Silvio Berlusconi e i provvedimenti del suo governo continuano a suscitare le reazioni perplesse della stampa straniera. Prendiamo l’esempio della legge sulle intercettazioni, che è stata commentata dalla tedesca TAZ in un articolo intitolato “Il diritto secondo Berlusconi”:
Nessun scandalo degli ultimi tempi avrebbe scosso il paese se non fossero state tali trascrizioni a permettere ai cittadini di farsi un’idea degli avvenimenti. Che si trattasse della proroga sistematica di partite in Serie A a favore della Juventus, del tentativo di scalata di banche, di storie di corruzione come qualche settimana fa lo scandalo nella Protezione Civile (..) Ma la storia adesso deve finire una volta per tutte, e si vorrebbe che fosse in nome dei diritti civili. “Alzi la mano, chi è sicuro di non essere mai stato intercettato sinora” ha tuonato Berlusconi il fine settimana scorso durante il discorso per l’inaugurazione della Fiera del Mobile a Milano. Solo una mano si è alzata. “Lei non conta, vive in America”, la risposta ricevuta dall’uomo da parte di Berlusconi. (..)
Ad essere vietate del tutto saranno le intercettazioni private. La vittima di un ricatto che vuole inchiodare il criminale con una registrazione rischia egli stesso una denuncia, a meno che il ricattatore non si tradisca durante la conversazione, visto che quando la registrazione non fornisce la prova del reato diventa automaticamente il reato. Tutta l’Italia anche nel caso di questa norma non ha potuto fare a meno di pensare a Berlusconi. L’estate scorsa aveva prima negato ostinatamente di conoscere la escort Patrizia D’Addario, ma poi ha dovuto fare marcia indietro. La D’Addario aveva lasciato acceso il registratore mentre si trovava a letto con Silvio. Con la legge attualmente in Senato per questo lei andrebbe in prigione
La D’Addario è stata citata anche da Erik Gandini, regista del discusso documentario “Videocracy“, intervistato dal portoghese Publico, che gli ha posto una domanda da un milione di dollari:
Si dice che chi di spada ferisce di spada perisce. Si vive di TV, si muore di TV, è successo già a molti in Italia. Ma Berlusconi sembra immune. Morirà di televisione?Penso che alla fine succederà questo. Guardi Corona, che afferra la telecamera per acquistare potere. Ci sono molti italiani che vivono in una cultura diversa da quella di Berlusconi. La comunicazione a senso unico era tipica degli anni ‘80 e ‘90, prima che le persone cominciassero a trovare forme di espressione come Youtube. Lui ha 74 anni e ancora non si è accordo del fatto che le persone possono diventare potenti quando cominciano a esprimersi. Patrizia D’Addario ha afferrato il cellulare, ha ripreso tutto e improvvisamente è diventata potentissima perché aveva una registrazione
La recente polemica tra il premier, Roberto Saviano e la Mondadori ha portato Le Monde a chiedersi se Berlusconi non stia perdendo il suo senso degli affari, mentre lo statunitense The Huffington Post ha dedicato alla vicenda un accorato articolo:
Ogni mattina, appena prima di aprire numerosi siti internet italiani di informazione, mi preparo mentalmente per qualche altra uscita imbarazzante del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ma ciò che ho letto settimana scorsa non era imbarazzante. Era scioccante e disgustoso. Durante una conferenza stampa sugli sforzi profusi dal governo italiano nella lotta alla mafia, Berlusconi ha criticato il “supporto promozionale” che certe serie TV o certa letteratura, ad esempio Gomorra di Roberto Saviano, danno alla mafia.
Innanzitutto, lasciatemi dire che una simile affermazione è semplicemente ridicola. E’ come dire che il Nazismo è famoso per i libri di Primo Levi e Elie Wiesel. Non so se Berlusconi abbia letto il libro Gomorra, ma la sua uscita mi fa pensare che non l’abbia fatto. Gomorra è un’impeccabile esempio di non-fiction, potente, coraggioso e giornalisticamente impeccabile; espone i fatti e gli eventi in maniera brillante, i verdetti dei tribunali e gli arresti che coinvolgono i membri della Camorra, l’organizzazione criminale che ha il dominio nella regione del sud della Campania.
(…) Trovo impossibile giustificare il punto di vista di Berlusconi. Fondamentalmente, quello che dice è che la lotta al crimine organizzato dovrebbe essere solamente un compito del governo e delle forze di polizia. La letteratura non è contemplata nei suoi piani di azione antimafia. Ciò che Berlusconi non capisce, o forse fa solo finta di non capire, è che l’unico modo di combattere la mafia in maniera efficiente è lasciare che le persone ne vengano a conoscienza, che sappiano come funzionano i suoi meccanismi, come siano complicati e ben organizzati i gruppi criminali e come questi gruppi influenzano le vite di così tante persone che possono non avere nulla a che fare con la mafia, ma vi si trovano a vivere fianco a fianco.
