
Ieri a Ballarò nervi scoperti tra Massimo D’Alema, eminenza grigia del Pd e il giornalista Alessandro Sallusti del Giornale. Argomento del dibattere una volta di più era il caso Scajola e i privilegi dei politici, ma Sallusti ha contrattaccato ricordando a D’Alema lo scandalo Affittopoli negli anni 90.
All’epoca l’ex-leader del Pci abitava in un appartamento a prezzi calmierati, che era stato costretto a lasciare in seguito a una campagna di indignazione popolare per la quale (giustamente) i politici non potevano usufruire di vantaggi legati all’equo canone destinati ai ceti meno abbienti. Va comunque sottolineato che D’Alema, pur non avendo brillato all’epoca per specchiatezza, non aveva comunque commesso nulla di illegale.
Di fatto comunque l’irritazione nel Lider Maximo deve essere stata pressoché incontenibile per apostrofare il giornalista con un “vada a farsi fottere”, seguito da un “la pagano per questo” e “le manderanno delle donnine”; cui Sallusti ha risposto ricordando le medesime donne di facili costumi inviate in giro in Puglia a esponenti del centrosinistra. Vecchie storie del Sistema Romeo.
Buona visione.
nchomsky
05 mag 2010 - 13:46 - #51ENRICO:
PARLI DI TE MEDESIMO IN TERZA PERSONA? DOPO QUELLO RIMANE SOLO IL TSO…
marchino73
05 mag 2010 - 14:32 - #52Verdini indagato per corruzione…..
chicomarx
05 mag 2010 - 15:51 - #53Enrico resta solo che D’Alema era in affitto, un affitto che pagavo anche io visto che ho abitato in una casa di fronte allo zelig proprieta’ INAIL……..affitto bassissimo perche’ ad equo canone, affitto legale perche’ regolamentato da una legge…..idiota te e Sallustri andate a farvi f0tt3re perche’ Salogna ha EVASO, PERSO PER I FONDELLI, CALUNNIATO ESSENDO ANCHE MINISTRO…QUINDI IN GALERA
6tigre
05 mag 2010 - 18:21 - #54baffetto e dura la verita
condorpasa
06 mag 2010 - 09:01 - #55La legge sull’imposta di registro per la vendita degli immobili dice che non c’è accertamento se si dichiara un valore parametrizzato alla rendita catastale (molto inferiore al valore venale). Ergo non c’è reato se si dichiara in atto un valore catastale. Solo che così facendo si rischia di non poter detrarre interamente gli interessi sul mutuo e si consente a notai e agenzie di evadere alla grande. Bersani ha introdotto un (grande) correttivo, prevedendo di continuare a pagare il registro sul valore catastale (1.casa) pur dichiarando il 100×100 in modo da stroncare l’evasione di notai ed agenzie. Mauro non ha commesso illeciti o sanzioni fiscali. Scajola nemmeno, ma si è fatto chiaramente corrompere. Se nel 2004 ci fosse stata la norma Bersani il giochino non l’avrebbe potuto fare.