
I lavori per la prima centrale nucleare in Italia inizieranno entro tre anni, sicuramente prima della fine della legislatura in corso. Con questa rassicurante comunicazione il presidente del Consiglio ha comunicato ieri i risultati dell’ennesimo incontro con Vladimir Putin, un tempo un graduato del Kgb sovietico ed oggi compagno di bisbocce, gite in idrovolante e importante partner economico.
Quindi l’Italia, finalmente!, avrà il nucleare. Il simpatico siparietto energetico tra Silvio e Vladimir ha però lasciato in ombra alcuni dettagli dell’operazione che un articolone di Sergio Rizzo sul Corriere di oggi riporta nella giusta luce. Intanto a forza di girare l’Italia facendo propaganda elettorale, il capo del Pdl si è lasciato andare a qualche rassicurazione di troppo, motivo per cui Puglia e Sardegna sono già escluse dalle aree dove edificare le nuove centrali. I presidente Polverini e Formigoni hanno già detto che non se ne parla nemmeno. Il presidente Caldoro, in Campania, aveva aperto le porte all’atomo per poi ritornare sui suoi passi a causa del rischio sismico, accompagnato in questa scelta dal presidente della Calabria.
Togliete poi tutte le regioni governate (ancora) dal Partito democratico e vedrete che la mappa delle possibili dislocazione delle mitiche centrali pulite, quelle di terza (o anche tersa) generazione, quelle che daranno luce ed energia al glorioso avvenire del popolo italiano della libertà, si riduce drasticamente. Mentre invece sale, e pure parecchio, il costo dell’operazione: 30 miliardi di euro in 10 - 15 anni. Tutto questo nelle mani di un Governo che non è riuscito neppure a mettere in moto 3 inceneritori in Campania (mentre condona le case abusive) e che si trova con strade ed edifici a rischio a causa del calcestruzzo alleggerito e delle opere mal realizzate.
E voi, comprereste una centrale nucleare da quest’uomo?
nchomsky
27 apr 2010 - 09:14 - #1Balle Nucleari con vettore mediatico (ovvero “lavaggio del cervello attraverso la tv”):
L’annuncio del premier: i lavori per la prima centrale nucleare in Italia «saranno iniziati entro tre anni» e ha assicurato che il ministro Scajola è intenzionato a far partire i lavori entro questa legislatura. «Prima di individuare un luogo in cui realizzare una centrale nucleare, bisogna che cambi l’opinione pubblica italiana». «Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento sulla sicurezza delle nuove centrali- ha aggiunto il premier -. In Francia le comunità locali scendono in campo per avere le centrali in casa loro: portano anche tanto lavoro e si scatena la rincorsa per averle». SPOT SULLA RAI - Da qui l’idea di spot da far partire sulla Rai: «Ne ho parlato con esponenti della nostra tv di Stato, stiamo lavorando a un progetto per raccogliere le esperienze dei francesi che vivono vicino le centrali e trasmetterle in Italia. È un lavoro che durerà più di un anno, ma è necessario», ha detto il premier. LE PUNTATE DI REPORT SULLA SITUAZIONE DEL NUCLEARE IN ITALIA E IN FRANCIA VERRANNO CANCELLATE PERCHE’ NON RACCONTANO FATTI COME VUOLE IL NANO MA COME STANNO REALMENTE? ALLA RAI GLI SERVIRA’ UN ANNO DI PREPARAZIONE PER POTER INVENTARE BALLE CREDIBILI?
albert1
27 apr 2010 - 09:17 - #2…e qui ci vorrebbe Lucarelli che fa:
“Paura, eh” ?
nchomsky
27 apr 2010 - 09:17 - #3PER CONVINCERCI DELLA “BONTA” DEL NUCLEARE FARANNO IL PROSSIMO GRANDE FRATELLO (O ISOLA DEI FAMOSI) DENTRO UNA CENTRALE RUSSA O FRANCESE?
