
E’ iniziata all’Auditorium della Conciliazione di Roma la riunione della Direzione del Pdl. E’ la prima volta. Ed è la prima volta che si voterà. E conta sarà: dal sapore di una resa dei conti fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
L’ordine del giorno imposto dal premier (esame del voto, riforme, attività del governo) è una maldestra “copertura”, l’ultimo tentativo di imbrigliare il presidente della Camera, che ha l’occasione di trasformare il meeting in una straordinaria tribuna mediatica a proprio favore.
Tutte le opzioni sono aperte. Persino il “colpo in canna” dell’espulsione di Fini dal Pdl e, se la minoranza non si piegherà, la pistola puntata in fronte delle elezioni politiche anticipate. La crisi del Pdl segna la fine del bipartitismo del “Veltrusconi” e apre nuovi scenari per un bipolarismo a più voci “ufficiali” o addirittura per la nascita del terzo polo.
La pattuglia finiana, con alleanze trasversali, può mettere a rischio i grandi progetti riformisti del premier, a cominciare dalla giustizia. Berlusconi considera le correnti nel partito un “cancro” e non farà passare la corrente di Fini, costi quel che costi.
I nodi sono venuti al pettine. Ma non riguardano solo il Pdl. Bensì la struttura e la democrazia dei partiti che sono, o padronali (come il Pdl, la Lega, l’Idv) o populistico-plebiscitari (il Pd delle primarie su … misura). Oggi, nei partiti, chi non è d’accordo, o tace, o viene emarginato e se ne va (o viene cacciato). Sul territorio dominano feudatari e cacicchi, padroni delle tessere che distribuiscono soldi e potere. Le correnti non sono un “bene”, ma sono meglio del “centralismo democratico” di leninista memoria e sono meglio della dittatura di uno solo.
Fini non pone questioni di potere ma di contenuti. E’ a quei contenuti Berlusconi non può dare risposta perché sarebbe la fine del “Berlusconismo”.
Oggi comunque, è doveroso ripeterlo, si celebrerà la morte del sistema bipolare italiano basato sul porcellum, che premia le ali estreme e elimina la moderazione, sale di una sana politica riformatrice. Il 30 per cento degli italiani non va più a votare. Un pezzo fondamentale di italiani non si sente più rappresentata politicamente.
Se Fini rompe la “gabbia” imposta dallo schema della seconda repubblica, può diventare l’uomo nuovo, il Glegg italiano.
nchomsky
22 apr 2010 - 11:07 - #1Il premier: “Difficile dire che in nostro partito non c’è democrazia” certo come no: però chi lo critica se ne deve andare…
CHE BUFFONE!!!!
felix-the-cat
22 apr 2010 - 11:11 - #2Daje Fini!
nchomsky
22 apr 2010 - 11:12 - #3Il Pdl è un partito invecchiato, come il suo leader, e privo di progetti. La politica è delegata alla Lega. Le strombazzate riforme sono una panzana. Berlusconi quasi lo ammette e, dopo la vittoria, è tornato come sempre a occuparsi di giustizia e televisioni. Non esiste nel partitone di maggioranza relativa, sempre più relativa, uno straccio d’idea, a parte Silvio for President. Su tasse, immigrazione, temi etici, tutto il Pdl, da Berlusconi in giù, si limita a far l’eco agli slogan di Bossi. Quasi non avesse più una visione della società e del Paese. Fini invece ne ha una ed è assai diversa da quella della Lega. Se si tratta di discutere a destra di pillola abortiva o di federalismo fiscale, conta per i media l’opinione di un leghista o di un finiano. Il berlusconismo è presente nel dibattito politico soltanto grazie ai famosi rapporti di forza, al dominio del capo sulle televisioni e ogni volta che il premier avanza una proposta di legge sugli affari suoi, in particolare giudiziari. Per il resto, l’afasia è totale.
Questa assenza di politica nel Pdl, cui per fortuna di Berlusconi corrisponde un vuoto parallelo nel Pd, ha prodotto in soli due anni una colossale emorragia di consensi. In parte e in poche regioni del Nord intercettati dalla Lega. Per il resto, si tratta di un enorme mercato di voti in libertà. Il primo partito italiano, con otto milioni di aderenti, è diventato quello dei delusi da Pdl e Pd. Ed è a questo che Fini guarda in prospettiva.
