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“Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta”
(29-3-1994)
Silvio Berlusconi
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Giudicare la verità di questa affermazione di Berlusconi, risalente addirittura all’epoca della “discesa in campo”, potrebbe sembrare un vuoto esercizio di stile per il veritometro di polisblog.
In fondo essa è stata smentita più volte dal suo stesso autore negli ultimi 16 anni, con i fatti e con le parole. Già Marco Travaglio l’aveva inserita nel suo “Le mille balle blu”, mentre Gian Antonio Stella nel giugno 2005 scriveva:
dopo aver lasciato che il conflitto di interessi bollisse a fuoco lentissimo nel pentolone come i fagioli della nonna fino a diventare una brodaglia, ha fatto ciò cui aspirava da anni: si occupa direttamente lui della Rai, l’ azienda concorrente di Mediaset, senza che nessuno strilli più allo scandalo. E lo rivendica pure. Come ha fatto ieri mattina, confermando candidamente di essere stato lui ad appoggiare la nomina a presidente di Monorchio: « Anche se io avevo suggerito Petruccioli »
Per stare sull’attualità dello scandalo di Trani, e delle relative intercettazioni in cui il premier farebbe pesanti pressioni per far chiudere Annozero, possiamo notare le dichiarazioni che La Repubblica di ieri attribuisce al Cavaliere:
“I premier della sinistra chiamavano i membri dell’authority della loro parte. Come io faccio con i miei. Nessuno mi può dare lezioni su questo e se insistono sono pronto a fare nomi e cognomi”
Sarebbe interessante giudicare la verità anche di quest’ultima affermazione. Per il momento, limitiamoci a constatare come nel giro di 16 anni il Silvio nazionale sia passato dal “predicare bene” all’invocazione di una sorta di “colpa comune, mezzo gaudio”.
In mezzo, più di tre lustri di “razzolare male”. In un crescendo continuo, fino all’apice dell’inchiesta di Trani.
garcetto
17 mar 2010 - 08:50 - #1in effetti LE PIANTE non le ha toccate..quest’uomo le promesse le mantiene, avra’ il mio voto! ehehe :)
ventoacqua
17 mar 2010 - 09:00 - #2“Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono nuove
intercettazioni lascio questo Paese”.
Silvio Berlusconi - 2 aprile 2008
Che sia la volta buona…..?
(da Il fatto)
enrico-xc
17 mar 2010 - 09:13 - #3 (nascondi)la sinistra e’ ridotta ben male, deve ricorrere ad ogni scorrettezza per acciuffare qualche votuncolo.
aldebaran85
17 mar 2010 - 09:19 - #4ma quale scorrettezza!!! sono parole di SILVIO BERLUSCONI!!!! non c’era un ventriloquo!!!
garcetto
17 mar 2010 - 09:36 - #5@3
scorrettezze tipo de girolamo?
bon, ed anche oggi hai preso la tua secchiata di guano. ciao troll…ehehe
marcof
17 mar 2010 - 09:37 - #6E’ Berlusconi che deve ricorrere a scorrettezze, come chiudere Annozero,
per raccattare qualche voto in più….
Deve impedire che la realtà venga conosciuta, grazie MINZOLINI!!!!!
nchomsky
17 mar 2010 - 09:55 - #7In effetti materialmente di persona non era lui a farlo si limitava ad ordinarlo agli altri, in perfetto stile padronale…
fc77
17 mar 2010 - 09:58 - #8è proprio vero il detto”le bugie hanno le gambe corte”…..adesso capisco xcè al tappone è alto un azzo e mezzo…..
hungry-man
17 mar 2010 - 10:04 - #9Ma allora enrico sei completamente fuori di testa…ma ti rendi conto a che livello sei arrivato?!
Simone24
17 mar 2010 - 10:13 - #10#1 non ne sarei così sicuro…ne hai le prove? secondo me ha spostato anche le piante…sennò le escort mica ci entravano tutte.
