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Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

Pubblicato: 22 mar 2010 da Christian De Mattia

Commenti dei lettori


Immancabilmente come a ogni manifestazione di qualsiasi colore politico scatta la guerra dei numeri. Sabato 13 marzo il centrosinistra in Piazza del Popolo ha raccolto 25000 persone (fonte questura) mentre gli organizzatori avevano annunciato dal palco la presenza di 200000 persone.

L’altro ieri il Pdl ha raccolto, sempre secondo la questura, 150000 manifestanti in Piazza San Giovanni nonostante Verdini avesse detto al microfono che c’era un milione di persone ad assistere al comizio. Insomma per entrambe le coalizioni aumentare a dismisura i numeri sembra una costante e tra l’altro lo fanno addirittura quasi con le stesse proporzioni, in questo caso aumentando le cifre di quasi 10 volte rispetto alla realtà.

Questa guerra dei numeri ha incominciato ad annoiare tutti e diventa persino imbarazzante per chi costantemente butta numeri a casaccio e poi puntualmente viene smentito dai dati reali. E bisogna dire che non è affatto una novità di questi giorni ma ormai dura da anni. Tornando al confronto non si può non notare che comunque il Pdl da solo ha ottenuto un afflusso di manifestanti 6 volte maggiore rispetto alla sinistra…

…che la settimana precedente aveva avuto una manifestazione unitaria con adesioni di tutti i partiti che componevano la vecchia Unione prodiana.

In realtà tutti si aspettavano numeri minori per il Pdl e molto superiori per il centrosinistra. Al di là dei proclami dei big di partito, viste le difficoltà del centrodestra soprattutto dopo il caos liste, ci si aspettavano meno persone in piazza. Molti commentatori e giornalisti preannunciavano disaffezione, rischio flop, mancanza di entusiasmo, crollo di leadership per Berlusconi ed oggettivamente sono stati smentiti; la scommessa è stata vinta nonostante il poco tempo per l’organizzazione. Mentre per la sinistra, visto un clima dipinto come a lei favorevole considerati gli errori sulle liste e alcune inchieste negative per il centrodestra, si preannunciava una partecipazione molto più massiccia, in virtù di moltissime adesioni di movimenti, partiti e associazioni.

Rimangono le accuse incrociate di flop e di manifestanti portati in gita (anche se fosse vero non sarebbe comunque una novità).
Entrambe le manifestazioni non dovrebbero comunque spostare molti voti nell’ottica delle regionali. Al massimo avranno compattato i propri elettorati, convinto qualche deluso o indeciso ma difficilmente saranno state utili per spingere qualcuno a votare per le regionali sulla base di un programma, di proposte specifiche o contenuti non legati alle vicende nazionali.

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64 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di carmar

    carmar

    22 mar 2010 - 09:34 - #1
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    Toh cosí non ripetiamo all’infinito la cosa delle firme false…

    Firme false, ecco i pentiti
    la Gazzetta di Mantova — 17 marzo 2010 pagina 13 sezione: CRONACA

    Dopo il fiume di esposti sulle liste sospette, adesso spuntano anche i pentiti. Il riferimento a persone che avrebbero ammesso l’irregolarità, probabilmente voluta, nella raccolta delle firme per le liste elettorali è stato fatto ieri mattina direttamente dal capo della procura di Mantova Antonino Condorelli, il quale ha sottolineato che l’indagine aperta alcuni giorni fa va avanti grazie anche ad alcuni pentiti. Il dottor Condorelli non ha voluto aggiungere altro, limitandosi a dire che la raccolta delle dichiarazione da parte di persone convocato e che si sono presentate spontaneamente prosegue. Al centro dell’indagine firme false e doppie, alcune delle quali probabilmente apposte dalla stessa mano. Solo alcuni giorni fa lo stesso capo della procura mantovana aveva sottolineato che l’invio degli esposti stava diventando quasi una moda. «Nelle ultime settimane - aveva detto Condorelli - abbiamo ricevuto molti esposti e segnalazioni - dice il procuratore capo Antonino Condorelli - per irregolarità, ancora tutte da accertare, di vario tipo». Su una cosa non ci sono dubbi: l’ufficio elettorale del Comune, incrociando i nomi dei sottoscrittori, ha scoperto e segnalato alla magistratura che molti hanno firmato per più liste. Quanti? E per quante liste? Sono informazioni che non escono da via Gandolfo. Si tratta comunque di irregolarità senza conseguenze sul voto del 28 e 29 marzo. Tutte le liste hanno ricevuto il via libera dalla commissione circondariale e compariranno sulle schede elettorali. Ciò significa che, anche se alcune sottoscrizioni sono state depennate, nessuno è finito sotto il numero minimo necessario per competere. Piuttosto rischia di passare guai chi ha firmato per più liste: il codice penale prevede fino a sei anni di reclusione. A meno che, ma questo aprirebbe tutt’altro scenario, il cittadino riesca a dimostrare che i documenti sono falsi. Nell’ambiente politico circola la voce che ci sarebbero altri problemi, ben più gravi. I funzionari preposti al controllo della documentazione avrebbero notato, in coda ad alcune liste, decine di firme visibilmente messe nero su bianco dalla stessa mano. Insomma, sottoscrizioni false anche se autenticate (possono farlo notai e consiglieri comunali) e date per buone dai controllori.

