A volte capita che vuoi pubblicare un post, e prepari la bozza. Poi però scopri che qualcuno ha già scritto quello che avevi in mente, e lo ha fatto in maniera più concisa, semplice e lapidaria. A me è successo ieri con questa lettera di un lettore a Varese News, proveniente proprio come me dal cuore del feudo elettorale della Lega Nord.
Ve la propongo senza commenti, perchè davvero non saprei che altro aggiungere.
Egregio Direttore,
i leghisti Maroni e Calderoli hanno ritenuto opportuno intervenire sul caso Scaiola, “beccato con il sorcio in bocca” e con i soldi i mano, esprimendo la loro solidarietà al Ministro.
Mi sembra proprio l’ennesima occasione sprecata per dimostrare l’esigenza di tornare a una condivisione di una serie di valori, prima di tutto quello dell’onestà dei governanti, che devono essere al di sopra di tutte le ideologie politiche.
La Lega ha deciso da tempo di sacrificare moltissimo sull’altare della sua idea di federalismo: dal ponte sullo stretto ai soldi al comune di Catania, dai fondi a Roma ladrona fino alle leggi al personam e al blocco della giustizia per favorire il premier.
E’ un prezzo pesante e imbarazzante.
Ma penso che ci sia un limite a tutto.
O no?
Un cordiale saluto.
Gallarate
asterio
05 mag 2010 - 09:25 - #1Sei tu, elettore, che decidi se c’è un limite a tutto, la prossima volta, nelle urne, ricordati di quanto federalismo è stato fatto ed a quale prezzo, se il prezzo è stato troppo alto, allora vota altrove o non votare o ancora annulla la scheda!!!
Quando si dice che voi elettori della lega siete un po’ polli (per essere gentili) è perché evidentemente, agli occhi di gente esterna, si pensa che stiate pagando un po’ troppo caro quello che alla fine oltre tutto non vi viene mai consegnato (cioè il federalismo)… è bello notare che forse anche all’interno degli elettori del partito qualcuno sta aprendo gli occhi, siete soci del porcello e ne state convalidando ogni porcata, costantemente in attesa di qualcosa che il vostro alleato porcellino non vi concederà mai, usandolo come sistema per tenervi in billico e farvi votare schifezze… e i vostri rappresentati queste schifezze le votano (quando non contribuiscono addirittura a partolirle come nel caso della legge elettorale)!!!!
Ricordatevene alle prossime elezioni!!!!
mr-lorenz
05 mag 2010 - 09:48 - #2@1
mi hai rubato il commento
nchomsky
05 mag 2010 - 10:12 - #3Proprietà percepita
Nell’ora della prova, è cosa buona e giusta che gli
italiani di buona volontà si stringano attorno
all’ormai ex ministro Scajola, venuto
prematuramente a mancare all’affetto dei suoi
cari. La tegola che l’ha colpito non la si augura al peggior
nemico: un impresario edile che lavora col suo governo gli
ha pagato la casa a sua insaputa. Così per scherzo, o per
sfizio, o per dispetto. Anemone aveva 900 mila euro che
gli crescevano e, non sapendo che farsene, ha pensato di
regalargli un appartamento di 180 metri quadri vista
Colosseo (il famoso “mezzanino”) senza dirgli niente. A
tradimento. Ma cribbio, son cose da farsi? Bell’amico. Per
sei anni Scajola ha abitato in una casa convinto di averla
comprata lui. Un caso di proprietà percepita. Lui,
Sciaboletta, andava in giro tutto tronfio e compiaciuto del
suo fiuto per gli affari. Appena incontrava qualcuno,
gonfiava il petto: “Ma lo sai che ho comprato 180 metri
quadri sul Colosseo per 610 mila euro? Ganzo, eh?”. Poi ha
letto i giornali e ha scoperto che qualcuno aveva aggiunto
900 mila euro per fare buon peso. Come Berlusconi:
quando gli aviotrasportavano stock di ragazze nelle sue
residenze, s’illudeva di averle conquistate tutte col suo
charme. Figurarsi la delusione quando ha scoperto che
erano escort e, dietro la porta, c’era sempre un Giampi
Tarantini che le pagava per il disturbo 1000-2000 euro,
inclusa l’indennità rischio. Dall’utilizzatore finale di
mi9notte all’utilizzatore finale di case. “Se scopro chi è
stato – si è detto Scajola – gli faccio un cul0 così!”. Poi ha
letto che era Anemone, quello dei lavoretti a casa
Balducci, dei massaggi a Bertolaso, insomma dei Grandi
Eventi. All’improvviso la vita gli è apparsa sotto un’a l t ra
luce. Ha preso ad aggirarsi per casa sua (si fa per dire)
scrutando con occhio sospettoso qualunque oggetto lo
circondasse: quadri, elettrodomestici, mobili e
soprammobili, temendo li avesse comprati qualcun altro
alle sue spalle. Interrogava divani e poltrone: “Siete miei o
di Anemone? Parlate, perdio!”. Torchiava la lavatrice:
“Confessa, pu77ana, chi ti ha pagata?”. Non poteva più
fidarsi nemmeno della play station e la bistrattava a brutto
muso, come Michelangelo con la Pietà: “Perché non parli?
