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Caos liste Pdl nel Lazio: pressapochismo e incapacità, altro che komunisti e toghe rosse

Pubblicato: 11 mar 2010 da paganini

Commenti dei lettori


Dopo le favole raccontate ieri in conferenza stampa dal premier sui magistrati cattivi che non accettano le liste del Pdl, i Carabinieri che non impediscono violenze e soprusi all’interno dell’ufficio elettorale e il successivo siparietto del La Russa furioso che torna alle origini riassaporando i bei tempi andati, ci possiamo rilassare leggendo qualche riga da Libero di oggi.

Un pezzo firmato Geronimo e intitolato Che contrappasso: il partito dei nominati è caduto sulle nomine riporta tutta la questione alla sua dimensione originale, facendo piazza pulita (da destra) di facezie e leggende metropolitane utilizzate da Berlusconi per giustificare l’ingiustificabile manifestazione convocata a Roma per il 20 marzo.

Leggiamo dunque Libero: “La vicenda delle liste, ed in particolare quella del PdL nel Lazio, è responsabilità del pressappochismo dell’intera classe dirigente locale di quel partito…. non esistono nel PdL (in realtà in quasi tutti i partiti) organi collegiali che approvano le liste almeno 24 ore prima dell’inizio della presentazione… Così si faceva un tempo lontano quando politica significava democrazia e quando a presentare le liste erano funzionari professionalmente dotati che non andavano a mangiare un panino in prossimità di una scadenza oraria per la presentazione della lista…

Oggi ci sarà pure un atteggiamento cavilloso da parte dei preposti all’approvazione delle liste (cancellieri e magistrati) ma resta il fatto che le liste del PdL sono state continuamente ritoccate da vassalli, valvassini e valvassori e chi era preposto alla loro presentazione non era adeguato al compito. Nessuno più crede infatti alla favola che tutto accade per colpa dei comunisti che non ci sono più e i cui eredi su questo terreno fanno a gara a chi è più insulso e incapace. Inventarsi un nemico per giustificare le proprie incertezze politiche ed organizzative può incantare una volta, una seconda ed una terza ma poi nessuno berrà più le storielle e il PdL rischia, prima ancora di implodere, di essere seppellito da una grande risata”.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di luvi

    luvi

    11 mar 2010 - 16:42 - #1
    5 punti
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    Ci credono solo i fan senza cervello, al complotto giustizial-comunista.

  • Profilo di fc77

    fc77

    11 mar 2010 - 16:52 - #2
    4 punti
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    sono solo dei” legittimi impediti”

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    11 mar 2010 - 16:58 - #3
    3 punti
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    Aahahahahaah Paganini, non hai la minima idea di che potenza abbia la propaganda. I tedeschi (il popolo intendo) ha creduto fino all’ultimo minuto di poter vincere la guerra anche se ragiondanci su era evidente che la sconfitta era vicina. Eppure tutti obbedienti.
    Idem in Italia oggi, 5 telegiornali ammaestrati con oltre l’80% dello share possono far sembrare santo anche satana.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    11 mar 2010 - 17:05 - #4
    1 punto
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    “il PdL rischia, prima ancora di implodere, di essere seppellito da una grande risata”.

    Hai copiato una frase di Beppe grillo… io preferirei un altra frase:

    il PdL rischia, prima ancora di implodere, di essere seppellito da una MONTAGNA DI PRESERVATIVI ..USATI POSSIBILMENTE”.

  • Profilo di kickass

    kickass

    11 mar 2010 - 17:11 - #5
    2 punti
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    Ahahaha!! Secondo me si chiama Geronimo (combinazione è il nome del figlio di La Russa) perchè è un comunista che tengono lì in redazione in un tepee. Lo fanno vedere alle scolaresche che visitano il giornale per mostrare che c’è ancora una riserva (indiana) di pluralismo!