ice
27 apr 2010 - 09:18 - #4http://www.polisblog.it/tips/item/la-tecnologia-nucleare-di-chernobyl-per-le-nuovi-centrali-italiane-a-partire-dal-2013
proust
27 apr 2010 - 09:19 - #5la questione è molto semplice e l’amministratore locale dovrebbe porgliela in questi termini:
“caro presidente, vuoi mettere una centrale nucleare nella mia regione? vediamo i numeri:
costa 5 miliardi di euro, sarà pronta tra 15 anni e produrrà 1,6 GW di potenza. Facciamo così, tu mi dai i 5 miliardi e io ti prometto che tra 15 anni dai confini della mia regione usciranno 1,6GW di potenza elettrica in più di adesso, come lo realizzo sono fatti miei.”
così puoi scegliere in accordo con la comunità da cosa cavar fuori quella potenza elettrica in più, con 5 miliardi in una regione come la Lombardia che ha 9 milioni di abitanti sono qualcosa come 560 euro a testa (neonati compresi), 1,6 GW vuol dire 180 watt a testa, vuoi con 560 euro non riuscire ad abbattere i consumi per 180 Watt? basta regalare a tutti tre lampadine a risparmio energetico e saltano fuori senza aumentare la produzione di energia nella regione di un watt.
garcetto
27 apr 2010 - 09:20 - #6dove lo vuoi il busto in oro proust, in giardino o in salotto?! :) :)
GRANDISSIMO!
garcetto
27 apr 2010 - 09:25 - #7avendo cota “the genius” qui da noi, ho una bruttISSIMA sensazione….ahia…
nchomsky
27 apr 2010 - 09:26 - #8«Il nucleare nessuno lo vuole»: parola di Renata Polverini, neogovernatore del Lazio. «Non lo voglio io e non lo vuole Roberto Formigoni», ha precisato. Si potrebbe aggiungere che non lo vuole nemmeno il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo il quale la sua Regione «è autosufficiente». Autosufficiente, come presto sarà anche, dice Formigoni, la Lombardia. Mentre il governatore della Campania, Stefano Caldoro, sostiene che la sua Regione non è adatta a ospitare impianti atomici causa rischio sismico: identica motivazione addotta dal suo collega calabrese Giuseppe Scopelliti. Contrarissimi, e non poteva essere diversamente, sono poi i governatori del centrosinistra, dalla Liguria all’Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda invece i presidenti della Puglia Nichi Vendola e della Sardegna Ugo Cappellacci, ci ha pensato Berlusconi in persona a cavargli le castagne dal fuoco. Ecco che cosa ha detto il premier in una intervista pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 24 marzo 2010, quattro giorni prima delle Regionali: «La Puglia non ha bisogno di una centrale nucleare perché è già energeticamente autosufficiente». E che cosa aveva dichiarato in un’altra intervista alla Nuova Sardegna, il 24 gennaio 2009, in vista delle elezioni sarde: «Siamo nell’ambito della totale disinformazione. Non è esistita mai e mai esisterà nessuna ipotesi di centrale nucleare in Sardegna». Evviva la sincerità. Forse basta questo per capire quanto sarà difficile rispettare la promessa di iniziare entro tre anni la costruzione del primo impianto italiano. Difficile, per non dire impossibile. Se nessuno, a parte il presidente del Piemonte Roberto Cota («Meglio una nuova centrale in Piemonte che una vecchia nella vicina Francia») vuole il nucleare a casa propria, e se addirittura lo stesso Silvio Berlusconi, dovunque va, si sente in dovere di rassicurare tutti che lì l’energia atomica non arriverà mai, la partenza è decisamente in salita. Il fatto è che le resistenze politiche più complicate da superare, paradossalmente, vengono dal suo stesso schieramento.
