dimostrare agli italiani di non essere un’accozzaglia di fischiatori di professione, ma una opposizione responsabile e pronta per l’alternativa a Berlusconi.
La manifestazione (o le manifestazioni?) di sabato prossimo contro il decreto della vergogna salva liste, invece che dare una spallata al governo, rischia di destabilizzare l’opposizione, un boomerang per i promotori.
Se Antonio Di Pietro insiste nel mettere sotto accusa il capo dello Stato e porterà in Parlamento la sua richiesta di impeachment a Napolitano, il tenue filo unitario riallacciato col Partito democratico, si strapperà.
Quella di sabato prossimo rischia di trasformarsi nella piazza “contro” Napolitano. In tal modo, davvero Berlusconi prenderebbe più “piccioni” con una sola fava.
La forzatura del governo che lede i principi di civiltà democratica passerebbe in secondo piano. E il Cavaliere dimostrerebbe ancora una volta di saper tirar fuori il coniglio dal cilindro, capace di ribaltare la frittata e di scatenare la rissa in casa altrui. Il premier, con i sondaggi in picchiata, riaccende le polveri per rianimare una campagna elettorale oramai compromessa.
La via d’uscita di Berlusconi è una sola: ricacciare Pd e opposizione nella trincea dell’antiberlusconismo. In questo il Cavaliere è maestro.
Anche il Pd e gli altri “alleati” sono insuperabili: ma nel cadere nelle trappole. Si saprà presto se il partito di “lotta e di governo” è solo uno slogan dell’albo dei ricordi.
mr-lorenz
08 mar 2010 - 12:15 - #1Chiacchiere di nulla rilevanza
ormai il disgusto per questa maggioranza e’ diffuso, estremo, e irreversibile
Segnalo un meravigioso commento su un fatto di cui, al solito, sulla stampa non si parla
http://phastidio.net/2010/03/08/cosi-fan-tutti/#more-4555
fc77
08 mar 2010 - 12:18 - #2vorrei entrare nel cervello degli elettori del pdl,x capire come ragionano,mah!!!!!!!!!!
enrico-xc
08 mar 2010 - 12:22 - #3gli elettori del pdl ragionano benissimo.
sanno che di pietro e pd sono incapaci di qualunque proposta costruttiva, sarebbero incapaci di governare assieme, peggio del circo prodi, quindi voteranno berlusconi e lega come sempre!
16db
08 mar 2010 - 12:35 - #4Caspiterina! Quale arguzia politica il cavaliere. Un vero genio del male! Gambadilegno gli fa un baffo. Magari ce la fa pure a farsi Minnie.
16db
08 mar 2010 - 12:42 - #5Caspiterina #2! Enrico/McLEod/Sorgente/Liberty accorrete!!! Sul giornale della fam. Berlusconi ormai i commenti sono pochissimi, indice forse di uno scarso numero di visite e di una ancor più scarsa partecipazione da parte della vostra base (nel caso servissero conferme oltre il flop delle iscrizioni al partito -> e SB vorrebbe fondarne un altro LOL! -> iscrizione obbligatoria per tutti i dipendenti del biscione)… . Cosa ci fate ancora qui su Polis? Urge intervento spammatorio di là!
fc77
08 mar 2010 - 12:48 - #6non hanno più il coraggio di commentare…..
16db
08 mar 2010 - 12:58 - #7@2 fc: Ma perchè ti vuoi far del male? :)
fc77
08 mar 2010 - 13:10 - #816bd,vorrei provare la sensazione del vuoto assoluto :D
enrico-xc
08 mar 2010 - 13:39 - #98 leggiti il programma di pd ed idv allora!
garcetto
08 mar 2010 - 13:48 - #10@9
(adesso ridiamo amici, guardate come si scacciano gli animaletti fastidiosi senza il raid)
caro enrico, in che punti ESATTI del programma sono incoerenti e scorretti?
