
A seguito di un’inchiesta condotta da una giornalista della Stampa, che con il proprio lavoro ha testimoniato una volta di più che la pillola abortiva RU486 può essere acquistata dalle donne italiane con molta più facilità di quanto si pensi, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha precisato che il ricovero è obbligatorio per tutte le donne che intendano abortire con il medicinale.
La posizione del nostro paese, sull’argomento, è molto distante dalle linee guida europee che non prevedono le ristrettezze italiane adottate basandosi su un cavillo della legge 194 che non prevede la domiciliazione dell’aborto.
Contro Ferruccio Fazio ha dissentito pubblicamente Livia Turco (Pd) secondo la quale il ricovero preventivo è stato deciso non per fini scientifici. La degenza non aiuterebbe, secondo l’ex Ministro, le donne che non vogliono abortire pubblicamente.
Al di là di come la si possa pensare sull’argomento l’inchiesta e la precisazione di Fazio dovrebbero far riflettere poiché sottolinea quanto l’attuale Governo non riesca a gestire la globalizzazione.
Le donne che hanno deciso di abortire con la RU486 continueranno a farlo privatamente e aiutate da chi in altre parti del mondo il medicinale lo vende. Più che il ricovero coatto forse sarebbe meglio creare dei canali di comunicazione utili grazie ai quali chi avesse dei problemi con il medicinale può farlo presente a chi di dovere senza sentirsi una strega.
Chissà poi perché la tutela della donna venga sfoggiata sono in occasioni private come queste e non nei restanti momenti della gravidanza dove, molte volte, si vengono a creare tutte quelle condizioni a causa delle quali si parla dopo di crisi post parto.
Se davvero, come c’è da augurarsi, si vogliono aiutare le madri allora è necessario farlo sempre. O comunque il più possibile.
Foto | Flickr
enrico-xc
19 mar 2010 - 13:03 - #1le donne possono abortire in maniera anonima e sicura in ospedale, mi sembra che almeno in questo siano tutelate no?
jacques-de-molay
19 mar 2010 - 13:17 - #2 (nascondi)Si le donne sono tutalete, un pò meno il bambino che viene brutalmente ammazzato!
chico-mendez
19 mar 2010 - 13:56 - #3TUTELATE UN BEL PAIO DI BALLE, PILLOLA CHE AL MASSIMO NECESSITA (COME NEI PAESI DOVE DA VENTI ANNI VIENE UTILIZZATA) DI UN DAY HOSPITAL……..invece nella laica Italia dove dei precetti di carita’ della chiesa se ne strasbattono si creano ostacoli su ostacoli all’autodeterminazione di chi subisce……
stefano1966
19 mar 2010 - 14:34 - #4Io ho una posizione molto laica in merito.
Io non politicizzerei anche questa cosa.
L’aborto mi sembra già una faccenda privata e non mi sembrerebbe il caso che sia politica che SCV entrassero nella sfera,privata,forse pretendo troppo,in italia.
La legge 194 comunque prevede che l’aborto sia fatto esclusivamente in strutture pubbliche.
Se una va ad abortire in una lussuosa villa privata o in casa,per la legge è aborto clandestino.
Su questo cavillo si sono battuto per decenni i Radicali.
Ricordate la foto ancora in B/N della Bonino mentre pratica l’aborto clandestino?
Quella fatta riuscire appena la Bonino si è candidata alla Regione Lazio.
Sono lieto che la Livia Turco si sia svegliata adesso.
All’epoca non mi risulta che i radicali fossero molto seguirti nella loro “battaglia”.
Epoca nella quale Pannella denunciava la cosa per ore e ore consecutivamente su Radio Radicale,denunciando le mammane e cercando di fare capire che le mammane si potevano togliere solo togliendo quel codicillo.
All’epoca i Radicali erano soli.
Ora per questioni meramente di voto,sia una parte che l’altra tirano fuori il “problema” della RU486.
Appena si sarà svolta anche questa tornata elettorale ognuno tornerà a pensare a i fatti suoi.
Io ad esempio non ho mai capito perchè in italia di queste cose si debba occupare la politica.
Sono cose mediche,dovrebbero essere leggi fatte su consiglio di specialisti.