chico-mendez
17 mar 2010 - 10:50 - #11Enrico ora ho capito sei dissociato, scrivi sinistra ma volevi scrivere destra….sei ambipirl@
nchomsky
17 mar 2010 - 10:59 - #12IO, IL MIO PEGGIOR NEMICO:
Questo è un articolo interamente favorevole a Silvio Berlusconi. Che resta sempre e comunque, soprattutto in questa fase crepuscolare, il miglior oppositore di se stesso. Due giorni fa, a causa della penuria di notizie provenienti da Trani, lo scandalo Tg1-Agcom stava scivolando in basso nelle prime pagine dei giornali. Poi, a riportarlo in testa a caratteri cubitali, ha provveduto lui con gli appositi Al Fano e Ghedini. Angelino Jolie ha spedito gl’ispettori a curiosare nell’inchiesta, dimostrando che preoccupa parecchio il Banana e tutta la banda. Ghedini poi si è superato, sfidando i pm: vediamo se hanno il coraggio di confermare che il Banana è indagato. Quelli, per nulla impensieriti, l’han subito accontentato: sì, è indagato, e non solo per concussione (come rivelato dal Fatto), ma pure per “minacce a corpo politico, amministrativo o giudiziario”. Ed è indagato anche Minzolingua che l’altro giorno, prendendo per buona la smentita di una donna delle pulizie, definiva “inventata” la notizia dell’indagine su di lui (lui parlava di “avviso di garanzia”, di cui nessuno aveva mai parlato, confondendolo con l’iscrizione sul registro degli indagati). E anche lui ha fatto tutto da solo: appena uscito dalla Procura di Trani, dov’era stato sentito come testimone, ha pensato bene di fare una telefonata per spiattellare il contenuto dell’interrogatorio segretato. Uno dirà: avrà chiamato la moglie, la fidanzata, un parente, un amico del cuore, un collega. No, il suo primo pensiero è stato chiamare Bonaiuti perché informasse il Banana. Come dire: i suoi cari. E così il nemico acerrimo delle fughe di notizie ha fatto una bella fuga di notizie, avendo fra l’altro l’accortezza di farla a Trani. Il che ha consentito ai pm di radicare la competenza territoriale, almeno sul suo conto, proprio lì. Un genio. Al resto ha provveduto, con la consueta generosità, il Banana. Per un mese o forse più, ha tempestato di telefonate il direttore della Rai, il presidente dell’Agcom e un membro della medesima, il sottostante Innocenzi, per minacciare un Corpo amministrativo dello Stato e turbarne la normale attività così da fulminare un paio di programmi sgraditi, gli ultimi rimasti. In alcune telefonate ha pure sottolineato, giustamente, che gli agcomici rubano un lauto stipendio senza nemmeno riuscire a portare a termine la loro unica missione: chiudere Annozero. In effetti, pagare 4-5 commissari di notoria dipendenza 400-500 mila euro l’anno ciascuno per chiudere una trasmissione e vedersela in onda ogni giovedì, è un inutile sperpero di denaro pubblico. Il fatto è che quelle telefonate sono espressamente proibite dall’articolo 338 del Codice penale: “Chiunque usa violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio, per impedirne in tutto o in parte, anche temporaneamente o per turbarne comunque l’attività, è punito con la reclusione da 1 a 7 anni”. Parole più appropriate per sintetizzare le telefonate del Banana sarebbe difficile trovarne. Ora, delle due l’una. O il Banana, che è pure laureato in Legge, conosce a memoria ogni più recondita piega del Codice penale e si diverte a violarne tutti gli articoli, anche due o tre alla volta, con la cura maniacale del collezionista (“gli manca solo l’abigeato”, titolava ieri il Geniale con involontaria ironia). Oppure è l’articolo 338 del Codice penale, scritto dal fascista Alfredo Rocco nel 1930, che è stato modellato su misura del Banana con un’ottantina d’anni di anticipo e una buona dose di chiaroveggenza. Prima o poi, quando depenalizzeranno anche questo reato, qualche Bondi o Capezzone salterà su a denunciare il Codice Rocco, anzi Rosso, con particolare riferimento al 338 scritto apposta per Lui. Un Codice ad orologeria e ad personam. “Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà – dichiarò il Banana il 2 aprile 2008 – ma se escono nuove intercettazioni lascio questo Paese”. Che sia la volta buona?
nchomsky
17 mar 2010 - 11:14 - #13LE FRATTINI GUFATE:
“Io vedo un serio e imbarazzante pericolo dovuto a questo clima di odio che si sta diffondendo con attacchi personali alla figura del presidente del Consiglio e con un clima di intidimidazione che purtroppo mi ricorda quello del mese di dicembre dello scorso anno, che poi porto’ all’attentato contro Berlusconi”.
Lo dice il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
QUASI PARE CHE CI SPERANO: TANTO PER RINNOVARE LA PARABOLA DELL’UNTO MARTIRE PORTATORE DELL’AMORE
a1
17 mar 2010 - 11:23 - #14Ora interviene Enriketta e dirà che sono solo fandonie.
nchomsky
17 mar 2010 - 11:25 - #15IL GOVERNO DEI FATTI O DELLE BALLE?
