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Il sabato del villaggio

Pubblicato: 20 mar 2010 da Massimo Falcioni


Rullano i torpedoni verso la capitale. Il popolo “interclassista” risponde agli ordini del “sultano”, oggi a Roma, per la conta.

Altri tempi quando il Cavaliere ripudiava le piazze rosse “inutili” e “minoritarie”, quando il popolo vero, la “maggioranza silenziosa” se ne stava comoda a casa davanti alle libere tv del Biscione.

Se non fosse per le facce di Bondi, La Russa, Verdini, quello di oggi che s’intruppa a San Giovanni, la mitica piazza della sinistra che fu, potrebbe sembrare un popolo “festoso” che tocca con mano la “Roma ladrona”, il Palazzo, la Casta, la Politica.

Come dite? Che a Palazzo Chigi non ci sta Prodi, che al Campidoglio il bello “guaglione” e il “uolter” sono come la statue di Marcantonio e la fascia tricolore ce l’ha un ex fascista ripulito, che il Sultano tiene il potere da non si sa più nemmeno quando, che Bossi presto farà senatore persino uno come il figlio. “Ecchissenefrega”.

Questi (questo) hanno riportato la libertà, concesso il benessere, spazzato via con la ramazza … di leninista memoria i comunisti, hanno messo in riga giudici inneggianti al Che, hanno cancellato leggi e regole obsolete e inutili. Viva il Cav. Ieri, oggi, domani.

Pierluigi Bersani (anche stavolta) non c’azzecca, nell’affondo contro Berlusconi: “Fa il capo partito, il capo popolo, il capo lista, il capo redattore del Tg1, fuorchè fare il capo del governo”. Ma ringraziamo Iddio!

L’Italia peggio di così non è mai stata. Se questi l’hanno ridotta così, un ridicolo circo, senza governarla, chissà, governandola, cosa avrebbero combinato!

Così, per evitare i processi nei tribunali e per evitare il giudizio degli italiani, oggi Berlusconi chiama i compatrioti in piazza. Gliefarà vedere lui, al “nemico” (inventato)! Fra una settimana si vota. Gli italiani, nell’urna, possono fare in modo che quella di oggi sia l’ultima crociata. E l’ultima piazzata.

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421 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lo-chiamavano-trinta

    lo-chiamavano-trinta

    21 mar 2010 - 21:18 - #401
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    #485
    e pensa che ha fatto benissimo!!!

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    21 mar 2010 - 21:19 - #402
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    berlusconi ha sbagliato ad appellare la bindi, questo e’ fuori dubbio, ma quante volte capita a lui?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    21 mar 2010 - 21:19 - #403
    1 punto
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    #487 trovo affascinante ghedini

    (scherzo ovviamente :D)

  • Profilo di lo-chiamavano-trinta

    lo-chiamavano-trinta

    21 mar 2010 - 21:20 - #404
    0 punti
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    #488
    ha..voce del verbo avere,
    sarà per quello che fai quei penosi copia e incolla…non sei molto pratico con la grammatica….

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    21 mar 2010 - 21:20 - #405
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    no, io non tollero la volgarita’, da parte di chiunque.

  • Profilo di carmila

    carmila

    21 mar 2010 - 21:20 - #406
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    …ma guardando al suo elettorato mi rinfranco sempre: non c’è pericolo di trovare un neurone indipendente, il che significa che una volta sparito il pifferaio magico spariti i sorci!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 mar 2010 - 21:22 - #407
    0 punti
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    490-
    Uno con un alta carica sorvola, come tutti quelli (tantissimi da sempre) che una volta al potere subiscono certi epiteti…se però sei megalomane egocentrico capisco che è dura reggere

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    21 mar 2010 - 21:23 - #408
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    enricoooooooooo metti pauusa … sei un disco continuo
    mamma mia oh

  • Profilo di lo-chiamavano-trinta

    lo-chiamavano-trinta

    21 mar 2010 - 21:29 - #409
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    beh Enrico io vado, qua sono tutti nervosetti…d’altronde c’è da capirli,
    bruttini, sgrammaticati e perdenti, tremendamente perdenti, incredibilmente perdenti..

