Dieci giorni al 25 aprile, anniversario della liberazione per alcuni; della sconfitta nella seconda guerra mondiale per altri. Che la festa sia sempre stata monca, ovvero sentita da una parte politica e scansata dall’altra, è risaputo; il fatto nuovo è che per la prima volta con ogni probabilità il sindacato ne diserterà il palco.
L’unico esponente della triplice iscritto a parlare, Bonanni della Cisl, avrebbe infatti rinunciato per non correre il rischio che si ripetano gli eventi dello scorso dicembre, alla commemorazione di Piazza Fontana, a Milano, quando i centri sociali fischiarono ripetutamente gli oratori e tentarono di sfondare le transenne.
Il pericolo che la cosa si ripeta e che la manifestazione cada in mano a no global o altri gruppi violenti è molto concreto, e se già le forze esterne alla sinistra (ma pure il Pd non è del tutto ben visto) hanno da tempo rinunciato a presenziare dopo il vergognoso trattamento riservato al padre del sindaco Moratti (ex-partigiano, disabile in carrozzina) ora il cerchio si chiude.
Cala così lentamente il sipario su una festa il cui significato è da tempo mutato da memento antifascista a occasione per contestare il governo di turno, (quasi) qualunque esso sia. Cosa che avviene anche col dirimpettaio Primo Maggio, che però almeno ha una valenza storico-politica come atto fondante.
Certo, ripensandoci una soluzione per salvare capra e cavoli ci sarebbe. Estraniare dalla manifestazione la violenza e tutti i gruppi che di essa si nutrono. Una soluzione inapplicabile, dunque.
Ciao 25 aprile. Non ci mancherai.
chicomarx
15 apr 2010 - 10:01 - #1Cala così lentamente il sipario su una festa il cui significato è da tempo mutato da memento antifascista a occasione per contestare il governo di turno, (quasi) qualunque esso sia. Cosa che avviene anche col dirimpettaio Primo Maggio, che però almeno ha una valenza storico-politica come atto fondante
Ciumbia come riscrivere la storia, negarla, affossarla e gettarla via come una trasmissione desueta……….complimenti Landoni davvero ottimo esempio di onestà storico intellettuale
nchomsky
15 apr 2010 - 10:03 - #2CARO LANDONI DEI MIEI STIVALI:
Il vergognoso trattamento lo risevò la figlia al padre trascinandolo a forza per bieca convenienza elettorale…
Il tuo articolo di denigrazione sul valore del 25 Aprile è vergognoso…
chicomarx
15 apr 2010 - 10:10 - #3Landoni eppure le immagini e i commenti della gente presente sono stati esaustivi dell’oltraggio fatto al 25 aprile da parte di un sindaco MAI PRESENTE A QUESTE (PER VOI) INUTILI COMMEMORAZIONI TIPO CHE SO PIAZZA FONTANA IL 12 DICEMBRE…..
chicomarx
15 apr 2010 - 10:11 - #4a opps Landoni un appunto, ti sei scordato che grazie al governo attuale non esiste più quella che tu chiami offensivamente la triplice? INFORMATI
marcopagni73
15 apr 2010 - 10:14 - #5Festa della liberazione…….da cosa???
fc77
15 apr 2010 - 10:15 - #6IL 25 APRILE è LA MIA FESTA LO SARà X SEMPRE
albert1
15 apr 2010 - 10:17 - #7Più che di “liberazione” parlerei di cambio d’occupazione, ma vabbè.
E’ andata come è andata e non credo si possa dire che è andata male.
luvi
15 apr 2010 - 10:17 - #8Pessimo Landoni.
Il 25 aprile NON E’ la festa di tutti, ma è la FESTA di chi si riconosce nei valori di libertà e antifascismo MILITANTE della RESISTENZA.
albert1
15 apr 2010 - 10:21 - #9Non è che voglio sollevare un vespaio, però ho una visione un po’ impopolare della cosa.
A mio modo di vedere la Resistenza è stata una brutta medicina per un brutto male.
Sarebbe il caso (se solo fosse possibile) di buttare nel cesso sia il male che la medicina, e guardare finalmente avanti.
chicomarx
15 apr 2010 - 10:24 - #10Albert quando la popolazione civile si ARMA e caccia invasori e sgherri collaborazionisti per liberare la propria terra da assassini ladri e truffatori beh non è mai una brutta medicina ma il risveglio della gente da un torpore creato dalla paura…..
albert1
15 apr 2010 - 10:27 - #11Chissà.