PER ORA L’UNICO GOVERNATORE CHE PARE DISPONIBILE E’ COTA (CHE PERO’ NON AVEVA ACCENNATO AD UN PARERE FAVOREVOLE AL NUCLEARE PRIMA DELLE REGIONALI…CHISSA’ PERCHE’).
nchomsky
27 apr 2010 - 09:29 - #97-
Vedrai che Cota alle prime rivolte dei verdi (non gli ecologisti ma i leghisti) contro la centrale cambierà parere…
asterio
27 apr 2010 - 09:37 - #10dai su che le centrali nucleari servono solo per dare un po’ di soldini ai soliti michetti del quartierino: tre anni di studi di fattibilità (fatti alla ca220 di cane) per poi pontificare che in Italia non vi è territorio adatto in quando non siamo su uno scudo continentale (grazie al cappero, ce lo insegnano sin dalle elementari ma per ribadirlo ci vorranno tre anni di studio di emerimentissimi studi geologici).
Che schifo!!!
marcopagni73
27 apr 2010 - 09:41 - #11Il busto d’oro per proust lo pago io!!!!!!!!
L’intelligenza al potere.
nchomsky
27 apr 2010 - 09:42 - #12Il nucleare ora nel mondo:
Con le centrali nucleari abbiamo cominciato più di mezzo secolo fa, con massicci investimenti militari che hanno avuto come ricaduta la nascita della prima generazione di centrali nucleari.
Da allora, sul piano della sicurezza legata al trattamento delle scorie, poco è cambiato: resta un lascito indesiderato che impegnerà il futuro di centinaia di generazioni ipotecando un tempo ben superiore a quello che ci separa dalla nascita dell’agricoltura. Ma limitarsi a questa considerazione sarebbe fuorviante. Non è vero che nulla è cambiato. Due novità in effetti ci sono.
La prima è la crescita di un terrorismo sempre più aggressivo che può avere come obiettivo sia l’attacco a una centrale nucleare sia l’uso dell’uranio per confezionare bombe sporche. La militarizzazione della società legata a una diffusione della tecnologia nucleare difficilmente può essere considerata una protezione sufficiente.
La seconda novità è che, come alternativa ai combustibili fossili che stanno minando la stabilità climatica, nei paesi che guidano l’economia globale sta crescendo la spinta verso le fonti rinnovabili. In Germania, dove il 31 per cento del Pil dipende dalle ecoindustrie, entro dieci anni il business dell’energia pulita supererà quello delle auto. Negli Stati Uniti in appena tre anni sono stati investiti quasi 13 miliardi di dollari di venture capital nelle tecnologie pulite e si calcola che l’assieme delle misure volute da Obama porterà la green economy a creare 1,7 milioni di posti di lavoro in un decennio. La Cina nel 2009 ha installato pale eoliche che forniscono l’elettricità prodotta da 5 centrali nucleari da mille megawatt. E, a livello globale, gli impianti eolici installati nel 2009 hanno prodotto più elettricità delle centrali nucleari costruite negli ultimi cinque anni.
fc77
27 apr 2010 - 09:44 - #13ci penserà il sig. burs allo smaltimento dei rifiuti? non siamo capaci di costruire case decenti,figuriamoci una centrale nucleare,non sappiamo smaltire i rifiuti normali,pensa le scorie,solito spreco all’italiana,qualcuno avvisi il sig.berlusconi burns che esistono le energie rinnovabili e che l’URSS non esiste più.
albert1
27 apr 2010 - 09:45 - #14Beh… visto che siamo stati così cojoni da privarcene quando davvero potevano essere convenienti ed utili, non mi meraviglierei se le rimettessimo in piedi adesso.
A me non preoccupa tanto il nucleare in se’.
