Gianfranco Fini: wanted! Voto 4. Il presidente della Camera torna a farsi vivo, congratulandosi con Berlusconi e ponendo l’alt alle fauci di Bossi. L’ex capo di An tace sulla voragine di voti persi dal Pdl ed è costretto a inchinarsi al “sultano”. Realismo da leader o leader a giorni alterni?
Pier Luigi Bersani: eureka! Voto 3. Il segretario del Pd “svela” la ricetta per rilanciare il Pd: “Bisogna fare un partito sempre presente sul territorio e lavorare su piattaforma per alleanze”. Scoperta dell’acqua calda. Alle “Frattocchie” sarebbe stata definita “scolacistica banalità”.
aldebaran85
31 mar 2010 - 08:21 - #1almeno fitto si è dimesso mentre nel pd sono tutti contenti (in apparenza mentre sotto sotto …)
fc77
31 mar 2010 - 08:38 - #2Come dice Carlo Cipolla, diversamente dal
mascalzone che danneggia gli altri per favorire se stesso, lo
stupido danneggia sia gli altri sia se stesso. Ecco, ci siamo
capiti. Ce n’è abbastanza per accompagnarli, con le buone
o con le cattive, alle loro case (di riposo). Escano con le
mani alzate e si arrendano. I loro elettori, ormai eroici ai
limiti del martirio, gliene saranno eternamente grati.
aldebaran85
31 mar 2010 - 08:51 - #3quelli del pd sono dei rimbambiti!!! non lo capiscono che i media sono importanti!!!
il tg1 e iltg5 sono stati multati perchè avevano dedicato molto tempo alla maggioranza e il pd che fa? NIENTE
… invece di protestare al parlamento europeo stanno zitti!!
ricordo che la commissione europea deve decidere se sky può entrare nel dtt free e il governo sta mettendo pressioni per evitarlo
fc77
31 mar 2010 - 08:58 - #4ehrhrh mi sa che tornerò a votare rinfondazione…..
enrico-xc
31 mar 2010 - 09:20 - #5silvio ha stracciato entrambi…
otis
31 mar 2010 - 09:42 - #6“lavorare su piattaforma per alleanze”
ehm avvisatelo che le elezioni sono passate, anche queste
non è questione di credere che il governo abbia fatto o faccia qualcosa per il futuro, figuriamoci, ma da qui a sentire l’altro lato dire che è colpa di grillo che se non c’era allora… beh peggio del peggio
si vince perchè si fa qualcosa, aspettare di vincere per abbandono di tutti gli altri e perchè mancano concorrenti che razza di idea è
invece di pensare a “piattaforme di alleanze” qualsiasi cosa voglia dire, pensare a programmi idee progetti, una storia, un qualcosa da dire, protestare invece di dimettersi tutti belli contenti?
macleod
31 mar 2010 - 09:50 - #7ma se le alleanze del PD , bacamenano tutti, dai comunisti, passando per idv, verdi, sinistra, fino all’udc…direi un misceloto disunto che di più non si può!!!
mr-lorenz
31 mar 2010 - 09:52 - #8PdL 26%
-11% rispetto al 2008
macleod
31 mar 2010 - 09:56 - #9@8
ecco un altro pìrla..ti ricordo che le regioni che non votavano erano 7, di cui 5 di destra e 2 autonomiste…. quindi rivediti i calcoli… tu hai preso solo 13 regioni in esame!!! PDL sempre sul 30% e oltre.
marcopagni73
31 mar 2010 - 09:56 - #10Buongiorno a tutti,anche a Enrico va’….
Non vorrei passare per il fenomeno dell’ultimo minuto ma…….Bersani viene da Marte?mi associo a otis in tutto e per tutto.
Grillo va nelle piazze e parla alla gente,al cuore della gente di problemi reali e non si fa problemi a chiamare “per nome” questi cosiddetti “onorevoli ” ( di cosa non si sa…).
Bersani?Va a Sanremo e si fa zittire da quattro deficenti……..
Ora parla di piattaforme,alleanze…..ma vai a cacare.A CASA…..che telefoni a grillo e impari…….L’unica persona veramente di sinistra che ho visto in 16 anni è Grillo.
Bersani,D’Alema,Bertinotti,Veltroni ecc… Tutti complici, direttamente o indirettamente ,dei successi del nano.
