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Novara: multata una donna che indossava il burqa

Pubblicato: 04 mag 2010 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori



Lo scorso venerdì, a Novara, è stata multata con un ammenda di 500 euro una donna che passeggiava con il marito coperta dal burqa. Secondo quanto riportato dal Giornale, che della vicenda se ne occupa come buona parte dei quotidiani questa mattina, l’ordinanza contro il velo islamico decisa dal sindaco in poco più di tre mesi è già stata applicata ben 36 volte.

Una donna, ogni tre giorni, viene fermata dai responsabili dell’ordine perché vestita con degli abiti che non ne consentono il riconoscimento.

“L’applicazione di questa ordinanza - ha dichiarato il sindaco Massimo Giordano - è l’unico modo a nostra disposizione per ovviare a comportamenti che rendono ancora più complesso il già difficile percorso d’integrazione.

Davanti a vicende come queste si possono maturare due diverse correnti di pensiero. Più superficialmente si può sostenere che l’iniziativa del primo cittadino è figlia del partito, la Lega Nord, a cui appartiene.

Già detto. Già ripetuto. Più volte. Per questo motivo vale la pena superare i preconcetti che si è soliti apparecchiare in queste circostanze e ragionare considerando quanto negli altri paesi europei sull’argomento si sta decidendo.

Il burqa è stato vietato in Belgio e potrebbe non essere più un indumento consono in Francia. In Italia il dibattito, tranne in circostanze locali, non è diventato ancora nazionale dove si è soliti lavorare sulle emergenze quando vengono conclamate tali.

Probabilmente la soluzione sta nella tolleranza reciproca. Amministratore e cittadino dovrebbero capirsi senza il bisogno di arrivare alle sanzioni. Il marito della donna multata, giusto per fare un esempio, oltre ad essere in Italia regolarmente ha preso le distanze dalla moglie che per non essere multata ha creato qualche problema.

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gatzpacho

    gatzpacho

    04 mag 2010 - 11:12 - #1
    1 punto
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    Non mi piace la lega, ma questo va oltre il credo politico.
    una donna hai il diritto di non doversi vestire così perchè lo impone una religione, ha il diritto di vestirsi come meglio crede, ma deve essere riconoscibile in ogni caso, come prevede la legge

  • Profilo di enricoxc

    enricoxc

    04 mag 2010 - 11:14 - #2
    0 punti
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    ogni volta vi consiglio di leggervi il libro di ayaan hirsi ali “infedele”
    http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8817015989
    poi ne riparliamo di islam…

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    04 mag 2010 - 11:22 - #3
    4 punti
    Up Down

    Una donna ha il diritto di vestirsi come meglio crede. Punto.
    Stiamo qui ad appellarci a sentimenti “femministi”, a dire “liberiamo le donne da questa imposizione” ecc ecc ma facciamo tutto questo senza conoscerle, quelle donne.
    Si è già parlato di questo in molti altri post. Ma è bene sottolineare che non tutte le donne islamiche vedono il velo come un imposizione. Molte donne che lavorano in occidente e sono integrate perfettamente lo portano nel rispetto della loro religione.
    Il problema del velo è endemico della cultura islamica in quanto in molti casi ha preso il sopravvento la volontà di prevaricare sulla donna da parte del marito. E questa è una problematica complessa di compressione di diritti umani ma soprattutto è sostanzialmente distante dalle vere motivazioni che spingono ad emettere queste ordinanze…In poche parole: questi pensano di salvaguardare le donne islamiche con una multa? O le loro motivazioni sono altre?