  • Profilo di kickass

    kickass

    11 mar 2010 - 17:13 - #6
    2 punti
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    Però, che bella frase: “La libertà è rivoluzionaria” …

  • Profilo di albert1

    albert1

    11 mar 2010 - 17:46 - #7
    2 punti
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    Effettivamente, quando si cerca di giustificare un pastrocchio ricostruendo a posteriori gli eventi, e potendosi basare solo sui racconti di chi il pastrocchio l’ha combinato, si fanno belle figure di m3rda.
    Berlusconi lo fa perchè lo deve fare, perchè è quello che è tenuto a fare e che da lui ci si aspetta. Sono sicuro che in privato, nell’intimità oscura della sua cameretta, ha già architettato il piano per far fuori quei cialtroni.

    Dice: “quali cialtroni” ?
    Ecco, appunto. Già non esistono più. ;)

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    11 mar 2010 - 18:29 - #8
    1 punto
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    @7
    veramente da un uomo vero, probo, onesto, presidente del consiglio, con in mano le vite degli italiani in un momento di crisi mondiale ci si aspetterebbe che dia la colpa a chi ha sbagliato, non gridare al giudice comunista ed al sack di due linebacker verdi radicali suvvia…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    11 mar 2010 - 18:50 - #9
    2 punti
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    Secondo me non c’è stato nessun pastrocchio.
    L’effetto che si voleva era che la campagnia elettorale fosse in sordina.
    Perchè la PDL ha vari candidati che non sono conosciuti al grande pubblico e probabilmente messi in tv non avrebbero “bucato” lo schermo.
    Più sordina di così,vi ricordate di un’altra campagna elettorale nella quale non ci sia mai stato un dibattito e nella quale quasi tutte le trasmissioni vengono anestetizzate?

    Che poi il Cav,abilissimo venditore,ora vada in tv a dare la colpa ai soliti fa parte della storia.
    Con tutte ste faccende il PDL ha perso il 3-4%,che poi in massima parte al nord andrà alla Lega.
    Se avesse fatto una campagna elettorlale normale forse avrebbe perso ancora di più.
    E non è ancora finita.

  • Profilo di luvi

    luvi

    11 mar 2010 - 20:12 - #10
    0 punti
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    Il demente insiste

    premier scatenato dal palco del Pdl nel Lazio attacca giudici e sinistra
    “Dietro c’è un disegno ben pensato, in piazza gli daremo una lezione”
    Berlusconi infiamma la platea del Pdl
    “Stanno tentando di fare una porcheria”

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    11 mar 2010 - 21:13 - #11
    -2 punti
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    #10
    ti stai kakando in mano eh???

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    11 mar 2010 - 22:04 - #12
    1 punto
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    #11 liberty

    ti stanno kakando in testa e neanche te ne accorgi.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    12 mar 2010 - 08:14 - #13
    -1 punto
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    non illudetevi, la sinistra e’ comunque finita, non ha un ruolo, non ha idee, nessuno ci crede piu’, perdereta sempre, nonostante magistrati e complotti…

  • Profilo di luvi

    luvi

    12 mar 2010 - 11:30 - #14
    0 punti
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    E intanto, anche se non hanno una ceppa in mano, cominciano a spartirsi le poltrone lo stesso, e continuano a litigare… DEMENTI.

    http://roma.repubblica.it/dettaglio/caos-liste-la-promessa-del-premier-gli-esclusi-saranno-assessori/1886452

    Caos liste, la promessa del premier “Gli esclusi saranno assessori”
    Berlusconi ai vertici del partito: “I più meritevoli in giunta”
    di Laura Mari
    Più che dalla battaglia delle carte bollate, l´ultima speranza per i 41 candidati romani del Popolo della Libertà arriva direttamente dal premier Silvio Berlusconi. «Qualora la lista provinciale del Pdl non fosse riammessa a Roma - ha garantito il presidente del Consiglio - sarà premiato il merito e i componenti della lista saranno protagonisti della giunta regionale». Parole che accendono una luce alla fine del tunnel del pasticcio delle liste. E alla delusione dell´esclusione (non ancora definitiva) dalla competizione elettorale, si sostituisce ora, per i 41 candidati del Pdl, il miraggio delle poltrone dei quindici assessorati regionali.