Mi preoccupa la gestione del nucleare.
luvi
27 apr 2010 - 09:47 - #15Al di là della questione tecnica… questi non capiscono un razzo e non distinguono fra terza e quarta generazione… questo governo parla di cose che, se anche riuscissero a farle partire, terminerebbero la loro fase di startup fra 10 anni…. dopo aver bruciato miliardi di NOSTRI euro, dopodichè sarebbero già tecnologie obsolete, nel migliore dei casi, o assolutamente inutilizzabili, nel peggiore… non riusciamo a far funzionare un termovalorizzatore, operai muoiono per esplosioni di condutture di ammoniaca del circuito di abbattimento dei fumi in una moderna centrale termoelettrica…. non avremmo alcun piano di smaltimento delle scorie… parlano di approvigionamento di uranio dalle valli del bergamasco e dai cantieri della TAV… quando, se anche ci fosse, potrebbe bastare per UNA centrale nucleare, e per pochi anni, e dovrebbe essere lavorato, per forza di cose, all’estero.
Insomma, una accozzaglia di incompetenti, in grado di buttare miliardi di euro per un inutile ponte e di decidere di affidare il futuro energetico dell’Italia a tecnologie già vecchie, quando il resto del mondo (la francia sta costruendo due nuovi REATTORI! non CENTRALI, per affiancare quelli vecchi in via di spegnimento) va in tutt’altra direzione.
La Puglia è autosufficiente, energeticamente, e vende la sua energia RINNOVABILE, prevalentemente da eolico, al resto d’Italia, mentre il nord per le sue industrie acquista energia dalla Francia A PREZZO PIU’ BASSO perchè prodotta di notte, e le centrali nucleari, si sa, non possono essere modulate, su periodi di tempo così bassi….
Spero tanto che, se il nostro ducetto dovesse mai assistere a qualche esperimento tipo l’IGNITOR (bellissimo progetto, per carità….) possa subire le conseguenze di un piccolo e trascurabile incidente, magari comincerebbe a comprendere qualcosa….
nchomsky
27 apr 2010 - 09:47 - #16Come ha fatto vedere bene Report in Italia manca ancora un deposito nazionale per le scorie che già abbiamo e forse avremo in futuro. Sono ormai decenni che le scorie, sia a bassa che ad alta radioattività, sono stoccate in modo provvisorio oltre che malamente in barba a tutte le leggi sulla sicurezza in materia di scorie radioattive.
nchomsky
27 apr 2010 - 09:50 - #1714-
Quelle che avevamo erano già praticamente a “fine vita” a parte una che però mostrava preoccupanti difetti costruttivi…
luvi
27 apr 2010 - 09:51 - #18Siamo pieni di scorie, da bassa a media pericolosità… pezzi di centrale, rifiuti radioattivi ospedalieri… stoccati dove razzo capita! Ci sono amministrazioni pubbliche di paeselli che si fanno pagare l’affitto per conservarle come capita in sottoscala e cantine!!!!!
La macchina del ministero della propaganda già sta battendo i titoli atti a smuovere il popolino italiota sulla questione nucleare, già si favoleggia di sondaggi con il 54% di positivi …. BLAAAARGH
asterio
27 apr 2010 - 09:52 - #19io ero favorevole al n ucleare, trentanni fa, oggi siamo decisamente fuori tempo massimo. Siamo quarant’anni in ritardo rispetto agli altri paesi europei, mancano le conoscenze locali (chi è quel pazzo che in questi trent’anni ha intrapreso lauree specialistiche in ingegneria nucleare o fisica nucleare, con le aspettative come minimo di dover migrare all’estero?) e quello che si sa è che queste centrali, per quanto sicure, non saranno mai sicure abbastanza, mentre i loro prodotti di scarto non saranno mai sicuri per niente. Investire sulle rinnovabili, questo è il futuro, si potrebbe partire alla pari, con al massimo una decina d’anni di ritardo rispetto al resto del mondo, invece si vuole tornare indietro e mettersi a studiare per migliorare un sistema produttivo vecchio di 40anni. Patetico
albert1
27 apr 2010 - 10:01 - #20Secondo me l’opinione pubblica andrebbe sollecitata si, ma in altra direzione.
Sensibilizzare al risparmio energetico sarebbe l’unica mossa da fare.