A Roma si dice: “pè stavorta grazzie, ‘a prossima fatte li ca22i tua”.
Se un assassino mi libera da un altro assassino lì per lì gli devo gratitudine, ma poi non lo metto certo su di un altare.
marcopagni73
15 apr 2010 - 10:32 - #12Non vorrei sollevare un vespaio rispondendo a albert1…… Ma mi sa che hai detto una stronzata.
Che vuol dire “medicina”???
Un popolo oppresso che si ribella alla ricerca di libertà e democrazia non è “una medicina”……
chicomarx
15 apr 2010 - 10:34 - #13Albert alle volte con alcuni elemtni o li prendi a calci in cul0 altrimenti non li smuovi dalle loro poltrone quindi……quindi secondo te ogni esercito è un covo di soli assassini….su questo hai ragionissima
albert1
15 apr 2010 - 10:34 - #14Utan: vai, me sò messo la cerata, puoi procedere se ti fa sentire meglio.
marcopagni73
15 apr 2010 - 10:39 - #15Mio nonno mi ha raccontato diverse volte di quando attaccarono mussolini a un gancio da maiali……..non me lo raccontava con ferocia,ma con l’odio che solo una persona lesa nei suoi diritti può provare……
albert1
15 apr 2010 - 10:41 - #16Si, chi mi ha messo al mondo non era un santo. Ma non è questo il problema.
nchomsky
15 apr 2010 - 10:42 - #17IL PARTITO DELLE LIBERTA’ E DELL’AMORE IN “AZIONE”:
Coraggio, fateli ammazzare:
È struggente, quasi commovente, la gara di solidarietà avviata dagli house organ del Partito dell’Amore per i tre volontari italiani di Emergency arrestati-sequestrati in Afghanistan. L’altroieri il Giornale, per non esporli troppo, titolava a tutta prima pagina: “Terroristi, vittime o pirla”. Sommario: “A furia di giocare col fuoco talebano, gli uomini di Emergency si sono scottati. Forse stanno coi banditi, forse subiscono una rappresaglia. Ma che ci facevano le armi nel loro ospedale?”. Il soave epiteto “pirla” per tre italiani buttati in qualche cella buia di qualche carcere speciale non è una novità, per il Partito dell’Amore in versione cartacea: era già stato utilizzato da L i b e ro (direttore Feltri) nel 2003 per abbracciare idealmente il giornalista Enzo Baldoni rapito in Iraq e dunque definito “un pirlacchione”, un perdigiorno a caccia d’emozioni da Camel Trophy, sotto il simpatico titolo “Vacanze intelligenti” (l’autore della gaia trovata era Renato Farina, in arte Betulla, spia del Sismi). L’idea che quelli di Emergency siano solo dei medici che, rischiando la pelle senza nulla in cambio, ricuciono arti amputati dalla sporca guerra scatenata dall’Occidente contro uno Stato sovrano, non sfiora nemmeno il quotidiano di Littorio Feltri: in un amorevole ritratto firmato da Giancarlo Perna (lo stesso che vent’anni fa ribattezzò soavemente “Capo inetto” un santo laico come il giudice Antonino Caponnetto, che si era offerto volontario per sostituire a Palermo Rocco Chinnici appena ammazzato dalla mafia), Gino Strada viene dipinto come un “ideologo ributtante” che “è diventato chirurgo d’urgenza per dedicarsi ai teatri bellici”. Dinanzi a tanto amore, chiunque si sarebbe arreso. Invece L i b e ro , anzi Occupato, ha tentato di scavalcare il Geniale e ce l’ha fatta. Secondo il quotidiano di Maurizio Belpietro, già organo del Partito monarchico a spese dei contribuenti, la colpa dell’arresto-sequestro dei tre italiani è di Strada che, “comportandosi da fiancheggiatore ideologico dei terroristi, mette in pericolo i suoi collaboratori”. Uno che sabato “va in piazza sulla pelle dei tre” e così “rischia di complicare la situazione”. Insomma il fellone li vuole proprio morti. E dire che gli basterebbe lasciar fare ai ministri Frattini Dry e Ignazio La Rissa. Il primo, con riflessi da bradipo, annuncia che prima o poi manderà una lettera a Karzai. Il secondo dipinge gli