In italia l’aborto è previsto entro la 12a settimana.
Quindi in italia il feto non è formato,per legge,fino alla 13esima settimana.
In spagna l’aborto è consentito fino alla 16esima settimana.
Quindi per le legge spagnola il feto non è formato,per legge, fino alla 17esima settimana.
Sono quindi riusciti,paragonando la legge spagnola a quella italiana,a mettere su carta che un feto spagnolo è inferiore al feto italiano,si sviluppa 4 settimane dopo.
Senza parole.
nchomsky
19 mar 2010 - 14:41 - #5Stò governucolo parla tanto di libertà personali inerenti la sfera privata, ma poi vuol farsi i kazzi personali degli italiani vietandogli o rendendo difficili molte cose che nel resto d’Europa sono facilmente accessibili senza ridicoli vincoli e precetti.
luvi
19 mar 2010 - 14:46 - #6La pilloletta si vende nella farmacia dentro il Vaticano già da molti anni….
chico-mendez
19 mar 2010 - 14:46 - #7Stefano ahem io mi ricordo ben altre persone molto piu’ anonime di Pannela e con meno guadagni d’immagine combattere contro i fantasmi del clericalesimo per far approvare la legge sull’aborto, sul divorzio, sul testamento biologico, sul diritto all’eutanasia, contro l’accanimento terapeutico, contro la trasfromazione degli ospedali da luogo di gestione di servizi primari ad aziende con scopo di lucro, contro chi (questo governo) ci ha ridotti con 39mila medici in meno portando al collasso le strutture pubbliche favorendo all’infinito le strutture private………
metalsho
19 mar 2010 - 14:58 - #8@stefano
“In italia l’aborto è previsto entro la 12a settimana.
Quindi in italia il feto non è formato,per legge,fino alla 13esima settimana.
In spagna l’aborto è consentito fino alla 16esima settimana.”
Sai questo perchè? Perché la scienza NON SA quando si può parlare di vita.
Potrebbe esser vita dal momento della fecondazione. o dall’innesto, o solo da quando effettivamente è partorito.
La scienza non ha una risposta a questa domanda, e forse non ce l’avrà mai.
Non è che da noi il feto si sviluppa prima, semplicemente, pensiamo che, in potenza, dopo la 12esima settimana è più probabile che si tratti di omicidio.
Se la smettesse con le vostre propagande e vi informaste veramente, ci pensereste un po’ di più prima di sparare sentenze.
metalsho
19 mar 2010 - 14:59 - #9*smetteste.
stefano1966
19 mar 2010 - 15:13 - #10@ chico
Certo che c’erano anche altre persone meno note e molto più anonimie.
Ma se uno come Pannella ha usato centinaia se non migliaia di ore di radio per spiegare questo fatto,perchè non accodarsi per risolverlo una volta per tutte?
Perchè sia a sx che a dx questo aftto non è mai realmente interessato,se non a fini elettorali.
@ metlsho
La scienza non ha risposte per moltissime coe.
Ma cosa facciamo,lasciamo decidere ad una commissione politica/religiosa?
No,grazie.
Io voglio uno stato laico.
Vedi,negli stati dove la religione Islamica è la legge o dove la legge tiene comunque in considerazione la dottrina religiosa,l’aborto è vietato proprio per il motivo da te spiegato.
La scienza non spiega quindi il feto è vivo dal momento del concepimento/fecondazione.
La scienza non da spiegazioni esatte…allora noi prendiamo per buono quello che dice la religione.
Meglio la spiegazione data dalla religione che investire in conoscenza.
Per questo per me certi sonno al medioevo.
E noi seguendo la nostra religione stiamo andando verso lo stesso periodo.
Ripeto,per quanto mi riguarda,no grazie.
Stato laico.
il Sasdo
19 mar 2010 - 15:14 - #11@stefano1966
Ciò che tu scrivi è molto giusto e qui si entra di diritto nella Biopolitica, tema molto controverso e dai dubbi risvolti etici e morali.