Berlusconi ha tutto il potere, il governo, i soldi, il consenso. Fini ha soltanto una cinquantina di fedelissimi. Quindi, nella logica servile, il premier ha ragione e lo sfidante torto, l’uno ha già vinto e l’altro è “disperato”. Ma i rapporti di forza non sono tutto, nella vita e perfino in politica. La partita è appena cominciata. E Fini può vincerla. Perché ha dalla sua, oltre alla piccola truppa, qualcosa che nella politica italiana s’è ormai perso: un progetto. Un grande progetto. Quello di creare anche in Italia una destra normale, che non sia il partito ad personam escogitato sul predellino da Berlusconi.
fc77
22 apr 2010 - 11:14 - #4come al solito una valanga di ca77ate….
marcopagni73
22 apr 2010 - 11:26 - #5Tutte stronzate….l’allarme rientrerà .
Fini non ha le palle,né i numeri,per fare quello che va fatto.
Anche a questo giro la dignità politica se la prende in quel posto……
E io avrò un altro da poter offendere senza ritegno :)
chicomarx
22 apr 2010 - 11:27 - #6Ricordate i 140 milioni di euro che il governo piduista regalò al comune di Catania non più tardi di un anno fa? Bene, ad oggi non ce n’è già più nemmeno uno. I dipendenti comunali comprano sapone e asciugamani, sono state razionate le forniture di cancelleria, i computer sono rimasti di era giurassica, e l’amministrazione retta dal sindaco nonché deputato Pdl Stancanelli, è comunque di un miliardo di euro.
Mentre nei comuni del nord il compenso medio lordo di un consigliere comunale è di 500 euro, a Palermo è di 2.768 euro. Una delibera per la variante urbanistica approvata lunedì è costata 138 mila euro. In febbraio, per altri 138 mila euro, il consiglio comunale del capoluogo siculo aveva deliberato il regolamento per assengare una borsa di studio.
Intanto decine di genitori palermitani pagano con contributi volontari detersivi, carta igienica, sapone, colori, cancelleria, tende parasole e opere di deratizzazione per le scuole dei loro figli. Siccome il ministero dell’(d)istruzione non manda un euro, alla manutenzione dovrebbe provvedere il comune di Palermo ma non ci sono i soldi perché buona parte se li pappano gli stipendi dei consiglieri, degli assessori, dei sindaci e dei segretari.
All’elementare Nicolò Garzilli, nel quartiere Matteotti, i bambini si sono ritrovati senza riscaldamento e senza bagni.
Tuttavia 9 burocrati siciliani non confermati dal governatore Lombardo, 6 dei quali si chiamano Fulvio Bellomo, Manlio Munafò, Maurizio Agnese, Maria Antonietta Bullara, Michele Lonzi e Giovanni Lo Bue (quest’ultimo ha chiesto in extremis di andare in pensione) guadagnano oltre 100 mila euro l´anno.
I responsabili della soppressa agenzia per i rifiuti, 6 in tutto stanno mantenendo lo status di dirigente di servizio. Uno di loro, Ferdinando Delle Nogare, è stato nominato capo del neonato dipartimento regionale, 2 si sono messi in pensione. Gli altri 3 – Salvatore Raciti, Marcello Loria e Letterio D´Agostino – dall’inizio del 2010 sono senza compiti. I netturbini e i cianciaioli che reclamano lo stipendio sono in strada.
La Regione Sicilia si è presa in carico la Spo, Società per l’occupazione, gestita dal Comune di Palermo. Lombardo assume 3.400 precari della Multiservizi tra netturbini delle scuole e delle spiagge a 1.000 euro mensili per 30 ore settimanali. I fondi necessari per pagare gli stipendi esentasse per 3 anni, sono a carico della regione che si prepara a sborsare 36 milioni di euro. Dei 3.400 lavoratori alcuni sono vicini alla pensione, altri sono in carcere. Quindi sarebbero circa 2.800 quelli effettivi. Questo passaggio è un fastidio in meno per il sindaco di Palermo Cammarata.
