Anche se l’opinione europea dominante cerca disperatamente di nascndere il problema, risulta più che evidente che il caso Grecia ha scosso alle fondamenta il sistema della moneta unica. La frettolosa decisione di imbarcare a tutti i costi ogni paese del vecchio continente sta tirando la corda, e se in passato ogni segno di crisi è fortunosamente rientrato, questa volta ci sono tutti i presupposti per una paralisi di lungo termine.
Come tutti sapete, Atene è in preda a una catastrofe economica che non ha nulla di improvviso, ma è figlia di una gestione più che allegra delle proprie (esigue) risorse. Dopo aver ignorato il problema per anni, nella speranza che in qualche modo rientrasse da solo, il paese culla della democrazia si ritrova sull’orlo del baratro e solo un prestito multimiliardario da parte dei “parenti ricchi” lo può salvare.
Il problema è che non si registra grande entusiasmo da parte delle altre compagini europee, Germania in testa, per una soluzione onerosa e che soprattutto non incorpora alcuna garanzia di ripresa. Oltre al fatto che la crisi c’è per tutti, esiste anche il rischio di buttare un monte di denaro per niente.
La domanda dunque è: ma non ci si poteva pensare prima, quando paesi come Grecia e lo stesso Portogallo (ma rischiano di seguirne altri) non presentavano i crismi per l’affiliazione alla moneta unica, e soprattutto non manifestavano alcuna intenzione programmatica di rientrare dal proprio debito?
Valga per tutti l’esempio italiano, un paese che certo non ha mai navigato nell’oro. Inutile negare che la situazione-conti fosse difficile, ma l’Italia per una volta ha presentato un progetto serio, e piano piano si è allineata agli altri paesi, al punto da non costituire più alcun problema in questo senso. Identico discorso si potrebbe fare per altre nazioni, anche se ora non è questo il punto.
Il problema vero è un altro e si potrebbe sintetizzare nell’antico proverbio sulla bicicletta (l’hai voluta? pedala!). Se si è deciso di correre il rischio, si saranno previsti anche gli eventuali rimedi. O no? Tremiamo a pensare alla risposta.
aldebaran85
28 apr 2010 - 09:15 - #1prima di votare al sondaggio vorrei sapere:
- in caso di bancarotta greca quali sarebbero le conseguenze?
- come mai l’europa non ha mai controllato attentamente i conti greci ma anche portoghesi?
- potrebbe avere ripercussioni sull’euro? in tal caso dobbiamo assolutamente intervenire
nchomsky
28 apr 2010 - 09:16 - #2LL
Ricorda anche che l’Italia non è “messa” come la Grecia “sopratutto” per merito dei Governi Ciampi e Prodi, se ci fosse stato Tremonti in quei momenti chiave ora eravamo con le chiappe al vento (se non peggio)
fc77
28 apr 2010 - 09:28 - #3consiglio vivamente al nostro premier,di curare i rapporti con la merkel ,invece di putin,xchè tra un pò avremmo bisogno del suo “si”.
aldebaran85
28 apr 2010 - 09:31 - #4silvio è un latin lover … la merkel è ammagliata :D
marcopagni73
28 apr 2010 - 09:32 - #5Dov’è naruto?la Grecia è arrivata e lui non c’è……;)
fc77
28 apr 2010 - 09:35 - #6ahah alde,secondo me la merkel è inca77ata come un picchio…. :D
marcopagni73
28 apr 2010 - 09:37 - #7Questa i soldi non li sgancia,ci si gioca le elezioni col prestito alla Grecia …..
asterio
28 apr 2010 - 09:49 - #8Il discorso è semplice, vale per la Grecia, come, purtroppo, vale per l’Italia.
Cosa succede se non si finanzia la crisi greca? La Grecia esce dall’europa, i greci si disperdono per l’europa in cerca di lavoro diventando immigrati extracomunitari (anzi, magari, se sentono l’ari che tira, si trasferiscono in altri paesi europei mentre la grecia è ancora comunitaria e poi ci restano. Quanto costa questo? non si sa.
