
Tra gli interventi che il nuovo Esecutivo dovrà mettere in campo – dopo aver abbassato le tasse, eliminato l’Ici e il bollo auto, garantito più sicurezza, salvato Alitalia, espulso i clandestini-… – ci sarà sicuramente anche la soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania.
Il 10 maggio, se non ricordo male, scade il mandato di De Gennaro. A quanto pare la situazione non è molto migliorata ed anzi ci si sta avvicinando rapidamente al baratro, con i trasporti verso la Germania in via di conclusione e alcuni siti di stoccaggio (naturalmente provvisori) sequestrati dalla magistratura.
Qualche tempo fa il nuovo Premier ha dichiarato che saranno necessari circa 3 anni per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, un periodo di tempo piuttosto lungo dato che già ora la situazione è esplosiva…
E nel frattempo che si fa?
Vi sottopongo una piccola teoria in proposito (magari anche il nuovo ministro dell’ambiente legge Polisblog…): uno degli ambiti da affrontare subito sarebbe quello dell’inutile produzione di merce che nasce già spazzatura, che sembra inevitabilmente destinata a passare dalla produzione alla discarica senza essere neppure scartata.
Uno dei luoghi principali in cui la merce spazzatura viene smerciata è l’edicola (naturalmente non per colpa degli edicolanti!).
Ne abbiamo avuto un esempio lunedì scorso, quando con Repubblica ci hanno regalato il primo dvd del corso di spagnolo. Facciamo due conti: se i lettori di questo quotidiano sono circa 500 mila significa che sono stati prodotti 500 mila involucri di cartone, con dentro un disco di plastica, a loro volta incartati nella plastica. Ma quanti di questi nostri concittadini saranno interessati a fare un corso di spagnolo? Ad essere ottimisti un 30%. Il restante 70% dei quegli involucri, compreso il mio, finiranno inevitabilmente nella spazzatura o, nel migliore dei casi, nella raccolta differenziata. Una enorme quantità di energia e materie prime è stata così sprecata soltanto per creare nuovi rifiuti.
Foto: lord zacon
Ewan J.
30 apr 2008 - 14:05 - #1beh ammortizzare i rifiuti inutili evitando centomila impacchettamenti può essere un’idea (giustissima) per ridurre i rifiuti in futuro, così come una diffusione capillare della raccolta differenziata (quella seria, quella fatta bene)
però, a monte, rimangono comunque i cumuli di spazzatura da smaltire adesso, o comunque il prima possibile
MrBoh
30 apr 2008 - 14:23 - #2Purtroppo la merce che nasce già spazzatura è una moda in espansione, ultimi arrivati i DVD usa e getta, l’ultima soprendente quanto inutile invenzione di un mondo industriale che sembra non voler fare proprio i conti con la realtà ambientale che ci circonda.
w la rai il ritorno 2
30 apr 2008 - 14:39 - #3L’emergenza dei rifiuti attanaglia la Campania da più di 15 anni vediamo se Berlusconi la risolve in pochi mesi, tutto è possibile anche che l’asino vola!
pinolalavatrice
30 apr 2008 - 14:39 - #4ricordo mastella, ancora ministro della giustizia che diceva
“e che ci possiamo fare, è colpa della camorra”
meno male che anche questo per un pò non si vedrà più, anche se a dire il vero, per benevento e provincia, ha fatto un gran lavoro………alle spalle di chi, non si sà, però il beneventano è indubbiamente cresciuto.
pinolalavatrice
30 apr 2008 - 14:41 - #5#3
“L’emergenza dei rifiuti attanaglia la Campania da più di 15 anni vediamo se Berlusconi la risolve in pochi mesi, tutto è possibile anche che l’asino vola!”
l’unica cosa impossibile, è che tu faccia un commento intelligente.
n00dles
30 apr 2008 - 15:28 - #6non vedo proprio cosa c’entri il consumismo e l’usa-e-getta con la crisi dei rifiuti a napoli…
certo gli sprechi eclatanti danno fastidio anche a me e mi pare esistano leggi che limitino le dimensioni del packaging in rapporto alle dimensioni del prodotto ma sono problemi di ampio respiro e di lungo periodo che non c’entrano una beata mazza con la situazione del napoletano…
per dire, new york è una città molto più grande di napoli dove si consuma e si spreca di più ma li l’emergenza rifiuti non c’è!
19Carletto87
30 apr 2008 - 15:33 - #7con tutto il rispetto dei napoletani però è da prima che nascessi che dalle mie parti c’è il famoso detto
“non siamo mica a Napoli”
appena uno butta a terra qualcosa oppure stende la biancheria in mezzo alla strada
un motivo ci sarà
Nemos
30 apr 2008 - 15:36 - #8* n00dles: “non vedo proprio cosa c’entri il consumismo e l’usa-e-getta con la crisi dei rifiuti a napoli…”
Direi che le cose sono abbastanza correlate: più rifiuti si producono e più roba ci troveremo a smaltire intasando impianti e discariche. Più o meno lo stesso motivo per il quale se non si fa la raccolta differenziata i rifiuti da smaltire negli inceneritori e nelle discariche aumentano. Se usi una bottiglia di vetro per 500 volte e poi la recicli non dovrai smaltirla mentre invece ogni bottiglia di plastica che produci si trasforma dopo pochissimo tempo in un rifiuto.
Oppure no?
n00dles
30 apr 2008 - 15:43 - #9@nemos
si ma come dicevo prima questi sono discorsi ad ampio respiro non correlati all’emergenza
la raccolta differenziata sicuramente aiuta ma non credo si faccia dappertutto e soprattutto non in tutte le grandi città
però in tutte le grandi città si consuma e si spreca e non c’è l’emergenza che c’è a napoli, quindi il cuore del problema sta nelle strutture e nei servizi che si occupano (o si dovrebbero occupare) dello smaltimento più che nel sistema che produce le merci ovvero i futuri rifiuti… questo è quello che volevo dire
dex85
04 mag 2008 - 12:26 - #10si verissimo per ridurre i rifiuti occorre anche e sopratutto intervenire sui rifiuti inutili e gli imballi sono spesso “troppo” rispetto alla loro funzione…
però c’è da dire che il corso non è allegato a tutte le copie di repubblica
e c’è da dire che coi tempi che corrono un corso di spagnolo è quantomai utile in attesa della prossima marcia su roma e conseguente espatrio di chi non ce la fa più….