Pubblicato: 17 apr 2010 da Pier Franco Brandimarte
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nchomsky
17 apr 2010 - 12:07 - #1CON-FINI:
“Pur nella sfiga generale, gli elettori di centrodestra sono un filo meno sfigati di quelli di centrosinistra. Chi ama Berlusconi se lo tiene. Chi non lo ama vota Bossi. Chi non ama né Berlusconi né Bossi spera in Fini. Chi non ama né Berlusconi, né Bossi, né Fini, spera in Casini. In mancanza di un’alternativa credibile, il centrodestra s’è dato una struttura che contiene in sé un’ampia gamma di opzioni possibili: quella plebiscitaria, quella federal-separatista-xenofoba, quella nazional-repubblicana, quella gatto anzi cattopardesca. Dall’altra parte invece soltanto un campo di Agramante dove, per non scontentare nessuna identità, non c’è più alcuna identità. A parte quella di Di Pietro, che però stenta a uscire dall’orticello dell’Idv per parlare a tutto il centrosinistra. Tant’è che molti, nel centrosinistra, si son ridotti a sperare in Fini. Il quale, intendiamoci, è e resta una speranza. Per diventare o ridiventare una democrazia, l’Italia ha bisogno come del pane di un centrodestra normale, che faccia politica e non affari o reati, e Fini gli somiglia parecchio. Chissà che, mollando gli ormeggi da Arcore, non aiuti la nascita di un centrosinistra normale. Senza più Berlusconi a tenerlo in vita artificialmente, quel carrello di bolliti che è il Politburo del Pd potrebbe finalmente estinguersi e fare spazio a qualcosa di meno fossile. Hanno però ragione Flores d’Arcais e Galli della Loggia quando imputano a Fini di non aver ancora esplicitato chiaramente in che cosa consiste la sua Destra. Col rischio di prestare il fianco ai manganelli mediatici del Caimano, già da mesi impegnati a dipingerlo come un traditore succube delle “s i n i s t re ” e animato da sete di potere. Si tratta di calunnie, ovvio, ma nel regime mediatico non conta ciò che è vero. Conta ciò che “passa” dai media all’opinione pubblica. E i media sappiamo in che mani sono. Finora Fini s’è smarcato da Berlusconi su questioni cruciali e sacrosante, ma poco sentite dagli elettori di destra: fecondazione assistita, diritti degli immigrati e dei “diver si”, laicità, difesa delle istituzioni e della Costituzione. Sulle due ragioni sociali della politica berlusconiana – guerra alla libera informazione e alla magistratura indipendente – ha detto cose giuste, ma troppo balbettate. Soprattutto in occasione delle leggi vergogna, contestate a mezza bocca ma poi sempre votate. Sappiamo bene che non dipende da questioni ideali o programmatiche la fuga di molti (ex?) finiani da Fini nel momento del divorzio da B.: chi sta col padrone d’Italia ha soldi facili, poltrone a volontà, comparsate televisive e soffietti sulla stampa amica (cioè quasi tutta). Ma se Fini uscisse allo scoperto sventolando le bandiere della libera informazione e della legalità contro mafie, corruzione ed evasione fiscale potrebbe attrarre, o almeno far riflettere, molti elettori di centrodestra e, di riflesso, molti eletti. Le questioni sono caldissime. La critica ai cordoni stretti di Tremonti sarebbe più efficace se unita a un grande piano contro corrotti ed evasori, che consentirebbe di recuperare enormi risorse da destinare alle vittime della crisi (chi ha perso il lavoro e chi paga troppe tasse al posto di chi non le paga). Un codice etico per i partiti e i politici, che faccia finalmente piazza pulita dei condannati e dei compromessi (ieri il pg di Palermo ha chiesto 11 anni di carcere in appello contro Dell’Utr i per mafia), rinverdirebbe la nobile tradizione della destra legalitaria in cui si riconobbero, in anni lontani, Ambrosoli e Borsellino. L’altro giorno Fini ha chiamato Gino Strada per parlare dei tre volontari arrestati-rapiti dalla polizia segreta di Kabul. La difesa dei “nostr i ra gazzi” impegnati sui fronti di guerra non può limitarsi al saluto militare. Visto che il governo traccheggia, il presidente della Camera potrebbe raccogliere l’idea semplice e chiara di Di Pietro: o il presidente fantoccio di Karzai ci restituisce subito i nostri connazionali, oppure le nostre truppe lasciano l’Afghanistan. L’or goglio nazionale si difende anche così. Da destra.”
(– di Marco Travaglio – Il Fatto quotidiano del 17/04/10)
macleod4
17 apr 2010 - 12:41 - #2 (nascondi)Ovviamente il Travaglio è scevro e fa il filo al suo amichetto DiPietro…come dargli torto, ormai son due amori e una capanna… Anche questa volta c’ha messo la sua spuntatina faziosissima!!!
”Hanno però ragione Flores d’Arcais e Galli della Loggia quando imputano a Fini di non aver ancora esplicitato chiaramente in che cosa consiste la sua Destra.”
cmq ecco il punto, si parla tanto di Fini come di liberale di destra ma a conti fatti, che cosa ha mai fatto? che io ricordi c’è una legge che combatte l’immigrazione a suo nome, poi null’altro..dov’è la sua tanta concitata politica? INESISTENTE.