Dinanzi all’ennesima piramide di immondizia, Rosy Bindi ha fatto fermare l’auto. E’ scesa, ha sfoderato una piccola macchinetta digitale, ed ha cominciato a scattare. «Altro che problema risolto, i rifiuti sono ancora tutti qui, per le strade della provincia di Caserta. Queste foto serviranno a smascherare le bugie di Berlusconi». Il tour elettorale del presidente del Partito Democratico in compagnia del consigliere regionale Nicola Caputo, si è trasformato così in un reportage fotografico.
http://www.corriere.it/gallery/cronache/03-2010/bindi/1/bindi-fotoreporter-_b73e60b6-30eb-11df-bc31-00144f02aabe.shtml#1
nchomsky
17 mar 2010 - 11:41 - #16Minzo-servo «epurator»: chi non s’inchina viene silurato.
Promossi e bocciati. Anzi, epurati. Sono già partite al Tg1 premiazioni e punizioni sulla base della «Minzo’s list»: le firme raccolte in redazione sul documento di sostegno al direttore fatta girare la settimana scorsa da alcuni vicedirettori e caporedattori. È stato rimosso lunedì Massimo De Strobel da capo redattore centrale al coordinamento (ruolo di controllo della line svolto per 18 anni) e sostituito dal dalemiano Leonardo Sgura. De Strobel non ha firmato il documento «pro-Minzo», Sgura sì (il Cdr del Tg1 informa che ha chiuso un vertenza per la nomina da «caporedattore ad personam»). Promossi altri due che hanno firmato: Filippo Gaudenzi caporedattore centrale con delega alla cronaca e alla redazione Internet; Mario Prignano, ex Libero assunto due mesi fa come vice caporedattore del politico, premiato a caporedattore responsabile di Internet (ancora senza redazione). Scrisse il primo titolo «Mills assolto per prescrizione» (con un doppio errore, poi il vicedirettore Ferragni lasciò «assoluzione»).
«Campagna di ritorsione» verso giornalisti «non omogenei alla direzione», denunciano i due consiglieri Rai del Pd, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, in una lettera al presidente Garimberti, sollecitandone un «tempestivo intervento»: potrebbe trattarsi di una «grave violazione delle garanzie giuslavoriste» per i dipendenti, e «uno stravolgimento» del Codice etico Rai sulle «politiche del personale».
In vista altre «punizioni». Nel mirino Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario: una delle due dovrebbe lasciare la conduzione del tg alle 20, per lasciare il mezzobusto a Francesco Giorgino (raccolse le firme nella sua stanza). Caporedattore del politico, è il braccio destro di Minzolini: insieme al fratello avvocato, Nicola (candidato a sindaco del Pdl ad Andria) ha accompagnato alla procura di Trani il direttore del Tg1, che è indagato per aver violato il segreto istruttorio, avendo comunicato subito, da Trani, del suo interrogatorio a un collaboratore del premier a Palazzo Chigi.
In previsione altre rimozioni: alle 13,30 Paolo Di Giannantonio con Laura Chimenti e a Francesca Grimaldi (vicine ad An), quest’ultima sostituita nel tg di mezza sera da Alberto Matano (area Udc). Di «mattanza al Tg1» ha parlato il senatore Idv Pancho Pardi in Vigilanza davanti al Dg Rai Masi: «L’unico precario che non ha firmato il sostegno è stato già epurato». Ieri alle 20 il tg ha aperto sulle grida del premier contro la «libertà mutilata» dai pm. Eppure allo stesso Berlusconi un direttore del Tg1 che si muove a «gamba tesa», indagato, potrebbe non essere utile. Tanto che si profila Antonio Preziosi al suo posto: il direttore del Gr Radio, per anni al seguito del premier,fa passare gli stessi messaggi in modo più subdolo ma efficace. Infatti lo ha intervistato lunedì al Gr1.
enrico-xc
17 mar 2010 - 12:24 - #17ma basta,
non le legge nessuno le tue pappardelle, posta il link e basta no?
fc77
17 mar 2010 - 12:48 - #18enrico, tu sei nessuno,a me quello che scrive importa……
enrico-xc
17 mar 2010 - 13:04 - #19basta mettere il link no? mi si sloga il dito ogni volta per scendere…
fc77
17 mar 2010 - 13:06 - #20eh eh magari,così la smetti di scrivere azzate…
enrico-xc
17 mar 2010 - 13:17 - #21complimenti per il senso democratico.
fc77
17 mar 2010 - 13:32 - #22eheh pipino il breve ha fatto scuola……
babyshambles
17 mar 2010 - 14:31 - #23ahahaha si, come no!! è una delle tante cavolate di berlusconi! dice una cosa e fa il contrario!
marcot
17 mar 2010 - 14:33 - #24E’ come quei politici che giurano sui figli di non aver rubato una lira;
siamo nell’epoca dell’euro ,nessuno gli può dare del bugiardo.
Cougar
17 mar 2010 - 20:53 - #25Se stiamo qui a sottoporre al veritometro tutte le balle raccontate da Berlusconi, la finiamo (forse) nel 2078.
“Io dico sempre la verità, anche quando dico le bugie.”
Tony Montana.