(..) Se fossi Berlusconi, elogerei Saviano e i suoi sforzi di illuminarci sulla situazione attuale e lo renderei un libro di lettura obbligatoria in tutta Italia, perchè coinvolge l’intera nazione. E’ una storia talmente tragica e veritiera che sono sicuro che ne può derivare solo del bene, quando le giovani generazioni crescono con la consapevolezza di ciò che sta accadendo ai propri fratelli e sorelle nei dintorni di Napoli
enricoxc
04 mag 2010 - 07:29 - #1la lotta alle mafie senza precedenti del governo berlusconi risponde e zittisce qualsiasi polemica sterile come questa…
marchino73
04 mag 2010 - 07:51 - #2La lotta alle mafie la fanno i corpi militari…..
enricoxc
04 mag 2010 - 08:01 - #3si, il ministero dell interno e’ li’ per bellezza vero?
albert1
04 mag 2010 - 08:51 - #4Marco: quel che dici è vero… mi chiedo però perchè non l’abbiano mai fatto con questa intensità, prima. Eppure i mezzi ce l’avevano lo stesso (forse a quanto si dice, ne avevano anche di più).
albert1
04 mag 2010 - 08:56 - #5…e poi mi piace come (seguendo l’esterofilia tipica dell’italiano con complesso di inferiorità a puro scopo politico) si spacciano articoli di giornali esteri per verità e saggezza assolute.
Per esempio, nel caso dell’ultimo articolo citato qui, faccio notare che l’autore si chiama Nicola Orichiuia, e che (come sempre in questi episodi) è un italiano trapiantato negli States da appena due anni. E’ ovvio che un italiano che “scappa” scriva male della politica del suo paese, questi pezzi andrebbero letti tenendo sempre presente questo fatto.
Invece no, invece si dice sempre “vedete cosa pensano di noi gli americani”?
Senza tener conto che agli americani di noi, nel migliore dei casi, non gliene frega un beneamato ca22o. Più o meno quanto dovrebbe fregarcene a noi di loro.
marchino73
04 mag 2010 - 09:36 - #6@albert
Per motivi politici,non per inefficenza.
60 anni per prendere Provenzano…..
E dov’era?a casa sua…..
@enricoxc
Vista la mediocrità dei nostri politici,non ne sarei sorpreso…
albert1
04 mag 2010 - 09:44 - #7E certo che è per motivi politici.
Ciò non cambia il mio cruccio: perchè in due anni ne hanno ingabbiati una marea ?
nchomsky
04 mag 2010 - 09:52 - #8I nostri politici potrebbero ratificare la convenzione anticorruzione del 1999, convenzione europea siglata a Strasburgo da tutti i paesi membri dell’Unione Europea e l’ha ratificato perfino il Vaticano e perfino la Russia di Putin, ma noi no!
Perché noi (Italia) no? Perché tutti questi comportamenti di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che prendono soldi da questo o da quel privato, sarebbero puniti gravemente come casi di traffico di influenza e che è una forma di corruzione, non è necessario che io dimostri che il Ministro in cambio di quegli assegni ha fatto qualcosa per favorire qualcuno o per sfavorire qualcun altro, ha abusato del suo ufficio e del suo potere, l’importante è dimostrare che ha preso dei soldi da un privato, perché un Ministro non deve prendere soldi da nessuno, se non il suo stipendio!
Basterebbe questo per tagliare la testa a tutti i tori e dire: noi non vogliamo essere governati da gente che si fa pagare la macchina, la casa, il rubinetto che perde, l’idraulico, l’autista, la servitù, la segreteria, le mignatte, i massaggi etc., etc. da privati, perché? Perché può essere che lo facciano così per si vogliono bene, ma a noi non conviene che il controllore e il controllato si scambino favori in denaro o in natura, se noi dal 1999 avessimo questa convenzione, questa gente non l’avremmo più tra i piedi, invece questa convenzione non è mai stata ratificata, perché? Perché a ratificarla sono quelli che fanno queste cose e quindi giustamente per spirito di conservazione non la ratificano, ragione di più per auspicare al più presto un cambio in blocco di classe dirigente, un cambio che sarà più vicino e più probabile quando tutti gli italiani si renderanno conto di quanto ci costa proprio in termini di denaro sprecato o rubato un sistema basato su questo traffico di influenze, su questa commistione - identificazione tra controllori e controllati.
marchino73
04 mag 2010 - 09:53 - #9Culo
albert1
04 mag 2010 - 09:56 - #10Non l’avevo vista sotto questa angolazione…
Probabile, perchè no ? E allora non è vero che Berlusconi porta m3rda !
marchino73
04 mag 2010 - 10:03 - #11I fatti sono contro il nano……
2001 Berlusconi vince le elezioni
Cascano le twin towers
2006 Berlusconi vince le elezioni
La più grave crisi economica dal ‘29 colpisce il mondo
La fine del mondo è prevista il 20/12/2012…
Le elezioni nel 2013…a questo giro gli va di lusso ;))
nchomsky
04 mag 2010 - 10:08 - #1210-
OVVIO: PORTA MALE AGLI ALTRI, MICA A SE STESSO…
enricoxc
04 mag 2010 - 10:30 - #1312 ah ah ah siete veramente disperati, dopo ogni genere di accusa infondata adesso vi attaccate al malocchio, povera sinistra, che brutta fine…
marchino73
04 mag 2010 - 10:34 - #14Quando leggo i commenti di Enrico ,la fine del mondo me la auguro…….
chicomarx
04 mag 2010 - 14:57 - #15Enrico da dove lo deduci che ci sono stati piu’ arresti ora che nei precedenti governi?…pensaci bene che se sbagli risposta ti sputt@n1 per almeno 10 anni