  • Profilo di carmar

    carmar

    22 mar 2010 - 09:34 - #2
    1 punto
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    un’altra notizia…..

    Firme false, tre liste sotto inchiesta
    la Gazzetta di Mantova — 10 marzo 2010 pagina 03 sezione: ATTUALITÀ

    COSENZA. La procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla regolarità delle firme allegate alla documentazione presentata a sostegno di tre liste per le prossime elezioni regionali nel collegio circoscrizionale cosentino, ipotizzando che alcune siano false. Non è stato reso noto di quali liste si tratta. È stato l’Ufficio elettorale del Tribunale a trasmettere alla Procura le firme allegate alle tre liste. Intanto a Genova un esponente di estrema destra, Andrea Pescino, 63 anni, ha dichiarato al “Secolo XIX” di aver venduto settemila firme a partiti in difficoltà.

  • Profilo di carmar

    carmar

    22 mar 2010 - 09:35 - #3
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    e un’altra……

    Firme false, stoppate cinque liste elettorali
    la Gazzetta di Mantova — 04 marzo 2010 pagina 11 sezione: CRONACA

    Non è semplice arrivare al tetto delle mille firme, soprattutto per le piccole formazioni politiche. E c’è chi, al momento di presentare la lista per le elezioni regionali, ha scelto la scorciatoia: ingaggiare sostenitori a loro insaputa creando degli elenchi di firme fasulle. Sono cinque le liste sospette stoppate nel corso dei controlli del Comune. Tra gli elettori vittime della frode la figlia del capoufficio elettorale e due agenti di polizia locale. Una trentina finora le querele di persone finite senza saperlo negli elenchi presentati a sostegno delle liste elettorali. Per ora alla Procura sarebbe arrivata la denuncia di una sola lista provinciale, quella di Forza Nuova, la prima scoperta nel corso dei controlli-filtro eseguiti nella sede dell’anagrafe comunale. Ma la polizia locale starebbe preparando anche la denuncia per altre quattro liste presentate con firme irregolari. Il caso firme false è emerso quando hanno cominciato ad arrivare in Comune le richieste di certificato elettorale. La presentazione delle liste prevede infatti che con le firme venga fornito anche il documento che attesta la capacità elettorale di ogni sostenitore. Ed ecco la sorpresa: il capoufficio elettorale si accorge che nell’elenco di nomi e firme a sostegno della lista c’è anche quello della figlia. «Assurdo» pensa. Immediata la verifica, con una telefonata. «Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello di firmare per quella lista» si sente rispondere. E a quel punto, sfogliando l’elenco dei nomi dei sostenitori, saltano fuori anche quelli di due agenti del comando di viale Fiume e di alcuni impiegati comunali, tutti ignari di essere stati arruolati tra i supporter di Forza Nuova. Il responsabile di zona del movimento che ha presentato la richiesta dei certificati - un quarantenne della provincia di Parma - è stato denunciato per falso, reato che in materia elettorale prevede solo una contravvenzione. Una denuncia potrebbe arrivare anche a carico del coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia che, avvertito dei problemi con la lista a Mantova, ha inviato una nuova richiesta di certificati elettorali. Questa volta le firme erano a posto? Macché, le adesioni erano le stesse, era semplicemente cambiato l’ordine dei nomi in elenco. Non molto diversa l’approssimazione usata nella raccolta firme delle altre quattro liste - tutte di piccole formazioni politiche di cui al momento non siamo in grado di fornire il nome - i cui elenchi sono stati acquisiti dalla polizia locale in attesa di inviare una denuncia alla Procura. In un caso l’elenco dei nomi dei sostenitori era corredato da firme palesemente false: tutte fatte con lo stesso pennarello nero, erano scritte da non più di tre persone che si erano alternate nel gravoso compito di siglare ad uno ad uno i mille nomi necessari. - Andrea Moglia

  • Profilo di carmar

    carmar

    22 mar 2010 - 09:37 - #4
    0 punti
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    Per par condicio mettiamo anche quella montata ad hoc….dal Giornale

