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Le pagelle del martedì

Pubblicato: 27 apr 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Enrico Letta: montagne russe. Voto 7. Il vicesegretario del Pd contrattacca e sferza governo e maggioranza: “nell’altalena fra minacce e ramoscelli d’ulivo. Il premier è nell’impasse e cerca pretesti nell’opposizione”. Riforme? Campa cavallo!

Silvio Berlusconi: sovietico. Voto 4. Davanti a Putin il premier confonde la Russia con l’Urss e promette il nucleare. Ma la vera “bomba” è Fini che annuncia per metà maggio la corrente di “minoranza” del Pdl. Separati in casa in vista del divorzio?

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7 commenti

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  • Profilo di ice

    ice

    27 apr 2010 - 09:39 - #1
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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    27 apr 2010 - 09:42 - #2
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    Balle Nucleari con vettore mediatico:
    L’annuncio del premier: i lavori per la prima centrale nucleare in Italia «saranno iniziati entro tre anni» e ha assicurato che il ministro Scajola è intenzionato a far partire i lavori entro questa legislatura. «Prima di individuare un luogo in cui realizzare una centrale nucleare, bisogna che cambi l’opinione pubblica italiana». «Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento sulla sicurezza delle nuove centrali- ha aggiunto il premier -. In Francia le comunità locali scendono in campo per avere le centrali in casa loro: portano anche tanto lavoro e si scatena la rincorsa per averle».
    SPOT SULLA RAI - Da qui l’idea di spot da far partire sulla Rai: «Ne ho parlato con esponenti della nostra tv di Stato, stiamo lavorando a un progetto per raccogliere le esperienze dei francesi che vivono vicino le centrali e trasmetterle in Italia. È un lavoro che durerà più di un anno, ma è necessario», ha detto il premier.
    LE PUNTATE DI REPORT SULLA SITUAZIONE DEL NUCLEARE IN ITALIA E IN FRANCIA VERRANNO CANCELLATE PERCHE’ NON RACCONTANO FATTI COME VUOLE IL NANO MA COME STANNO REALMENTE?
    ALLA RAI GLI SERVIRA’ UN ANNO DI PREPARAZIONE PER POTER INVENTARE BALLE CREDIBILI?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    27 apr 2010 - 09:45 - #3
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    Geronzocrazia

    L’altro giorno il Guardagingilli Angelino Jolie, candidato a
    stracciare il primato di peggior ministro della Giustizia detenuto ex
    aequo da Castelli&Mastella, delirava di “privacy” e financo di
    Costituzione (lui che la viola ogni volta che pensa) per giustificare
    la sua immonda legge sulle intercettazioni.

    Nelle stesse ore la Sec, l’autorità americana di controllo sulla
    Borsa, incriminava per frode la Goldman Sachs, già nel mirino di una
    commissione d’inchiesta del Congresso, che si riunisce anche nei
    weekend per incastrare meglio la prima banca Usa, accusata di avere
    speculato sulla crisi finanziaria mondiale.

    Le prove sono le intercettazioni di mesi e mesi di e-mail scambiate da
    dirigenti e manager del colosso bancario nel 2007-2008, mentre i
    mercati americani e poi mondiali tracollavano. Mail che ricordano per
    sciacallaggine le telefonate dei costruttori italiani esultanti alle
    prime scosse di terremoto a L’Aquila. “Buone notizie!”, tripudiavano
    due manager Goldman subito dopo il crac dei mutui Washington Mutual.
    “Siamo messi bene, stiamo per fare soldi a palate!”, gongolava un
    altro all’annuncio che le agenzie di rating avevano declassato la
    solvibilità di 32 miliardi di titoli.

    Goldman scommetteva sui ribassi del mercato: un giorno incassò 51
    milioni di dollari in una botta e il direttore finanziario David
    Viniar festeggiò: “Ecco cosa succede a quelli che non sono corti come
    noi”. “Corti” sono, spiega Federico Rampini su Repubblica,
    gl’investitori che vendono allo scoperto e speculano sul ribasso.
    “Abbiamo guadagnato grazie alle nostre posizioni corte”, brindava il
    chief executive di Goldman, Lloyd Blankfein, ora inquisito dal
    Congresso, che ha poteri d’indagine analoghi a quelli della
    magistratura. E li esercita, anziché mettere in piedi teatrini
    ridicoli tipo Telekom Serbia o Mitrokhin, per scovare colpevoli e
    complici della più grave crisi mondiale dal 1929.

