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L'Italia che non molla: duecentomila persone sabato a Roma per il diritto all'acqua pubblica

Pubblicato: 22 mar 2010 da davide f.

Commenti dei lettori

acqua

Mentre a pochi km si esibiva il reality di governo, con pupi pupette e papi, a Roma sabato più di duecentomila persone hanno sfilato per difendere il diritto all’acqua, una battaglia fondamentale che sempre più importanza andrà ad assumere nei prossimi anni. In gioco c’è l’acqua come futura miniera, cosiddetto “oro blu”, opposta all’idea di chi sabato ha ribadito che l’acqua è e deve restare un bene comune.

Alla manifestazione, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e aperta dallo striscione “ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni”, hanno aderito enti locali, sindaci (di destra e sinistra), partiti (Sinistra ecologia e libertà, Prc e verdi) e sindacati.

Obiettivo comune: abolire il decreto Ronchi (che nel frattempo stava nell’altra piazza tra Brunetta Mussolini e la Santanchè) dello scorso novembre, che privatizza la gestione del servizio idrico stabilendo che la quota del pubblico debba scendere progressivamente nei prossimi cinque anni. L’acqua dunque, per il governo, è una merce.

Non si può dire che sia lo stesso per tutto il Pd, ma per i suoi vertici pare di si, con Bersani ancora più accanito nell’inseguire l’american dream di liberalizzazioni e privatizzazioni, evidentemente ignaro dei disastri degli ultimi vent’anni portati da questa politica economica a livello globale.

Il movimento a difesa dell’acqua è un caso estremamente virtuoso di movimento dal basso, con la società civile a fare da traino senza nessuna spinta dai partiti, semmai il contrario. Un movimento che è transnazionale, va oltre i confini per una di quelle battaglie di portata storica.

Uno dei leader del movimento è Alex Zanotelli, padre comboniano, che proprio sabato ha dichiarato:

Se nei prossimi mesi riusciremo a raccogliere le firme necessarie per far svolgere i tre referendum contro la privatizzazione dell’acqua e poi riusciremo anche a vincerli, sarà il primo colpo che verrà dato alla privatizzazione, che per ora sembra purtroppo vincere in tutto il mondo. A farne le spese sono come sempre i poveri e i deboli e se le cose continueranno cosi’ credo che ci saranno anche 100milioni di morti per mancanza d’acqua nel Sud del mondo

Ed è proprio questo il punto concreto e decisivo: dal 15 aprile partono infatti le firme per i tre referendum contro il decreto Ronchi, affinché l’acqua torni pubblica. Nonostante dunque l’attenzione dei media fosse tutta su un’altra piazza, sabato si ha avuto una dimostrazione a Roma dell’enorme quantità di persone che si spendono per delle battaglie assolutamente decisive per il futuro del paese e non solo.

A questo proposito, Gennaro Migliore di Sinistra Ecologia e Libertà ha dichiarato:

L’acqua pubblica è un diritto umano fondamentale, è trasparente ed è di tutti. La Sinistra è qui per questo.

Mentre Paolo Ferrero, segretario della Federazione di Sinistra, ha chiosato:

A Roma c’è chi manifesta per la sua impunità e chi vuole diritti uguali per tutti. Se ne renda conto anche il ministro Ronchi.

Importanti anche le parole di Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma:

La gestione dell’acqua deve restare fuori dal mercato: questo e’ il profondo convincimento che oggi ha spinto queste persone a riunirsi a Roma in un solo grido che il governo non puo’ ignorare. Le migliaia di persone che stanno manifestando per la difesa dell’acqua pubblica sono la dimostrazione migliore dell’assurdità della decisione del governo di correre verso la svendita di un bene che appartiene alla nostra comunità e che, di fatto, sta per essere consegnato nelle mani delle multinazionali e dei privati. Una decisione preoccupante perché sembra celare una strategia per diminuire il valore di beni comuni la cui proprietà pubblica e’ da sempre un diritto inalienabile.

Evidentemente, l’Italia non è (ancora?) solo parrucconi, falsi profeti e portaborse obbedienti.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di luvi

    luvi

    22 mar 2010 - 13:25 - #1
    1 punto
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    Copertura mediatica ZERO. Meno male che sul web se ne è parlato.

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    22 mar 2010 - 13:30 - #2
    4 punti
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    si, è vergognoso. Questa è una delle prime cose da cambiare in Italia, i media. L’agenda setting mediatica è il nulla. E questa è una critica anche a quotidiani come Repubblica e Unità, che dovrebbero avere la forza di proporre altri temi sui giornali che quelli che ci propinano in televisione. Vero anche che Repubblica non credo sia contro la privatizzazione dell’acqua, tipo Pd insomma. Sono più liberisti del Pdl, che schifo.

  • Profilo di fc77

    fc77

    22 mar 2010 - 13:32 - #3
    5 punti
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    e non hanno preso un euro….