Se invece si finanzia la crisi, allora la grecia ha due possibilità: continuare con lo stesso andazzo (di qui a 10 anni chiederanno un nuovo prestito) presentano un progetto di risanamento tale da garantire non solo il corretto utilizzo del prestito ma anche la capacità di restituirlo nell’arco di un 50ennio.
Ultima alternativa, si vendano un paio di isolette, Zante e Lesbo all’Italia, Rodi e Santorini alla Germania, così recuperano soldi senza indebitarsi con il resto d’Europa, restano in Europa e si salvano capra e cavoli.
maccomac
28 apr 2010 - 09:50 - #9La situazione greca è davvero critica. Volenti o nolenti i paesi area euro dovranno risolvere il problema per evitare un crollo del valore monetario ( credo).
A che punto è l’economia italiana?
Fare tanto i buffoni con gli altri capi di stato ci porterà il loro aiuto in caso di bisogno?
marcopagni73
28 apr 2010 - 09:52 - #10La mia domanda è:
La Grecia deve pagare 30 miliardi il 16…..
E paga un debito facendo un altro debito,non avendo il potenziale per pagare.
È come se io pagassi una cambiale facendone altre 10……cos’è il giro della morte?
chicomarx
28 apr 2010 - 10:53 - #11dare i soldi ai greci avrebbe senso se come soluzione alla crisi la Grecia si dotasse di un fisco piu’ pesante verso finanzieri e cementificatori, se il governo iniziasse la lotta contro la corruzione e l’evasione fiscale, se la classe economica facendo autocritica fosse disposta a rimediare ai propri errori………ed invece le misure prese come al solito faranno dormire sogni tranquilli ai soliti arricchiti di stato, faranno pagare lacrime e sangue alla gente comune………..insomma il solito rimedio che a nulla portera’ perche’ riducendo stipendi, pensioni e aumentando le solite tasse verso i redditi certi bloccherai i consumi e quindi paralizzi l’economia……..addio grecia
mr-lorenz
28 apr 2010 - 11:13 - #12@1
conseguenze?
dipende dalla strada che si sceglie..o la Greca esce dall’euro, o la Grecia non rimborsa parte dei debiti. Quindi o se la prendon i quel posto i greci, o i creditori della Grecia…discorso difficile
una buona analisi nel link allegato
http://phastidio.net/2010/04/12/la-grecia-lunione-europea-e-il-dilemma-del-prigioniero/
come mai i conti sono fuori controlo?
La Grecia ha usato trucchetti contabili…che per vs informazione sono stati inventati e utilizzati da CDX e CSX italiani negli anni dal 1994 al 2005
ripercussioni?
una delle ipotesi secondo me piu’ realistiche parla di paesi problematici (Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda, Ungheria, Grecia….) che creino un “euro 2″ svincolato dall’ “euro 1″ e che tornino ad avere liberta’ di svalutare
dex85
28 apr 2010 - 11:16 - #13#1: è che la grecia faceva i bilanci falsi, per questo non se n’è accorto nessuno fin’ora…
.
io non so bene quali conseguenze possano avere le azioni che si prendono ora, però mi aspetto che la comunità europea non faccia l’ennesima “regola del giorno dopo”…credo che nelle norme europee sia già prevista la decisione e che vada applicata senza se e senza ma.
la grecia fuori dall’euro?? si, se non rispetta i parametri che ci si era dati non un mese ma 10 e passa anni fa. lo sapevano e non si sono comportati di conseguenza, ora che tornino fuori dall’euro, che svalutino la loro moneta finchè vogliono, che abbassino i prezzi e che si rimettano in marcia….quando saranno di nuovo in grado di entrare nell’euro vanno accolti a braccia aperte.
che restino in europa ma senza euro…
mr-lorenz
28 apr 2010 - 11:17 - #14secondo me c’e’ un unico commento possibile
la moneta unica doveva portare necessariamente a unita’ legislativa, almeno dal punto di vsta fiscale.