  • Profilo di macleod4

    macleod4

    04 mag 2010 - 11:29 - #4
    0 punti
    Up Down

    Il Burqua deve essere vietato..come se andare in giro con il passamontagna fosse legale… il riconoscimento è una legge, quindi giusta la multa.
    Poi ad un analisi parallela si può dire che cmq è uno strumento denigratorio per la donna, nata con la mentalità che deve indossarlo per forza, non è credo religione, è sudditanza psicologica. Le donne islamiche che vivono in europa senza oppressioni religiose (famiglia…nds), non lo mettono.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    04 mag 2010 - 11:33 - #5
    1 punto
    Up Down

    Perplessa la legge è legge ed è uguale per tutti.
    Non vedo perché i musulmani dovrebbero sentirsi esentati dalla legge che prevede di essere a viso riconoscibile.
    Poi se per te andare in giro specie d’estate col viso ricoperto da burqa è sinonimo di libertà per le donne, non so che dire… nel medioevo allora si poteva dire che la cintura di castità era una libera espressione della donna che voleva tutelare la sua virtù? di sto passo puoi dire che pure la fustigazione delle donne musulmane in piazza è parte coerente del loro credo

  • Profilo di luvi

    luvi

    04 mag 2010 - 11:37 - #6
    0 punti
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    Quoto perplessa.
    Era anche in compagnia del marito, quindi la mancata identificazione è semplicemente una scusa per poter sfogare il proprio razzismo di stampo nazileghista.

  • Profilo di karlzeissjena

    karlzeissjena

    04 mag 2010 - 11:38 - #7
    0 punti
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    Mi pare che vietare il burqa non risolva alcun problema alla radice.
    L’identita’ culturale di un apersona si deve/dovrebbe rispettare.
    Di contro bisogna attenersi anche alle normative vigenti negli altri paesi.
    Proporrei un via di mezzo che permetta comunque di identificare la persona che porta il burqa.
    Un piccolo burqa.
    All’uopo vi invito a dare un occhio al blog http://milleeunadonna.blogspot.com/

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    04 mag 2010 - 11:45 - #8
    2 punti
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    quindi prima li obbligliamo a morire in carcere in libia ma poi li rispettiamo facendogli togliere il velo?
    curioso come i leghisti “rispettino”…

  • Profilo di macleod4

    macleod4

    04 mag 2010 - 11:50 - #9
    0 punti
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    @10
    tu fai dell’ebra un fascio.
    Chi è in Italia, rispetti le leggi italiani, si può rimanere in Italia solo se muniti di permesso…leggiti le leggi se non lo sai. La clandestinità è reato in tutta Europa.
    E pure la riconoscibilità è legge, quindi che scuse sono che va in giro col marito?!?!?! anch’io posso andare col passa montagna insieme a un famigliare, eppure mi arresterebbero se lo facessi… vi state arrampicando sui muri!!!!

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 mag 2010 - 11:52 - #10
    0 punti
    Up Down

    Karl: un “burqino” ;)

    Mi frega assai a me delle questioni sessiste. L’ho detto mille volte, facciamo 1001:

    in Italia è vietato coprirsi o travisarsi il volto in aree pubbliche o aperte al pubblico.

    Punto.

    E non capisco perchè sia necessaria un’ordinanza locale per far rispettare una norma nazionale.

  • Profilo di macleod4

    macleod4

    04 mag 2010 - 11:53 - #11
    0 punti
    Up Down

    Qua in Italia, e non in paesi arabi, pure se una ragazza musulmana si toglie il velo ha problemi in casa, figuriamoci se ha una relazione con un italiano, è già successo che il tutto sfociasse in omicidio famigliare…quindi se la religione porta alla morte nel XXI secolo, allora non è religione, è fanatismo. E gli islamici in europa non sono per forza di cose moderati. Che inizino a rispettare le leggi.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    04 mag 2010 - 12:01 - #12
    2 punti
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    Ragazzi, soprattutto Emanuele, non buttiamola in caciara banalizzando la cosa. Gli esempi che fai sono del tutto fuori tema in quanto la cintura di castità era una forma punitiva medioevale, e la lapidazione è una modalità per infliggere la pena di morte sulla quale non sono d’accordo e non lo sarò mai.
    Il mio post voleva sottolineare il fatto che la questione suscita in me, come nella maggior parte delle persone pensanti, enormi interrogativi ideologici e politici.
    Ho conosciuto donne islamiche che, indipendentemente dalle parole a caso di gonnellino, indossano il velo coscienti di farlo. Senza imposizioni ma per rispettare la loro tradizione religiosa. E davanti a queste donne non posso fare a meno di chiedermi chi siamo noi per impedire loro di indossare il velo?
    Altra cosa sono le degenerazioni, vedasi i padri che uccidono le figlie “ribelli” o la condizione delle donne in molti paesi arabi dove vengono private dei più elementari diritti umani. Questo è un problema enorme, che la comunità internazionale dovrebbe affrontare non certo con delle multe o dei divieti. Con i divieti e le multe di novara o del Belgio a me viene il dubbio che il problema delle donne afgane non si risolva…o no? A me viene il dubbio che lo si usi come un pretesto.
    Mi viene il dubbio che la questione della legge sia solo un cavillo…nn capisco x’ non ci si scandalizza davanti a ben più gravi violazioni …o davanti a carte igieniche tricolori