Ormai un impianto a 3KW basta a malapena per un appartamento, vi sembra normale ?
Cioè, è possibile avere contemporaneamente dentro casa della roba che succhia 3 kilowatt ?
Secondo me siamo tutti un po’ fuori di testa.
Finchè i nostri requisiti energetici rimarranno a questi livelli (ve piace er microonde ? Ve piace er condizzionatore ? Ve piace er frigo 4 staggioni ? ve piace, eh ?), credo che alla lunga non basteranno tutte insieme centrali tradizionali, rinnovabili e nucleari. Altro che cazzi.
luvi
27 apr 2010 - 10:03 - #21Ti quoto Albert, per una volta.
marcopagni73
27 apr 2010 - 10:05 - #22Io un paio di siti per le scorie ce l’ho:
Arcore,giardino di casa Berlusconi
Sardegna,villa di Berlusconi
Macherio,villa di Berlusconi
@albert
Hai scritto cazzo correttamente …….niente da dichiarare? ;)
a1
27 apr 2010 - 10:06 - #23La prima centrale nucleare italiana nascerà ad Arcore, nel giardino della villa del NANO, poi un’altra a villa Certosa accanto al Vulcano voluto sempre dal NANO.
macleod4
27 apr 2010 - 10:07 - #24 (nascondi)le centrali nucleari son presenti in tutto il mondo, e specialmente in Europa… quindi inutile fare i moralisti sull’estero, visto che di centrali ne sono pieni.
http://elettroblackout.altervista.org/xnmondo.jpg
a1
27 apr 2010 - 10:08 - #25Marco:
mi hai anticipato di un soffio, :-)))))
a1
27 apr 2010 - 10:10 - #2624:
Ok anche il tuo giardino è candidato ad avere una centrale, degli altri paesi me ne frego (come disse il Capitano Bragagli su Marte)
nchomsky
27 apr 2010 - 10:11 - #2724-
Poco distante abbiamo anche la Libia: sarebbe anche in questo caso un buon motivo per copiarne il regime?
garcetto
27 apr 2010 - 10:11 - #28bravo albert. esatto.
toka
27 apr 2010 - 10:13 - #29@proust
immagino che tu vai in giro in bicicletta e hai l’impianto fotovoltaico a casa.
per non parlare dell’ufficio, usi la macchina da scrivere e stai a lume di candela!
perchè scrivere certe idiozie è veramente ASSURDO
e pure la gente che ti dice bravo!!
ma ragionate o cosa?
è OVVIO è palese che il mondo ha sete di energia, ogni anno di più.
tu semplifichi il tutto con un ragionamento da bambino…
energia NON è solo l’energia elettrica di casa tua che è ridicola rispetto all’energia che TU consumi quando esci di casa.
pensaci un po prima di dire frasi senza senso.
ci vogliono almeno 20 centrali nucleari, non una!
l’italia è indietro decine di anni.
marcopagni73
27 apr 2010 - 10:14 - #3024
Bella filosofia.lo fanno tutti facciamolo anche noi……..
Filosofia da pecore ammaestrate.
fc77
27 apr 2010 - 10:15 - #3124@ se le piacciono così tanto ,chieda a belusconi di costruirle nel suo amato friuli. noi terro.ni pugliesi non le vogliamo,preferiamo pannelli solari e pale eoliche….
nchomsky
27 apr 2010 - 10:15 - #32Un esempio europeo di nuova centrale nucleare simile a quelle che vorremmo istallare noi:
La centrale nucleare finlandese finisce in tribunale mentre aumentano i costi.