Veltroni……….”il principale esponente dello schieramento a noi avverso”……ma chiamalo per nome porca puttana!!!!!!!
E poi si stupiscono se alle elezioni gli fanno un culo così….Grillo con un movimento fondato 6 mesi fa ha preso il 7%.Questi in 20 anni hanno rovinato le aspirazioni e i sogni di chi vuole uno stato giusto e di diritto.COMPLIMENTONI…..un consiglio per il PD:fatevi un bell’esame di coscenza…..il popolo vi seguirà quando darete finalmente l’esempio…………
otis
31 mar 2010 - 10:03 - #11oltretutto grillo come visibilità giornali e tv cosa ha avuto? sottozero?
eh delle volte avere anche solo una idea da portare avanti e un programma chiaro, guarda te, fa i miracoli
che strano.
anche senza definire che sia di sinistra o destra, che non ha senso, così come pensare a berlusconi come fosse di destra, o dipietro di sinistra (quando mai)
ma anche la lega, non è che ha questi risultati perchè di destra o di sinistra, ma semplicemente dice alla gente quello che vuole
quindi se uno viene da marte, uno sono anni che parla ma non si è mai visto nulla, tu che fai? segni lega o grillo
marcopagni73
31 mar 2010 - 10:12 - #12@otis
Preciso.
Il popolo ha bisogno di riavvicinarsi e appassionarsi alla politica,quella vera (vedi astensionismo).
E per far questo servono idee,progetti che vanno al cuore della gente……
fc77
31 mar 2010 - 10:20 - #13verci comm7,come udc? nell’atro post ti sei lamentato x il non accordo con l’udc in puglia, e qui che fai? prendi x il sedere il pd che in alcune regioni è alleato con casini?
ahi ahi la nebbia e lo smog hanno provocato seri problemi alla tua memoria…..
fc77
31 mar 2010 - 10:23 - #14macleod
31 mar 2010 - 09:53 - #19 - segnala abuso 0
punti
Vendola ha vinto solo per via di quel cògliòne di Fitto, che voleva a tutti i costi metter un suo uomo, ed è giusto che dimetta, se c’era un alleanza pdl+udc, vincevano di sicuro in Puglia!!!!
marcopagni73
31 mar 2010 - 10:34 - #15@fc77
Già inferocita di mattinata?respira…….tanto non c’è più sordo di chi non vuol sentire
fc77
31 mar 2010 - 10:43 - #16marco,odio le persone ignoranti,e verci di ignoranza ne ha da vendere…
il voto
31 mar 2010 - 10:52 - #17ahahahah…
tre giorni fa erano +9 a Bersani … politica giusta, scelte giuste, gente giusta, alleati giusti … …
adesso ??? -3 ?
siete un po i mosca della politica, i biscardi dell ‘informazione…
tutti bravi a leccare prima il cul.o poi con il senno di poi ad accusare…
che razionalità rossa….
il voto
31 mar 2010 - 10:55 - #18@12 chi non vota è un cogl..ione … appassionarsi ??
mica è una finale di champions..
hai la possibilità di scegliere un tuo rappresentante e che fai ? non voti … poi tutti a lamentarsi di come vanno le cose…
INVERTEBRATI … chi non vota dovrebbe perdere il diritto di votare !!!
marcopagni73
31 mar 2010 - 11:01 - #19@il voto
Non hai capito…….. Per “appassionarsi” intendo avere a cuore le sorti del paese e credere in qualcosa.Quando hai queste cose non ci pensi nemmeno a non andare a votare.
marcopagni73
31 mar 2010 - 11:02 - #20E sono d’accordo con te sul fatto che chi non vota è un coglione .Tra l’altro sono quelli che si lamentano di più ……
nchomsky
31 mar 2010 - 11:13 - #21Ricordate il grido di Nanni Moretti?:
CON QUESTI QUI NON VINCEREMO MAI!!!