    L’Idv nei guai: alle elezioni con le firme false
    Almeno sette liste molto sospette con una serie di firme visibilmente tarocche, una lista sospetta in modo particolare, contro cui ci sarà presto un ricorso al Tar da parte del Pd locale. Siamo a Mantova, e le cose non vanno affatto bene, soprattutto per l’Idv, il partito degli onesti. Sfortuna vuole che nel giorno in cui scoppia il bubbone tra i dipietristi mantovani in città ci sia proprio Tonino, che tace ma sa. La lista nel mirino dei magistrati è proprio la sua, e a pochi giorni dalle elezioni comunali di Mantova (contemporanee alle regionali) il danno d’immagine è notevole.
    Ne sa qualcosa Benedetta Graziano, commercialista e assessore Idv del Comune di Mantova ma anche segretaria provinciale del partito. Anzi, ex segretaria, perché ieri, mentre Di Pietro arrivava a Mantova per tirare la volata della campagna elettorale e mentre le voci sulle irregolarità della lista si rincorrevano per le strade della città gonzaghesca, la Graziano ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni dall’incarico nell’Idv e il ritiro dalla campagna elettorale. Una coincidenza? Molto improbabile. In realtà, nel guazzabuglio delle firme (probabilmente) false presentate all’ufficio elettorale del Comune di Mantova, l’Idv ci sarebbe dentro fino al collo, con ben 139 sottoscrizioni molto sospette se non palesemente irregolari, certificate dalla segretaria provinciale dell’Idv.
    La Procura ha inviato i carabinieri in Comune per chiarire la faccenda e nel frattempo il dirigente dell’ufficio comunale si è dimesso. Ma, oltre alle autorità giudiziarie, c’è anche chi indaga «privatamente» sulla questione: il consigliere del Pd Maurizio Vasori, che ha ingaggiato un perito grafologo di fiducia per analizzare le firme. «Ho visto decine di sottoscrizioni che sembrano fatte dalla stessa mano - ha raccontato ai quotidiani locali - e moduli in cui dovrebbero andare al massimo 13 firme riempiti invece all’inverosimile». In particolare la lista dell’Idv, che tra l’altro, se privata delle firme palesemente irregolari, andrebbe al di sotto del numero necessario per essere accettata. Per questo il consigliere Pd ricorrerà al Tar, mettendo così in discussione la validità del voto del 28-29 marzo.
    La dipietrista Benedetta Graziano, che è anche candidata alla Regione Lombardia per l’Idv nel listino di Penati, cioè nei posti sicuri in caso (molto remoto) di vittoria del centrosinistra in Lombardia, non ha fatto alcun accenno al caos delle firme sospette durante il suo intervento pubblico con Tonino. Anzi, ha motivato le sue dimissioni facendo accenno a un imprecisato clima di «intimidazioni mafiose frutto di un certo modo di far politica». In realtà la questione sul campo è molto concreta ed è, per il partito della legalità e della trasparenza, un’altra pesante tegola in testa che dimostra, ancora una volta, che l’apparato dipietrista è molto lontano dall’immagine di intransigenza e pulizia che il leader vende al pubblico.
    C’è chi pensa che le dimissioni della Graziano preludano ad altri sommovimenti dentro gli organici dell’Idv lombardo, uno dei tasselli più pericolanti di tutto l’organigramma regionale di Tonino, con uno scontro violento tra tre fazioni, quella dei colonnelli legati (anche da parentela) con Di Pietro, quella dei fedeli guidati dalla senatrice Giuliana Carlino e quella (molto minoritaria ma molto nervosa) dei demagistrisiani. Il caso Mantova potrebbe far scoppiare un altro focolaio di scontro nell’Idv della Lombardia. Quanto agli sviluppi giudiziari della faccenda mantovana, toccherà alla procura o al Tar decidere se invalidare le elezioni o ammettere l’Idv. E la Graziano? Si è dimessa da segretaria provinciale, ma non da assessore. Il posto che conta è quello. Ma l’aureola di puri e giusti è sempre più difficile da portare.

  • Profilo di pigi

    pigi

    22 mar 2010 - 09:38 - #5
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    Tornando all’argomento dell’articolo, è una corsa al ribasso.
    Tra poco vedremo nelle piazze qualche migliaio di sostenitori da una parte e qualche migliaio dall’altra, la popolazione sempre più schifata, mentre i pochi tifosi rimasti si contendono il primato della mobilitazione.
    D’altro canto, se la scelta è tra il partito dell’amore ed il partito del livore, la maggior parte di noi manda entrambi a ….

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 mar 2010 - 09:40 - #6
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    ecco il manifesto del pdl … come rigirare il flop del berlusca

  • Profilo di lo-chiamavano-trinta

    lo-chiamavano-trinta

    22 mar 2010 - 09:43 - #7
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    ciò non toglie che eravamo 1milione contro 10mila, 100 volte di più!!!
    Lo ripeto per chi non c’era, 100 volte di più, un’enormità, una cosa incredibile…
    100 volte di più!!!!

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    22 mar 2010 - 09:48 - #8
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    Gia’
    invece
    alla manifestazione a sostegno dell’acqua pubblica ce n’erano 70 mila..non pagati, non autotrasportati, non mobilitati da 3 settimane di martellamento televisivo, non spammati via email e sms…..

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 09:59 - #9
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    FIRME FALSE dell’ IDV?
    ma come? falsificare firme e’ un REATO, di pietro adesso non predichera’ piu’ contro gli altri, faccia autocritica, idv uguali a tutti gli altri…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:04 - #10
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    questo non e’ il giornale…
    La Graziano dell’Idv si dimette davanti a Di Pietro
    Il gesto della capolista dell’Idv forse dovuto all’inchiesta della Procura sulle liste con firme irregolari. Nel mirino della Procura sono sette liste.
    Antonio di Pietro con la Brioni, Tabacci e la Graziano
    «Sono oggetto da tempo di intimidazioni frutto di un certo modo di far politica e per questo mi dimetto da segretario provinciale dell’Idv e mi ritiro dalla campagna elettorale». Ad affermarlo, davanti al leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, a Mantova per un momizio in piazza Mantegna, è stata Benedetta Graziano, numero uno dell’Italia dei Valori mantovana e capolista dell’Idv-Api per le comunali.