A tal proposito vorrei segnalare il contributo del professor D’Agostino alle settimane sociali di qualche anno fa. Cercando di non scadere nella solita battaglia pro/contro la Chiesa, penso che possa essere un’utile lettura.
stefano1966
19 mar 2010 - 15:22 - #12@ 11 il Sasdo
Non si tratta di essere pro/contro chiesa a prescindere.
Il mio miglior amico è cattolicissimo e segue tutti i giorni padre Livio,ho contribuito personalmente a far votare una mia amica consigliere comunale ed era presidente del Movimento per la Vita.
Un fatto è tenere in considerazione ciò che dice la dottrina ecclesiatica e magari concordare in vari punti,pur essendo non credenti.
Un fatto è lasciare alla chiesa il diritto di entrare in faccende private e personali,quando non richiesto.
Se un credente segue la dottrina religiosa mi sembra ovvio.
Ma perchè far seguire la stessa dottrina anche a chi non crede?
Io sono per tenere in assoluta considerazione quello che dice la religione e la Chiesa.
Ma poi lo stato deve decidere in maniera laica ed autonoma.
Altrimenti rifacciamo lo stato Pontificio.
In maniera ufficiale.
il Sasdo
19 mar 2010 - 15:32 - #13@stefano1966 ma certo, mi trovi pienamente d’accordo, forse sono stato frainteso, non volevo dire che tu sei pro o contro la chiesa, è solo perché conosco come vanno le cose qui, che degenerano in fretta che “ho messo le mani avanti” auspicando che almeno questa volta non succedesse.
Il link che ho messo è il pensiero di d’Agostino in merito a queste cose, penso solo che proponga degli spunti interessanti per chi è interessato a questi argomenti, per questo l’ho linkato.
metalsho
19 mar 2010 - 15:42 - #14@stefano
“Io voglio uno stato laico.”
Uno stato laico non è mica uno stato anarchico. Quindi ci sono delle leggi da rispettare.
L’autodeterminazione non c’entra nulla quando di mezzo c’è un’altra vita.
Qui non si parla di religione, ma dell’evitare che vengano uccise vite.
Ripeto, parlate solo per propaganda.
chico-mendez
19 mar 2010 - 15:43 - #15Stefano, quando Pannella propose le modifiche e raccolse le firme per l’abrogazione della legge sull’aborto per (forse) poi poterla modificare, il movimento femminista lo ritenne un errore politico, non scordiamoci che allora il potente CAF disponeva come e quando voleva, la CEI era da tempo immemore che si batteva per una modifica medoevale della legge….quindi nessuno gli diede credito ed infatti nulal avvenne, se e quando in parlamento ci sara’ una trapsarente e laica presenza di persone libere da ogni condizionamento ci potra’ essere una serena discussione su questa legge, al momento sarebbe pericoloso chiederne la modifica, tanto lo si sa i politici manderanno le loro escort ad abortire dove e quando piu’ gli piace, le donne che lavorano invece non avranno la possibilita’ di decidere…..
metalsho
19 mar 2010 - 15:44 - #16P.S.
Lo sai che in Australia si può abortire fine alla 24esima settimana? Eh sì, noi europei siamo selvaggi rispetto a loro!
-_-
chico-mendez
19 mar 2010 - 15:47 - #17Metal, sei d’accordo che da quando e’ in vigore la 194 gli aborti sono diminuiti? Quindi e’ una scelta ben ponderata e vagliata da parte delle donne abortire? E’ anche vero che ad esempio in lombarida grazie all’oscena legge sulla liberta’ di coscienza le donne hanno mille e mille difficilta’ nell’abortire? Che spesso quando si trovano le condizioni o i medici sono passati i tre mesi e quindi nasce un nuovo ometto da regalare agli orfanotrofi cattolici?
stefano1966
19 mar 2010 - 16:04 - #18@ 13
Era solo una precisazione.
@ metalsho
Ti assicuro che la mia non è propaganda.
E’ solamente il mio pensiero.
Sono stato in partiti che avevano e hanno all’interno conculte cattoliche.
E molte volte sono stato concorde col loro pensiero.
Ma molte volte non è sempre.
Lo so benissimo che oltre alla vita della madre c’è in ballo anche la vita del nascituro.
E’ che non capisco perchè la religione debba metterci bocca se io non voglio che nel mio privato entri.