Mentre il Pdl di Menomalechesilvioc’è perde 8,5 punti in un anno e tocca il minimo storico, la Lega lo asfalta al nord e Fini può rivendicare i successi in Lazio e Calabria con i suoi Polverini e Scopelliti, soltanto il vertice del Pd poteva trasformare la débâcle berlusconiana in una Caporetto del centrosinistra (fra l’altro, scambiata per una vittoria). Bersani, cioè D’Alema e i suoi boys (almeno quelli rimasti a piede libero), ce l’han messa tutta per perdere le elezioni più facili degli ultimi anni e, alla fine, possono dirsi soddisfatti. In Piemonte hanno candidato una signora arrogante e altezzosa, bypassando le primarie previste dallo statuto del Pd per evitare di dar lustro al più popolare Chiamparino e riuscendo nell’impresa di consegnare il Piemonte a tale Cota da Novara per solennizzare degnamente il 150° dell’Unità d’Italia. A Roma, la città del Papa, hanno subìto la candidatura dell’antipapista Bonino per mancanza di meglio (il meglio ce l’avevano, Zingaretti, ma l’hanno nascosto alla Provincia per evitare che, alla tenera età di 45 anni, prendesse troppo piede), poi l’han pure lasciata sola per tutta la campagna elettorale. In Campania, calpestando un’altra volta lo statuto, hanno sciorinato un signore che ha più processi che capelli in testa perché comunque era “un candidato forte”: infatti. In Calabria han ricicciato un giovin virgulto come Agazio Loiero, che quando ha perso come tutti prevedevano si è pure detto incredulo, quando gli sarebbe bastato guardarsi allo specchio. Non contenti, questi professionisti del fiasco, questi perditori da Oscar le hanno provate tutte per fumarsi anche la Puglia, candidando un certo Boccia che perderebbe anche contro un paracarro, ma alla fine hanno dovuto arrendersi agli elettori inferociti e concedere le primarie, vinte immancabilmente dal candidato sbagliato, cioè giusto. Hanno inseguito il mitico “centro” dell’Udc, praticamente un centrino da tavola all’uncinetto, perché “guai a perdere il voto moderato”. Infatti gli elettori sono corsi a votare quanto di meno moderato si possa immaginare: oltre a Vendola, i tre partiti che parlano chiaro e si fanno capire, cioè Lega, Cinque Stelle e Di Pietro. Altri, quasi uno su due, sono rimasti a casa o han votato bianco/nullo, curiosamente poco a55apati dai pigolii del “maggior partito dell’opposizione” e dal suo leader, quello che “vado al Festival di Sanremo per stare con la gente” e “in altre parole, un’altra Italia”. Se, col peggiore governo della storia dell’umanità, l’astensionismo penalizza più l’opposizione che la maggioranza, un motivo ci dovrà pur essere.
fc77
31 mar 2010 - 11:24 - #22letto questa mattina e postato l’ultima parte…
nchomsky
31 mar 2010 - 11:24 - #23L’aveva già individuato Nanni Moretti nel lontano febbraio 2002, quando in piazza Navona urlò davanti al Politburo centrosinistro “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Sono gli stessi che sfilano in tutti i salotti televisivi, spiegando che la Lega vince perché “radicata nel territorio” (lo dicono dal 1988, mentre si radicano nelle terrazze romane o si occupano di casi urgentissimi come la morte di Pasolini) e alzando il ditino contro Grillo, che “ci ha fatto perdere” e “non l’avevamo calcolato”. Sono tre anni che Beppe riempie le piazze e li sfida su rifiuti zero, differenziata, no agli inceneritori e ai Tav mortiferi, energie rinnovabili, rete, acqua pubblica, liste pulite, e loro lo trattano da giustizialista. Bastava annettersi qualcuna delle sua battaglie, sganciandosi dal partito Calce & Martello e dando un’occhiata a Obama, e lui nemmeno avrebbe presentato le liste. Bastava candidare gente seria e normale, fuori dal solito lombrosario, come a Venezia dove il professor Orsoni è riuscito addirittura a rimpicciolire Brunetta. Ma quelli niente, encefalogramma piatto. Come dice Carlo Cipolla, diversamente dal mascalzone che danneggia gli altri per favorire se stesso, lo stupido danneggia sia gli altri sia se stesso. Ecco, ci siamo capiti. Ce n’è abbastanza per accompagnarli, con le buone o con le cattive, alle loro case (di riposo). Escano con le mani alzate e si arrendano. I loro elettori, ormai eroici ai limiti del martirio, gliene saranno eternamente grati.