chico-mendez
08 mar 2010 - 13:59 - #11Al Tg1 di venerdì sera è andata in onda la foto di Hans Kelsen, uno dei massimi giuristi del secolo scorso. “Gli fanno dire che la sostanza deve prevalere sulla forma: a lui, che ha sempre sostenuto che, in democrazia, le forme sono sostanza. Una disonestà, tra tante. Gli uomini di cultura dovrebbero protestare per l’arroganza di chi crede di potersi permettere di tutto”……banda di ignoranti zoticoni manco le teorie e le idee delle persone sapete codificare defic3nti
chico-mendez
08 mar 2010 - 14:01 - #12enrichetta lo so che ho scritto delel cose a te sconosciute ma fatti una ricerca sulla rete, da Londra a new york, da adis abeba a nairobi, da pechino a seul ci stanno ridendo dietroooooooooooooooooooo….siete una massa di str0nzi idiot1 senza cultura senza soria siete la spazzatura della democrazia voi…..defic3nt3 sai dirmi due parole sul decreto? sai cosa significa vero cret1n0? e’ la negazione assoluta del liberismo quello
Superpyno
08 mar 2010 - 14:03 - #13Quante chicchiere inutili da una parte e dall’altra. Una banda di travaglini da una parte e un gruppetto sparuto di silvietti dall’altra…. Nessuno che propone cose reali e concrete e intanto loro si finanziano coi nostri soldi e se li spartiscono. Possibile che il tanto intelligente popolo della sx non capisce che tutto questo rumore nasconde l’incapacità diffusa a fare qualcosa? Che Dio aiuti l’Italia…….
fc77
08 mar 2010 - 14:09 - #14#13,dai tu cosa proponi??????????????? non fare tanto lo sveglio……
nchomsky
08 mar 2010 - 14:21 - #15Analisi sulla Costituzionalità del DDL Porcata:
Non critica Napolitano, dissente da Di Pietro, benedice le proteste, boccia un decreto inconcepibile in uno Stato di diritto. Gustavo Zagrebelsky inizia citando un episodio che, “nel suo piccolo”, indica lo stravolgimento dell’informazione. Al Tg1 di venerdì sera va in onda la foto di Hans Kelsen, uno dei massimi giuristi del secolo scorso. “Gli fanno dire che la sostanza deve prevalere sulla forma: a lui, che ha sempre sostenuto che, in democrazia, le forme sono sostanza. Una disonestà, tra tante. Gli uomini di cultura dovrebbero protestare per l’arroganza di chi crede di potersi permettere di tutto”.
Professore, che succede?
“Apparentemente, un conflitto tra forma e sostanza”.
Apparentemente?
“Se guardiamo più a fondo, è un abuso, una corruzione della forza della legge per violare insieme uguaglianza e imparzialità”.
Perché? Non si trattava invece proprio di permettere a tutti di partecipare alle elezioni?
“Il diritto di tutti è perfettamente garantito dalla legge. Naturalmente, chi intende partecipare all’elezione deve sottostare ad alcuni ovvi adempimenti circa la presentazione delle candidature. Qualcuno non ha rispettato le regole. L’esclusione non è dovuta alla legge ma al suo mancato rispetto. È ovvio che la più ampia “offerta elettorale” è un bene per la democrazia. Ma se qualcuno, per colpa sua, non ne approfitta, con chi bisogna prendersela: con la legge o con chi ha sbagliato? Ora, il decreto del governo dice: dobbiamo prendercela con la legge e non con chi ha sbagliato”.
E con ciò?
“Con ciò si violano l’uguaglianza e l’imparzialità, importanti sempre, importantissime in materia elettorale. L’uguaglianza. In passato, quante sono state le esclusioni dalle elezioni di candidati e liste, per gli stessi motivi di oggi? Chi ha protestato? Tantomeno: chi ha mai pensato che si dovessero rivedere le regole per ammetterle? La legge garantiva l’uguaglianza nella partecipazione. Si dice: ma qui è questione del “principale contendente”. Il tarlo sta proprio in quel “principale”. Nelle elezioni non ci sono “principali” a priori. Come devono sentirsi i “secondari”? L’argomento del principale contendente è preoccupante. Il fatto che sia stato preso per buono mostra il virus che è entrato nelle nostre coscienze: il numero, la forza del numero determina un plusvalore in tema di diritti”.