Perchè devo esssere ritenuto,dalla politica e dalla religione, in grado di capire solo quando conviene o va bene ad altri.
E quindi di autodeterminarmi solo a volte?
Non è assolutamente anarchia.
E’….caro stato,cara chiesa…mi ritienete in grado di essere capace di intendere e di volere quando devo i miei doveri,ma vi sentito nel bisogno assoluto di guidarmi quando chiedo i miei diritti.
Strano ,no?
william-wallace
19 mar 2010 - 16:07 - #19Per me è e rimane omicidio, e farò tutto quanto in mio possesso per combattere la pratica dell’aborto. Stop.
E non è questione di essere cattolici, ma di credere che la vita inizi subito e non dopo 12 settimane.
Perplessa
19 mar 2010 - 16:09 - #20Se un credente segue la dottrina religiosa mi sembra ovvio.
Ma perchè far seguire la stessa dottrina anche a chi non crede?
Ottimo stefano questa è la vera questione che però certi soggetti deviano perchè non sanno cosa rispondere.
Parlare di settimane o di inizio vita, poi, non ha molto senso già nel primo mese di gravidanza se si va a fare un’ecografia con gli strumenti che ci sono adesso si percepisce battito. Le settimane entro cui è possibile abortire sono state scelte calcolando il tempo entro il quale un feto non potrebbe sopravvivere perchè ancora privo di organi vitali, non certo penando di poter dire se in lui ci sia o meno vita.
Il punto però, che a molti sfugge, è che ad avere un figlio è una donna.
Ed è diritto di ogni donna avere la possibilità di scegliere cosa fare del proprio corpo
luvi
19 mar 2010 - 16:13 - #21Ho due figli, fortissimamente voluti, e da quando erano lunghi pochi mm, per me sono stati i miei figli, e gli ho voluto bene come gli voglio bene ora.
Detto ciò quoto perplessa:
Il punto però, che a molti sfugge, è che ad avere un figlio è una donna.
Ed è diritto di ogni donna avere la possibilità di scegliere cosa fare del proprio corpo
@solitileghisti: fatevi i razzi vostri, vivete la vostra celtica vita, e lasciate che siano gli altri a decidere delle loro vite. Fate pena.
naruto1685
19 mar 2010 - 16:17 - #22A prescindere dai vari punti di vista politici, sarei curioso di leggere un commento da parte di qualche donna. Le donne sono le dirette interessate, le uniche che possono decidere, in tal senso. Un uomo potrebbe e dovrebbe limitarsi a sostenere le donne a prescindere dalle loro decisioni che siano pro aborto o viceversa. La mia migliore amica qualche anno fa decise di abortire, (il suo ragazzo era un bast..) l’unica cosa che potevo fare era, appunto, sostenerla. Chiaramente, prima di procedere, le ho consigliato di chiedere aiuto ad una persona esperta, uno psicologo.
Metal show, uno psicologo, un medico che segue le regole della laicità, potrà indirizzarti verso due scelte: farti capire che sia il caso di abortire o viceversa, proprio per evitare delle ripercussioni future che possono incidere chiaramente per il resto della tua vita. Il prete, ad esempio, ma la chiesa in generale, ti dice non farlo e basta! ecco la differenza, sostanziale tra il mondo della scienza e quello clericale.
metalsho
19 mar 2010 - 16:23 - #23@chico
Come ho già detto più volte, io non abolirei l’aborto perché, considerando la situazione pre legalizzazione, esso è un male minore di cui si deve far carico questa società che non è in grado di eliminare il problema alla radice, ovvero quello di evitare le gravidanze indesiderate prima che avvengano.
Ora però, mi fanno SCHIFO le persone che parlano dell’aborto come conquista, libertà, civilizzazione, autoderminazione, diritti della donna.
Queste persone sono quelle che porteranno alla desensibilizzazione verso l’aborto e alla conseguenza leggerezza con la quale questa operazione verrà fatta, facendo tornare il numero di aborti uguale se non superiore a prima della legalizzazione.
L’aborto è un MALE, un’abominio, ma che dobbiamo accettare per non compromettere anche la vita della madre che, spesso, si ritrova vittima di scelte non sue.