    Commissione bipartisan: repubblicani e democratici insieme per
    difendere i cittadini dagli speculatori. In Italia invece la parola
    “bipartisan” nasconde traffici trasversali per difendere gli
    speculatori dai cittadini.

    Negli Usa di questi scandali si occupano anzitutto il Parlamento e la
    Sec, poi quando occorre interviene la magistratura, che nessuno si
    sogna di accusare di invadenza o di accanimento o di politicizzazione
    (anche se i pm, i “prosecutor”, sono di nomina politica), anche perché
    in prima battuta scattano i controlli parlamentari e amministrativi.
    E, se non funzionano, si corre ai ripari.

    La Sec che, nella versione “light” voluta da Bush, non s’era accorta
    di truffe come quella da 65 miliardi di dollari targata Madoff, è
    stata rivoltata come un calzino. Ora la guida un mastino come l’ex
    procuratore Robert Khuzami (nominato da Obama al posto del bushiano
    Cristopher Cox), che indaga sugl’ispettori della Sec stessa, troppo
    impegnati a scaricare siti e film porno per scovare i truffatori di
    Wall Street: l’indagine colpisce soprattutto la gestione del
    repubblicano Cox, eppure è stata sollecitata dal senatore repubblicano
    Chuck Grassley, infaticabile cacciatore di evasori fiscali (lì la
    destra è contro gli evasori).

    Naturalmente in Italia, con la cosiddetta “riforma” del cosiddetto
    ministro Alfano, che vieta di intercettare i delinquenti oltre i 60
    giorni e soprattutto impone che le utenze controllate appartengano a
    un indagato, indagini come quelle su Goldman e Sec sarebbero proibite
    persino ai giudici.
    Figurarsi alla Consob (che ha poteri perlopiù decorativi) o al
    Parlamento (che, invece di fare indagini, blocca quelle altrui).

    Mentre in tutto il mondo vanno a casa controllori e controllati, noi
    ci teniamo la stessa Consob dei crac Parmalat e Cirio e delle scalate
    bancarie, e naturalmente gli stessi banchieri. Uno, Cesare Geronzi,
    coinvolto nei processi sui crac Parmalat e Cirio, s’è appena
    travestito da assicuratore: l’han subito promosso alle Generali.

    Del resto è ancora giovane: ha appena compiuto 75 anni. Può dare
    ancora molto, ma soprattutto prendere.

    (di Marco Travaglio)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    27 apr 2010 - 10:37 - #4
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    Vladimir Putin:

    Sarà il primo professore dell’Università del pensiero liberale che il premier sta facendo nascere a Villa Gernetto.

    Lo ha annunciato con una certa fierezza lo stesso Silvio Berlusconi, dal quale a questo punto c’è da aspettarsi un seminario sulla tolleranza tenuto da Matteo Salvini, una prolusione sulla Shoah affidata a David Irving e una orazione sulla democrazia recitata dal colonnello Gheddafi.

    Prima o poi, probabilmente poi, qualcuno si rivolterà contro questa disinvoltura irresponsabile, quest’uso improprio delle parole, questa mielosa mistura tra rapporti personali e politici.

  • Profilo di luvi

    luvi

    27 apr 2010 - 10:51 - #5
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    Putin professore dell’università liberale… ma è un cartone animato? siamo nei simpsons?!?!?!?!?!!!!!!!!!!! E cosa insegnerà? Spionaggio e controspionaggio?

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    27 apr 2010 - 10:56 - #6
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    E magari questa pseudouniversita riceverà dei contributi a fondo perduto……
    Il nano deve andare in culo.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    27 apr 2010 - 10:58 - #7
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    5-
    Pare sia previsto come docente (veramente) anche Bush (junior), probabilmee terrà lezioni sul pacifismo e la politica di Gandhi…