arrestati come possibili terroristi “i n fi l t ra t i ” in Emergency e ha in mente un rimedio risolutivo per farli liberare: Strada “prenda le distanze da loro”, così li impiccano subito e non se ne parla più. A questo punto, per completare l’opera, scende in campo la madrina del Partito dell’Amore: Maria Giovanna Maglie, di cui s’ignorano le opere ma non le note spese. Indossa l’elmetto, infila la mimetica, monta sul tank ed esplode su L i b e ro una raffica di colpi di bazooka in forma di articolo. Il risultato è una prosa di rara delicatezza, in cui si ipotizza che i tre volontari nelle mani della polizia afghana siano “semplicemente dei ragazzotti un po’ co9lioni, scusate volevo dire ingenui”. “Tre poveracci”, per dirla in dolce stilnovo, subornati da quel “p ro fi t t a t o re ” di Strada, “furbo a fregare gli altri pro domo sua”, infatti “in queste ore si agita scompostamente” invece di aspettare in poltrona l’esecuzione dei suoi amici. Monna Maglie elenca alcune dichiarazioni di Strada contro le guerre, senz’accorgersi, poveretta, di darsi il bazooka sui piedi, perché esse dimostrano l’imparzialità di Strada fra guerre targate centrosinistra (Kosovo: Clinton-D’Alema) e centrodestra (Afghanistan e Iraq: B&B). Il titolo dell’articolo parla da solo: “Gli italiani in carcere in Afghanistan: Emergency nei guai per i deliri di Strada”. Ecco, siccome Strada ha idee che non garbano a Karzai, e dunque alla signora Maglie, allora gliene arrestano tre alla volta. E’ la democrazia da esportazione, l’amore che vince sull’odio. A Kabul come a Roma.
(di Marco Travaglio)
marcopagni73
15 apr 2010 - 10:46 - #18L’amore per i soldi vince sull’odio per la corruzione ……..
W l’informazione della libertà ……
Poi si stupiscono se qualcuno li contraddice……
Secondo me,a certi giornali,la SIAE gli paga i diritti d’autore sulle cazzate che scrivono
nchomsky
15 apr 2010 - 10:50 - #1919-
Mio nonno paterno fù mandato a 18anni con un fucile in mano e un calcio in cul0 sul Carso ad ammazzare un pò di gente uguale a lui, a poco più di 40anni si ritrovò una sorella un cognato e tre nipoti “fatti fuori” perchè abitanti nel paese sbagliato, tornò ad ammazzare gente “non proprio uguale a lui” per cercare che non succedesse lo stesso al “suo paese” e alla sua famiglia…
Proprio vero assassini si nasce…
albert1
15 apr 2010 - 10:56 - #20Potenzialmente lo siamo tutti. Su questo non ci piove.
Il concetto che volevo esprimere però è un altro.
Noi siamo abituati a festeggiare la Liberazione come un evento fausto e giocondo, io semplicemente non la vedo così. La vedo come un ultimo atto di guerra, se vogliamo positivo, ma sempre di guerra.
Più che una festa, è una grande commemorazione di defunti. Quindi c’è poco da stare allegri, semmai c’è da riflettere, tacere, e riflettere ancora.
enricoxc
15 apr 2010 - 10:57 - #21la sinistra dovrebbe rendersi conto che tanti miti del passato oggi non interessano piu’ a nessuno, se non ad una ristretta schiera di nostalgici anziani comunisti in estinzione.
non a caso la sua incapacita’ a lasciare le solite menate per aggiornarsi sui nuovi bisogni delle classi operaie l’ ha portata ad un declino irreversibile, a tutto vantaggio della lega, nuovo polo di attrazione di lavoratori e persone disagiate.
albert1
15 apr 2010 - 12:17 - #22Gunny: grazie per l’intercessione… ;) Con Utan abbiamo un rapporto complicato, è vero, ma sono sicuro anch’io che se non ci fosse in mezzo la rete discuteremmo molto più pacificamente e costruttivamente.
albert1
15 apr 2010 - 12:28 - #23Mah… luvi è a volte ingenuo, Utan è proprio bipolare ! Ma in fondo diamo tutti il nostro contributo alla discussione: io resisto, barcollo ma nun mollo !