I soldi ci sono se si vuole. Basta saperseli raccomandare bene. In Sicilia sono “soltanto” 2.640 le associazioni sportive destinatarie dei 3,2 milioni di contributi regionali, ergo del nord Italia, per il 2010. Oltre alle immancabili società di calcio, ciclismo e pallavolo, ce ne sono 23 di tiro alla fune, 20 di pallapugno, ben 46 di pallatamburello, e addirittura una decina di lippa.
L’assessore regionale alle infrastrutture Luigi Gentile si è recato a Roma dal ministro Matteoli per chiedere 20 milioni di euro da destinare alla costruzione di alloggi popolari: 9 a Modica e 10 a Leonforte. Che sono assai meno dei 450 previsti a Palermo, Catania e Messina. In Sicilia sono 60 mila le famiglie in attesa di alloggio. Il ministro Matteoli ha promesso all’assessore Gentile “altri fondi per l’edilizia residenziale pubblica, per la quale il governo stanzierà 350 milioni di euro“. Dove li troveranno non è dato a sapere.
Intanto la Corte dei conti sicula, che ha già stimato un danno erariale di 2 milioni e mezzo, ha indotto la giunta sicula a segare 5.800 ore all´Enfap e 6 mila al “Ciapi” dopo che l’anno scorso furono organizzati corsi fantasma di informatica, di operatore socio-assistenziale, di parrucchiere o di estetista regolarmente finanziati, disertati per “scarso appeal degli insegnamenti”.
Anche la Cisl ha perso oltre 100 mila euro per le 16 mila ore di formazione professionale pagate (due milioni di euro) e non svolte.
Finora i soldi restituiti alla regione Sicilia, sono stati soltanto mezzo milione. Quanti sono gli enti siciliani deputati alla formazione? 1.600.
Niente da dire la Lega cialtrona?
marcopagni73
22 apr 2010 - 11:35 - #7@chico
Come diceva Totò :” ognuno ha la faccia che si merita,ma lei esagera”
albert1
22 apr 2010 - 11:39 - #8Non so perchè ma mi viene in mente l’immagine di una di quelle pistole che sparano bolle di sapone a raffica… quelle che vendono i pakistani per strada.
fc77
22 apr 2010 - 11:39 - #9se è questo appena arrivati i legaioli si sono più che raddoppiati gli stipendi.
aldebaran85
22 apr 2010 - 11:54 - #10che si dice di bello?
il coniglio è diventato leone o carne da brodo?
marcopagni73
22 apr 2010 - 11:56 - #11aldebaran
Hanno già comprato il dado……..
aldebaran85
22 apr 2010 - 11:57 - #12se silvio compra i tortellini mi autoinvito
16db
22 apr 2010 - 11:57 - #13Secondo me fate male a sottovalutare Fini. Il Giornale è l’indicatore perfetto di quello di cui Berlusconi ha paura. Se Il Giornale punta un bersaglio è perchè può essere un vero problema. Se non fa paura allora Feltri non si muove.
16db
22 apr 2010 - 12:00 - #14Ah e per chi non se ne fosse accorto:
“Alea iacta est”.
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:01 - #15NOTIZIONA!!! ENRICO LEGGI!!!!!!!!
Il Tribunale di Monza ha condannato per la terza volta “il Giornale” per gli articoli su Di Pietro
Non è vero che Antonio Di Pietro abbia fatto pasticci con i rimborsi elettorali dell’Italia dei Valori e con l’acquisto di case
Soccombenti l’ex direttore Mario Giordano, i giornalisti Gian Mario Chiocci, Massimo Malpica e Felice Manti, oltre all’ex deputato Elio Veltri
E SOPRATTUTTO:
i giudici hanno accertato un modus operandi di assoluta malafede: quello delle sistematiche campagne diffamatorie di chi sa di avere le spalle coperte da un editore pronto a investire milioni di euro per screditare, sui giornali e le tv che controlla in conflitto d’interessi, i propri avversari politici. Qui non si parla di cronisti che sbagliano, ma di killer che mentono sapendo di mentire.
fc77
22 apr 2010 - 12:03 - #16alde,cattivone hai rovinato il pranzo ad enrico :D
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:04 - #17verso che ora dovrebbe parlare fini? alle 0.05 quando tutti sono a nanna?
nchomsky
22 apr 2010 - 12:06 - #18PESCA ALLA TROTA:
Il dubbio è: sarà assessore
all’Agricoltura, o alla Cultura?