E quand’è che una politica veramente di destra si mette a dar il voto agli immigrati????? queste son scèmenze di sinistra…per sbavare su Fini sperando che faccia cadere il governo…. Dovete ancora dimostrarmi un governo di destra hce ha detto una cavolata simile… Quindi per ora nei fatti e nemmeno nelle parole ha dimostrato di esser di DESTRA!!!
nchomsky
17 apr 2010 - 14:33 - #32-
IL PROBLEMA VERO E’ CHE ABBIAMO CAPITO IN COSA CONSISTE LA DESTRA DI BERLUSCONI, IL CHE NON E’ POCO E SOPRATUTTO QUALSIASI ALTRA SICURAMENTE è MEGLIO…
nchomsky
17 apr 2010 - 15:30 - #4BERLUSCONI COMMENTA IL PRANZO CON FINI:
http://www.vauro.net/store/vauro160410.html
ventoacqua
17 apr 2010 - 17:35 - #5‘Fini sembra sul punto di mollare Berlusconi. Tendo a non crederci: «Perché solo ora?», poi mi dico: «Calma, stiamo parlando dello stesso uomo che ci ha messo 30 anni a rinnegare Mussolini». Ognuno ha i suoi tempi. Come a scuola: c’erano quelli che alzavano subito la mano e c’era Gasparri, che se Fini molla resta con Berlusconi. Non è il solo: alla riunionione dei finiani i presenti erano meno degli spettatori del Tg1. Il tg di Minzolini ormai è così di nicchia che la prossima stagione non andrà più in onda sulla Rai. È in cartellone al Piccolo Teatro di Milano. «Il Giornale» ha titolato «Tutti pazzi per Minzo» l’articolo dove si diceva che su FaceBook il gruppo a sostegno del direttore aveva 107 iscritti. 107 fan su FaceBook sono così pochi che se ne contano il triplo sulla fan page dell’acne, ma il titolista era lo stesso del milione di manifestanti in piazza per il Pdl. Fare i titoli non è semplice. Soprattutto se nel frattempo devi presiedere il Consiglio dei Ministri. Fini non ha retto alle ultime esternazioni di Bossi. Forte del risultato elettorale, il leader della Lega ha detto che ora vuole una banca. Chi si crede di essere, D’Alema? Ha aggiunto che potrebbe essere leghista il prossimo sindaco di Milano e il prossimo Premier. Credevo che il Papa gli bastasse. “Avvenire” ha difeso la scelta dei governatori leghisti contro “La pillola del giorno dopo”. Peccato che la pillola abortiva sia la RU486. I leghisti confondono le pillole. Questo spiega le dichiarazioni di Umberto Bossi. Se ci ha messo 40 anni per riabilitare i Beatles e denunciare i preti pedofili, quanto ci metterà il Vaticano a prendere le distanze dai leghisti che lasciano a pane acqua i bambini? Tempi biblici, ma ammettere gli errori non è mai facile. Liz Taylor, per esempio, vuole di nuovo sposarsi, anche se ha alle spalle 8 divorzi. È stata convocata dal giudice così tante volte che nei tribunali americani l’hanno soprannominata “Berlusconi” ‘
di Francesca Fornario
nchomsky
17 apr 2010 - 19:10 - #6SIAMO NELLE MANI (NOI ITALIANI) DI UN NARCISISTA PSICOPATICO MEGALOMANE:
Il Cavaliere ha poi ribadito di aver ‘corteggiato’ il presidente della Camera per cercare di ricomporre la rottura: “Anche con Fini ho messo in campo le mie capacità comunicative, ora cosa è questa storia che non andiamo più d’accordo? Vabbè ora vedremo, però io gli ho fatto la corte”.
nchomsky
17 apr 2010 - 19:38 - #7Il cameratismo nel partito dell’amore: (Tra Urso e Bocchino da una parte, Lupi e Santanchè dall’altra, se le sono date di santa ragione su RaiDue).
http://video.unita.it/media/Politica/La_maxi_rissa_tv_tra_esponenti_Pdl_1__1086.html
http://video.unita.it/media/Politica/La_maxi_rissa_tv_tra_esponenti_Pdl_2__1088.html
http://video.unita.it/media/Politica/La_maxi_rissa_tv_tra_esponenti_Pdl_3__1087.html
nchomsky
17 apr 2010 - 19:48 - #8CERTO CHE VEDERE DARE DEL FASCISTA DA BOCCHINO A LUPI E’ ROBA CHE SAREBBE STATA INCREDIBILE ANCHE VEDERE RICOSTRUITA DA COMICI SOSIA AD UNA TRASMISSIONE SATIRICA TIPO “AVANZI” DEI BEI TEMPI RAI…
dariol
18 apr 2010 - 13:18 - #9Fini sa di nn avere la visibilità mediatica che gli garantisce essere la pu**ana di B. come tutti quelli che lo assecondano. Fini nn farà un bel niente.
macleod4
19 apr 2010 - 11:40 - #10Ovviamente il Travaglio è scevro e fa il filo al suo amichetto DiPietro…come dargli torto, ormai son due amori e una capanna… Anche questa volta c’ha messo la sua spuntatina faziosissima!!
”Hanno però ragione Flores d’Arcais e Galli della Loggia quando imputano a Fini di non aver ancora esplicitato chiaramente in che cosa consiste la sua Destra.”
cmq ecco il punto, si parla tanto di Fini come di liberale di destra ma a conti fatti, che cosa ha mai fatto? che io ricordi c’è una legge che combatte l’immigrazione a suo nome, poi null’altro..dov’è la sua tanta concitata politica? INESISTENTE.
E quand’è che una politica veramente di destra si mette a dar il voto agli immigrati????? queste son scèmenze di sinistra…per sbavare su Fini sperando che faccia cadere il governo…. Dovete ancora dimostrarmi un governo di destra hce ha detto una cavolata simile… Quindi per ora nei fatti e nemmeno nelle parole ha dimostrato di esser di DESTRA!!!