E l’imparzialità?
“Il “principale contendente” è il beneficiario del decreto ch’esso stesso si è fatto. Le pare imparzialità? Forse, penseremmo diversamente se il beneficiario fosse una forza d’opposizione. Ma la politica non è il terreno dell’altruismo. Ci accontenteremmo allora dell’imparzialità”.
Anche lei, come l’ex presidente Onida, considera il dl una legge ad personam?
“Questa vicenda è il degno risultato di un atteggiamento sbagliato che per anni è stato tollerato. Abbiamo perso il significato della legge. Vorrei dire: della Legge con la maiuscola. Le leggi sono state piegate a interessi partigiani perché chi dispone della forza dei numeri ritiene di poter piegare a fini propri, anche privati, il più pubblico di tutti gli atti: la legge, appunto. Si è troppo tollerato e la somma degli abusi ha quasi creato una mentalità: che la legge possa rendere lecito ciò che più ci piace”.
Torniamo al decreto. Si poteva fare?
“La legge 400 dell’88 regola la decretazione d’urgenza. L’articolo 15, al comma 2, fa divieto di usare il decreto “in materia elettorale”. C’è stata innanzitutto la violazione di questa norma, dettata non per capriccio, ma per ragioni sostanziali: la materia elettorale è delicatissima, è la più refrattaria agli interventi d’urgenza e, soprattutto, non è materia del governo in carica, cioè del primo potenziale interessato a modificarla a suo vantaggio. Mi pare ovvio”.
Quindi, nel merito, il decreto viola la Costituzione?
“Se fosse stato adottato indipendentemente dalla tornata elettorale e non dal governo, le valutazioni sarebbero del tutto diverse. Dire che il termine utile è quello non della “presentazione” delle liste, ma quello della “presenza dei presentatori” nei locali a ciò adibiti, può essere addirittura ragionevole. Non è questo il punto. È che la modifica non è fatta nell’interesse di tutti, ma nell’interesse di alcuni, ben noti, e, per di più, a partita in corso. È un intervento fintamente generale, è una “norma fotografia”".
Siamo di fronte a una semplice norma interpretativa?
“Quando si sostituisce la presentazione delle liste con la presenza dei presentatori non possiamo parlare di interpretazione. È un’innovazione bella e buona”.
E la soluzione trovata per Milano?
“Qui si trattava dell’autenticazione. Le formule usate per risolvere il problema milanese sono talmente generiche da permettere ai giudici, in caso di difetti nella certificazione, di fare quello che vogliono. Così, li si espone a tutte le possibili pressioni. Nell’attuale clima di tensione, questa pessima legislazione è un pericolo per tutti; è la via aperta alle intimidazioni”.
Lei boccia del tutto il decreto?
“Primo: un decreto in questa materia non si poteva fare. Secondo: soggetti politici interessati modificano unilateralmente la legislazione elettorale a proprio favore. Terzo: si finge che sia un interpretazione, laddove è evidente l’innovazione. Quarto: l’innovazione avviene con formule del tutto generiche che espongono l’autorità giudiziaria, quale che sia la sua decisione, all’accusa di partigianeria”.
Di Pietro e Napolitano. È giusta la critica dell’ex pm al Colle?
“Le reazioni di Di Pietro, quando accusa il Capo dello Stato di essere venuto meno ai suoi doveri, mi sembrano del tutto fuori luogo. Ciascuno di noi è libero di preferire un comportamento a un altro. Ma è facile, da fuori, pronunciare sentenze. La politica è l’arte di agire per i giusti principi nelle condizioni politiche date. Queste condizioni non sempre consentono ciò che ci aspetteremmo. Quali sono le condizioni cui alludo? Sono una sorta di violenza latente che talora viene anche minacciata. La violenza è la fine della democrazia. Il Capo dello Stato fa benissimo a operare affinché non abbia mai a scoppiare”.