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    04 mag 2010 - 12:16 - #13
    0 punti
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    il discorso è complesso , il problema qui e le diverse culture che quelle islamica a volte va contro i diritti umani come le mutilazioni genitali che pero in alcuni paesi islamici hanno vietato(egitto) o pure mi viene in mente una vicenda quando ad una ragazzina francese un musulmano lancio una pietra perche la ragazzina stava mangiando un panino e quel musulmano stava facendo il ramadam, poi il fatto del terrorismo complica le cose ancora i più.

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 mag 2010 - 12:24 - #14
    0 punti
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    La laicità dello stato la tirate fuori solo quando fa comodo eh?

    Se una LEGGE ITALIANA dice che bisogna essere riconoscibili, questa deve essere applicata a tutti. Stop. Non ci sono altre possibilità.

    Che io sia Cattolico, Musulmano, Ebreo, Ateo, Jedi o chissà cos’altro, la legge è quella. Altrimenti si discrimina.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    04 mag 2010 - 12:28 - #15
    0 punti
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    Emanuele come passo il mio tempo sono fatti miei, se ritieni che io lo sprechi fai solo che nn leggermi.
    La questione è culturale. Ho detto che esistono le degenerazioni. E che tali degenerazioni sono da condannare. Quei padri sono degenerazioni. Come sono degenerazioni le donne che uccidono i figli “x’ piangevano troppo”, come sono degenerazioni i “branchi” composti da nostri ragazzini italiani che vanno in giro a stuprare le compagne di scuola. Come sono degenerazioni i mariti italiani che uccidono e picchiano le ex mogli x’ li hanno lasciati o si sono trovate un altro uomo….nn mi sembra il caso di continuare. Questi esempi solo per dire che non si può curare il cancro solo dalla metastasi.

    Le lotte di sinistra sono state sempre orientate a garantire i diritti fondamentali è vero, a garantire la libertà di espressione e di pensiero è vero. Le lotte contro il predominio della religione, forse non sei molto informato, sono sempre state portate avanti per liberare la religione dallo stato, per ottenere uno stato laico e garantista per tutti in cui temii religiosi non entrano nello stato e viceversa.

    Se leggessi bene quello che ho scritto, tra l’altro, ti accorgeresti che ho parlato di DUBBI e INTERROGATIVI. Non ho giudicato o parlato con la verità in tasca come fate voi. Che parlate a slogan
    X’ per me la questione è assai complicata. Prima avevo un’idea molto meno conciliante…poi mi sono informata ho letto molte cose ed infine da persona che crede e lotta per tutelare la propria libertà e quella altrui davanti ad una donna islamica NON SPOSATA, che vive in occidente da OLTRE 30 ANNI EMANCIPATA DALLA PROPRIA FAMIGLIA che mi dice “Io voglio portare il velo, a te che fastidio da se lo porto?” sinceramente non ho potuto fare a meno di riflettere.