Creare una “cassa comune” e dare sovranita’ al parlamento europeo sulla parte principale della tassazione
Ma tanti Stati europei hanno remato contro
Ecco la conseguenza
L’unica strada per l’Europa futura e’ andare verso uno stato-Europa con singolo fisco, singolo parlamento, singolo passaporto, lingua ufficiale Inglese, etc
Ma siamo pronti?
dex85
28 apr 2010 - 11:21 - #15ps: che lo stesso valga per portogallo o spagna irlanda e anche italia se serve, non vanno fatte differenze…
sono un convinto europeista e spero che un giorno l’europa diventi un unico stato federale…per questo non può fallire tutto perchè chi è più benestante si deve far carico dei furbi (dei quali noi siamo i primi della classe)…
marcopagni73
28 apr 2010 - 11:21 - #16No.
In tutti i paesi il falso in bilancio è un reato penale.Da noi è stato declassato ad amministrativo……….perché ?
Per salvare il culo merdoso del nano.
Siamo i primi a non essere pronti .
marcopagni73
28 apr 2010 - 11:25 - #17Apprendo or ora che la ristrutturazione del debito NON è prevista.
Ahi.
dex85
28 apr 2010 - 11:26 - #18@14: prontissimo!!!
spero di riuscire a vedere proprio questo prima di morire….
anche perchè credo che l’italia, in uno stato europa, possa solo guadagnarci…ad esempio io lo vedo come l’unica soluzione possibile per debellare la mafia e la corruzione in italia..mettici dei poliziotti tedeschi (per dire) a napoli e vedi se non cambia la situazione..
luvi
28 apr 2010 - 11:43 - #19Le amministrazioni pubbliche di Lombardia e, mi pare, Puglia (grazie a Palese) sono esposte al crack con i bond Greci…..
tooby
28 apr 2010 - 11:55 - #20Mi viene da piangere.
@Landoni: l’Italia ha come unico vantaggio rispetto alla Grecia di avere una grande abilità, accumulata negli anni, di gestire il proprio debito. Il problema è che questo debito continua a non calare, e anzi aumenta. E aumenta perché viene utilizzato per finanziare la spesa CORRENTE, che da quando Tremonti guida il tesoro è andata completamente fuori controllo. Aggiungi Phastidio.net ai tuoi feed, Seminerio non è certo un comunistello.
@1: - in caso di bancarotta greca quali sarebbero le conseguenze? → effetto domino: i titoli di Stato greci sono in mano alle banche tedesche, i cui titoli sono in mano alle banche di tutta Europa. Quindi altri salvataggi di banche, altri soldi da trovare per farlo, aumento del rischio, aumento del rendimento richiesto sui titoli di Stato di mezza Europa, altri default statali.
- come mai l’europa non ha mai controllato attentamente i conti greci ma anche portoghesi? → Perché non ne ha il potere, ma non è questo il problema. Il problema è che la Grecia i suoi conti li ha falsificati (e i revisori li hanno certificati come veri), e questo Eurostat non poteva semplicemente verificarlo. Questo per rispondere pure a Landoni: se vuoi, ti linko un mio post che spiega che l’Italia, a voler essere fiscali, nell’euro non ci sarebbe entrata, e lo fece semplicemente perché Prodi e Ciampi truccarono i conti (o se non vuoi credere a me, credi a Giavazzi). Semplicemente, tutti i Paesi si impegnarono ad avere un certo tipo di finanza pubblica e tutti quei Paesi avevano dimostrato di poterlo fare. Solo che Maastricht è diventato ben presto obsoleto, visto che con le crisi i parametri sono stati semplicemente dimenticati (visto che tutti li hanno superati), e l’Europa non aveva i mezzi per dire che questo non andava bene.
- potrebbe avere ripercussioni sull’euro? in tal caso dobbiamo assolutamente intervenire → Le ripercussioni sull’euro ci sono già, ma sono minori. Il problema è l’effetto domino di cui sopra.
stern
28 apr 2010 - 13:57 - #21@ mr-lorenz
Vorrei segnalare che l’Ungheria non è “caso problematico” avendo i conti in una condizione assai migliore di quella dell’Italia:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/europa-rapporto-deficit-debito-pil.shtml?uuid=64b4cd74-4e20-11df-8f1c-dfecb2bd9507