Fonte articolo ‘Il Fatto Quotidiano’
nchomsky
31 mar 2010 - 11:29 - #2422-
Come dice Cipolla riprendendo un motto attribuito ad un imperatore romano, in una provincia come console preferisco un ladro furbo che un cretino onesto…
marcopagni73
31 mar 2010 - 11:30 - #25Bastava poco…..ma no loro sono di sinistra,Grillo è solo un comico……che vadano a un suo spettacolo e imparino come si parla alla gente di problemi veri….INCAPACI e PRESUNTUOSI
nchomsky
31 mar 2010 - 11:37 - #26INTERVISTA DI SARTORI SUL “FATTO”:
È andata malissimo. Sono depresso. Mi sento una specie di Abatino Galiani: vedo tutto nero, noir, noir”. Parole pesanti per chi conosce il professor Giovanni Sartori, politologo ed editorialista del Cor - riere della Sera, che di solito si limita a esorcizzare con l’ironia anche le situazioni più gravi. Professore, è nata la Padania. Sì, e questo divide il paese: ora al nord faranno il federalismo fiscale e il Pdl diventa un partito meridionale. Si sgretola il giocattolo di Berlusconi. Cioè l’alleanza con Fini e Bossi? Certo, perché al nord prevale la Lega e il presidio di Berlusconi si confina al sud. Questo implica un partito molto clientelare e condizionato dalle varie mafie. Il Pdl è un partito di plastica, di cartapesta. Regge perché gli uomini di Berlusconi devono tutti il posto a lui. Soltanto al centro rimane qual- che isola rossa resistente. Quindi secondo lei Berlusconi, personalmente, ha perso nonostante il buon risultato elettorale? Sì, e io l’avevo previsto. Il problema di Berlusconi non sono i voti, ma la distribuzione del potere sul territorio. Il Pdl è incentrato solo su Berlusconi che concede tutto a tutti perché a lui interessa soltanto preservare il suo potere. La Lega è l’unico partito radicato che non si affida solo al carisma del leader. Il Pd dovrebbe ispirarsi a questo modello? La Lega rappresenta interessi concreti, quelli della piccola borghesia, di un elettorato del nord che vuole tenersi i soldi. Al sud il discorso è diverso: i soldi non si producono, si rubano e si spendono per mantenere le clientele. Quindi la sinistra non si radica perché non rappresenta più nessuno? Al nord il centrosinistra ha commesso un grave errore a parlare di “immigrazione facile”, perché poi succede che l’operaio disoccupato vota Lega. Pensa al suo interesse. C’è una crisi economica globale che mette in pericolo l’occupa - zione e il lavoro, in particolare in Italia. La sinistra non lo capisce, non usa alcuna lungimiranza proprio su temi e problemi riguardo cui doveva essere ghiotta e propositiva. Invece nulla. Salva almeno Di Pietro o Nichi Vendola, l’unica opposizione che non è stata sconfitta? Io non ho nessuna stima per Di Pietro, demagogo di sinistra. E la vittoria di Vendola è un problema per Bersani, perché tira il partito a sinistra. L’idea del Pd riformista era invece di cercare voti al centro. Perché il Pd perde? Qual è il p ro bl e m a ? Tra gli altri, c’è che sono stupidi: Bersani chiede il ritorno al Mattarellum per avere un centrino- ino-ino che a malapena passa la soglia di sbarramento. Il segretario del Pd si preoccupa di questo e non di una legge elettorale come il Porcellum che lo stritola. È chiaro che l’unione Bossi-Berlusconi si prepara a vincere le prossime elezioni, e con la vittoria otterrà automaticamente il 55 per cento dei seggi. Ma di questo Bersani non si p re o c c u p a . La sinistra ha cancellato dall’agenda anche la legge sul conflitto di interessi. Quello è stato il bacio della morte. Tutto è cominciato dalla rinuncia a quella legge. Secondo lei il segretario Bersani è in bilico dopo questo voto? Per adesso non vedo di molto meglio in giro. E poi non ha subito una sconfitta indecorosa. È andata male ma, poveraccio, neanche per colpa sua. Questo partito soffre l’eredità dell’ultimo governo Prodi. E degli ultimi scandali: Delbono a Bologna, Marrazzo nel Lazio. Gli scandali più che altro hanno generato disincanto. Siamo un Paese marcio nel midollo e chi vota Berlusconi non si è fatto molto influenzare: quell’elettorato segue una tivù sotto controllo quindi – a parte i lettori del Fatto e di qualche altro giornale ancora libero di parlare – il cittadino dice: “E va bbè”. Non ha anticorpi, non è re a t t i vo . Cosa può fare un cittadino onesto che vuole contribuire, sperare ? E’ abbastanza impotente. Finché ci sono Berlusconi, il suo sistema di potere e il controllo dei media, non vedo nessuna speranza. Però è cresciuta l’astensione: una protesta contro questo sistema? Era astensione equidistribuita, non ha colpito solo il centrodestra ma anche il Pd. È disaffezione, antipolitica, disgusto e indifferenza della politica tutta. Anche le nostre elezioni, come quelle americane di mid-term, sono un giudizio sull’operato del governo più che un voto locale? Berlusconi ha impostato la campagna elettorale su di lui e quindi il risultato si può solo leggere come una conferma del governo. Quanto ha influito l’opposizio - ne della Cei alle candidate abortiste, Bonino e Bresso? Si potrebbe frenare questo eccesso di invasione ecclesiastica della politica, perché l’elettorato cattolico duro e puro non supera il 4 per cento. Ma sia il governo che il centrosinistra si arrendono subito, senza combattere, a una Chiesa che è tornata alla riscossa. Nessun cambiamento in vista? Oggi no, lo escludo. Comunque ci siete voi sulle barricate, io sto nelle retrovie.