chicomarx
15 apr 2010 - 15:38 - #24per Albert: ti chiedevi cosa mai ci entrassero nella faccenda i sindacati, ebbene la magior parte dei partigiani delel grandi citta’ operaie del nord, erano ovviamente sindacalisti o sindacalizzati, ed ovviamente invisi a chi del lavoro degli italiani gli fregava quanto del lavoro di una bestia, se provassi a domandare ad un milanese che so di settant’anni su cosda avvenne il 24 aprile del 44, come mai alcune zone di milano furono liberate prima, che avvenne alla Breda, all’alfa, come mai Sesto san Giovanni era la stalingrado d’italia, capiresti come e piu’ che mai che la partecipazione dei rapprensentanti sindacali era la presenza di una grossa componente che lavoro’ per la cacciata dei nazisti, altrimenti come mai in storia si studiano i grossi scioperi del 44, la resistenza militare degli operai alla breda contro le teppaglie fasciste che tentavano di assaltare le sedi sindacali?
nchomsky
15 apr 2010 - 18:04 - #2556-
Ma (ora che ci rifletto meglio): non sei toscano anche tu???
marcopagni73
15 apr 2010 - 18:04 - #26E che me lo dici a me?
Sono toscanaccio fino all’osso…..
Quante parolacce vuoi sapere per tenere a bada questi fenomeni?
nchomsky
15 apr 2010 - 18:10 - #2758-
A noi Toscani superarci in parolacce offese e modi di dire è dura: Benigni ne è un esempio…(credo che batta il record assoluto anche solo con “Berlinguer ti voglio bene”)
nchomsky
15 apr 2010 - 18:14 - #2826-
Se per Bipolare intendi uno coerente con se stesso e il suo pensiero invece di ragionare con il manuale-pensiero di partito: confermo (felicemente) di esserlo…
nchomsky
15 apr 2010 - 18:16 - #2928-
Era per il post 23 (prima di ulteriori tagli censorii)
marcopagni73
15 apr 2010 - 18:21 - #30Il sottoscritto è “bipolare”
Ganzo: “movimento bipolare italiano” eh??
Segretario un elettricista….
Ahahhahahahahahhahahahahahahahhahahahahhahahahahahhaha
nchomsky
15 apr 2010 - 18:32 - #3130-
In quel caso “o Trifasico” o niente. ;-)
marcopagni73
15 apr 2010 - 18:36 - #32Bene.
Abbiamo trovato la vera sinistraaaaaaaa
MTI (movimento trifasico italiano)
Italiani datemi il potereeeeeeee,fatemi governare per cinque anniiii….
E vi dò il 10% to’ …..(r.Benigni)
sorgente-pura
15 apr 2010 - 18:42 - #33uhè, cancellato tutto???
Ma si, avete fatto bene….
puntini-puntini-xanderoby
15 apr 2010 - 21:30 - #34Quanto fai schifo LL.
Parole degne di un raccattabriciole fascista, che evidentemente s’è scordato cos’ha rappresentato quel giorno per questo paese.
Gli italiani, quelli veri, quindi non quelli come te, ci han perso padri, fratelli e figli, di qualsiasi colore politico, ma non si son permessi di sputare su una data che ha rappresentato la fine di una guerra che li ha affamati e trucidati.
Repubblichini, la corda è pronta, il piazzale è sgombro: mancate solo voi!
macleod4
15 apr 2010 - 23:14 - #35I comunisti e i centri sociali son delle bestie, sopratutto lo dimostrano ogni anno… il fatto del padre della Moratti è solo uno dei tanti, i partigiano non erano solo rossi, anzi i partigiani rossi si son macchiati di crimini atroci…FOIBE!!!!
Poi la 2 G.M. l’Italia l’ha persa…Non c’è Se e Ma che tengano, è stata una guerra persa, e quind°i cosa c’è da festeggiare… una festa inutile, solo da abolire, tanto ormai non la sente più nessuno, se non i centri sociali. Quand’anche i partigiani di allora passeranno a miglior vita, non avrò più senso portarla avanti… da chi? da gente che non ha nemmeno partecipato alla guerra? tutti i centri sociali son pieni di giovani che vogliono solo far càgnare e null’altro…e di guerra non sanno niente.