Ma Di Pietro, nella firma del Presidente, vede un attentato.
“La vita politica non si svolge nel vuoto delle tensioni, ma nel campo del possibile. Il presidente ha agito usando l’etica della responsabilità, mentre evocare iniziative come l’impeachment significa agire secondo l’etica dell’irresponsabilità”.
Lei è preoccupato da tutto questo?
“Sì, è anche molto. Perché vedo il tentativo di far prevalere le ragioni della forza sul quelle del diritto. Bisogna dire basta alla prepotenza dei numeri e chiamare tutte le persone responsabili a riflettere sulla violenza che la mera logica dei numeri porta in sé”.
L’opposizione è in rivolta. Le prossime manifestazioni e le centinaia di messaggi sul web non rischiano di produrre una spirale inarrestabile?
“Ogni forma di mobilitazione contro gli abusi del potere è da approvare. L’unica cautela è far sì che l’obiettivo sia difendere la Costituzione e non alimentare solo la rissa. C’è chi cerca di provocare lo scontro. Per evitarlo non si può rinunciare a difendere i principi fondamentali. Speriamo che ci si riesca. La mobilitazione dell’opposizione responsabile e di quella che si chiama la società civile può servire proprio a far aprire gli occhi ai molti che finora non vedono”.
chico-mendez
08 mar 2010 - 14:27 - #16Superpyno e sti quazzi e tu che proponi?……vedo che la tua schematicità’ non ti fa andare più’ in la di quel che sta accadendo, ti hanno appena detto che al governo ci sono persone che possono TRANQUILLAMENTE fare quello che vogliono, se perdono le elezioni fanno un decreto intepretativo e annullano il tutto oppure dichiarano che le liste dei presidenti che finiscono in ioni hanno il doppio dei voti perché’ solo dei cogli0ni potrebbero votarli…..
albertodagiussano
08 mar 2010 - 14:32 - #17interessantissimo sondaggio sul forum di RPL, alle regionali il 74,4% voterà Lega (evitiamo commenti del tipo ”ecco neanche tutti i frequentatori di RPL votano Lega”, dal momento che tantissimi iscritti ad esso non sono leghisti, vedi certi giornalisti dell’Unità), ma al secondo posto non c’è il PDL bensì l’IDV con il 6%, quindi il PD con il 4,4% e solo ora il PDL con il 4,2% insidiato da vicino dai Radicali con il 4,1% e addirittura dal PDCI con il 3%
chico-mendez
08 mar 2010 - 14:35 - #18ma secondo te, uno con gli ideali della lega potrebbe mai votare PdL? ma stai scherzando vero?
albertodagiussano
08 mar 2010 - 14:39 - #19secondo me no ma questo vuol dire che la Lega prende moltissimi voti da sinistra e non solo dal PDL
liberty-valance-2
08 mar 2010 - 14:39 - #20#18
e uno senza ideali come te cosa vota?
chico-mendez
08 mar 2010 - 14:58 - #21liberty ma uno senza cervello come te puo’ essere felice di quello che e’ successo, e appunto perché’ io ho ideali che parlano di libertà’ che non potrò’ mai avere a che fare con una accozzaglia di mafiosi come voi…….ricordatelo io sto dalla parte di chi lavora tu di chi truffa…..
chico-mendez
08 mar 2010 - 15:00 - #22Alberto e’ ovvio che li prenda da sinistra, la lega e’ sempre stata catalizzante sui voti di protesta ma solo che se uno di sinistra ora ripensa a quello che e’ successo non puo’ che dire,ladri anche ai leghisti, chini ai voleri del padre padrone, forse non ricordi le scene della lega quando furono ammesse (da pisano e non da comunisti) le liste civetta
mr-lorenz
08 mar 2010 - 15:17 - #23Intanto oggi altre 5 (!) multinazionli hanno confermato la loro volonta’ di disinvestire in Italia
Quiz a premi, vediamo chi ci prende
A…om
Vi….om
G…..e
Y….o
A…..b
Da un mio calcolo preliminare sono 45 mila posti in meno da qui a fine anno
Auguri a chi cerca lavoro
chico-mendez
08 mar 2010 - 15:22 - #24beh che garanzie puo’ dare uno stato che non ha regole precise?