marcopagni73
31 mar 2010 - 11:59 - #27@nchomsky
C’è gli incentivi,cambiare il pc?per leggere certe parole ci vuole le pasticche per il mal di mare……
nchomsky
31 mar 2010 - 13:54 - #28NON SEMPRE ABBOCCANO:
Ogni tornata elettorale nasconde un giacimento di spigolature che nella concitazione del dato generale rischiano di andare perdute come lacrime nella pioggia. Alcune suonano consolatorie per chi è uscito sconfitto. Sono nicchie di buonumore sotto cui rifugiarsi intanto che continua a piovere. In questo senso, qualcosa più di una notazione sbrigativa merita la sconfitta del ministro Brunetta, che si era candidato a sindaco di Venezia con tutto il suo peso anche mediatico di ras in ascesa nel partito di maggioranza. E invece per lui c’è stato un imprevisto tuffo in laguna. Nel Veneto del PdL triumphans, solo lui è rimasto con un palmo di naso. Eppure è sempre in tv, ogni sua dichiarazione viene riportata e commentata su tutti i giornali. Eppure per intercettare flussi di denaro pubblico ai veneziani avrebbe fatto comodo un sindaco-ministro, visto che ormai l’incompatibilità legale è considerata questione troppo triviale per essere sollevata.
Alla ricerca di motivazioni plausibili per questa incongruenza, una sola resta in piedi: che i suoi elettori gli abbiano creduto. Che abbiano creduto alla sua battaglia contro i fannulloni. Non c’è altra spiegazione: una quota determinate di suoi elettori potenziali deve aver pensato che volesse sul serio far lavorare le persone. Ciò che davvero risulterebbe imperdonabile, se trasposto dai proclami alla prassi.
L’ipotesi appare inverosimile: quale persona intelligente potrebbe aver preso per buone le rodomontate del ministro Brunetta, considerato pure il lassismo fancazzista che imperversa fra i suoi compagni di cordata? Non c’è limite all’umana credulità… Del resto il suo principale l’aveva detto: gli elettori sono come alunni di scuola media, e nemmeno fra i più svegli.
nchomsky
31 mar 2010 - 13:58 - #2927-
Si tratta di un articolo riversato da un file PDF, in questo caso non è colpa del pc ma della mia fretta nel farlo…ma il tempo è quello che è.
marcopagni73
31 mar 2010 - 14:32 - #30@nchomsky
La mia era semplice ironia……cmq grazie per aver risposto anche a questo.è un piacere “dialogare” con lei
marcopagni73
31 mar 2010 - 14:35 - #31@nchomsky
I suoi interventi sono sempre precisi e mai fuori luogo …..complimenti.
vx-220
31 mar 2010 - 19:11 - #32@9
In Campania e in Calabria, dove non c’erano rilevanti movimenti autonomisti (come la lega), il Pdl ha ottenuto rispettivamente il 31,66 % e il 26,39 %, mentre alle Europee del 2009 si avvicinava (e talvolta superava) il 40%: 43,52 % nella prima e 34,88 % nella seconda.