  • Profilo di robertocaprioli

    robertocaprioli

    22 mar 2010 - 13:44 - #4
    4 punti
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    in realtà penso che non sia un problema di pro o contro la sua privatizzazione ma un mero fatto di ignoranza. Ignoranza non solo dei politici ma anche dei cittadini che non vivono questo scippo come un problema.
    Provando ad affrontare questo tema con mio cugino (sposato con 2 figli in lombardia) mi ha detto ma cosa vuoi che interessi alla gente di queste cose, alla risposta che quella cosa è il futuro di tuo figlio non ha capito….

    Ormai la politica è fatta sola di urli e attacchi i contenuti scarseggiano ovunque (almeno tra chi va in tv e sui giornali):

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 mar 2010 - 13:48 - #5
    3 punti
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    e non hanno ricevuto telefonate, sms e mail

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    22 mar 2010 - 14:18 - #6
    1 punto
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    la cosa peggiore è che alla massa interessa di più con chi va a letto il tale politico, o chi fa i massaggi a bertolaso, o sapere se berlusca si separa dalla moglie….questo è quello che volevano un popolino di pettegoli che invece di pensare ai problemi del paese e del mondo, guarda alle beghe di cortile!

    Diamo voce a questo movimento….dal 15 Aprile cerchiamo tutti nelle nostre città i banchetti per le firme e firmiamo! Questa questione non deve essere politica!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    22 mar 2010 - 14:29 - #7
    3 punti
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    E senza avere Morselli, il corteo per l’acqua era colorato, festoso, cantante, allegro, propositivo, festante……e democraticamente vero…..senza spendere una lira.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 15:21 - #8
    -5 punti
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    almeno facessero un corteo per il vino…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    22 mar 2010 - 15:21 - #9
    -4 punti
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    l’ acqua fa crollare i ponti!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    22 mar 2010 - 16:33 - #10
    0 punti
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    spero che quando crolla il ponte tu sia giusto nel mezzo e che sotto vi sia cahiappette d’oro pronto ad accoglierti :)

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    22 mar 2010 - 16:56 - #11
    2 punti
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    Ban Ki-moon: «La mancanza d’acqua fa più morti delle guerre»

    «Muoiono più persone di acqua a rischio che di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra»: a ricordarlo nella Giornata mondiale dell’Acqua proclamata dall’Onu è il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon. «L’acqua è fonte di vita e rappresenta il nesso che lega tutti gli esseri viventi su questo pianeta», ha osservato Ban nela messaggio inviato in occasione della Giornata, «le nostre indispensabili risorse di acqua hanno dimostrato di avere un alto grado di elasticità, ma sono sempre più minacciate e vulnerabili. Il crescente bisogno da parte della popolazione mondiale di acqua per alimentazione, materie prime ed energia, è sempre più in competizione con il fabbisogno di acqua che la natura ha per sostenere ecosistemi in pericolo e processi naturali dai quali dipendiamo». Giorno dopo giorno, sottolinea il segretario generale Onu, «noi versiamo milioni di tonnellate di acque reflue non trattate e di rifiuti industriali e agricoli nel sistema idrico mondiale. L’acqua pulita scarseggia e diventerà ancora più carente con l’inizio del cambiamento climatico. E i poveri continuano a patire soprattutto a causa di inquinamento, carenza idrica e mancanza di igiene adeguata».
    Il tema della Giornata mondiale dell’acqua di quest’anno «Acqua pulita per un mondo sano» evidenzia «come le risorse d’acqua siano a rischio in quantità e in qualità», osserva l’ex ministro degli Esteri sudcoreano, che ammonisce: «Muoiono più persone di acqua a rischio che di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra. Queste morti sono un affronto alla nostra umanità e minano gli sforzi di molti paesi nel realizzare il loro potenziale sviluppo». Per il segretario generale Onu, «il mondo ha la conoscenza per risolvere queste sfide e diventare un migliore amministratore delle risorse idriche». Non a caso, insiste, «l’acqua è al centro di tutti gli obiettivi di sviluppo» e conclude con un appello: «Nel mezzo del decennio internazionale per l’Azione e in vista del vertice sugli Obiettivi di sviluppo del millennio, cerchiamo di proteggere e amministrare in maniera sostenibile le nostre acque, per i poveri, i più vulnerabili e per tutte le forme di vita sulla Terra».

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    22 mar 2010 - 16:57 - #12
    2 punti
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    se non facciamo qualcosa le guerre del futuro saranno per l’acqua.

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    22 mar 2010 - 16:59 - #13
    3 punti
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    quindi, tutti a firmare e scendiamo in piazza per le cose veramente importanti. solo così si potrà ridare un senso alle manifestazioni. qualcuno ha dimenticato i tre milioni a roma contro l’iraq? non si parla di 50 anni fa. tutto ciò è ancora possibile, nonostante la tv di regime.

  • Profilo di richard-benson

    richard-benson

    22 mar 2010 - 17:16 - #14
    1 punto
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