Minzolini e Miss Parlamento Gabriella Giammanco. PolisBlog colpisce ancora!

pubblicato: giovedì 11 marzo 2010 da Luca Landoni
orientamento politico: Orientamento politico



PolisBlog colpisce ancora! Così abbiamo deciso di intitolare questo articolo dopo essere sobbalzati sulla sedia nel vedere il titolo del servizio Corriere TV tratto da corriere.it (qui il link diretto al video). Titolo che recita testualmente Minzolini in gita con Miss Parlamento Gabriella Giammanco.

Nel video si parla poi dell’avvenente ex-giornalista televisiva - ha lavorato in una rete locale siciliana e poi brevemente a Retequattro - come di Miss Parlamento, “titolo che ha conquistato sul web”. Sì, ma sul web dove? Orsù, cari colleghi del Corriere, potevate anche citare il concorso di PolisBlog che due anni fa laureò la Giammanco regalandole questo titolo.

Trascurabile, per inciso, il gossip che legherebbe il direttore del Tg1 Augusto Minzolini alla bionda palermitana. La stessa speaker Candida Morvillo non si sbilancia e rimane in bilico tra affettuosa amicizia e qualcosa di più o di meno, non si sa.

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Molto più interessante a questo punto riepilogare la classifica di Miss Parlamento che tanta breccia ha fatto nei colleghi della carta stampata.

    1. Gabriella Giammanco
    2. Daniela Melchiorre
    3. Mara Carfagna
    4. Barbara Mannucci

Alla prossima citazione, e scusate l’autoreferenzialità.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 4.2 su 5)
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Commenti dei lettori

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  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    11 mar 2010 - 18:30 - #1
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    Puoi intimargli di citare la fonte con relativo link, oppure di togliere quella definizione.
    ^_^

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    11 mar 2010 - 18:39 - #2
    2 punti
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    da dagospia
    Altro che retromarce e cenere da cospargere sulla testa in tempi di Quaresima, Augusto Minzolini non lascia ma raddoppia. Facendosi beffe delle 150mila firme consegnate dal popolo di Facebook a Viale Mazzini contro il suo Tg1 che definì Mills “assolto” invece che prescritto, il direttore del tg dell’ammiraglia Rai ha deciso addirittura di premiare colui che secondo i rumors di Saxa Rubra è stato l’autore materiale della “assoluzione”.

    Mario Prignano, l’ex retroscenista politico del quotidiano “Libero” assunto con polemiche al Tg1 per diretto volere di Minzo con tanto di qualifica di vice caporedattore del servizio politico (noti gli scontri continui con il caporedattore Giorgino), è indicato come l’estensore del titolo che ha regalato l’assoluzione all’avvocato inglese corrotto da Berlusconi, catapultando il telegiornale nel ciclone delle polemiche.

    Ebbene, Minzo non solo non lo ha mollato ma lo ha pure gratificato con una nuova promozione: nomina a caporedattore del servizio internet. Nel giro di nuove nomine rientra anche quella a caporedattore centrale di Filippo Gaudenzi, che già da membro del Cdr era stato promosso a caporedattore.

  • Profilo di fc77

    fc77

    11 mar 2010 - 18:39 - #3
    2 punti
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    hanno gli ormoni a mille questi del partito dell’ammmmmmmooooooorrrrrrreeee!!!!!!!!! ma scodizolin non è sposato?

  • Profilo di puntini-puntini-xanderoby

    puntini-puntini-xanderoby

    11 mar 2010 - 18:41 - #4
    0 punti
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    Ci sarebbe da vergognarsi e ne fate vanto.
    Raccapricciante. -.-’

  • Profilo di steffa

    steffa

    11 mar 2010 - 19:52 - #5
    0 punti
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    ma come Gabbriiii??? No, non puoi stare con quel pelatone leccacul0, la prossima volta non ti voto più! La Bella e la Besti(olini). Che mondo ingiusto

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    11 mar 2010 - 20:44 - #6
    -2 punti
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    Minzolini con la Giammanco e didietro con la annunziata…
    bbbbbbbbbbbbbbuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    11 mar 2010 - 20:47 - #7
    0 punti
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    Anche i Laburisti con questa stanno facendo andare gli ormoni.
    Come dice Grillo nel suo sito….il virus sta contagiando il mondo?

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-1254518/Gloria-De-Piero-lined-Hoons-seat.html

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    11 mar 2010 - 20:59 - #8
    -1 punto
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    #7
    usti, è un pezzo meglio della Giammanco…beddissima

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    11 mar 2010 - 21:14 - #9
    -4 punti
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    #3
    hai avuto un’infanzia difficile eh?
    Non è che eri all’asilo cip e ciop?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    11 mar 2010 - 22:00 - #10
    0 punti
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    Per par condicio.
    questa invece è la candidata dei Tory:

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-1249542/Joanne-Cash-Mystery-Cameron-cutie-Tory-candidate-quits-months-election.html

    Evidente che la gnocca non tira voti solo in italia.

  • Profilo di bull2

    bull2

    12 mar 2010 - 08:56 - #11
    1 punto
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    Beh, Minzolingua fa delle amorevoli telefonate col nostro amato leader. Date un’occhiata al Fatto di oggi. Ci sono riportate delle telefonate molto interessanti fra l’amato leader, l’Agcom (famigerata), Minzolingua eccetera. Siamo davvero in una bella democrazia. Bella davvero.

  • Profilo di fc77

    fc77

    12 mar 2010 - 09:26 - #12
    0 punti
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    #9,sei un povero sfigato,non ci sono parole x descrivere il tuo comportamento,fatti curare xchè hai dei seri problemi cerebrali.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2010 - 11:05 - #13
    1 punto
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    BERLUSCOPORCATE:

    Un indagine di Trani coinvolge il premier, Innocenzi (Agcom) e il direttore del Tg1. Santoro nel mirino: “Chiudere tutto”

    Silvio Berlusconi voleva “chiudere” Annozero. Un membro dell’Agcom – dopo aver parlato con il premier - sollecitava esposti contro Michele Santoro. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini – al telefono con il capo del governo – annunciava d’aver preparato speciali da mandare in onda sui giudici politicizzati. E le loro telefonate sono finite in un fascicolo esplosivo. Berlusconi, Minzolini e il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi: sono stati intercettati per settimane dalla Guardia di Finanza di Bari, mentre discutevano della tv pubblica delle sue trasmissioni. E nel procedimento aperto dalla procura di Trani - per quanto risulta a Il Fatto Quotidiano – risulterebbero ora indagati. Lo scenario da “mani sulla Rai” vien fuori da un’inchiesta partita da lontano. L’indagine .- condotta dal pm Michele Ruggiero – in origine riguardava alcune carte di credito della American Express. È stata una “banale” inchiesta sui tassi d’usura, partita oltre un anno fa, ad alzare il velo sui reali rapporti tra Berlusconi, il direttore generale della Rai Mauro Masi (che non risulta tra gli indagati), il direttore del Tg1 e l’Agcom. Quelle carte di credito, in gergo, le chiamavano “revolving card”. Sono marchiate American Express e, secondo l’ipotesi accusatoria, praticano tassi usurai sui debiti in mora. In altre parole: il cliente, che non restituisce il debito nei tempi previsti, rischia di pagare cifre altissime d’interessi. E così Ruggiero indaga. Per mesi e mesi. Sin dagli inizi del 2009.

    Fino a quando una traccia lo porta su un’altra pista. Il pm e la polizia giudiziaria scoprono che qualcuno – probabilmente millantando – è certo di poter circoscrivere la portata dello scandalo: qualcuno avrebbe le conoscenze giuste, all’interno dell’Agcom, che è Garante anche per i consumatori. Qualcuno vanta – sempre millantando – di avere le chiavi giuste persino al Tg1: è convinto di poter bloccare i servizi giornalistici sull’argomento, intervendo sul suo direttore, Augusto Minzolini. Le telefonate s’intrecciano. I sospetti crescono. L’inchiesta fa un salto. E la sorte è bizzarra: Minzolini, il servizio sulle carte di credito revolving, lo manderà in onda. Ma nel frattempo, la Guardia di Finanza scopre la rete di rapporti che gravano sull’Agcom e sulla Rai. Telefonata dopo telefonata si percepisce il peso di Berlusconi sulle loro condotte. Gli investigatori si accorgono che il presidente del Consiglio è ciclicamente in contatto con il direttore del Tg1. La procura ascolta in diretta le pressioni del premier sull’Agcom. Registra la fibrillazione per ogni puntata di Annozero. Sente in diretta le lamentele del premier: il cavaliere non ne può più. Vuole che Annozero e altri “pollai” - come pubblicamente li chiama lui - siano chiusi. E l’Agcom deve fare qualcosa. Berlusconi al telefono è esplicito: quando compulsa Innocenzi - che dovrebbe garantire lo Stato, in tema di comunicazione - parla di chiusura. E Innocenzi non soltanto lo asseconda. Ma cerca di trovare un modo: per sanzionare Santoro e la sua redazione servono degli esposti. E quindi: si cerca qualcuno che li firmi.

    I ruoli si capovolgono: è l’Agcom che cerca qualcuno disposto a firmare l’esposto contro Santoro. Innocenzi è persino disposto, in un caso, a fornire, all’avvocato di un politico, la consulenza dei propri funzionari. La catena si rovescia: un membro dell’Agcom (che svolge un ruolo pubblico), intende offrire le competenze dei propri funzionari (pagati con soldi pubblici), a vantaggio di un politico, per poter poi sanzionare Santoro (giornalista del servizio pubblico). In qualche caso si cerca persino di compulsare, perchè presenti un esposto, un generale dei Carabinieri. L’immagine di Berlusconi che emerge dall’indagine è quella di un capo di governo allergico a ogni forma di critica e libertà d’opinione. Si lamenta persino della presenza del direttore di Repubblica, Ezio Mauro, a Parla con me: Serena Dandini, peraltro, è recidiva. Ha da poco invitato, come sottolinea il premier, anche il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari. Il premier si scompone: nello studio della Dandini, due giornalisti (del calibro di Mauro e Scalfari), l’hanno attaccato. Chiede se - e come - l’Agcom possa intervenire. Innocenzi ci ragiona. Sopporta telefonate quotidiane. Berlusconi incalza Innocenzi, ripetutamente, fino al punto di dirgli che l’intera Agcom, visto che non riesce a fermare Santoro, dovrebbe dimettersi.