A decidere sarà Roberto
Formigoni, che da giorni sta
cercando di comporre il complicato
puzzle della giunta regionale
della Lombardia. Lei,
Monica Rizzi, è comunque
contenta: sarà in ogni caso assessore.
E forse il futuro lo conosce
già: gliel’avrà già predetto
la sua maga, Adriana Sossi, la
veggente di Nave (Brescia) in
contatto con gli extraterrestri.
Comunque sia, la Lega nord ha
promesso a Monica Rizzi un assessorato,
e la Lega mantiene
le promesse. Oltretutto lei se
l’è meritato: ha aiutato la Trota
a risalire la corrente. Sì, ha accettato
di farsi da parte, si è tolta
dalle liste elettorali della sua
Brescia, per non fare ombra al
figlio di Bossi, Renzo “la Trota”.
Non solo: durante la campagna
elettorale lo ha amorevolmente
accompagnato per i
paesi della provincia bresciana
e della Valle Camonica, dove
lei è di casa, per aiutare lo
spaesato giovane a raccogliere
i voti necessari a essere eletto.
Missione compiuta: Bossi jr ha
portato a casa quasi 12 mila
preferenze. Un bel risultato.
Del resto, Monica Rizzi se l’è
meritata, la poltrona, anche
grazie ai lunghi anni di militanza
nelle schiere leghiste. Nata a
Brescia nel 1969, vive a Darfo
Boario Terme, “la capitale della
Valle Camonica”, dice con
orgoglio. Grande passione politica,
ha cominciato nel 1986
a scalare via via le gerarchie di
partito: semplice militante,
poi segretario di sezione a Darfo,
poi segretario di circoscrizione,
poi ancora segretario
provinciale dell’inesistente
provincia della Valle Camonica,
commissario della provincia
di Brescia, infine membro
della segreteria nazionale della
Lega lombarda, ma anche della
commissione disciplinare del
partito… Intanto, si faceva le
ossa nelle istituzioni: consigliere
comunale a Darfo Boario,
poi assessore, infine, nel
2005, consigliere regionale.
Anzi, “la più votata fra tutti i
consiglieri lombardi della Lega
n o rd ”.
Politica di professione? No.
Nel suo curriculum esibisce il
titolo di “psicologa e psicoterapeuta
infantile”. Specializzata
nel recupero dei bambini
vittime di abusi. Dichiara di
aver lavorato “per una decina
d’anni nel campo specifico del
recupero dei minori abusati”.
E risulta che abbia addirittura
collaborato con il Tribunale
dei minori di Brescia. E qui cominciano
i guai. Perché il suo
nome, nell’albo regionale
dell’Ordine degli Psicologi
della Lombardia, non c’è; e
non c’è neppure negli altri albi
regionali di tutt’Italia. Non è
solo un problema formale: perché
per dirsi psicologi è necessario
avere una laurea, aver fatto
un anno di tirocinio, aver superato
l’esame di Stato e quindi
essere iscritti all’Ordine. Altrimenti,
esercitare la professione
di psicologo, o anche solo
fregiarsi di quel titolo, è un
reato penale. Roba da Procura
della Repubblica. Come dirsi
medico senza averne i titoli.
Il presidente dell’Ordine degli
Psicologi della Lombardia,
Mauro Grimoldi, lo conferma
al Fatto Quotidiano: “No, il suo
nome nei nostri elenchi non
c’è. In seguito ad alcune segnalazioni,
l’Ordine ha anzi
aperto un’indagine. Al termine,
manderemo quanto raccolto
alla magistratura”.
