Ore 12 - E (non) va l'Italia del "menga"

pubblicato: lunedì 15 marzo 2010 da Massimo Falcioni
orientamento politico: Orientamento politico

altroSul Corriere della Sera Angelo Panebianco scrive delle “inutili nostalgie della Prima Repubblica”, restando però prigioniero della nostalgia del “nulla”. Perché la Seconda repubblica italiana è un guscio vuoto.

La storia di ieri e i fatti di oggi non si possono stravolgere. Panebianco accomuna la rivalutazione dei “vecchi” partiti (il 45% degli italiani giudica oggi positivamente la Dc, il 35% il Pci, il 32% il Psi) alla nostalgia dei russi per il Pcus e il regime sovietico.

La prima Repubblica italiana (pur con tutti i limiti ed errori) garantì e sviluppò libertà, democrazia, sviluppo economico, portando l’Italia ai vertici mondiali. Il comunismo russo (e non solo quello) distrusse ogni libertà, instaurando un regime dittatoriale e di miseria.

La Prima Repubblica produsse un benessere diffuso grazie al sostegno della libera iniziativa (artigianato e piccola e media impresa intrecciata a grandi e vere industrie in settori strategici), mentre l’economia italiana (non solo per la crisi mondiale) da anni è in caduta libera e il Paese, senza la rete protettiva dell’Euro, sarebbe già alla bancarotta. I partiti.

E’ vero, ieri come oggi occupavano e occupano le Istituzioni. Ma la differenza c’è. Le poltrone erano occupate da esponenti di partito, frutto di una vera e dura selezione, uomini preparati e capaci. E in Parlamento sedevano deputati scelti e votati dagli elettori e non imposti dal padrone del vapore. Le assemblee elettive decidevano in modo collettivo (giunte e consigli) e le gare d’appalto avvenivano con procedure articolate e controlli serrati.

Ancora. Ieri i partiti non erano proprietà “privata”, erano formati dagli iscritti, militanti dall’impegno gratuito, duri ideologicamente contro l’avversario, ma capaci di lavorare sui progetti per il proprio quartiere e capaci di indignarsi per gli errori e le malefatte dei propri capi. Chi sbagliava, pagava. Chi perdeva le elezioni, fuori.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Nella Dc, fu scalzata gente come De Gasperi e Fanfani (solo per citarne due), nel Psi (Nenni e De Martino), nel Pci (Secchia, Ingrao). Chi toglie oggi lo scettro del comando a Berlusconi, Di Pietro, Bossi ecc., boss di finti partiti personali/padronali?

Ieri, la politica era innanzi tutto battaglia ideale, passione civile, missione: attività di servizio agli uomini e ai valori. Ci si divideva su “quale Italia”, non su come far evitare l’aula dei tribunali al Premier. Il confronto non è più sulle idee , sui progetti, sui programmi, ma sulla spartizione del potere.

Oggi, per potere e per soldi, c’è la corsa a candidarsi. De Gasperi, Moro, Nenni, Berlinguer, Lama (anche Almirante) furono “spinti” ai vertici dei rispettivi partiti, conducendo una vita sobria, non certo sguazzando nell’agiatezza.

La storiella contro i partiti in “carne e ossa” e i politici di professione è stata inventata per fare partiti di cartapesta e dare il potere ad affaristi furbi e famelici e ad incapaci baciapile. I partiti di oggi sono solo chiuse botteghe con un unico proprietario, per i propri interessi e affari. I partiti sono macchine di potere e di soldi, con vergognosi rimborsi elettorali pagati da tutti gli italiani.

Per decenni la Costituzione, le leggi, le regole erano “sacre”: per tutti. Poi Tangentopoli mise in luce la degenerazione che oggi si ripete peggiorata e amplificata.

La Dc, di fronte a un avviso di garanzia, faceva dimettere i suoi ministri già dimessisi da parlamentari per non godere delle immunità.

