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Il triangolo Di Pietro – Grillo – De Magistris spegne l’opposizione

Pubblicato: 02 apr 2010 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori


Per dimostrare i limiti di Antonio Di Pietro, rappresentante più di altri dell’antiberlusconismo, sono state sufficienti le recenti elezioni regionali. Oltre a non strappare agli avversari risultati degni di nota l’ex magistrato ha dovuto prender atto della nuova concorrenza.

In molte regioni il Movimento 5 stelle di Grillo ha fatto la differenza. In Piemonte ha consegnato addirittura il posto di Governatore al leghista Roberto Cota che fin dalle prime dichiarazioni pubbliche ci ha fatto capire la regressione che intende attuare nel territorio da lui amministrato.

Se alle prossime elezioni i grillini dovessero aumentare, con modalità e tempi già adottati dall’Italia dei Valori a suo tempo, Antonio Di Pietro avrebbe un problema amplificato dagli errori politici che i suoi avrebbero commesso. Luigi De Magistris, delfino del leader, secondo quanto scritto da Grillo sul suo blog avrebbe parlato a nome del Movimento 5 stelle senza averne il diritto.

Scrive Beppe Grillo sul suo blog:

“Parla a nome del Movimento 5 Stelle senza averne l’autorità. Il popolo viola (chi è?) con le manifestazioni sovvenzionate dai partiti è per lui un punto di rifermento. De Magistris il 26 marzo scorso ha pure preso la tessera, finalmente.

Si è iscritto a Napoli. Ma quando si parla di Grillo e dei grillini, risponde ben diversamente dal leader dell’Idv. Dice, infatti: «Noi dobbiamo essere il ponte di collegamento con il movimento di Grillo e non solo.

Dobbiamo essere il perno di congiunzione con tutti i movimenti. Il popolo viola. Il popolo che era alla meravigliosa manifestazione del 5 dicembre scorso. Chi non è andato a votare. Dobbiamo dialogare con tutti loro. E io ho intenzione di fare passi politici e concreti, tutti in questo senso»”. I passi, se li faccia da solo”.

Evidentemente non è solo Pier Luigi Bersani ad avere problemi con la propria coalizione.

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60 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    02 apr 2010 - 13:40 - #51
    1 punto
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    Perplessa,se “il cambiamento” è l’arrivo di un governatore leghista, il cambiamento si può benissimo evitare, a mio avviso…

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    02 apr 2010 - 13:46 - #52
    -1 punto
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    fc77

    Ti ho mai detto che Grillo mi è sempre piaciuto? :-)

  • Profilo di fc77

    fc77

    02 apr 2010 - 13:51 - #53
    0 punti
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    ahahah pensa che strano ww ,a me luttazzi e grillo (come comici) non sono mai piaciuti :D

  • Profilo di fc77

    fc77

    02 apr 2010 - 14:35 - #54
    0 punti
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  • Profilo di fc77

    fc77

    02 apr 2010 - 15:15 - #55
    0 punti
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    beh,anche bossi da finto medico è diventato ministrio….

  • Profilo di fc77

    fc77

    02 apr 2010 - 15:45 - #56
    1 punto
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    è passato il moderatore?

  • Profilo di macleod

    macleod

    02 apr 2010 - 16:30 - #57
    0 punti
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    x i MODERATORI:::

    ma mi spiegate perchè eliminate ogni volta che scrivo che quell’imbècille di DIDIETRO è un mafioso… Ha pure il figlio indagato per mafia!!!! SIete tutti lobotomizzati dal caro DIDIETRO?????

  • Profilo di macleod

    macleod

    02 apr 2010 - 16:32 - #58
    -2 punti
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    Grillo fa più che bene a non allearsi con un partito di mafiosi come l’IDV…magistrati falliti e corrotti che non trovando più lavoro, han finito per far politica. Han criticato tanto il PD che alla fine son sempre pappa e ciccia con loro e anche queste elezioni lo han dimostrato… DE LUCA DOCET

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    02 apr 2010 - 19:37 - #59
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    l’ idv fa perdere consensi al pd, questo e’ fuori dubbio.

  • Profilo di andreami

    andreami

    02 apr 2010 - 19:43 - #60
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    Ad elezioni come le regionali, dove’ c’e’ un po’ piu’ di contatto e meno ideologia, bisognerebbe votare le persopne e i programmi piu’ che i partiti. Del resto e’ per questo che Favia ha preso un botto di voti in Emilia.

    Poi e’ abbastanza naturale che i movimenti piu’ piccoli si prendano una buona parte dei voti di protesta, un po’ meno normale e’ che la lega faccia il partito di lotta mentre sta al governo con Beerlusconi: gia’ con questo dibattito sulla pillola abortiva si comincera’ a vedere qualche scintilla.
    Resta da capire come un partito con posizioni forti che esprime ad alta voce nelle regioni in cui e’ forte potra’ amalgamarsi con le voci moderate del PdL.

    Per non parlare del federalismo fiscale da farsi con Lombardo e compagnia…

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