  • Profilo di lo-chiamavano-trinta

    lo-chiamavano-trinta

    21 mar 2010 - 21:32 - #410
    -1 punto
    Up Down

    Le mogli dei politici fanno tutte beneficenza …
    Meno male! …
    Hanno il senso di colpa per quello che rubano i mariti …

  • Profilo di carmar

    carmar

    21 mar 2010 - 21:33 - #411
    -1 punto
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    Perdenti lo siamo tutti, fino a quando litighiamo senza costruire niente.

  • Sbauz

    21 mar 2010 - 22:17 - #412
    0 punti
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    Davvero una cosa patetica questa manifestazione, tutta in stile berluschino.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    21 mar 2010 - 22:20 - #413
    -1 punto
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    patetico manifestare? da quando?
    questo cos’ e’?
    IDV nei guai per firme false per le comunali di Mantova

    Messaggiodi Aragorn il 21 mar 2010, 13:21
    Su ricorso di un esponente di una lista civica, ex pd, sono state sequestrate le firme di 7 liste fra cui l’itv da parte dei carabinieri e saranno sottoposte a perizie calligrafiche. Ieri fra l’altro si è dimesso e ha abbandonato la politica il segretario provinciale del partito di di pietro e secondo i giornali locali è stato licenziato il funzionario comunale che ha autentificato le liste false….

    il problema che ben difficilmente si riuscirà ad avere un verdetto definitivo in settimana quindi le elezioni mantovane sono a forte rischio di annullamento.

  • Profilo di fc77

    fc77

    21 mar 2010 - 22:37 - #414
    1 punto
    Up Down

    ATTENZIONE ATTENZIONE CERCASI CIRCA 4.850.000 DI MANIFESTANTI DEL PDL!!!!! 150.000????????????????????????????????? ahahah ridicoli,neanche pagando son riusciti a riempire una piazza……

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    21 mar 2010 - 22:53 - #415
    0 punti
    Up Down

    domani polisblog si occupera’ delle firme false dell’ idv a mantova?

  • bissis

    21 mar 2010 - 23:51 - #416
    0 punti
    Up Down

    perchè, ti è venuto un botto di legalità e chiedi il rispetto delle regole e dei “cavilli burocratici” anche a te?
    non solo noi?

    bene!
    c’è speranza per tutti allora

    più legalità, rispetto delle regole!
    a casa chi non presenta le carte in regola! giustizia :)

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 00:25 - #417
    0 punti
    Up Down

    E’ quella la cosa più bella Francesca! Neanche pagando! Non sono riusciti a mobilitare neppure i loro stessi militanti (che saranno, quelli si, più di 100000!!!!). E infatti il grande capo si guarda bene dal pronunciare qualsivoglia cifra. Anzi, secondo me se li sta inchiappettando per benino, a partire da quel patetico verdini che ricatta gli abruzzesi i quali, giustamente, gli hanno risposto picche. Patetici!

    E non dimentichiamoci del pasticciaccio brutto di Roma, perchè è da quella figuraccia che parte tutta questa voglia di riscossa, tutta questa chiamata alle armi CONTRO LA LEGGE, perchè è questo che vorrebbero, essere SOPRA LA LEGGE.

    Ma l’italiano, che è volubile, sta cominciando a mangiare la foglia; chissà che si riesca a levarci di torno questo cancro, prima che muoia di morte naturale.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 07:35 - #418
    0 punti
    Up Down

    la sinistra e’ morta da decenni.

  • Sbauz

    22 mar 2010 - 16:35 - #419
    0 punti
    Up Down

    Ma guarda, se quelle firme sono false è giusto che vi siano le conseguenze previste dalla legge, è inutile che vieni a dire: anche idv anche idv! La differenza sostanziale è l’atteggiamento del berluschino: se una regola in qualche modo lo danneggia lui cambia la regola… non si è mai vista una cosa così, e così spudoratamente presentata e iterata.
    E’ patetico che l’esecutivo di un paese organaizzi una manifestazione e scenda in piazza per protestare contro il rispetto delle leggi; è questo ad essere patetico e antidemocratico.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    07 apr 2010 - 09:19 - #420
    0 punti
    Up Down

    VIVA IL RE

    Il giornale delle cliniche private di Roma
    e provincia (L i b e ro , per chi non lo sapesse)
    dedica al Fatto un garbato titolo
    (“Sciacalli sull’Aquila”) accusandoci di
    “demolire la ricostruzione con bugie e dati
    fa l s i ”. Replicare a chi si becca circa sette milioni
    e ottocentomila euro l’anno (dati 2007)
    di soldi pubblici, cioè nostri e vostri,
    e poi ci fa la morale perché
    beneficiamo, come tutti, di una
    riduzione sulle tariffe postali, è
    sempre divertente. Diventa spassoso
    quando l’organo che fu già
    del partito monarchico che gli
    veicolava i cospicui fondi statali (cosa non si
    fa pe’ campà) scrive l’articolo sbagliato nel
    giorno sbagliato. Se i giornalisti della Real
    Casa avessero pazientato un giorno (forse)
    avrebbero potuto prendere nota di alcuni
    particolari che, diciamo così, stridono con
    lo struggente titolone dedicato all’“or goglio”
    del premier, e cioè: “Vogliono infangare
    un grande lavoro” (viva il Re). Le cronache
    della notte della memoria a L’Aquila parlano
    infatti di cartelli con su scritto “via gli sciacalli”
    (ma non si riferivano al Fatto ). E della
    grandinata di fischi che hanno accolto la lettura
    del messaggio del premier e la lettera del
    presidente del Senato Schifani, i bravi cronisti
    di L i b e ro avrebbero sicuramente preso
    nota. Purtroppo non sapremo mai da quale
    calorosa accoglienza sarebbe stato accolto
    l’uomo del “m i ra c o l o ” in carne e ossa poiché
    il presidente del Consiglio non si è proprio
    visto. Sarà stato certamente per la naturale
    ritrosia del personaggio davanti alle manifestazioni
    di giubilo in suo onore. O forse perché
    qualcuno lo ha saggiamente avvertito di
    starsene lontano perché non era proprio aria
    per le passerelle trionfali.
    La rabbia degli aquilani e delle popolazioni
    abruzzesi colpite dal sisma di un anno fa ha
    motivazioni diverse da quelle che i solerti papaveri
    della Protezione civile hanno messo
    in giro. Ovvero: gente incontentabile
    e che non apprezza,
    appunto, i miracoli del governo.
    No, è gente stanca di farsi
    prendere in giro e che non ne
    può più di essere usata come
    fondale di cartone per gli
    spot dell’informazione unica
    padronale. Lo sanno anch’es -
    si che i miracoli sono impossibili.
    Che per la ricostruzione
    ci vorranno anni. Ma
    avrebbero apprezzato un minimo
    di onestà e rispetto. Ma
    questo su L i b e ro (viva il Re)
    non lo leggeremo mai.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    07 apr 2010 - 09:26 - #421
    0 punti
    Up Down