    La Graziano, che è anche assessore comunale, non ha specificato a chi e a cosa si riferissero le sue parole. In tanti ritengono che la sua decisione sia legata all’indagine aperta dalla Procura sulle firme false a sostegno di alcune liste per le comunali, originata da alcuni esposti. Quella dell’Idv-Api, secondo alcune voci, sarebbe pesantemente coinvolta. La Procura di Mantova sta indagando su sette liste e ha avviato già i primi interrogatori. Nei giorni scorsi, il procurarore Condorelli aveva fatto riferimento ad alcuni pentiti delle liste irregolari.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:05 - #11
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    La Graziano dell’Idv si dimette davanti a Di Pietro
    Il gesto della capolista dell’Idv forse dovuto all’inchiesta della Procura sulle liste con firme irregolari. Nel mirino della Procura sono sette liste.
    Antonio di Pietro con la Brioni, Tabacci e la Graziano
    «Sono oggetto da tempo di intimidazioni frutto di un certo modo di far politica e per questo mi dimetto da segretario provinciale dell’Idv e mi ritiro dalla campagna elettorale». Ad affermarlo, davanti al leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, a Mantova per un momizio in piazza Mantegna, è stata Benedetta Graziano, numero uno dell’Italia dei Valori mantovana e capolista dell’Idv-Api per le comunali.

    La Graziano, che è anche assessore comunale, non ha specificato a chi e a cosa si riferissero le sue parole. In tanti ritengono che la sua decisione sia legata all’indagine aperta dalla Procura sulle firme false a sostegno di alcune liste per le comunali, originata da alcuni esposti. Quella dell’Idv-Api, secondo alcune voci, sarebbe pesantemente coinvolta. La Procura di Mantova sta indagando su sette liste e ha avviato già i primi interrogatori. Nei giorni scorsi, il procurarore Condorelli aveva fatto riferimento ad alcuni pentiti delle liste irregolari.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:08 - #12
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    comunque la manifestazione di berlusconi e’ stata un successo mediatico.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 mar 2010 - 10:14 - #13
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    è difficile avere un successo mediatico quando si hanno 5 tv, il vero successo mediatico è quello del popolo viola che da NIENTE ha radunato tantissime persone solo grazie ad internet

    schema per enrico:
    idv ————-> firme false ————-> espulsa
    pdl ————-> firme fale ————–> ricorso al tar ——–> colpa dei magistrati comunisti

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 mar 2010 - 10:20 - #14
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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:28 - #15
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    la manifestazione del No B Day di qualche mese fa è stata più “numerosa” anche solo visivamente.
    Anche quella (sempre org. dal popolo viola e non da tutti i partiti) precedente a questa, quali che siano i numeri forniti dalla questura, visivamente faceva almeno Pari…
    I PDLllini (che hanno anche la faccia di tolla di protestare) devono ringraziare la manica larga della questura che ne ha conteggiati 150.000, quando conta le altre manifestazioni è decisamente più stretta.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:28 - #16
    -1 punto
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    idv________firme false ________cosi’ fan tutti…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:30 - #17
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    12-
    Berlusconi col suo AMORE vince su tutto, anche il Cancro…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:30 - #18
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    comunque vada pdl 150.000, popolo viola 25.000, pdl batte opposizione 5 a 1!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:31 - #19
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    16-
    Se è vero tutti a casa, il colore politico non mi interessa, Formigoni compreso naturalmente

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:36 - #20
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    SICURAMENTE IL NANO VINCE LA GUERRA A CHI SPARA LA BALLA PIù GROSSA:

    Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini». La dichiarazione lanciata da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni lascia francamente perplessi. Ha il sapore amaro della boutade che non si arresta neppure di fronte al dolore di milioni di persone. I motivi che rendono del tutto fuori dalla realtà – tragicamente ridicola – l’impegnativa affermazione sono sia di carattere medico sia di carattere organizzativo.

    I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il cancro non è un mostro unico e immenso, ma un esercito di mostri di diverse forme e dimensioni. Non esiste una singola pallottola d’argento in grado di ucciderli tutti. Esistono diverse pratiche mediche che già consentono di guarire alcuni tumori e di combatterne altri, allungando di molti anni la vita di chi ne è affetto. Purtroppo esistono altri tipi di tumori che risultano ancora indomabili. È molto probabile che per ciascuno occorrerà trovare una soluzione specifica e che difficilmente si troverà una soluzione unica e risolutiva.

    I motivi di carattere organizzativo sono ancora più netti. E sono almeno due. Il primo è che non esistono duecento comunità scientifiche nazionali in competizione per vincere la guerra contro il cancro. Esiste una comunità mondiale e a cui i ricercatori italiani possono fornire un contributo. La guerra la si vince o la si perde tutti insieme. Ma anche se esistessero queste divisioni nazionali della conoscenza, la conosce Berlusconi la realtà scientifica italiana?

    La spesa per la ricerca sanitaria in Italia nell’anno 2006 (ultimo con dati disponibili) ammontava a meno di 2 miliardi di euro. Pari a poco più di un decimo della spesa complessiva in ricerca scientifica (il 13,6%, per la precisione). Ciò significa che l’Italia destina alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del Pil lordo: tre volte meno della Germania o della Gran Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte meno) degli Usa. L’Italia investe in ricerca scientifica e tecnologica circa 19 miliardi di dollari l’anno: l’1,7% del totale mondiale. Chi può pensare che il nostro piccolo paese possa riuscire in tre anni lì dove il resto del mondo, con una quantità di risorse economiche 60 volte superiori e un numero di ricercatori 120 volte superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli investimenti nella sola ricerca biomedica sono almeno dieci volte superiori a tutti gli investimenti in ricerca dell’Italia? Che i soli fondi pubblici per la ricerca biomedica (40 miliardi di dollari) sono oltre venti volte superiori alla spesa complessiva, pubblica e privata, italiana?

    Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere davvero lanciata. Ebbene, il governo dovrebbe muoversi in direzione diametralmente opposta a quella in cui si sta muovendo. Non esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun programma, alcun documento che elegga «la guerra al cancro» a priorità strategica. Non c’è alcun aumento di risorse a favore della ricerca. Anzi, si sta verificando esattamente il contrario. Il governo taglia pesantemente i fondi alla ricerca e all’università. Non c’è alcun programma di stimolo per la ricerca privata. Le grandi aziende multinazionali del settore non vengono in Italia a investire. Al contrario, se ne vanno: ultima la Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio leghista respingiamo alla frontiera i pochi giovani ricercatori stranieri che chiedono di venire a lavorare in Italia.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 10:39 - #21
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    non va bene neanche sostenere la ricerca sul cancro adesso?
    questa e’ bella.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:46 - #22
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    21-
    Sostenerla solo con le Balle mediatiche? direi che è deleterio per chi ne è colpito e la ricerca…

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 mar 2010 - 10:47 - #23
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    eravate 4 gatti,anzi oggi sono di manica ,4 non pagati +40 figuranti,gettone di presenza pari a 100 euro,non c’è male dai non vi lamentate……

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    22 mar 2010 - 10:48 - #24
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    Ragazzi, un appello

    lasciate stare il troll

    non capite dai sui messaggi che ha gravi problemi di socializzazione?

    Non incoraggiatelo

    Altrimenti non sara’ mai stimolato a farsi una vita vera e continuera’ a credere nel paradiso virtuale che ci racconta nel blog

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:48 - #25
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    Sulla Sanità il nano fa molti tagli e tante chiacchiere, L’abbronzato poche chiacchiere e molti fatti…

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 mar 2010 - 10:50 - #26
    1 punto
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    neanche l’elettoshock funziona x stimolare il cervello di enrico…..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 10:54 - #27
    1 punto
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    MILIONE PIù MILIONE MENO:
    Perché l’amore vincerà sempre sull’odio e sull’invidia, ma dinanzi alla tentazione di sparare balle sul numero dei manifestanti è destinato a soccombere. Così non è per fare i pierini, né gli scetticoni a oltranza, ma nel pomeriggio di sabato, come altamente prevedibile, per bocca dell’onorevole coordinatore Verdini è sbocciato il solito milione. E a quel punto chiunque avesse a cuore qualche residua tensione verso la realtà è stato colto da momentaneo scoramento. Uno stato d’animo, del resto, che una volta divampata la più ovvia e consueta guerra tra i parlamentari Gasparri & Cicchitto e gli organi di Ps che hanno ridotto di nove decimi quella rotonda cifra, può riscattarsi nel ricordo di un’amena filastrocca composta e illustrata da Sergio Tofano a gloria del suo signor Bonaventura, deliziosa figurina in giubba rossa e pantaloni bianchi che concludeva le sue avventure inalberando un cartello con su scritto “Un milione”: “Ma mica milioni reali/ origine di tanti mali,/ ma milioni per finta,/ milioni di carta dipinta,/ innocui milioni/ creatori di illusioni”.

    Come pure, riguardo all’illusorio milione di Verdini, ci si potrebbe sollazzare con il racconto della “Gara Mondiale di Matematica” di Zavattini, altro grande artista del surreale, vinta da quel concorrente che completò l’estenuatissimo calcolo di chi lo precedeva con un folgorante: “Più uno”.

    Non se ne abbia a male Verdini: lo fanno tutti, la fuga verso lo smisurato e lo sterminato è vizio comune e bipartisan. Magari la prossima volta il coordinatore del Pdl potrebbe assicurarsi che il suo sovrano non chieda, e proprio ai giornalisti, appena sceso dal palco a conclusione del comizio: “Ma quanti erano veramente?” - là dove l’avverbio “veramente” non solo prendeva le distanze, ma rendeva platealmente fasullo l’evocato milione.
    Fenomeno più interessante è la seriale e ormai scontata spudoratezza con cui nel tempo della post-politica chi vuol essere milionario ci riesce accontentandosi di figurare sistematicamente come un bugiardo. E a questo proposito, anche a costo di guastare le più rispettabili e felici memorie, si ricorderanno come numeri da collocare senz’altro nella categoria del mito, della fantasia, del sogno e dell’irrealtà: i tre milioni di padani che secondo Bossi si sarebbero dislocati lungo il Po nel 1996; i tre milioni contabilizzati dalla Cgil nell’area del Circo Massimo contro la riforma dell’articolo 18 nel 2002; quindi i due milioni che Berlusconi calcolò a spanne in piazza San Giovanni nel dicembre del 2006; e infine il milione e 500mila cattolici che sempre in quel luogo si sarebbero radunati l’anno seguente per il Family day.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 mar 2010 - 10:55 - #28
    2 punti
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    cosa mi dite,mi riferisco ad enrico e de mattia,dello striscione dei “tarocchi d’italia”con la foto di un eroe,parlo di borsellino,non di mangano.
    eravate 44 gatti e pure ignoranti……