Ieri la cultura e l’informazione erano vive e articolate, oggi tutto è sotto la tv di un … “unico” proprietario e la cultura è … inutile optional, rendendo gli italiani ignoranti, volgari, superficiali, soggiogati.

La storia non si ripete. Ma bluffare non aiuta a uscire dalla melma fetida della … “Seconda Repubblica”.

Oggi la classe politica è “professionista” nelle leggi ad personam, ma incapace persino di presentare una lista elettorale di nomi, cognomi, firme e controfirme entro il tempo stabilito. Per incapacità e per la convinzione che tanto c’è “qualcuno”, il capo, che risolverà tutto. In barba alle regole.

Non si stava meglio quando si stava peggio. Ma così, in questa Italia del “menga”, non va.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi condividi 8 commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    15 mar 2010 - 13:24 - #1
    3 punti
    Up Down

    “La Prima Repubblica produsse un benessere diffuso…”
    La Prima Repubblica è morta nella prima metà degli anni ‘60, praticamente con l’assassinio di Enrico Mattei.

  • #gio#

    15 mar 2010 - 13:25 - #2
    1 punto
    Up Down

    Memoria corta, Falcioni?
    Il presente non è peggiore del passato, solo diverso…

    Ho quarant’anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
    Troppo schifo per poter dimenticare
    Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
    Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni

    Ho visto gladiatori sorridere in diretta
    i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
    Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
    E anarchici distratti cadere giù dalle finestre

    Ma ho un armadio pieno d’oro di tangenti e di mazzette
    Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
    Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni
    Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,

    Pu**anieri, faccendieri e tragattini
    Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.

    Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni
    Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
    Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
    E adesso cerco un’anima anche di seconda mano

    Ma ho un armadio pieno d’oro…

    Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante
    Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
    Ho protetto trafficanti e figli di pu**ana
    E ho comprato voti a colpi di lupara

    Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio
    Di essere ridotta ad uno straccio
    Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
    È un male da garofano e da scudo crociato

    Ma ho un armadio pieno d’oro…
    http://www.youtube.com/watch?v=f_wYdY5-A0c

  • Nigga

    15 mar 2010 - 13:41 - #3
    2 punti
    Up Down

    E’ qui che sbagli. E’ proprio quello che ti vogliono far credere. Il presente E’ peggiore del passato. Molto peggio.

  • Nigga

    15 mar 2010 - 13:42 - #4
    3 punti
    Up Down

    E’ così che sono arrivati al governo: “noi siamo meglio di quelli che ci hanno preceduto”. Non è vero. Sono amici di quelli che li hanno preceduti. Ne sono il frutto ancor più spregiudicato.

  • Absolute III

    15 mar 2010 - 16:21 - #5
    1 punto
    Up Down

    Falcioni, condivido assolutamente tutto.
    Entrando più nel merito, si può affermare tranquillamente che Berlusconi ha rappresentato il grande varco per connettere Stato e Mafia.
    Lui è stato l’uomo chiave che ha permesso infiltrazioni in ogni posto di comando.

    Inoltre , come se non bastasse, ha scardinato i valori che erano ben solidi. Oggi non esiste più la “famiglia” (quella classica del termine) e nemmeno la morale. Tutto è consentito e di nulla bisogna vergognarsi.
    nemmeno se il Primo Ministro della Repubblica frequenta battone.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    15 mar 2010 - 16:54 - #6
    0 punti
    Up Down

    e come faccio ad aver nostalgia della prima repubblica? Ci sono ancora tutti…..

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    15 mar 2010 - 17:11 - #7
    0 punti
    Up Down

    d’ alema?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    15 mar 2010 - 18:12 - #8
    1 punto
    Up Down

    esatto piccolo verme, anche lui, percheè se tu sapessi leggere noi no siamo capre e quindi a noi DAlema fa cag@re tanto quanto il tuo capo padrone……..continua a fare l’ultras dai che dimostri la tua intelligenza crescente…..vedi di togliere quella in eccesso altrimenti ti cacciano dalla PdL ehehe

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo