Antonio Di Pietro: cvd. Voto + 8. Il leader dell’Idv: “Hanno emanato un decreto dannoso per le istituzioni e inutile per loro, in Pdl arroganza e ignoranza tipiche di dittatura”. Cvd (come volevasi dimostrare). Piano inclinato.
Silvio Berlusconi: cvd bis. Voto – 8. Il premier dopo il doppio ko della lista Pdl a Roma: “E’ un sopruso violento. La sinistra della burocrazia, delle carte bollate e dei giudici non vincerà”. E chiama alla piazza. Caos infinito.
aldebaran85
10 mar 2010 - 08:06 - #1ma chi vota un bugiardo come silvio berlusconi? addirittura ha dato la colpa ai comunisti …io rimango senza parole
la gente è ora che si svegli!!! basta con benito berlusconi!!! ITALIANI FUORI LE PALLE!!!
aldebaran85
10 mar 2010 - 08:20 - #2E’ un sopruso violento. La sinistra della burocrazia, delle carte bollate e dei giudici non vincerà
MA VOI CHE VOTATE SILVIO …. LO SENTITE??? QUESTO DELIRA!!!!
ventoacqua
10 mar 2010 - 08:31 - #3#2 Non è solo colpa sua, facendogli passare 21 leggi ad personam il Parlamento gli ha dato l’impressione che in Italia qualsiasi legge sia modificabile a seconda delle sue esigenze…..
aldebaran85
10 mar 2010 - 08:41 - #4ma avete sentito il messaggio di silvio? O.O
nchomsky
10 mar 2010 - 11:05 - #5C’è una storiella che spiega perché gli abitanti del Niagara abbiano tutti l’orecchio destro a sventola e la fronte ampia, glabra e levigata: ogni mattina si svegliano, tendono l’orecchio aiutandosi con la mano, si domandano “che ca22o è tutto ‘sto rumore?”, poi si battono una pacca in fronte ed esclamano: “Ah già, le cascate!”. E’ quel che capita ai giureconsulti del Pdl (Partito Dementi Ladri) ogni qual volta una legge ad personam non gli funziona. Fanno quella sulle rogatorie, ma i tribunali la disapplicano perché contraddice mezza dozzina di convenzioni internazionali ratificate dall’Italia, che prevalgono sulle leggi nazionali. A quel punto si alza un giurista per caso, si batte una manata sulla capa e ulula: “Ah già, le convenzioni!”. Fanno il lodo Schifani per l’impunità alle alte cariche, soprattutto una, la più bassa, ma la Consulta glielo boccia perché contravviene a una decina di articoli della Costituzione. Salta su un legislatore della mutua e, previa manata in fronte, strilla: “Ca22o, m’era sfuggita la Costituzione!”. Siccome sono perspicaci, rifanno il lodo riveduto e corrotto intestandolo al più furbo della compagnia, Angelino Al Nano: la Corte glielo fulmina per un piccolo dettaglio, l’articolo 3 della Costituzione. “Min-chia, si dispera Angelino Jolie, m’è scappato l’articolo 3!”. Si spiega così la sua fronte inutilmente spaziosa (Fortebraccio). L’altra notte il Banana pensava di aver fatto le cose perbene. Come il buon padre di famiglia che, partendo per le ferie, controlla di aver chiuso gas, luce, acqua e tapparelle, si era raccomandato con i più geniali collaboratori: il sagace Letta (quello del Pdl), l’acuto Ghedini, il penetrante Gasparri, l’astuto Cicchitto, lo studioso Quagliariello, l’avvenente Capezzone: “Dimenticato niente? Tolti gli errori di ortografia? Compulsata la Costituzione? Chiuso in bagno Alfredo Milioni perché non faccia altri danni?”. Aveva pure convocato Previti, l’uomo dei momenti difficili, che però suggeriva una soluzione più pragmatica, già sperimentata con successo negli anni ‘80: “Portamoje ‘na borzata de sordi”.
Insomma pareva che stavolta non mancasse proprio nulla. E’ andata com’è andata: il Tar del Lazio ha fatto rispettosamente osservare che, con la riforma del titolo V della Costituzione, le elezioni regionali sono regolate da leggi regionali. Dunque il governo centrale (quello di Roma ladrona, perché intendano anche i giureconsulti leghisti) non può impicciarsi. Ecco, il sedicente governo più federalista della storia d’Italia si era scordato un minuscolo particolare: la legge elettorale regionale. Una quisquilia, sfuggita anche a quei geni dei consiglieri di Napolitano. “Che figura”, ha sibilato Fini ritirando il passaporto per la Francia. “Animali, stavolta v’è scappato il federalismo, cribbio!”, pare abbia esclamato il Banana, tentando di strangolare i suoi legislatori con la prima guêpière che ha trovato a Palazzo Grazioli e smanacciandosi la fronte con tale violenza da staccarsi di netto il casco integrale catramato, scombinandosi l’ultimo lifting e trasformandosi in una natura morta cubista. Poi la badante Bonaiuti l’ha sedato: “Non si preoccupi, Cavaliere, l’amico Minzo assicura che a quelli del Tar ci pensa lui, il Tg5 raccoglie informazioni sui calzini delle toghe amministrative e quel cagaca22i di Santoro è chiuso per un mese. La notizia della figura di me.r.da non esce di qui”. Al resto provvedono il Geniale e Libero, anzi Occupato. Il primo, per la penna dell’autorevole costituzionalista Sallusti, denuncia “l’accanimento feroce contro il primo partito del paese” e scopre un fatto inquietante: “Il giudice che escluse il Pdl in ufficio ha la foto del Che” invece di quella di Riina, dunque la lista del Pdl era regolare. Il secondo titola “Vaffa dei giudici al Pdl”, “Schiaffo dei giudici a Napolitano”. Ma è pronta la nuova Grande Riforma: abolire il Tar. E, se non fa il bravo, pure il Consiglio di Stato. Bertolaso suggerisce di affidarne le competenze alla Protezione civile, cioè a suo cognato.
(di Travaglio su Il Fatto Quotidiano)
blogattelle
10 mar 2010 - 17:04 - #6a sorpresa bersani ne ha detta una giusta, una constatazione elementare per altro: berlusconi si comporta come un capofazione, non come chi -una volta salito a un incarico costituzionalmente rilevante- dovrebbe rappresentare la nazione tutta; l’ultima valanga di sciocchezze in ordine di tempo dimostra anche l’evidente stato di usura delle piú elementari facoltà intellettive e conferma come ampia responsabilità ricada su i reggistrascico pronti a qualunque menzogna per far scudo al capo -una genuflessione che nella storia recente ha un solo precedente: i gerarchi nazisti nei confronti del fuhrer; perciò ogniqualvolta leggo vedo sento o in qualsivoglia modo apprendo che gente va avanti a colpi di -meno male che silvio c’è-, -silvio è un grande- non posso fare a meno di domandarmi cos’abbiano allocato nella scatola cranica al posto del cervello: fanghiglia?, cocce delle noci?, o è tutt’osso e quindi non v’è cavità?, mah…