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 11:02 - #29
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    In una piazza MENOMATA (400 mq di palco, spostati molto avanti, transenne e “sfondo” a due lati per restringerla) neppure pagando 100 euro a disoccupato, sono riusciti a fare il pieno.
    Altro che 150 mila, facendo il paragone con manifestazioni note (1 maggio, NoBDay ecc.ecc) questi è tanto se sono 50 mila: http://img338.imageshack.us/img338/444/1milione.jpg
    E se ne è accorto anche il ducetto, che non gongola con le cifre e, anzi, se la prende con i suoi colonnelli: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/21/news/il_malumore_del_cavaliere_quanti_erano_davvero_-2797753/
    Insomma, un flop totale.
    Ovviamente anche di contenuti, giunti mancanti.
    Del resto, in quale paese occidentale si è mai visto un capo di governo che protesta contro lo stato infame che gli impedisce di violare la legge?
    Demenziali.

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 11:04 - #30
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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 11:05 - #31
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    Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto hanno rotto i Maroni:

    Per ricostruire quanto è accaduto, bisogna dunque tornare a sabato pomeriggio e a quell’annuncio di Denis Verdini — «siamo un milione» — che aveva lasciato tutti stupefatti. Il dato ufficiale sui partecipanti viene generalmente fornito al termine delle manifestazioni. Sono gli addetti al gabinetto della Questura ad esaminare i filmati ripresi dagli elicotteri, il numero dei pullman arrivati in città, quello dei treni speciali organizzati per l’evento e ad incrociare queste risultanze con l’ampiezza degli spazi che si calcola tenendo conto della superficie del palco, dei gazebo montati ai lati della piazza, delle transenne posizionate per orientare i flussi di chi sfila. Ed è proprio questa la procedura seguita anche due giorni fa. Sono circa le 20 quando arriva il conteggio finale che oscilla tra le 120.000 e le 140.000 persone. Il numero viene comunicato ai vertici della polizia.

    Del resto al raduno di San Giovanni c’era il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi circondato dai componenti del governo, prima di smentire la cifra fornita di fronte alle telecamere dal coordinatore del Pdl si preferisce consultarsi direttamente con il Viminale. Pochi minuti dopo viene informato il ministro dell’Interno. La differenza tra questo dato e quello di Verdini appare evidente, ma Maroni decide di non far effettuare alcuna correzione. «Procediamo come al solito—dice ai collaboratori più stretti — e diciamo la verità». Due sabati fa, quando il centrosinistra aveva organizzato a piazza del Popolo la protesta contro il decreto del governo per l’ammissione delle liste alla Regionali e aveva affermato di aver portato in piazza almeno 200 mila persone, la Questura aveva smentito questo numero parlando di 25 mila partecipanti. E in quell’occasione non c’era stata alcuna polemica, tanto meno accuse ai responsabili dell’ordine pubblico.

    Nessuno immagina dunque una reazione violenta come quella di Gasparri, che arriva a parlare di «crisi etilica» del questore Giuseppe Caruso. Anche perché nel luglio 2008 la sua nomina aveva avuto il gradimento esplicito degli esponenti di Alleanza nazionale e dunque l’attacco arriva del tutto inaspettato.

    L’amarezza si trasforma in rabbia quando il ministro dell’Interno capisce che a far montare la polemica contro la Questura di Roma sono soltanto gli attacchi che arrivano dagli esponenti del Pdl. E ieri pomeriggio — mentre Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto mostrano di non aver alcuna intenzione di chiudere il caso — Roberto Maroni sbotta: «Si sta alimentando uno scontro che non esiste. Questo è un autogol clamoroso, soprattutto in materia di comunicazione. Al Viminale ci sono persone serie, i dati forniti sono sempre reali».

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 11:05 - #32
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    Non sono riusciti a mobilitare neppure i loro stessi militanti (che saranno, quelli si, più di 100000!!!!). E infatti il grande capo si guarda bene dal pronunciare qualsivoglia cifra. Anzi, secondo me se li sta inchiappettando per benino, a partire da quel patetico verdini che ricatta gli abruzzesi i quali, giustamente, gli hanno risposto picche. Patetici!
    E non dimentichiamoci del pasticciaccio brutto di Roma, perchè è da quella figuraccia che parte tutta questa voglia di riscossa, tutta questa chiamata alle armi CONTRO LA LEGGE, perchè è questo che vorrebbero, essere SOPRA LA LEGGE.
    Ma l’italiano, che è volubile, sta cominciando a mangiare la foglia; chissà che si riesca a levarci di torno questo cancro, prima che muoia di morte naturale.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2010 - 11:20 - #33
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    32-
    In effetti il Beluska in piazza parlava di eliminare il Cancro in tre anni (praticamente alla fine dell’attuale legislatura), che parlasse di lui stesso, il cancro della democrazia che si autoelimina a forza di kazzate?