Non è neppure certo che Monica
Rizzi sia laureata. Nel suo
curriculum dice di aver studiato
un anno a Padova e di essersi
poi “specializzata in Svizz
e ra ”. Quel che è certo, è che
ha sempre a fianco una guida
speciale: la maga Adriana Sossi,
autrice del libro La mia vita
con gli spiriti, medium precoce
(“Già a otto anni, con l’aiuto di
mia nonna, ho spostato un comodino”)
e ricca di buoni contatti
(“Ho da tempo un rapporto
con un extraterrestre della
galassia di Oron”). I contatti le
sono stati utili anche in Regione,
perché Monica Rizzi ha
provveduto a farle ottenere
una collaborazione remunerata
(4 mila euro) per il periodo
agosto 2009-gennaio 2010.
Chissà cosa prevede, ora, la
maga Adriana: Monica Rizzi
andrà all’Agricoltura o alla
C u l t u ra ?
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:07 - #19stasera ad annozero è prevista la presenza della carfagna, metteranno uno stacchetto per presentarla?
nchomsky
22 apr 2010 - 12:07 - #20PESCA ALLA TROTA:
Il dubbio è: sarà assessore all’Agricoltura, o alla Cultura? A decidere sarà Roberto Formigoni, che da giorni sta cercando di comporre il complicato puzzle della giunta regionale della Lombardia. Lei, Monica Rizzi, è comunque contenta: sarà in ogni caso assessore. E forse il futuro lo conosce già: gliel’avrà già predetto la sua maga, Adriana Sossi, la veggente di Nave (Brescia) in contatto con gli extraterrestri. Comunque sia, la Lega nord ha promesso a Monica Rizzi un assessorato, e la Lega mantiene le promesse. Oltretutto lei se l’è meritato: ha aiutato la Trota a risalire la corrente. Sì, ha accettato di farsi da parte, si è tolta dalle liste elettorali della sua Brescia, per non fare ombra al figlio di Bossi, Renzo “la Trota”. Non solo: durante la campagna elettorale lo ha amorevolmente accompagnato per i paesi della provincia bresciana e della Valle Camonica, dove lei è di casa, per aiutare lo spaesato giovane a raccogliere i voti necessari a essere eletto. Missione compiuta: Bossi jr ha portato a casa quasi 12 mila preferenze. Un bel risultato. Del resto, Monica Rizzi se l’è meritata, la poltrona, anche grazie ai lunghi anni di militanza nelle schiere leghiste. Nata a Brescia nel 1969, vive a Darfo Boario Terme, “la capitale della Valle Camonica”, dice con orgoglio. Grande passione politica, ha cominciato nel 1986 a scalare via via le gerarchie di partito: semplice militante, poi segretario di sezione a Darfo, poi segretario di circoscrizione, poi ancora segretario provinciale dell’inesistente provincia della Valle Camonica, commissario della provincia di Brescia, infine membro della segreteria nazionale della Lega lombarda, ma anche della commissione disciplinare del partito… Intanto, si faceva le ossa nelle istituzioni: consigliere comunale a Darfo Boario, poi assessore, infine, nel 2005, consigliere regionale. Anzi, “la più votata fra tutti i consiglieri lombardi della Lega n o rd ”. Politica di professione? No. Nel suo curriculum esibisce il titolo di “psicologa e psicoterapeuta infantile”. Specializzata nel recupero dei bambini vittime di abusi. Dichiara di aver lavorato “per una decina d’anni nel campo specifico del recupero dei minori abusati”. E risulta che abbia addirittura collaborato con il Tribunale dei minori di Brescia. E qui cominciano i guai. Perché il suo nome, nell’albo regionale dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, non c’è; e non c’è neppure negli altri albi regionali di tutt’Italia. Non è solo un problema formale: perché per dirsi psicologi è necessario avere una laurea, aver fatto un anno di tirocinio, aver superato l’esame di Stato e quindi essere iscritti all’Ordine. Altrimenti, esercitare la professione di psicologo, o anche solo fregiarsi di quel titolo, è un reato penale. Roba da Procura della Repubblica. Come dirsi medico senza averne i titoli. Il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Mauro Grimoldi, lo conferma al Fatto Quotidiano: “No, il suo nome nei nostri elenchi non c’è. In seguito ad alcune segnalazioni, l’Ordine ha anzi aperto un’indagine. Al termine, manderemo quanto raccolto alla magistratura”. Non è neppure certo che Monica Rizzi sia laureata. Nel suo curriculum dice di aver studiato un anno a Padova e di essersi poi “specializzata in Svizz e ra ”. Quel che è certo, è che ha sempre a fianco una guida speciale: la maga Adriana Sossi, autrice del libro La mia vita con gli spiriti, medium precoce (“Già a otto anni, con l’aiuto di mia nonna, ho spostato un comodino”) e ricca di buoni contatti (“Ho da tempo un rapporto con un extraterrestre della galassia di Oron”). I contatti le sono stati utili anche in Regione, perché Monica Rizzi ha provveduto a farle ottenere una collaborazione remunerata (4 mila euro) per il periodo agosto 2009-gennaio 2010. Chissà cosa prevede, ora, la maga Adriana: Monica Rizzi andrà all’Agricoltura o alla C u l t u ra ?