Questo è l’unico modo per descrivere l’aborto, il resto è solo M*RDA da propaganda politica.
metalsho
19 mar 2010 - 16:24 - #24@stefano
Non riesci a parlare di aborto senza mettere in mezzo la religione.
Questo dimostra quanto il tuo pensiero sia plasmato dalla propaganda politica.
jacques-de-molay
19 mar 2010 - 16:28 - #25@20
Non questione di imporre dottrine a altri, è una di vita, dato che nello stato di embrione/feto ci siamo passati tutti che tu sia cristiana o no, va bene tu sei libera di fare del tuo corpo quello che vuoi, ma quello non è il tuo corpo è un bambino, non tuo.
Perplessa
19 mar 2010 - 16:28 - #26Naruto
io e Luvi siamo donne e abbiamo espresso un parere univoco…lasciate che siano le donne a scegliere per se stesse
senza mettere in mezo politica, religione e chissà quant’altro
Perplessa
19 mar 2010 - 16:29 - #27Oh meglio penso che Luvi sia donna
Cmq io di sicuro lo sono :-)
metalsho
19 mar 2010 - 16:29 - #28@Chico
Io ho fatto volontariato presso un orfanotrofio, e a parte un caso, tutti gli altri avevano voglia di vivere da vendere.
Perché non vai in un orfanotrofio, prendi un bambino guardandolo negli occhi e gli dici “tua madre avrebbe fatto meglio ad abortiti” ?
La loro libertà di scelta non la calcolate vero? Sono solo cellule.
Ma finiamola con queste frasi fatte e questa propaganda degli anni ‘70 e parliamo di cose serie.
naruto1685
19 mar 2010 - 16:30 - #29perplessa, potresti rileggere il mio commento? sostengo il tuo punto di vista :)
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:30 - #30william detto da uno che vedrebbe volentieri affogare bambini perche’ non nati nelle celtiche terre fa veramente piangere…….ma ci pensi quando scrivi o scrivi cosi’ tanto perche’ non hai un casso da fare?
metalsho
19 mar 2010 - 16:31 - #31@Perplessa
“avere un figlio”
Ma che è? Una macchina?
Non si “ha” un figlio, si fa “nascere” un figlio, che fino a prova contraria, non è un oggetto.
naruto1685
19 mar 2010 - 16:33 - #32pero’ trovo ipocrita, quando scrivi che non bisognerebbe mettere in mezzo religione politica. Per quanto mi riguarda vi farei decidere da sole, senza l’intrusione maschile (che sia formata da preti o politici) ma questo non accade e lo sai benissimo. Io parlo di sostegno nei vostri confronti a prescindere dalle vostre scelte che siano pro o contro l’aborto.
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:34 - #33Metal quello che io non tollero e non capisco, e’ come mai perche’ mai quando mai, le forze cattoliche in parlamento, a fronte di scelte dettate dalla propria etica cristiana si fermino solo davanti a “difendiamo la vita” e poi….stop, quando si tratta di tutelare una donna lavoratrice in maternita’ eccoli li i cattolici leccacul0 degli imprenditori votarsi al dio danaro e dire no absata assistenzialismo, salvo poi piangere miseria e farsi esentare dal pagemnto dell’ICI…
Perche’ le gerarchie religiose non prendono l’ici non pagata dei loro esercizi commerciali (sono buono tolgo le strutture atte alla preghiera) e non costituiscono un fondo di solidarieta’ per le madri lavoratrici?
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:35 - #34metal e invece di stipare gli orfanotroi perche’ non allargare a chiunque la possibilita’ di adottare un bambino?……sempre quello che fa comodo alle leggi ecclesiali vero? mai una onesta presa di posizione e dichiararsi ipocriti……
Perplessa
19 mar 2010 - 16:36 - #35Naruto
si si avevo capito era solo per riassumere =)
Puntualizzo però che io trovo ipocrita che un cattolico qualsiasi debba venire a sindacare una scelta di autodeterminazione
luvi
19 mar 2010 - 16:37 - #36@Perplessa, no, sono un uomo :) Lo so che “Luvi” è un nome femminile, ma il mio è un nick che ho da 30 anni :)
naruto1685
19 mar 2010 - 16:38 - #37perplessa #35
completamente d’accordo con te.