Sei mia o di chi sei?”. Il momento più drammatico è stato il
faccia a faccia con la cassaforte, dove il ministro tiene un
po’ di argent de poche: “Di chi saranno questi soldi?
Vuoi vedere che qualche ladro mi ci ha nascosto la
refurtiva per incastrarmi?”. Gli è pure tornata alla
mente la volta che trovò la serratura forzata e temette
una rapina, ma non mancava nulla. Per forza. I ladri,
quando passano da lui, non asportano: importano.
Lasciano sempre lì qualcosa. Per giorni e giorni, in
totale solitudine (nemmeno gli avvocati e i portaborse
potevano credere alla storia della proprietà percepita),
ha riflettuto sul da farsi e sul da dirsi, preparando
l’autodifesa. Ma gli mancavano le parole. Infatti il
primo giorno ha detto: “Non posso parlare, c’è il
segreto istruttorio”. Come se un politico accusato di
rubare potesse difendersi dicendo: “È un segreto”. Il
secondo giorno ha tuonato: “Non mi lascio intimidire”
(da 80 assegni, poi…). Ma il meglio l’ha dato ieri nella
conferenza stampa senza domande: “Un ministro non
può sospettare di abitare un’abitazione pagata, in
parte, da altri”. Aveva anche pensato di abitare
l’abitazione per la sola parte pagata da lui: un terzo di
cucina, un terzo di soggiorno, un terzo di bagno, ma il
problema era la doccia. Non restavano che le
dimissioni. Fosse vivo Feydeau, acquisterebbe i diritti
sulla storia per cavarne un vaudeville travolgente:
“Casa Scajola”. Trama: la moglie del ministro rincasa e
sorprende il marito a letto con un’altra; lui, anziché
sfoderare il classico “cara, non è come tu pensi”,
cazzia la tipa sbalordito e sdegnato: “Signorina, che ci
fa lei nel mio letto? Ma come si permette? Non si
vergogna di infilarsi fra le mie lenzuola a mia insaputa?
Un ministro non può sospettare di abitare un letto
popolato, in parte, da altre”. E se ne va brontolando.
(di Marco Travaglio)
nchomsky
05 mag 2010 - 10:16 - #43-
“La Lega ha bloccato l’immigrazione clandestina, ed è già una grande vittoria.”
Ma quando mai…ha solo in parte ostacolato quella via mare dalla Libia (pagando)…
Il problema è che l’immigrazione clandestina avviene per lo più via terra o aerea…
fc77
05 mag 2010 - 10:26 - #5ragazzi,stiamo parlando di quel gregge di pecore con la cravatta verde,che beve l’acqua inquinata del po,che è alleata con un mafioso(titolo della padania) ,che da 15 anni vota leggi porcate x ottenere il federalismo? ah sono loro,allora è inutile specare parole.
luvi
05 mag 2010 - 10:28 - #6Terza fase conclamata. Prenderlo nel baugigi con felicità. Bravi leghisti :)
fc77
05 mag 2010 - 10:29 - #7opppsss dimenticavo,sono quelli che hanno chiesto ed ottenuto fondi x i territori sottosviluppati? ma non erano loro il motore dell’Italia? sono quelli che appena entrati hanno ristrutturato i loro uffici spendendo un sacco di euro,provenienti da roma ladrona? ma andate a zappà barboni…..
ice
05 mag 2010 - 10:46 - #8@ GIULIO
SOMO MOLTO ARRABBIATO CON BLOGO
è stato cancellato questo quersto mio commento (che vi porpongo esattamente identico all’originale graize all’estensione Lazarus x FF)
commento che ha l’unica colpa di dire il vero:
“la faccia tosta di Cota è seconda solo a quella di Scajola
i distinguo la LEGA dovrebbe farli in parlamento
invece ha SEMPRE votato tutte le porcate presentate da Berlusconi
secondo il Giocondo Cota tutte quelle leggi per segare il lavoro della magistratura nascoste sotto il falso nome di tutela della privacy o garantismo…..a cosa servivano!?!?!?