nchomsky
22 apr 2010 - 12:08 - #2119-
BOCCHINO?
corrado
22 apr 2010 - 12:09 - #22Forza Fini!
fc77
22 apr 2010 - 12:14 - #23c’è anche bocchino,che perfidi quelli di annozero…carfagna-bocchino….manca solo la mussolini….
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:14 - #24Ospiti della puntata il ministro Mara Carfagna e l’esponente del Pdl Italo Bocchino. Per il Pd ci saranno per la prima volta insieme i giovani che rappresentano i volti nuovi del centrosinistra: il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’europarlamentare Debora Serracchiani e il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati
fc77
22 apr 2010 - 12:18 - #25berlusconi”non mi costiruirò parte civile al processo di tartaglia”……ma che gran brava xsoncina……. dopo l’oscar sfumato come migliore attore,almeno un nobel se lo merita,no?
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:19 - #26nobel per la pace a silvioooooooooooo
ma quanto è buono, dolce, amorevole
fc77
22 apr 2010 - 12:26 - #27Piove sul bagnato. Le aziende aquilane, terremotate, non riescono a lavorare sulla ricostruzione. La verità? Le nostre imprese non hanno liquidità perché le fatture dei lavori eseguiti non vengono pagate nei termini utili. Motivo: PER PAGARE I NOSTRI CONTI SERVONO I CERTIFICATI ANTIMAFIA. Certificati emessi solo dopo indagine antimafia: indagine che non arriva mai. E così, una volta pagati gli operai, i contributi, la cassa edile e i fornitori siamo costretti a fermarci perché non abbiamo più liquidità. Le banche, infatti, ci dicono che non possono aumentare la nostra esposizione concedendo altri fidi: chi ha solo debiti, infatti, e nessun incasso, come può sperare di vedersi concesso un ulteriore prestito?
Insomma, quello della ricostruzione è un business per gli altri ed una occasione di morte per noi.
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ricostruzione-ferma-Lavori-non-pagati-e-indennizzi-assenti/16199.htm
e poi si chiedono come mai a L’Aquila il 58% dei voti sono andati alla sx e come mai non hanno dato le chiavi della città a bertoladro..ops bertolaso.
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:30 - #28Tremonti: “Rischio Grecia scongiurato grazie a Berlusconi”
“Se non abbiamo fatto la fine della Grecia è stato soprattutto merito di Silvio Berlusconi che alla forza delle idee ha saputo aggiungere la sua visione di sintesi e la forza di base del consenso popolare e parlamentare”. Lo ha affermato Giulio Tremonti
AHAHAHHAHAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAHHAHAHAHAHAHAA
aiuto … è il raduno di zelig?
meno male che silvio c’èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
naruto1685
22 apr 2010 - 12:34 - #29la solita minestra. Lo psico nano dice sempre le stesse cose, che l’italia sta meglio rispetto al resto d’europa, percentuali bulgare del pdl (68% circa dei consensi, grandi applausi ma non non da parte di Fini.) , parla sempre di grandi riforme, ma tanto non sa che ca220 siano. Fini parla ora o taci per sempre.
fc77
22 apr 2010 - 12:34 - #30ma dove stanno facendo il congresso,sotto un tendone da circo? ,manca solo la foca-capezzone con la palla sul naso…..
fc77
22 apr 2010 - 12:36 - #31narù ha detto 48% non 68%,giusto x essere onesti,mica siamo elettori del pudullu,noi!!!!! :D
naruto1685
22 apr 2010 - 12:38 - #32” ma dove stanno facendo il congresso,sotto un tendone da circo? ,manca solo la foca-capezzone con la palla sul naso…..”