Il nuovo impianto nucleare Epr finlandese, dello stesso modello che si vorrebbe fare in Italia, in tre anni ha prodotto atti giudiziari, ritardi e un danno al contribuente per 3,5 miliardi di euro. La società costruttrice francese Areva e l’azienda finlandese per l’energia TVO sono ai ferri corti per la costruzione del nuovo impianto nucleare di Olkiluoto in Finlandia. Ne dà notizia il principale giornale economico finlandese Kauppalehti, la società costruttrice francese Areva ha dichiarato di voler procedere per vie legali contro la committente TVO. Le due società si stanno infatti incolpando l’un l’altra dei ritardi: l’impianto Epr (Olkiluoto 3), che doveva essere consegnato nel 2009, non sarà consegnato nemmeno nel 2011, avendo accumulato 3 anni di ritardo nei primi 3 anni di cantiere. Secondo la CEO di Areva Anne Lauvergon, TVO non ha eseguito le procedure di accelerazione che erano state concordate nel giugno 2008, mentre ha impiegato un anno per l’approvazione dei documenti di costruzione rispetto ai due mesi precedentemente concordati. Per cui Areva ha deciso di chiedere a TVO per via giudiziale 2 miliardi e mezzo di euro. Inoltre, secondo Areva, TVO pretenderebbe a sua volta dall’azienda francese 2,4 miliardi di euro per il ritardo. Areva stima che OL3 costerà 1,7 miliardi di euro in più rispetto ai 3,2 miliardi di euro stabiliti da contratto. L’anno scorso ha accantonato riserve per 749 milioni di euro per Olkiluoto 3, che hanno duramente impattato sull’utile di esercizio della società, riducendo il risultato di fine anno del 21%.
Una cosa è certa: comunque andrà a finire, gli ulteriori ritardi e costi peseranno non poco sulla bolletta dei cittadini finlandesi. Secondo la testata finlandese Kauppalehti gli utenti finali finlandesi si accolleranno almeno 3,5
miliardi di euro in più rispetto al passato.
nchomsky
27 apr 2010 - 10:17 - #3332-
E stiamo parlando di una nazione del nord Europa decisamente (molto) più virtuosi di noi riguardo l’amministrazione pubblica…
garcetto
27 apr 2010 - 10:18 - #34rifletti toka.
quanta energia viene sprecata? e’ davvero necessario spremere sempre di piu’ da questo pianeta o possiamo iniziare a usarla con parsimonia. non significa vivere con le candele, solo risparmiare con rispetto dell’ambiente.
marcopagni73
27 apr 2010 - 10:21 - #35@toka
È stato stimato in 86 miliardi di kWh lo spreco delle industrie italiane.
Meglio ridurre lo spreco o costruire una centrale per coprirlo?
albert1
27 apr 2010 - 10:21 - #36Marco… purtroppo ancora no, se vedi bene ho scritto “cazzi”, che al pari di “cazzata” o “cazzate” passa lo stesso.
E’ solo “ca22o” con la “o” finale ad essere filtrato, quindi per ora nessuna meraviglia ;)
marcopagni73
27 apr 2010 - 10:23 - #37Ti aspetto pazientemente nel club ;))))
aldebaran85
27 apr 2010 - 10:23 - #38ma invece di sprecare soldi per il digitale terreste perchè non si obbliga ai costruttori del sud di mettere i pannelli solare nelle nuove case? non si obbliga alle regioni di investire nell’energia solare?
addirittura la germania è più avanti di noi
toka
27 apr 2010 - 10:23 - #39garcetto, tutti dobbiamo usare l’energia che ci è indispensabile e basta.
ovvio.
dobbiamo cercare di risparimare energia perchè anche solo tenere il lavandino aperto mentre ci laviamo i denti INQUINA.
detto questo, se vogliamo risparmiare denaro dobbiamo fornirci l’energia che ci serve da soli, non possiamo andare avanti a comprarla all’estero. questa è una cosa assurda.
e anche se risparmiassimo TUTTI al massimo possibile (cosa utopica) non basterebbero 20 centrali nucleari.
nchomsky
27 apr 2010 - 10:25 - #4034-
Solo rimodernando il nostro sistema distributivo (elettrodotti) aumenterebbe del 20/30% l’energia ora disponibile…praticamente più di quanto fornirebbero tutte le centrali nucleari previste dal nuovo piano…
toka
27 apr 2010 - 10:28 - #41@34
ci vorrebbero anni e costerebbe di più.
nchomsky
27 apr 2010 - 10:29 - #4239-
Compriamo l’energia anche all’estero (specie dalla Francia) anche perchè ci conviene:
La Francia è obbligata a disfarsi del surplus elettrico notturno prodotto dalle sue centrali (che non possono essere spente e riaccese a seconda del fabbisogno giornaliero)…
marcopagni73
27 apr 2010 - 10:30 - #43Sapete perché si usa l’uranio per le centrali?
