Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, indagato per concorso in associazione mafiosa


Il terno Mafia, Presidenza della Regione e Udc sembra uscito di nuovo sulla ruota di Palermo. Dopo la condanna in secondo grado dell'ex presidente Cuffaro, ora sarebbe la volta di Raffaele Lombardo, presidente della Sicilia e leader del Movimento per le autonomie.

L'accusa per Lombardo sarebbe di concorso esterno in associazione mafiosa: insieme a lui sarebbero indagati il parlamentare regionale dell'Udc Salvino Fagone e il fratello del presidente, Angelo Lombardo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia.

Indagati anche numerosi amministratori comunali e provinciali, che sarebbero stati eletti grazie al "massiccio" appoggio ed "impegno" delle cosche mafiose del clan storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola e che ora è capitanato da Vincenzo Aiello.... L'inchiesta è ormai conclusa, i fratelli Lombardo rischiano la richiesta di arresto. Raffaele, anche se presidente della Regione, non gode dell'immunità parlamentare, per il fratello Angelo, invece, sarebbe necessaria l'autorizzazione della Camera dei deputati.

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