    Io sostengo che una problematica così complessa come quella della condizione della donna nell’islam non la si risolva in questo modo. Tu la pensi diversamente? Pace e bene

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    04 mag 2010 - 12:30 - #16
    0 punti
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    E’ vero William io sto solo dicendo che, dinanzi ad una problematica così complessa, forse si dovrebbe/potrebbe fare uno sforzo ulteriore

  • Profilo di quartana

    quartana

    04 mag 2010 - 12:30 - #17
    0 punti
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    Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che anche in Egitto, che è un pesese mussulmano, abbiano vietato l’uso del burqua e che non sia l’unico paese mussulmano ad avere tale divieto.
    Noi Italiano vogliamo essere più realisti del re?

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    04 mag 2010 - 12:47 - #18
    -3 punti
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    Perplessa pensala un po’ come ti pare, quello che ti dovevo dire l’ho detto.
    Se una donna musulmana vuole portare il velo per me può anche portarlo, non può però andare in giro col viso coperto, punto e basta.
    Mi sembra che voialtri non abbiate un benchè minimo di realismo, lo dico senza offesa. State a misurare le parole col bilancino e ad accusare i leghisti di parlare per slogan, ma vorrei vedervi a vivere in un paese dove rischiate l’arresto se vi baciate col vostro fidanzato/fidanzata.
    Forse dovreste andare a chiedere a tante donne occidentali che certe esperienze loro malgrado le hanno vissute in prima persona, forse se vi faceste un giro da quelle parti vi si schiarirebbero un po’ le idee.
    Peace and love a voi evoluti, forse io sono un po’ più barbaro ma mi è rimasto il senso della realtà

  • Profilo di asterio

    asterio

    04 mag 2010 - 12:52 - #19
    0 punti
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    Per una volta sono in completo accordo con Albert1: qui non si tratta di religione e nemmeno di liberare le donne, si tratta del fatto che chi cammina per le strade deve essere riconoscibile. Se la signora può scendere a compromessi ed accettare un velo che lascia libero il volto e copre tutto il resto, nessuno deve impedirglielo, ma se vuole rendere impossibile ogni tentativo di identificazione, può tranquillamente tornarsene nel paese da cui è venuta, anche perché poi si aprono mille altre questioni: se la signora non vuol farsi visitare da un medico che non sia donna e al pronto soccorso in quel momento ci sono solo uomini che facciamo? accusiamo la sanità di lasciar morire gli extracomunitari? Ci vuole elasticità, ma da ambo le parti perché una società civile è tale se tutti rispettano le stesse regole.
    Se poi qualcuno vuol fare la guerra al burqa per questioni ideologiche sono affari suoi, sono questioni che esulano il semplice ripsetto di una legge che già esiste.

  • Profilo di hungry-man

    hungry-man

    04 mag 2010 - 13:45 - #20
    -1 punto
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    Io lo trovo giusto…per pragmatismo, punto. Rimane sempre il fatto che parlare di etica e morale con i leghistazzi che ci sono in giro e’ tutto un ridere (o un piangere per pieta’ loro).

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    04 mag 2010 - 13:57 - #21
    0 punti
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    Trovo tanto giusto ciò che è successo, quanto assurdo ciò che scrivono “perplessa” & co e i suoi compari “ben pensanti” . Qui non si deve interpretare la legge a seconda della propria credenza religiosa . Altrimenti - cara perplessa & co - vi dovrebbe stare bene se da domani tutti gli induisti,buddisti ecc sollevino polemiche relative al fatto che noi alleviamo e poi uccudiamo animali per loro sacri solo per mangiarli ….e che ogni ordine religioso dica la sua. Siamo in Italia, ci sono leggi, certe cose si possono fare determinate altre no. Vorrei sapere però come mai sono sempre i musulmani ad avere PRETESE . Volgio dire: si è mai sentito di qualcuno appartenente ad altri credo aver pretese di qualsivoglia natura ??? E poi è meglio che tutti si mettano in testa che le religioni non servono assolutamente a nulla se non per guerre. Se si mettessero in testa che non c’è proprio nulla si vivrebbe molto meglio…

  • Profilo di metalsho

    metalsho

    04 mag 2010 - 14:36 - #22
    1 punto
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    Fermo restando che penso sia giusta una norma che vieti indumenti che impediscano il riconoscimento… ma che c*zzo c’entra la storia dei diritti???

