Ricordate l’incredibile servizio di Mattino 5, a firma Annalisa Spinoso - ma dettato dalla longa manus di Claudio Brachino - in cui si pedinava il giudice Raimondo Mesiano? Squadrismo mediatico, l’ennesima emanazione del conflitto di interessi, visto che il giudice, seguito dalle telecamere della “trasmissione” Mediaset, aveva emesso una condanna ritenuta poco carina, persecutoria, dai vertici di Cologno Monzese.
Ieri l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha sospeso Brachino per due mesi: sai che roba. Meglio di niente: certo, un segnale. Ma vorrei, e come me, molti iscritti, che i cento e rotti euro annuali che paghiamo da anni per quella tesserina da tenere nel portafoglio, la garantissero davvero la deontologia. Sennò, va sempre a finire come con Renato Farina, ricordate l’agente Betulla? Era stato radiato dall’Ordine.
Come mai? Rapporti poco chiari con il Sismi, quei 30mila euro accettati in cambio di disinformazione, qualche dossier insinuante e fasullo pubblicato: insomma, il solito Libero, che conosciamo benissimo. Dopo il salto, al termine del post, vi inserisco il comunicato integrale uscito dall’OdG lombardo dei tempi, così vi fate un’idea. Che qui ci si dimentica sempre con chi si ha a che fare, quando si parla di Feltri, Libero (oggi: Il Giornale) e dintorni…
Ma restiamo a come andarono le cose con Farina: in teoria, non avrebbe dovuto scrivere più neanche la lista della spesa. Invece Vittorio Feltri, ontologicamente Libero, lo ha riaccolto a vergare simpatici pezzi di opinione ancora oggi su Il Giornale come questo, uscito in occasione dell’aggressione subita in piazza del Duomo da Silvio Berlusconi
(Riferendosi a Marco Travaglio) Infine, la frase decisiva e in fondo autobiografica: «Non esiste il reato di odio». Per quello non c’è neanche il reato di essere una merda umana
Per un florilegio di sue citazioni, wikiquote, viene in soccorso: niente male anche quella sulle “parti molli” da manganellare ai manifestanti. Ma torniamo a Claudio Brachino: come scritto, quello di ieri è un segnale, nulla più. Brachino ha già annunciato che farà ricorso, come si legge anche sulle pagine di TvBlog. “La mia sospensione? Una condanna politica”. La policy aziendale è chiara, è la stessa di Silvio Berlusconi.
E un altro caso di deontologia professionale, politica, e disinformazione come l’affaire Feltri - Boffo come è andato a finire? Se ne era occupato qualche settimana fa Gad Lerner a l’Infedele. Anche lì, c’era stato un procedimento, Feltri era stato ascoltato, poi non se ne era saputo più nulla. In questa pagina, trovate tutti i record su Feltri nel sito del ordine regionale.
Qui sotto invece, il comunicato di cui vi dicevo in home page:
Renato Farina, ex vicedirettore di Libero, “arruolato” nel Sismi col nome di Betulla, è stato radiato, con 68 voti a favore, 5 astenuti, 2 contrari e 4 schede bianche, dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in accoglimento della richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano. Il Procuratore generale aveva argomentato la sua richiesta rilevando che la sospensione di 12 mesi comminata dal Consiglio regionale della Lombardia è “inadeguata rispetto alla gravità della condotta ascritta ed accertata”.
Secondo il Procuratore generale “il comportamento di Farina va sanzionato con l’ipotesi prevista dall’art. 55 della legge n. 69/63 che punisce con la radiazione la condotta del giornalista che ha gravemente compromesso la dignità professionale, fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell’Albo”.
La proposta di radiazione avanzata dalla Commissione ricorsi del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti rileva che “il comportamento di Farina resta incompatibile con tutte le norme deontologiche della professione giornalistica ed ha provocato un gravissimo discredito per l’intera categoria. E non solo in relazione alla vicenda Abu Omar e ai rapporti con Pio Pompa. E’ Farina che, nelle sue difese, rivela e rivendica un ruolo in una trattativa con Milosevic, ruolo che autorevoli membri del governo dell’epoca negano abbia mai avuto.
E’ Farina che fa riferimento a suoi rapporti con un servizio ultrasegreto statunitense (una Cia parallela agli ordini diretti di Condoleezza Rice). E’ Farina che dichiara ai magistrati di aver accettato dai servizi all’incirca 30 mila euro”
luvi
16 mar 2010 - 10:25 - #1 (nascondi)Due mesi di sospensione? E ci hanno messo un anno? Dovrebbero radiarlo a vita. Vergognoso.
william-wallace
16 mar 2010 - 10:47 - #2Grillo dice che è meglio abolire l’ordine dei giornalisti, ed ha ragionissima perchè per fare informazione non bisogna far parte di una casta, però quando fanno queste cose immagino che l’ordine vi faccia comodo eh?
Da una parte fate i martiri della libertà d’informazione e sostenete l’anarchia della stessa informazione su internet, dall’altra siete pronti a difendere l’ordine non appena fa qualcosa a voi gradito.