    Il premier intercettato dimostra di non distinguere tra il ruolo dell’Agcom e il suo ruolo di capo del Governo. Pare che l’Autorità garante debba agire a sua personale garanzia. Gli sfugge anche che, l’Agcom, può intervenire soltanto dopo, la trasmissione di Annozero. Non prima. E infatti – dopo aver raccolto lo sfogo telefonico di Innocenzi sulle lamentele di Berlusconi – un giorno, il dg della Rai Mauro Masi, è costretto ad ammettere: certe pressioni non si ascoltano neanche nello Zimbabwe.

    Il parossismo, però, si raggiunge a fine anno. Quando Santoro manda in onda due puntate che faranno audience da record e toccano da vicino il premier. La prima: quella sul processo all’avvocato inglese Mills, all’epoca indagato per corruzione, reato oggi prescritto. La seconda: quella sulla trattativa tra Stato e Cosa Nostra, dove Santoro si soffermerà sulle deposizioni di Spatuzza, in merito ai rapporti tra la mafia e la nascita di Forza Italia. Non si devono fare, in tv, i processi che si svolgono nelle aule dei tribunali, tuona Berlusconi con il solito Innocenzi. Secondo il premier – si sfoga Innocenzi con Masi – si potrebbe dire a Santoro che non può parlare del processo Mills in tv. Non è così che funziona, ribadice Masi. Non funziona così neanche nello Zimbabwe. Comunque Masi non risparmia le diffide.

    Per il presidente della Rai non mancano le occasioni di minacciare la sospensione di Santoro e della sua trasmissione. A ridosso della trasmissione su Spatuzza, al telefono di Innocenzi, si presenta anche Marcello Dell’Utri. Tutt’altra musica, invece, quando il premier parla con Minzolini, che Berlusconi chiama direttorissimo. Sulle vicende palermitane, Minzolini fa sapere di essere pronto a intervenire, se altri dovessero giocare brutti scherzi. E il giorno dopo, puntuale, arriva il suo editoriale sul Tg1: Spatuzza dice “balle”. Tutte queste telefonate, confluite ora in un autonomo fascicolo, rispetto a quello di partenza, dovranno essere valutate sotto il profilo giudizario. Se esistono dei reati, dovranno essere vagliati, e se costituiscono delle prove, avranno un peso nel procedimento. È tutto da vedersi e da verificare, ovviamente, ma è un fatto che queste telefonate sono “prove” di regime. Dimostrano la impercettibile differenza tra i ruoli del controllato e del controllore, del pubblico e del privato.

    Le parole di Berlusconi che, mentre è capo del Governo e capo di Mediaset, parla da capo anche a chi non dovrebbe, Giancarlo Innocenzi, dimostrano che viene meno la separazione tra i due poteri. Altrettanto si può dire delle parole deferenti di Innocenzi che anziché declinare gli inviti esibisce telefonicamente la propria obbedienza e rassicura Berlusconi: presto sarà aperto lo scontro con Santoro. Dietro le affermazioni sembra delinearsi un piano. È soltanto un’impressione. Ma il premier sostiene che queste trasmissioni debbano essere chiuse, sì, su stimolo dell’Agcom, ma su azione della Rai. Tre mesi dopo questi dialoghi, assistiamo alla sospensione di Annozero, Ballarò, Porta a porta e Ultima parola proprio per mano della par condicio Rai, nell’intero ultimo mese di campagna elettorale. E quindi: la notizia di cronaca giudiziaria è che Berlusconi, Innocenzi e Minzolini, sono coinvolti in un’indagine.

    La notizia più interessante, però, è un’altra: il “regime” è stato trascritto. In migliaia di pagine. Trasuda dai brogliacci delle intercettazioni telefoniche. Parla le parole del “presidente”. Il territorio di conquista è la Rai: il conflitto d’interesse del premier Silvio Berlusconi – grazie a questi atti d’indagine - è oggi un fatto “provato”. Non è più discutibile.

    Da il Fatto Quotidiano del 12 marzo

  • Profilo di luvi

    luvi

    12 mar 2010 - 11:14 - #14
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  • Profilo di a1

    a1

    12 mar 2010 - 12:12 - #15
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    Questi oltre a mandare il Paese a ROTOLI tr0mbano come ricci, aveva ragione Benigni, questi ci faranno morire tutti ma anche di RISATE.

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