Ci piacerebbe sostenere, sicuri, che il prossimo appuntamento elettorale non è altro che una scadenza politica. La cronaca di queste ultime settimane ci ha dimostrato che di politico attorno le prossime elezioni c’è ben poco.
A volte, ragionando sull’argomento, sembra di essere vittima di un deja vu a causa del quale scrivere degli esponenti politici è un po’ come disquisire sul secondo posto di Emanuele Filiberto di Savoia al Festival di Sanremo.
Panini, procure, Polverini e par condicio hanno trasformato un appuntamento elettorale in un carro carnevalesco su cui, a questo punto, vale la pena ridere. I colleghi di betsblog.it riportano le scommesse che attorno alle elezioni regionali sono state avviate. Qui e qui invece i risultati dei sondaggi che nelle scorsa settimana sono stati fatti da noi di polisblog.it.
6tigre
17 mar 2010 - 19:30 - #1polisblog- IO votero MARRAZZO visto ed considerato che I politici non anno nessuna idea se non quella di riscuotere lo stipendio ed I regali allora per prenderlo in C…O voto MARRAZZO almeno mi paga con i soldi dei contribuenti W LA SINISTRA
luvi
17 mar 2010 - 21:21 - #2Ma 6 fuori di testa?
luvi
17 mar 2010 - 21:41 - #3Ecco i dementi che persistono, dopo il SETTIMO (7o) stop.
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto il nuovo ricorso del Pdl contro l’esclusione della lista provinciale di Roma presentata l’8 marzo dopo il decreto legge ’salva liste’. A esprimersi la sezione seconda bis presieduta da Eduardo Pugliese. Appreso il verdetto, il Popolo della Libertà annuncia, per voce di uno dei suoi avvocati, Enrico Lubrano, annuncia il ricorso al Consiglio di Stato.
Quello di stasera è il settimo stop alla lista Pdl Roma: due sono arrivati dall’ufficio elettorale centrale, due dalla Corte d’Appello, due dal Tar (compreso quello di oggi) e uno dal Consiglio di Stato.
Per l’opposizione, il primo commento è dell’avvocato del Pd Luca Petrucci. “Ventisette giudici danno torto al Pdl - dice il legale -. E’ la conferma che lo sbaglio è tutto loro. Hanno fatto un pasticcio nel presentare le liste e nel fare il decreto. Ventisette giudici confermano la bontà della decisione della commissione elettorale. Ora la smettano di prendersela con gli altri e con i giudici”.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/03/17/news/elezioni_regionali-2726874/