Domanda: ma se Farina avesse scritto quelle cose su internet invece che su un giornale, lo avreste difeso nonostante le diverse opinioni?
fc77
16 mar 2010 - 11:37 - #3nessuno sta difendendo l’ordine, un giornalista deve essere libero,i giornalisti al servizio di berlusconi non lo sono.
stefano1966
16 mar 2010 - 11:43 - #4 (nascondi)@ 4 william
E’ proprio per il motivo che hai espresso che io dubito sempre e comunque quando si parla di censura.
Per chè la destra intende la censura come censurare la sinsitra.
E la sinistra intende la censura come censurare la destra.
E’ proprio il concetto…se posso lo faccio stare zitto e ci godo.
Salvo poi dimenarsi e stracciarsi le vesti quando si è censurati,e magarii gridare a l regime totalitario.
Comunque,prima di Grillo,la battaglia per l’abolizione di ogni tipo di ordine professionale,che esitono solo in italia e che sono di stretta derivazione del regime fascista (corporazioni) l’ha fatta per decenni Pannella.
Ma sai,quando ti sono contro gli ordnini intesi come casta ci si lamenta.
Poi quando invece ti fanno comodo,li si applaude.
Insomma nulla di nuovo.
La classica impronta del paese poco normale che vive non grazie alle istituzioni ma grazie agli amici degli amici.
Che poi gli amici degli amici siano organizzati in ordini professionali,mafia,P2,ecc…è sempre un mettersi daccordo tra amici e punire chi non è col pensiero dominante.
paolo0101
16 mar 2010 - 12:43 - #5x Stefano
Hai espresso un concetto giustissimo e per questo ti sei beccato la solita sfilza di meno dai liberi pensatori di questo blog.
Se un giornalista di destra dice che un giudice porta i calzini azzurri è una grave e intollerabile interferenza nella vita privata di una persona.
Se un altro scrive che SB si tr.omba Tizia e Caia nel lettone di Putin allora è informazione di pubblica utilità. Come potremmo dormire senza saperlo?
paolo0101
16 mar 2010 - 13:20 - #6x William
In effetti mi pare di aver sbagliato blog. Qua dentro non ho mai preso un +
babyshambles
16 mar 2010 - 13:24 - #7era ora! è poco, ma finalmente giustizia è stata fatta!
stefano1966
16 mar 2010 - 15:01 - #8Anche questo è chiuso per i -.
Quindi lo copio così sta aperto un po.
E’ proprio per il motivo che hai espresso che io dubito sempre e comunque quando si parla di censura.
Per chè la destra intende la censura come censurare la sinsitra.
E la sinistra intende la censura come censurare la destra.
E’ proprio il concetto…se posso lo faccio stare zitto e ci godo.
Salvo poi dimenarsi e stracciarsi le vesti quando si è censurati,e magarii gridare a l regime totalitario.
Comunque,prima di Grillo,la battaglia per l’abolizione di ogni tipo di ordine professionale,che esitono solo in italia e che sono di stretta derivazione del regime fascista (corporazioni) l’ha fatta per decenni Pannella.
Ma sai,quando ti sono contro gli ordnini intesi come casta ci si lamenta.
Poi quando invece ti fanno comodo,li si applaude.
Insomma nulla di nuovo.
La classica impronta del paese poco normale che vive non grazie alle istituzioni ma grazie agli amici degli amici.
Che poi gli amici degli amici siano organizzati in ordini professionali,mafia,P2,ecc…è sempre un mettersi daccordo tra amici e punire chi non è col pensiero dominante.
puntini-puntini-xanderoby
16 mar 2010 - 15:49 - #9Paolì tu ne capisci sempre a pacchi, eh?
Non smentirti mai! XD
stefano1966
16 mar 2010 - 16:36 - #10@ 5 paolo
C’è da dire per dirla tutta che io un Brachino non l’avrei di certo sospeso,ma non l’avrei neppure più seguito.
Se un giornalista si definisce tale e si abbassa a fare servizi del genere per me risulta di credibilità zero.
Solo non seguendo più il “basso giornalismo” si potrebbe avere l’effetto che un giornalista che fa certi “scoop” poi dovrebbe pensare….e poi fatto questo mi pagano ma non mi segue più nessuno…e quando non servo più a questo padrone come faccio a trovare un’altro posto visto che la mia credibilità l’ho venduta?
Per i fatti accaduti al Cav,secondo la mia personale opinione, avendo “aperto le gabbie” del gossip ora è lecito di tutto.
Io non avrei usato certi mezzi contro al Cav.
Però non è neppure normale che un Cav si comporti così.
Un po più di serietà da un premier sarebbe gradita.
E dovrebbe capire che al giorno d’oggi intercettare una telefonata è facile.
Cioè,secondo me non tutte le intercettazioni pubblicate sono pubblicate a scopo di vera giustizia ma piuttosto a scopo di fare sensazione.
Ma dopo che ti hanno intercettato 1-2-3-4 volte….capirai che intercettarti è facile e se proprio devi dire cose “segrete” si possono usare altri sistemi.
In quello è un po di “recidivo”.