Luvi
il tuo nick sta per ludovico?
Perplessa
19 mar 2010 - 16:40 - #38@ Metalsho
la tua è demagogia allo stato puro…ed il fatto che ti attacchi a mere questioni lessicali ne è la dimostrazione.
Se è per questo io preferisco la locuzione “dare la vita” perchè si può “far nascere” anche un’idea, un partito,una corrente di pensiero, un’opera d’arte, un risotto coi funghi e qualsiasi altra cosa!
perchè invece di fare domande banali non rispondi all’unica vera questione sollevata da stefano che coloro che sono contrari all’aborto non trattano mai
te la ripropongo
“Se un credente segue la dottrina religiosa mi sembra ovvio.
Ma perchè far seguire la stessa dottrina anche a chi non crede?”
Perplessa
19 mar 2010 - 16:42 - #39Luvi
scusa me ne sono resa conto troppo tardi…
è che nella fretta ho letto il tuo post e non so x’ l’ho inteso come un ho “partorito” due figli….perdonami!
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:47 - #40Metal giusto cosi’ per capirci ma hai figli?
metalsho
19 mar 2010 - 16:48 - #41@chico
Io non sto parlando di religione, ma ad un livello umano/scientifico.
Siete voi quelli a cui i vostri partiti hanno fatto il lavaggio del cervello.
Stiamo parlando di vite, non dell’8×1000, quindi ti pregherei di non mettere in mezzo argomenti non inerenti come la religione.
Il problema è che se non utilizzate frasi standard non siete in grado di reggere una conversazione
Perplessa
19 mar 2010 - 16:49 - #42Metalsho
“Queste persone sono quelle che porteranno alla desensibilizzazione verso l’aborto e alla conseguenza leggerezza con la quale questa operazione verrà fatta, facendo tornare il numero di aborti uguale se non superiore a prima della legalizzazione.”
tra l’altro più leggo i tuoi commenti e più penso che parli per partito preso senza una vera informazione alle spalle.
Come puoi pensare che su una questione come l’aborto ci sarà mai una desensibilizzazione? Per una donna è una scelta che lacera, lacerava 50 anni fa quando la facevano con i ferri da maglia, lacera oggi pillola o non pillora e lacererà nei secoli a venire. Nessuna legge o corrente politica del mondo potrà affievolire l’impatto emotivo che provoca un aborto su una donna.
Secondo: in questi 30 anni e passa di legge il numero degli aborti è costantemente diminuito e con esso la percentuale di complicazioni post-operatorie.
L’unico fattore che potrebbe invertire la tendenza è l’assurdo comportamento della chiesa che continua imperterrita a fare propaganda contro i metodi di contraccezione sicuri. E non certo i fantomatici “ammazzabambini”
metalsho
19 mar 2010 - 16:49 - #43Non ho figli e non capisco cosa c’entri con l’argomento.
Secondo te solo un ladro può parlare nelle case?
O solo uno di colore può parlare di razzismo?
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:52 - #44no metal ma speravo tu potessi capire quando parlo di tutela verso le madri cosa cerco di dire…….
chico-mendez
19 mar 2010 - 16:57 - #45Metal il mio non e’ parlare dell’8/1000 il mio e’ denunciare chi da anni si batte contro una legge di uno stato senza pero’ mai mettere un centesimo per “aiutare” le donne che per forza devono lavorare e per forza diviene una scelta importante partorire, in Italia per moltissime donne diviene di fatto una scelta di vita partorire, scegliere se vivere o sopravvivere, se poter fare delle scelte su carriera lavoro destino luogo hobbies cultura e tutto quello che e’ crescere o se decidere di rinunciare a tutto perche’ questa societa’ finto cattolica non ti dara’ mai la possibilita’ di scegliere, ne di aver la liberta’ di scegliere
Perche’ i soldi del movimento per la vita non vengono utilizzati per le ragazze madri lavoratrici?
metalsho
19 mar 2010 - 17:02 - #46@Perplessa
“Come puoi pensare che su una questione come l’aborto ci sarà mai una desensibilizzazione?”