    “Va ora in onda, miracolo
    aquilano”. E’ una
    fiction nella fiction
    quella che apre il film
    di Alberto Puliafito, Comando e
    c o n t ro l l o . Due manichini ascoltano
    i proclami lanciati dai mass
    media sul più grande set televisivo
    italiano: L’Aquila.
    “Ci hanno raccontato una storia
    edulcorata – spiega il regista
    che ieri ha presentato il suo lavoro
    in anteprima a New York –
    siamo stati ingannati come delle
    bambole e anch’io all’inizio non
    riuscivo a capire la differenza
    tra le notizie e le leggende met
    ro p o l i t a n e ”. Puliafito ha vissuto
    otto mesi a L’Aquila, prima in
    tenda e poi ospite di una famiglia
    che aveva costruito nel cortile
    delle casette di legno, a stretto
    contatto con la realtà raccontata.
    Quest’esperienza gli ha dato
    la possibilità di realizzare due
    documentari (il primo era Yes
    we camp), con un punto di vista
    lontano da quello “uf ficiale” dei
    grandi mezzi di comunicazione,
    in primis la televisione.
    E allora Puliafito si è concentrato
    sulla “ricostruzione mediatica”,
    sullo stravolgimento del
    piano regolatore a uso e consumo
    della comunicazione e al
    controllo sottratto ai cittadini
    sul loro futuro.
    Un disegno, secondo il regista,
    studiato a tavolino e rintracciabile
    nel “Metodo Augustus”, un
    manuale scritto da Elvezio Galanti,
    dirigente della Protezione
    civile, nel 1992, volto a dare indicazioni
    sui metodi di risoluzione
    delle emergenze. Per
    esempio che in casi come questo
    i cittadini dovrebbero essere
    tenuti più vicini e più partecipi
    possibile agli avvenimenti. Ma
    dal 1997 ad oggi, il volume è stato
    integrato con delle indicazioni
    sulla comunicazione. “La popolazione
    è comunque sempre
    coinvolta nelle situazioni di crisi
    – si legge nel manuale – sia
    emotivamente, sia fisicamente”.
    Secondo la Protezione civile
    “se la sua controparte istituzionale
    sarà sufficientemente
    autorevole e determinata, la
    maggior parte dei cittadini sarà
    disponibile ad abdicare alle proprie
    autonomie decisionali, a
    sottoporsi a privazioni e limitazioni,
    ad ‘u bb i d i re ’ alle direttive
    impartite. Un chiaro
    piano di comunicazione […]
    permetterà una più agevole accettazione
    delle misure adottate.
    Non solo: qualora il precipitare
    degli eventi lo rendesse necessario,
    sarà più facile imporre
    una disciplina più ferrea e chiedere
    sacrifici più duri”.
    Un metodo militare, che molti
    degli sfollati aquilani raccontano
    nel film di aver subito. “Ci
    hanno ospedalizzati per un anno
    – spiegano i cittadini – ave -
    vamo anche troppo cibo e tutta
    l’assistenza possibile. Come stare
    in un ricovero. Una narcolessia
    sociale mentre ripensavano
    la nostra città”. Le immagini documentano
    come nelle tendopoli
    l’accesso sia impedito dalla
    polizia agli estranei che vogliano
    fare riunioni, volantinaggi,
    r iprese.
    “La realtà è un’altra cosa da quella
    che vedete in tv – ra c c o n t a
    una cittadina intervistata – è
    l’opposto”. Infatti ciò che appare
    è una città risolta, ricostruita
    ex novo, come tante L’Aquila
    due, piccolo grande sogno di
    Silvio Berlusconi. “Il progetto
    delle new town–spiega uno degli
    esperti – è stato presentato il
    giovedì successivo al terremoto.
    É impossibile che lo abbiano
    studiato per L’Aquila in quella
    settimana, è evidente che stava
    già nel cassetto pronto per
    un’emer genza”. Che è stata gestita
    in procedura straordinaria,
    come il G8 e un’altra serie di
    grandi eventi, dai Mondiali di
    nuoto all’Expo 2015. In deroga
    a tutte le procedure di controllo.
    “Sovrano è colui che decreta
    lo stato di emergenza”, si legge
    alla fine del film. La frase è di
    Carl Schmitt, giurista nazista.

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