    Dopo essere sceso in campo per risolvere il “pasticcio” di Alfredo Milioni e ribadendo ancora una volta che «dopo aver ascoltato per oltre un´ora tutti i presenti in tribunale il 27 febbraio» ed essersi convinto che la responsabilità sia tutta «dei magistrati e della sinistra», ieri sera il premier è passato alla fase B e intervenendo al summit dei dirigenti del partito di Roma e del Lazio, all´Hotel Rome Cavalieri, ha dato un´indicazione chiara e precisa ai candidati della lista romana. «Ho ancora fiducia nella sentenza del Consiglio di Stato - ha precisato Berlusconi - ma se la lista non venisse riammessa, allora dico di fare una X sul nome di Renata Polverini». E lei, la candidata del centrodestra alla presidenza del Lazio, non può che sorridere dal palco mentre il premier le alza il braccio in segno di vittoria e, dopo averla salutata, la fa scendere dal palco senza neanche farla parlare.

    In platea, ad ascoltare, la first-lady capitolina e candidata Pdl Isabella Rauti, presente in sala ben prima dell´arrivo del premier Berlusconi, al contrario del marito-sindaco Alemanno che arriva al summit con dieci minuti di ritardo. Accanto a lui, la deputata Barbara Saltamartini (moglie del candidato Pietro Di Paolo), l´eurodeputato Alfredo Pallone, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il senatore Maurizio Gasparri, il coordinatore Pdl del Lazio Vincenzo Piso e molti dei 41 candidati attualmente esclusi dalla corsa alla Pisana. Ed è a loro che si rivolge Renata Polverini quando, a convention finita, dà un seguito alle promesse di Berlusconi garantendo ai candidati che «si impegneranno», che entreranno nella futura giunta perché «sono persone che hanno esperienza».

    E «impegnarsi», a livello pratico, significa dirottare i voti su altri candidati delle liste che sostengono la Polverini o, comunque, sul simbolo di Renata Polverini presidente. «Cercherò quelli più vicini ai miei principi, ma di sicuro in caso di esclusione definitiva porterò il mio elettorato a votare» dice Samuele Piccolo, il recordman delle preferenze in Campidoglio. Ed essendo al momento il candidato con il maggior numero di elettori (si dice che il pasticcio sia stato causato per il ritardo provocato dal tentativo last-minute di cancellare il suo nome dalla lista), a chi gli domanda se si aspetta in cambio un posto da assessore, Piccolo si limita a sillabare «sicuramente».

    E Andrea Augello, responsabile della campagna elettorale della Polverini, dice che ora «l´importante è far capire agli elettori che la Polverini c´è, che è ancora candidata». Ma c´è già chi ha le idee più chiare. «Tra i nomi della lista civica Polverini consiglierei di votare il cardiochirurgo Massimo Martelli» ipotizza il candidato Pdl Donato Robilotta, dando dunque adito alle voce che darebbero proprio Martelli e Gilberto Casciani tra i nomi più in quota su cui far riversare i voti pidiellini. «Al momento farei una X solo sul simbolo della Polverini» dice il candidato Francesco Lollobrigida, cognato del ministro Meloni. E mentre Luigi Celori sorride all´idea di un assessorato, Pietro di Paolo, “sponsorizzato” nella corsa alla Pisana dal sindaco Alemanno ammette «di non aver proprio sentito quel passaggio del discorso di Berlusconi».

    Ma essendo solo 15 le poltrone da assessori in Regione, se la Polverini vincesse, per non scontentare i candidati si potrebbe pensare a un rimpasto nella giunta capitolina. «Deciderà Alemanno», spiega l´assessore al Commercio Davide Bordoni, mentre l´assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi sorridendo precisa: «Ma no, si parlava solo di posti in Regione».
    (12 marzo 2010)

  • Profilo di a1

    a1

    12 mar 2010 - 12:15 - #15
    0 punti
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    12:

    direi più tosto che è SOMMERSO DALLA POPO’ e respira bene, :-))))