  • Profilo di dehcsav

    dehcsav

    22 mar 2010 - 11:20 - #34
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    Christian De Mattia - Mi scusi… ma almeno ha fatto il calcolo al mq per affermare queste scemenze?
    Io mi son chiesto come faccia a calcolare i partecipanti la questura.
    A confronto piazze e quantità di persone visivamente dislocate con qualche piccolo calcolo (Li puoi trovare cercando un po su internet) vedrai che è l’opposto della tua affermazioni.
    Cavoli ma vi pagano per fare questa propaganda becera?
    Siate un po più realisti please… e se qualcuno non ci crede usate google maps per calcolare l’ampiezza delle piazze e prendete qualsiasi foto dall’alto per segnare le persone.
    E’ stato un flop clamoroso per il dispendio di risorse e media messi in campo da Berlusconi.
    Ah oramai si è capito che Enrico ecc… servono a creare discussione su questo blog… però almeno che siano costruttive. L’unico suo spunto di oggi è stato l’articolo sull’idv interessante… tutto il resto fuffa!
    Saluti

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    22 mar 2010 - 11:23 - #35
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    bah c’era piu’ gente alcorteo contro la privatizzazione dell’acqua, anzi era uncorteo piu’ festoso piu’ bello con gente dagli 80 ai 5 anni, catando, con colori vivi……in san giovanni c’era morselli, colori morti e nostalgici….e per di piu’ manco sapevano contare:)

    A Milano con Don Ciotti contro le mafie vi erano i veri milanesi ed erano quasi 150 mila………….ovvio mancassero i finti milanesi…cioe’ i veri mafiosi che governano la citta’

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 11:40 - #36
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    E non dimentichiamoci la vergognosa faccetta nera, a piazza san giovanni, a Roma, città MEDAGLIA D’ORO della resistenza! A due passi da Via Tasso, dove i bastardi nazifascisti torturavano partigiani e cittadini! Non perdonerò mai a quest’essere di aver tirato fuori dalle fogne questa melma.

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 11:53 - #37
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  • Profilo di _marco_

    _marco_

    22 mar 2010 - 11:55 - #38
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    sabato scorso alla manifestazione della sx erano in 100MILIONI!!
    capito? non un misero milioncino ma CENTO MILIONI
    enrico rosica, voi non porterete mai CENTO MILIONI di italiani in piazza. non sapreste nemmeno dove torvarli :D :D

  • Profilo di a1

    a1

    22 mar 2010 - 12:06 - #39
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    il pdl vince nelle MENZOGNE e basta.

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    22 mar 2010 - 12:11 - #40
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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 mar 2010 - 12:14 - #41
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    che cavolo di articolo … invece di parlare del giuramento dei candidati del pdl, del rifiuto ad un confronto con bersani si parla di queste cavolate

    per de mattia ha vinto … sei felice? ti senti realizzato?

  • Profilo di albert1

    albert1

    22 mar 2010 - 12:31 - #42
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    UNMILIONE manco a parlarne… sono, al solito, cifre sparate a ca22o.
    Però a occhio e croce un par de centomila c’erano tutti.
    Il tutto pacifico, tranquillo e senza problemi.
    Non è stato male, direi. Ci si può stare.

    Per essere un comizione preelettorale, posto che a mio avviso era questo e NON una manifestazione (dato che in effetti non è che ci fosse molto da manifestare) direi che ha richiamato abbastanza gente.

    Ah, no, a me non mi ha pagato nessuno. E’ stata una piacevole sorpresa non dover pagare la metro al ritorno, questo si, ma non mi hanno dato una lira: unica cosa, andando via da S.Giovanni qualcuno mi ha regalato una boccetta d’acqua. E ci voleva.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 mar 2010 - 12:37 - #43
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  • Profilo di 16db

    16db

    22 mar 2010 - 12:47 - #44
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    Sei in gran forma eh oggi, numero 277?

    Come mai così barzotto? Ti sono arrivati i 100 euro per aver partecipato alla manifestazione?
    XD

  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 12:48 - #45
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    http://www.destradipopolo.net/?p=1889

    CICCHITTO CRITICA IL QUESTORE, GASPARRI LO INSULTA: IL PDL DA’ I NUMERI E SI PRENDE DUE SCHIAFFONI

    I DUE ESPONENTI DEL PDL INFEROCITI CONTRO IL QUESTORE DI ROMA, REO DI AVER VALUTATO IN 150.000 LE PRESENZE IN PIAZZA SAN GIOVANNI… GASPARRI GLI DA’ DELL’UBRIACO… DURA REPLICA DEI SINDACATI DI POLIZIA: “CHE SENSO DELLO STATO E CHE COERENZA: SEMMAI ERANO DI MENO, NON CERTO DI PIU’ “