    Pensate che una donna debba essere libera di mostrare il proprio volto in pubblico? Bene, non è certo con questa legge che si applica questo principio, perché non le stai dando la libertà, le stai impedendendo di coprirsi. E se lei volesse veramente usare il burqa? Non mi dite che è impossibile, perché il mondo occidentale a troppe “stranezze” (per usare un eufemismo) ci ha abituati, quindi non mi pare proprio una possibilità così recondita.

    Smettiamola con queste ipocrisie!

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    04 mag 2010 - 14:48 - #23
    0 punti
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    Ottimo, prossima mossa rendere reato relagare la moglie in casa, ho un amico di origine araba, assolutamente italiano integrato lavora, intelligentissimo ecc tranne che sua madre non può uscire di casa. Possono raccontare quello che vogliono, ma non è una scelta libera!

    Il burca è il simbolo di una cultura che noi disprezziamo e combattiamo anche militarmente, quindi per me va vietato in quanto burca, non solo perchè copre il volto, come l’infibulazione, anzi come la svastica!

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    04 mag 2010 - 15:32 - #24
    0 punti
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    Ottimo prossima mossa incarcerare i politici corrotti e corruttori…anche se sono arabi eheheh

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    04 mag 2010 - 16:06 - #25
    0 punti
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    Per me è una stronzata vietare il burqa….
    Vuoi riconoscere qualcuno?gli chiedi i documenti e ,in quel momento,glielo alzi…..
    Diamo la libertà a chi vuole usarlo di poterlo fare……questo vuol dire essere un paese evoluto.
    Se poi gli viene imposto dalla religione,sono cazzi loro………..quando saranno stufe ,in Italia sono libere di ribellarsi.
    Non siamo in afghanistan ……..
    Personalmente trovo l’imposizione del burqa deplorevole,ma purtroppo non riguarda la mia cultura e non mi permetto di criticare finché tutto ciò non limita la MIA libertà personale………

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    04 mag 2010 - 16:20 - #26
    0 punti
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    Non è una legge a quanto mi risulta……ma l’ordinanza di un sindaco

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 mag 2010 - 16:42 - #27
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    Marco… legge antiterrorismo, roba anni ‘70 o giù di lì.
    La stessa che vieta l’uso di caschi integrali a meno che non si sia in sella ad una moto e che vieta la vendita di carburanti in recipienti che non siano il serbatoio del veicolo.

    Insieme a tante altre cosette così.

    Perchè poi sia necessaria l’ordinanza di un sindaco per applicarla, è una cosa che rimane oscura anche a me…

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    04 mag 2010 - 16:49 - #28
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    Ah ok .
    Grazie albert.