16db
08 mar 2010 - 15:36 - #25@23 Sei un giovane italiano in cerca di lavoro? Basta che ti iscrivi allo IULM (tanto costa nulla XD ), e ti fai un bel master Publitalia! Dopodiche verrai assunto a Mediaset e ti spremerai il cervello su come convincere le persone a spendere i soldi che non hanno in cose che non gli servono, utilizzando il potere oscuro della scatola radioattiva.
E farai sempre più piccolo e misero il tuo paese. E alla fine tutto ti collasserà addosso.
Queste sono le prospettive che si vorrebbero offrire. Dopo di che ripartiremo dall’agricoltura, per poi passare all’industria e per finire al terziario. In un eterno ciclo.
16db
08 mar 2010 - 15:40 - #26Dimenticavo: per qualche anno potrai girare felice per Milano con la tua Mini nuova fiammante dandoti arie da creativo. ;)
(Salvo il fatto che poi nel giro di qualche anno sarai su di nuovo in un bel campo o a morire di fame in giro per il mondo, dato che di persone con le tue conoscenze il mondo intero è già strapieno e di te non sa che farsene. ;) )
albertodagiussano
08 mar 2010 - 15:44 - #27#22 le liste civetta ci sono anche adesso e raccolgono le firme grazie ai partiti del csx, ma questo chissà come mai non scandalizza nessuno
chico-mendez
08 mar 2010 - 15:47 - #28alberto va che sei male informato, il tizio e’ un ex legaiolo razzista xenofobo che usa gli stessi canali della lega per raccogliere firme, ogni tanto cercate di aprie gli occhi ragazzini e guardatevi attorno, lo schifo che avete creato mo si rigettera’ su di voi, non so se ricordi le scene della PdL o meglio di FI e An quando hanno escluso le iste della Mussolini……..avete poca memoria vi prenderebbe per il cul0 chiunque conla vostra ingoranza nelle cose avvenute
mr-lorenz
08 mar 2010 - 16:07 - #29@28
li prende gia’ per il cul@ la vita
ogni signolo giorno
skunk
08 mar 2010 - 16:32 - #30…E il Cavaliere dimostrerebbe ancora una volta di saper tirar fuori il coniglio dal cilindro
Sulle capacità prestidigitatorie del premier non v’è dubbio alcuno.
E’ quando servono azioni concrete che il governo crolla miseramente, mentre le persone lasciano la festa, lui continua con le barzelette da crociera.
enrico-xc
08 mar 2010 - 17:35 - #3125/26 sempre meglio che vivere con l’ eskimo denigrando la vita che non si e’ riusciti a fare sperando nella poverta’ generale…
albertodagiussano
08 mar 2010 - 18:51 - #32almeno la Mussolini aveva un suo programma anche se seguito da pochi intimi e poi di quello che fa il PDL da Roma in giù non me ne frega nulla, poi se vogliamo credere alle favole ovvero al fatto che ci sono 3000 o 5000 persone disposte a firmare per le leghe patacca (quella di Rabellino è solo una delle tante) quando non perchè convinte delle ”idee” delle stesse, quando non ci sono neanche 3000 o 5000 persone che le votano e di questi quasi tutti sono persone che volevano votare Lega Nord, facciamo pure
Arisam
08 mar 2010 - 19:01 - #33Falcioni piantala!Il tuo tentativo di far passare il tuo Cavaliere come un gran furbacchione che mentre sembra finito nella m…a in realtà ha messo tutti nel sacco, è solo patetico.Non serve negare l’evidenza, per “il partito dell’amore” non c’è più trippa per gatti.
mr-lorenz
08 mar 2010 - 19:11 - #34Il tasso di disoccupazione scende leggermente nell’area Ocse dall’8,8% (dicembre 2009) all’8,7% (gennaio 2010) ma non in Italia e Francia. Il dato e’ trainato dai risultati di Usa (dal 10% di dicembre al 9,7% di gennaio) e Giappone (dal 5,2% di dicembre al 4,9% di gennaio).