    Il numero dei partecipanti alla manifestazione del Pdl in piazza San Giovanni era già stato fissato il giorno prima: un milione di persone era stato deciso, e un milione doveva ufficialmente essere.
    E infatti Verdini in tal senso si era subito espresso con i media, così le trombe dei Tg avevano tuonato in prima serata, tra fanfare e squilli di clarine.
    Pazienza che il flop fosse invece già annunciato il giorno prima, quando era risultato evidente che solo 4 regioni avevano raggiunto il numero minimo di pullman indicati dal partito, mentre troppe regioni arrancavano.
    L’operazione “truppe cammellate” non ha dato l’esito sperato, per una semplice ragione: il popolo di centrodestra è deluso dal governo e dal partito, si sta dissolvendo il clima di fiducia che ne aveva contrassegnato i primi mesi di vita, pochi continuano acriticamente a credere negli spot cui non seguono fatti concreti.
    Insomma, occorreva che un milione di persone desse “la percezione” che la luna di miele continuasse.
    In fondo bastava “istruire” i media amici e il messaggio sarebbe passato.
    A noi invece preme che si dica la verità sempre, se i partecipanti sono stati meno di 150.000 occorre semmai fare autocritica e analizzare a fondo dove si è sbagliato: una forza politica ha il dovere di cambiare la rotta se il proprio elettorato diventa critico, non si deve continuare a fare finta di nulla, falsificando le carte.
    Questo chiede il popolo di centrodestra a coloro cui ha dato l’onore, non solo l’onere, di rappresentarlo.
    E le fotografie che pubblichiamo dimostrano che i dati della Questura sono reali: entrambe sono state scattate dalla stessa posizione.
    La prima è relativa alla manifestazione del Pdl, la seconda alla festa del 1 maggio dell’anno scorso, accreditata di 500.000 presenze.
    Già ad occhio si vede la differenza, in più si aggiunga che per la manifestazione del Pdl, tutta la parte destra della piazza è stata transennata, a differenza dei quella del 1 maggio.
    Inoltre sono stati messi dei gazebo apposta per ridurre la piazza calpestabile.
    Bastava dare i dati reali in tutta onestà, non vediamo il problema, sempre una buona manifestazione sarebbe stata.
    Invece si deve sempre strafare e sparare fumogeni per i gonzi.
    Già era sospetto il fatto che la Questura avesse solo in serata espresso la propria valutazione, segno evidente di pressioni e di contrattazioni in corso.
    Alla fine ha detto quasi la verità: 150.000 presenti (in realtà erano meno).
    Ma Cicchitto ha una crisi isterica, vede rompersi il giocattolo costruito e dice: “la cifra indicata dalla Questura è falsa, dando una cifra del genere la questura di Roma ha perso credibilità” e quasi fa aleggiare una minaccia: “pur sapendo come siamo vicini alle forze dell’ordine, qualcosa (e non è la prima volta) nella questura di Roma non funziona”.
    Arriva poi l’esegeta Gasparri: “il questore di Roma, in preda a stress o in crisi etilica, ha diffuso cifre false sui partecipanti alla nostra grande manifestazione” : un governo di destra che dà dell’ubriacone a un uomo dello Stato perché non connivente e non disposto ad avallare la palla del milione di presenze.
    Siamo al fondo del barile.
    E a quel punto ecco la replica di chi la dignità non se la è ancora venduta.
    L’Associazione Funzionari di polizia gela il governo: “Le infondate critiche di Cicchitto e il fine humor di Gasparri sulla professionalità della Questura di Roma danno la misura del senso dello Stato e della coerenza di certi politici”.
    Prima sberla sul viso paonazzo dei due miracolati pidiellini.
    Arriva anche il sindacato autonomo di polizia, il Sap : “La questura fa il proprio mestiere: i dati rappresentavano la realtà dei fatti, sicuramente i presenti erano qualcosa in meno e non certo di più″.
    Come dire: ringraziate che li abbiamo aumentati.
    E giù altri due ceffoni ai cortigiani.
    I quali, per difendere l’indifendibile, sono riusciti a inimicare al centrodestra anche gli uomini delle forze dell’ordine che proprio di estrema sinistra non sono.
    Complimenti vivissimi, grande esempio di uomini di destra con senso dello Stato e delle istituzioni.
    In questura a Roma hanno avuto solo la colpa di “contare” le presenze, non le palle o i palloni gonfiati.
    E poi da quelle parti sono abituati a fare carriera facendosi il mazzo per le strade, non beneficiando delle frequentazioni “giuste” delle mogli …

    http://www.destradipopolo.net/?p=1889

  • Profilo di 16db

    16db

    22 mar 2010 - 12:49 - #46
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    Ragazzi piantatela di rispondere ad Enri (aka #277). E’ un utente fintooooo… .
    Non ci si fa bella figura a parlare con qualcuno che non esiste. Ad esempio pensate al papa. Volete essere davvero come lui?

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    22 mar 2010 - 13:16 - #47
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    facile vincere pagando i disoccupati!

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    22 mar 2010 - 13:17 - #48
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    #21
    non puoi essere cosi imbe…cille da buttare nella campagna elettorale un tema così delicato come la lotta contro il cancro, che è una lotta di tutti rossi…verdi….blu….neri, non puoi essere così imbe….cille da giocare con le speranze di chi è malato e che spera di trovare un rimedio alla sua malattia……non gli serve uno stro….nzo che fa propaganda elettorale….gli servono fondi per la ricerca…..gli servono fondi per le strutture di cura…….gli serve di non aspettare un anno per fare una tac o una rmn……..vai affare in cu…lo imbecille

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    22 mar 2010 - 14:34 - #49
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    terrone va che per lui un ammalato e’:……una probabile firma in piu’ quando sara’ morto :)

  • Profilo di shkabe

    shkabe

    22 mar 2010 - 15:01 - #50
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    @albert1 ma tu non voterai la Bonino (da quello che capivo dai precedenti post). Come mai allora sei andato a sostenere una manifestazione simile (a maggior ragione se pre-elettorale come dici tu). Sono io che do i numeri? :D

    Comunque vedremo alle elezioni regionali ragazzi… avessimo anche noi delle alternative valide. Secondo me prevarrà l’astensione, specialmente nel popolo del cdx ma anche nel csx.

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