
Internet, in Italia, non è considerato da chi conta un mass media utile e forte. Quei pochi esponenti politici che utilizzano il mezzo bene, spesso, non si impegnano affinché nel nostro paese la cablatura cresca fino ad assicurare a tutti il diritto (così l’ha definito recentemente la Regina Elisabetta) ad una buona navigazione.
Potenziare il mezzo non basta. Per capirlo è sufficiente riflettere su quanto si sta facendo in RAI (l’aumento dei canali non è coinciso con un’offerta più ricca). Ad un certo punto bisognerà pur ragionare sui contenuti.
Da apprezzare è quindi lo sforzo che sta facendo il Ministro dei Beni Pubblici. Secondo quanto riportato da euronews.net il dicastero di Sandro Bondi inizierà una collaborazione con Google affinché i grandi classici della letteratura italiana possano essere consultati gratuitamente anche in rete entro due anni.
“Il grande vantaggio è per noi quello di condividere la nostra cultura, gratuitamente e per sempre, con il resto del mondo – spiega Mario Resca, direttore generale per l’innovazione del Ministero. Questo è il nostro obiettivo”.
Foto | Flickr
luvi
12 mar 2010 - 12:21 - #1Eh si, magari cominciamo dalle raccolte di poesie del sommo ministro…
Questa sarà una marchetta per pagare google della censura perpetrata ai danni di Marco Travaglio qualche settimana fa…
luvi
12 mar 2010 - 12:22 - #2Peccato, però, che per conservare questa “cultura da condividere”, sempre grazie all’inneffabile ministero, dobbiamo pagare fior fior di soldini in più su ogni supporto di memoria, per pagare “l’equo compenso alla SIAE”. Ma andassero a seppellirsi di guano.
enrico-xc
12 mar 2010 - 12:47 - #3manco questa vi va bene, ah ah ah!
mr-lorenz
12 mar 2010 - 13:03 - #4” il dicastero di Sandro Bondi inizierà una collaborazione con Google affinché i grandi classici della letteratura italiana possano essere consultati gratuitamente anche in rete entro due anni”
Have you ever heard about Emule, Bondi?
chico-mendez
12 mar 2010 - 13:54 - #5ultim’ora: Sandro Bondi con un decreto intepretativo scopre la funzione del tasto ON/OFF…nello sperimentare la sua nuova scoperta invece del commodore vic 20 a lui assegnato dal ministro per le semplificazioni (mica correte che possa lavorare ancora con il pallottoliere), il solerte ministro dei gonzi culturali spegne Fede…e si accende una Speranza :)
stefano1966
12 mar 2010 - 14:50 - #6Questa è una notizia.
Sandro Bondi non solo ha scoperto che esiste internet ,ma ha anche scoperto che esiste google.
Tra due anni?
Tra due anni ????
Ommioddio……..
macleod
12 mar 2010 - 16:14 - #7bella notizia, ma si sa che i sinsitrelli son lobotomizzati al loro unico pensiero… —quando il comunismo trinoferà—…ahhhahahahaha
boh1
12 mar 2010 - 16:30 - #8rendiamoci conto…tra tutte le cose, tutte i buchi, le mancanze , il digital divide, l espansione e la liberalizzazione dei servizi
…dopo mesi di governo il ministro è riuscito a sfornare solo sta panzanata.
Fatemi capire chi GIOISCE è così mediocre e pezzente da rallegrarsi per un tozzo di pane che manco si da ai morti di fame ??.
Abbiamo una realtà a livello di internet e nuove tecnologie che è drammatica considerate le differenze con gli altri paese avanzati..e si dovrebbe gioire per un ministro che totalmente sconesso dalle reali necessità del paese , è capace unicamente di mettere in rete i classici italiani.
Mi vengono in mente le scene dei beduini sdendati e affamati che applaudono seguendo le fanfare milatari irachene..
chico-mendez
12 mar 2010 - 23:40 - #9boh1 comìè il detto tale il ministro tali i suoi elettori…….nonso se noti l’acume nell’utilizzo della rete di mecload e liberty, per loro nn esiste digital divide, per loro esiste intelligenza divide…….
P.S.: Ha scoperto per caso un giorno ad udare il Bold e da allora…….qualcuno gli spiega come toglierlo?…In una vecchia BBS di qualche decennio fa veniva sbattuto fuori a calci per ovvia disconoscenza della netiquette….