La verità è chiara e lampante: ancora una volta la colpa non è nel disbbedire alle leggi con disprezzo della morale e dei lavoratori, LA COLPE ESSERSI FATTI BECCARE
per uqesto passata la bufera la Lega tornerà a votare leggi che chiudano gli occhi agli inquirenti e tappino la bocca ai giornali”
nchomsky
05 mag 2010 - 10:47 - #9Nella maggioranza si litiga anche per
le celebrazioni dell’unità d’Italia:
“Mi sembrano le solite cose inutili,
un po’ retoriche. Non so se ci andrò, devo
ancora decidere. Ma se dovesse chiamarmi
N ap o l i t a n o ”, ha dichiarato Umberto Bossi. La
posizione del Carroccio non piace, però, al
presidente della Camera, Gianfranco Fini, che
sprona il Pdl. Intervistato dalla Stampa, Fini
definisce anche “un’inezia” i 35 milioni di euro
stanziati dal governo per le celebrazioni, “p rov a
della miopia di quanti nel mio partito dicono:
stiamo già facendo”. Della Lega “depreco questo
atteggiamento di sostanziale negazione dell’unità
nazionale”, dice l’ex leader di An: “Però non mi
sorprende affatto”. E aggiunge ricordando che
nel suo intervento alla Direzione del Pdl, che
“tante polemiche suscitò, mi ero permesso di
chiedere: per quale motivo un grande partito
nazionale come il nostro non ha presentato un
solo progetto per celebrare degnamente questo
anniversario? E non sarà perchè gli amici della
Lega escludono che ci sia qualcosa da
fe s t e g g i a re ? ”
nchomsky
05 mag 2010 - 11:03 - #10Finalmente un pò di solidarietà della Lega per gli Homeless:
http://www.vauro.net/store/vauro050510.html
nchomsky
05 mag 2010 - 11:04 - #114-
Scrivevo in risposta ad un post che non c’è più…
a1
05 mag 2010 - 11:12 - #12Che IMB€CILLI e ANALFABETI questi leghisti, scrivendo Roma ladrona si prendo in giro e si insultano da soli visto che a Roma ci governano da 10 anni circa.
nchomsky
05 mag 2010 - 11:16 - #1312-
DICIAMO PURE DA 16 ANNI…(DAL ‘94 ALMENO)
a1
05 mag 2010 - 11:18 - #1414:
Vero, ed 16 anni ancora non lo hanno capito.
Perplessa
05 mag 2010 - 12:35 - #15Completamente d’accordo con Asterio
macleod4
05 mag 2010 - 14:15 - #16Maroni: «No allo svuota-carceri»
Il ministro dell’Interno contrario al disegno di legge che abbrevierebbe di un anno la permanenza in prigione
MILANO - Ancora un nuovo terreno di scontro tra Pdl e Lega. «Abbiamo una valutazione negativa sull’impatto che avrebbe il cosiddetto disegno di legge svuota-carceri», che consentirebbe ai detenuti di scontare l’ultimo anno di pena ai domiciliari.
«PEGGIO DI UN INDULTO» -Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, definendo il provvedimento all’esame della commissione Giustizia della Camera «peggio di un indulto, visto che gli effetti non sarebbero una tantum, ma varrebbero sempre»
chicomarx
05 mag 2010 - 15:46 - #17macleod va che quel decreto salva anche molti leghisti ehehe
nchomsky
05 mag 2010 - 22:44 - #1816-
Se manca un anno alla fine della detenzione (calcolando che in carcere sconti pene minime oltre i tre anni) che un detenuto, per fare spazio ad altri, sconti gli ultimi 12 mesi ai domiciliari non mi sembra un dramma, almeno come lo prospetta Maroni…