Non cosi’ in Italia e Francia, dove l’Ocse ha registrato ancora aumenti: nel nostro Paese dall’8,5% di dicembre all’8,6% di gennaio, in Francia dal 10% di dicembre al 10,1% a gennaio.
Il tasso di disoccupazione per l’area Ocse, spiega l’organizzazione economica, e’ leggermente sceso all’8,7% a gennaio 2010, riflettendo il calo di 0,3 punti percentuali registrato negli Stati Uniti e in Giappone. Anche se viene sottolineato che per quanto riguarda gli Stati Uniti ‘gli ultimi dati indicano che il tasso di disoccupazione e’ rimasto stabile al 9,7% a febbraio’.
Nell’area euro il tasso di disoccupazione a gennaio e’ stabile al 9,9% anche se ‘in molti Paesi, e i particolare Italia e Francia, il tasso continua ad avere un trend di crescita’. L’ultimo dato disponibile per il Regno Unito si ferma invece al mese di novembre, con un tasso di disoccupazione stabile rispetto ai tre mesi precedenti al 7,8%.
Ma noi ne usciremo meglio degli altri…sara’
albertodagiussano
08 mar 2010 - 19:18 - #35se in Italia il tasso di disoccupazione è dell’8,6% vuol dire che in Padania al massimo è del 3-4%, vale a dire più basso che in Giappone e di gran lunga più basso che in tutta l’area OCSE
16db
08 mar 2010 - 19:31 - #36@31 Sono d’accordo. Anzi d’accordissimo. Ma la differenza fra una persona inutile, ed una altrettanto inutile, ma convinta di essere uno dei pilastri della società, è che la seconda risulta molto più sgradevole e invece di pietà o indifferenza, suscita solo meritatissimo disprezzo.
Superpyno
08 mar 2010 - 19:36 - #37Chico di cose da proporre ce ne sarebbero a decine, ma dirle a chi si nutre di acrimonia a pranzo e cena non serve a nulla. Hai bellamente ignorato la critica principale del mio post. Forse perché sei d’accordo sulla ladrata collettiva e sei un militante mandato in giro per i fora a gettare fumo negli occhi.
#gio#
08 mar 2010 - 19:39 - #38Ultim’ora:
Tar Lazio: respinto il ricorso Pdl, la lista resta fuori
Poche ore prima Maroni aveva detto:
Se il Tar elimina la lista, è fuori: il decreto non serve
Superpyno
08 mar 2010 - 19:43 - #39C’erano dubbi? È giusto così. Che si riorganizzino e facciano le cose in maniera efficiente.
#gio#
08 mar 2010 - 19:47 - #40Quindi, a conti fatti, poco dopo l’approvazione del decreto…
-In Lombardia il tar aveva già riammesso ieri Formigoni
-Nel Lazio sempre il tar aveva riammesso il listino della Polverini
Gli unici fuori restavano e restano quelli del PDL (peraltro solo la lista di Roma e provincia) e a loro però il decreto non si applica.
Complimenti al “diabolico” Berlusconi, che riesce a perdere ulteriormente la faccia (e 4 punti percentuali) varando un odioso quanto inutile provvedimento
liberty-valance-2
08 mar 2010 - 21:20 - #41#37
proprio così, è uno scimpanzè addestrato a portare il verbo comunista nei blog.
Pensa che da 2 anni a questa parte si è già inventato di fare 10 o 12 lavori differenti, poi lui conosce tutti, è uno e trino, insomma un comunista di ..rda, un parassita sulle nostre spalle.
fc77
08 mar 2010 - 21:25 - #42liberty,un consiglio,ogni tanto fattela una sco.pa…..ta,così ti rilassi ,sei troppo stressato.