Ci siamo desensibilizzati su un sacco di cose (basta vedere a quale età si è abbassat il primo rapporto sessuale, ma anche alla violenza). Se continuate con i vostri discorsi finto progressisti, arriveremo anche a quello.
“Per una donna è una scelta che lacera”
Questa è una frase fatta. Le esperienze, anche di questo tipo, dipendono da fattori personali e dalla cultura. Se ti insegnano che l’embrione non è tuo figlio ma solo cellule senza vita, non capisco perché dovresti “lacerarti”. Se ti laceri è solo perché, sotto sotto, lo pensi che quella sia una vita (grazie al fatto che ancora qualcuno ne parla in questi termini), ma è più comodo liberarsene che prendersene cura.
Ripeto. Continuate così, già l’anno scorso gli aborti sono aumentati, e nel calcolo non si contano le pillole abortive… chissà a quale numero siamo arrivati nella realtà.
“in questi 30 anni e passa di legge il numero degli aborti è costantemente diminuito e con esso la percentuale di complicazioni post-operatorie.”
Falso. L’anno scorso sono aumentati, e ripeto, non si calcolano le pillole ma solo gli interventi. Quelli contano, ma non per la propaganda.
http://www.marenostrum.tv/index.php?option=com_content&view=article&id=844:in-aumento-in-spagna-il-numero-degli-aborti&catid=13:dalleuropa&Itemid=39
In Italia, tra le minorenni inoltre, il tasso è ancora basso (7,5 per mille), ma in quella che definite CIVILE europa, il tasso arriva al 20 e al 25.
http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1373
http://www.medicinaepersona.org/resources/articolo/N11a8333238e82665b73/N11a8333238e82665b73/67-l_aborto_in_aumento_tra_le_minorenni.pdf
Chi è che parla per partito preso? Io di queste cose ne discuto con i miei amici medici, non con i compagni di partito come fate voi.
metalsho
19 mar 2010 - 17:03 - #47@Chico
Ma hai letto quello che ho scritto? Non voglio mica abolire la legge sull’aborto, vorrei che la gente la smettesse di fare i finti progressisti parlando dell’aborto come di una conquista invece di una vergogna, se per necessaria, per l’umanità.
Capito?
chico-mendez
19 mar 2010 - 17:06 - #48Metal, hai mai provato a raffrontare la tabella aborti con la tabella crescita economica di un paese e potere d’acquisto?
A scusa io non ne discuto con medici o chissa’ chi, ne discuto da 30 anni con donne che DEVONO lavorare per potersi mantenere
Vedo che tu hai una altissima opinione delel donne, metti persino in dubbio la devastazione psicologica che si ha prima e dopo un intervento abortivo….classico pensiero da cattolico, la donna a nulla serve se non a procreare nuovi crociati…..
chico-mendez
19 mar 2010 - 17:07 - #49Metal quindi non comprendo il tuo prendertela con le donne che abortiscono….ci hai mai parlato, le conosci, ne capisci le scelte hai condiviso con loro le sofferenze nel prendere tali scelte?
stefano1966
19 mar 2010 - 17:11 - #50@ metalsho
Non sai quanto gradirei io stesso non mettere in mezzo la religione.
E’ che la religione,intesa come SCV,si mette in mezzo alle mie possibili scelte.
Se la SCV si limitasse a dire…bene,chi è cattolico sia di esempio e non faccia uso dell’aborto,chi non è cattolico faccia come vuole ma se possibile non usi l’aborto….è un suggerimento.
No,lo SCV sceglie di influenzare una legge e cerca in tutte le maniere che la legge sia il più vicino possibile ai principi cattolici.
Ripeto quello che ho detto varie volte.
Se voglio avere il parere del SCV decido io di ascoltarlo.
Se decide o tenta di decidere lui per me quando il suo parere non è stato richiesto,c’è qualcosa che non va,secondo il mio pensiero.
E’ un pensiero di destra?
Di sinistra?
Di centro?
Leghista?
Non lo so,non mi interessa.
E’ il mio.
Se lo condivido con un qualche partito o con una corrente di pensiero,ok.
Si vede che siamo in diversi a pensarla così.