Per motivi militari.L’uranio delle scorie fa comodo per gli armamenti.
Soldi soldi,solo motivi di soldi.
Al bene delle persone chi ci pensa??
steve-robinson-hakkabee
27 apr 2010 - 10:31 - #44aohhh FC77 in Friuli non le fa! Stai scherzando! La smonto io di notte pezzo per pezzo e la rimonto ad Arcore!
fc77
27 apr 2010 - 10:33 - #45alde,parlo x quanto riguarda la puglia e il salento,molto distributori di benzina,usano i pannelli solari. in basilica e in alcune zone della campania,ci sono le pale eoliche,a lecce ho visto molte case nuove con i pannelli , per fortuna anche qui in provincia di roma c’è qualcuno che usa li usa ,ma si sa,come dice il vice direttore del “giornale” sallustri, noi meridionali siamo indietro di 150 anni,figurati il nord allora….
fc77
27 apr 2010 - 10:34 - #46steve,allora parlane con il sig.macleod,friulano come te… :D
proust
27 apr 2010 - 10:36 - #47si nchomsky, devono piantarla con questa storia che compriamo il nucleare dalla francia perchè noi non abbiamo energia, è solo un calcolo economico.
l’energia che compriamo dalla francia di notte (sottocosto) la usiamo tutta per pompare l’acqua nei bacini di montagna per poi farla scendere di giorno e rivenderle a prezzo pieno, economicamente è un meccanismo che sta in piedi perchè la francia svende la corrente, energeticamente è una boiata pazzesca.
ma non è che compriamo l’energia nucleare dalla francia perchè noi non ne producuamo abbastanza eh… l’italia ha in media una richiesta di 45-50 GW di potenza ed una capacità produttiva di 94 GW, tanto per dare due numerini.
nchomsky
27 apr 2010 - 10:38 - #48STAINO: TROPPO FORTE!!!
http://www.unita.it/index.php?a2_content_id=1297&firma=staino&pagina=0
garcetto
27 apr 2010 - 10:38 - #49capisco il discorso economico dell’estero.
ma porca miseria mi vuoi dire che nel 69 siamo andati sulla luna e nel 2010 non ri riesce a far partire una energia pulita davvero?
ci sono troppe lobby ed interessi, ed io sono stufo che si foraggino con i nostri soldi e rimandino ad un futuro sempre lontano il nostro bene.
dai porca miseria, basterebbe intanto iniziare a migliorare le rese dei pannelli solari, che ora come ora sono bassissime. vuoi dire che con le stesse miliardate che danno alle centrali nucleari non si puo’ fare ricerca utile per questo?
fc77
27 apr 2010 - 10:41 - #50w le nuoveve tecnologie,altro che medioevo……
Il governo sarebbe pronto a tagliare il conto energia, ossia gli incentivi e gli aiuti allo sviluppo delle energie rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico. “Hanno deciso di tagliare del 20%. Sarebbe, infatti, pronta una bozza che andrà in uno dei prossimi Consigli dei ministri”.
A riferirlo il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, a margine di una manifestazione contro il ritorno del nucleare in Italia, oggi davanti piazza Montecitorio. Secondo Bonelli “sarà un colpo durissimo al mondo delle imprese e delle rinnovabili”. A quanto detto da Bonelli la bozza in questione sarebbe sul tavolo del ministero dello Sviluppo Economico