Mancano solo la carfagna col c..o di fuori che fa da assistente, il fenomeno da baraccone “brunettolo”, e lo strizza palle Umberto Bossi..
fc77
22 apr 2010 - 12:39 - #33W LA SATIRA Berlusconi: “Difficile dire che nel nostro partito non c’è democrazia. SONO STATO CHIARO!!!!!
naruto1685
22 apr 2010 - 12:40 - #34Hai ragione franci , mi sono confuso con le percentuali bulgare personali del PDC
Ho apprezzamento bulgaro del 63,33%” - “Il presidente del Consiglio ha il 63,33 per cento: un consenso bulgaro”, ha detto il premier aggiungendo che secondo sondaggi da lui commissionati, “il governo ha il 48%, risultato straordinario in un momento di crisi, ed il Pdl il 38,8 per cento”.
aldebaran85
22 apr 2010 - 12:40 - #35#33 HAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHah
naruto1685
22 apr 2010 - 12:43 - #36ahaah, francè, berlusconi è talmente democratico che ha imposto a Bocchino di non partecipare ai programmi televisivi altrimenti la gente penserà che il pdl non sia unito, il finiano l’ha praticamente mandato a fanc…..
fc77
22 apr 2010 - 12:49 - #37ahah w la satira oggi è incredibile…… Viva la SATIRA.Berlusconi: “Il Pdl è un partito democratico”. Si vota per alzata di zampa …. ahahahah
fc77
22 apr 2010 - 12:51 - #38naruto comm32,la presenza di bossi è consentita solo in uno zoo…
alatrippa
22 apr 2010 - 13:02 - #39Secondo me Fini passa all’Inter, ed il PDL riceve in cambio Balotelli…
fc77
22 apr 2010 - 13:04 - #40azzzzzz fini le canta a tutti….mamma mia che faccia di bondi e berlusconi… colpito feltri è affondato….
fc77
22 apr 2010 - 13:06 - #41ecco berlusconi si inca77a!!!!! mamma mia….
naruto1685
22 apr 2010 - 13:07 - #42” naruto comm32,la presenza di bossi è consentita solo in uno zoo…”
ahahaha, non credo sia possibile, gli animalisti faranno di tutto per liberare l’unico esemplare di ominide australopiteco ancora in vita..
fc77
22 apr 2010 - 13:09 - #43chi sta vedendo sky? la faccia “ceronata” di berlusconi sta x esplodere…. ahahah
marcopagni73
22 apr 2010 - 13:14 - #44Io.
Ma l’omino della knorr cosa ci fa?
Ha portato il dado…..
Ahahahhahahahahahahah
fc77
22 apr 2010 - 13:16 - #45ahahahah hai visto che faccia il nano? quando ha detto che feltri è pagato da lui,stava x venirli un infarto…
naruto1685
22 apr 2010 - 13:19 - #46Mi stanno dicendo che berlusca si sta irritando sempre di più..è vero?
marcopagni73
22 apr 2010 - 13:21 - #47Si,fini ha già fatto perdere troppo tempo….
Il nano è visibilmente inferocito….
fc77
22 apr 2010 - 13:21 - #48stoccata alla vicenda lazio…..adesso che è finita la campagna elettorale,pensi anora che ci sia stato un complotto? e berlusconi.. si, no,un comportamento….ahah preso all’improvviso non è riuscito a mettere mezza parola di fila…
naruto1685
22 apr 2010 - 13:25 - #49ok, non vedo l’ora di godermi i discorsi di Fini su youtube.. Ho provato a seguire la diretta in streaming su repubblica ma la mia connessione oggi è lentissima.
fc77
22 apr 2010 - 13:26 - #50temo x l’incolumità di fini,li sta spu77anando alla grande,lega compresa…