  • Profilo di Fawzeya

    Fawzeya

    04 mag 2010 - 20:11 - #29
    0 punti
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    Scusate, ma io sono perplessa come Perplessa. Studio il mondo musulmano da una vita (per favore: chi crede nell’Islam è musulmano, non islamico, così come “islamista” vuol dire studioso dell’Islam e non fondamentalista).
    Quello che ho capito, in tutti questi anni, è che il velo è un FALSO PROBLEMA. A me non interessa che una donna porti o meno il velo, se prima non le è concesso di studiare o di fare cose stupide come guidare o andare dal medico dal sola. Analizziamo la punta di un iceberg, e dimentichiamo che per molte musulmane si tratta di una libera scelta. Quando la scelta è imposta, allora, è un altro paio di maniche. Non credo che vietarlo sia una soluzione, ma ritengo fondamentale che una donna si renda riconoscibile alle forze dell’ordine e ai controlli, SE richiesto: abbiamo molte donne nelle forze dell’ordine, potrebbero occuparsene loro.
    Io non ho subito episodi di intolleranza, durante i miei soggiorni in paesi musulmani: coprivo la testa quando visitavo una moschea, e allora? Entrereste in pantaloncini e canotta in chiesa?
    Tutte le battaglie si combattono sempre sul corpo delle donne, ma ci si dimentica che le situazioni di ignoranza, estremismo, fanatismo, sono spesso create da uomini: una donna, se è costretta a indossare il niqab o il burqa non è da multare, è una vittima!
    Per quanto riguarda le mutilazioni genitali femminili: NON SONO ASSOLUTAMENTE riconducibili all’Islam, che le ha condannate. Sono pratiche tribali che vanno ricondotte al solito (e che palle!) controllo della sessualità femminile, e vengono praticate anche presso le comunità cristiane.
    Da “femminista sinistroide”, mi sento di difendere la libertà di scelta delle donne: se i nostri “alleati” decidono di rovesciare l’Alleanza del Nord perchè filo-sovietica mettendo i Talibani, salvo poi scoprire che sono cattivi e che devono bombardare i civili per mettere un regime fantoccio, è difficile che le donne ce l’abbiano, questa benedetta libertà di scelta. In Iraq, con la dittatura di Hussein, c’era un altissimo grado di scolarizzazione tra le donne, poche portavano il velo, e adesso? Paura, fondamentalismo E velo. E in Iran, dove il velo è obbligatorio dalla rivoluzione? All’università hanno introdotto le quote azzurre per assicurarsi la presenza maschile. State tranquilli che, se alle donne verrà ancora permesso di studiare e di lavorare, quelle che porteranno il velo tra 10 anni lo avranno SCELTO.

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    04 mag 2010 - 20:45 - #30
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    38 benaltrismo, è ovvio che ci sono problemi anche più importanti del velo, ma il velo è di per se un problema quindi va vietato, e va vietato in quanto burca, nn per vecchie leggi antiterrorismo.
    Poi ormai è diventato anche un simbolo della repressione delle donne

  • Profilo di Fawzeya

    Fawzeya

    04 mag 2010 - 20:55 - #31
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    La repressione delle donne è simboleggiata anche dalla taglia 40, giaserg. Ti consiglio i libri di Fatima Mernissi. Il velo a mio parere non va vietato, esattamente come non vanno vietati i simboli religiosi INDOSSATI, come la stella di David e il crocifisso. Se una donna indossa il velo ed è disposta a mostrare il volto alle forze dell’ordine, per me non è un problema, perchè non viola le leggi del mio paese. L’ignoranza e i pregiudizi sono il vero problema delle donne. Non ti dà da pensare che molte delle donne che hanno scritto commenti a questo post non sia stata solerte come voi nel condannare il velo? Non è che magari noi, da donne, sappiamo meglio di voi quali sono le cose che più ci offendono?

  • Profilo di asterio

    asterio

    05 mag 2010 - 09:20 - #32
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    Non è solo un problema di forze dell’ordine: come pensate si possa integrare in una società una persona che non può essere salutata da nessuno perché nessuno la riconosce, che non può avere un lavoro, nemmeno il più semplice, perché io nella mia azienda una donna delle pulizie che non posso riconoscere non la faccio entrare, che non può frequenatre una scuola, di nessun livello, perché quando si presenta ai compiti in classe non si sa chi è che compila il compito, se è lei o qualcun altro… ripeto, per quel che mi riguarda, tolleranza assoluta di usi e costumi di altri popoli nel momento in cui questi non vanno contro le nostre leggi e le nostre usanze.
    E quanto all’essere controllate dalle poliziotte… andiamo, su, la mia religione mi impone di non farmi riconoscere da nessuna persona che indossi vestiti particolarmente scuri, solo persone vestite di bianco, così, se anche supero i limiti di velocità, la mia religione mi impone di non riconoscere quelle persone vestite di scuro (polizia, carabinieri, polizia municipale) come miei tutori e quindi non mi fermo…. e se mi fermano è una violazione della mia religione!!! Come la mettiamo? Rubare, me lo impone la mia religione, anche l’uccisione della figlia musulmana che si vedeva con un cristiano gliel’ha imposto la religione, tuteliamo anche quella scelta lì, o sono due pesi e due misure? andiamo su, ripeto tolleranza sì, integrazione sì, rispetto per le nostre leggi SI.