E’ stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione Francesco Storace. L’ex Governatore della Regione Lazio insieme ad altre sette persone (una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl) è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.
L’esponente politico durante il processo del cosiddetto “Laziogate” è stato accusato anche di intrusione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Commento del diretto interessato e del suo legale Giosuè Bruno Naso? E’ chiaramente una sentenza politica
“E’ stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello”
fc77
05 mag 2010 - 11:28 - #1che schifo di uomo,incapace di governare ha distrutto la sanità laziale….
naruto1685
05 mag 2010 - 11:36 - #2questo è solo l’inizio.. chissà quanti ne condanneranno ancora…. silvio, o silvio, non riuscirai a distruggere la giustizia…….
luvi
05 mag 2010 - 11:36 - #3Era ora. Ma tanto non si farà neppure un giorno di galera questo squadrista.
a1
05 mag 2010 - 11:52 - #4E NON FINISCE QUA, LO SCANDALO (ennesimo ormai ne esce 1 a settimana) da Repubblica:
LE INDAGINI
Appalti, c’è un’altra inchiesta
Perquisita la banca di Verdini
Dopo Scajola, spuntano altri nomi eccellenti dalle intercettazioni: nel mirino ancora acquisti e mutui. Un filo rosso collega i fascicoli su Carboni e i Grandi eventi
di FRANCESCO VIVIANO
Appalti, c’è un’altra inchiesta Perquisita la banca di Verdini Denis Verdini
FIRENZE - La bufera giudiziaria che ha travolto il ministro Claudio Scajola è soltanto agli inizi. Un’altra inchiesta partita da Roma e che si incrocia con le indagini sulla “cricca” dei Grandi Eventi, gli appalti del G8, della Maddalena, fa tremare ancora il centrodestra. Un altro esponente eccellente del Pdl, il suo coordinatore, Denis Verdini, già indagato nell’inchiesta della procura di Firenze, è finito in un altro grande intreccio di affari e di tangenti. Ancora una volta la sua banca, già perquisita dai Ros il 20 febbraio scorso, è stata visitata ieri dai carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, che coordina l’indagine nella quale è indagato il faccendiere Flavio Carboni ed altri quattro personaggi che a vario titolo, avrebbero cercato ed ottenuto appoggi e promesse da alcuni politici per favorire alcuni imprenditori impegnati nell’eolico in Sardegna ed in altre regioni italiane e nella costruzione delle carceri e di altri appalti pubblici.
E non finisce qui. In quest’altra indagine, che appare quasi parallela a quella nella quale sono stati coinvolti ed arrestati i funzionari pubblici Angelo Balducci, Claudio Rinaldi, Fabio De Santis e l’imprenditore Diego Anemone, sono coinvolti altri deputati e senatori, che hanno chiesto ed ottenuto l’aiuto di Denis Verdini su intercessione del senatore Marcello Dell’Utri, il cui nome è più volte spuntato nelle intercettazioni telefoniche della Procura di Roma. La perquisizione compiuta nel Credito Cooperativo fiorentino di Denis Verdini ha portato anche ad una visita alla sede fiorentina de “Il Giornale” perché una traccia dei soldi transitati dalla banca del coordinatore di Forza Italia, indicava anche quella direzione. I punti d’incontro e di “convergenze parallele” dice un investigatore, dell’inchiesta di Firenze e Perugia sul G8, dei Grandi Eventi, della Maddalena, e quella recentemente avviata dalla Procura di Roma sono due, anzi tre: la Sardegna, la banca del coordinatore di Forza Italia, il Credito Cooperativo Fiorentino, di Denis Verdini, e la “Propaganda Fide” l’ente religioso del Vaticano che gestisce uno dei più grossi imperi immobiliari di Roma e d’Italia. Ed ancora una volta l’ipotesi di reato è quella di corruzione.
L’inchiesta della Procura di Roma, coordinata dal Procuratore aggiunto Capaldo era partita, come quella sul G8 e dei Grandi Eventi, dalla Sardegna, da Tempio Pausania e da Sassari, dai grandi affari già conclusi ed ancora da concludere sull’immenso business dell’eolico e sulla costruzione delle carceri dove Anemone ha piazzato anche alcune delle sue società, come quella di Bruno Ciolfi che si è aggiudicato l’appalto per la costruzione del carcere di Sassari. Gli investigatori hanno scoperto che alcuni notissimi imprenditori si sarebbero rivolti a Flavio Carboni per cercare ed ottenere appoggi politici, fornendo anche capitali in parte transitati nella banca fiorentina di Verdini e dirottate verso altre società che, come quella costituite da Anemone e dagli altri componenti della cricca, servivano, secondo gli investigatori, per distribuire tangenti a politici ed amministratori pubblici.
Sono in molti a tremare. Perché nelle intercettazioni di alcuni indagati spuntano nomi eccellenti. Che, allo stato, non sarebbero indagati. I loro nomi ricorrono spessissimo nelle conversazioni telefoniche tra Flavio Carboni ed un magistrato tributarista Pasquale Lombardi (indagato), che guida associazioni nelle quali figurano tra gli iscritti altri giudici e avvocati di grido. Lombardi sarebbe promotore di molti convegni su economia e attività societaria in Italia ed in Europa. Sarebbe stato Lombardi, secondo le indagini, a creare una sorta di rete di cui farebbero parte magistrati, politici ed imprenditori, tutti indirettamente intercettati dai carabinieri di Roma che da qualche anno monitoravano gli affari di Flavio Carboni. E quando le prime indiscrezioni su questa inchiesta sono comparse sui giornali, in molti hanno tremato. Anche Denis Verdini che ricevette una visita improvvisa e non preannunciata per paura delle intercettazioni telefoniche, di Pasquale Lombardi, visto e seguito dai carabinieri. Verdini, hanno accertato i carabinieri, avrebbe anche fatto un favore ad un senatore del suo partito per estinguere un mutuo. Ma di mutui, acquisti di immobili e ristrutturazioni, in questa inchiesta ce ne sono centinaia.
(05 maggio 2010) © Riproduzione riservata
http://www.repubblica.it/politica/2010/05/05/news/appalti_c_un_altra_inchiesta_perquisita_la_banca_di_verdini-3823587/
gatzpacho
05 mag 2010 - 11:58 - #5Un altro… di cosa ci stupiamo? Quello che mi stupisce davvero è che la gente ancora li vota
aldebaran85
05 mag 2010 - 12:02 - #6AAHAHAHAHHA sentenza politica HAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA
il capo insegna
andrea4381
05 mag 2010 - 12:08 - #7Ma quelli che parlavano di giustizia ad orologeria dove sono finiti? Ora che le elezioni sono finite, e questi finiscono in gabbia comunque non cominciate a pensare che forse un pochino colpevoli lo sono davvero?
a1
05 mag 2010 - 12:10 - #8Dopo SCAIOLA e STORACE ecco CIARRAPICO, e LO SCANDALO CONTINUA!!!!!!
Ciarrapico indagato per truffa ai danni dello Stato
Domenico Lusi
ROMA
Ha incassato indebitamente 25 milioni di euro di contributi pubblici per i giornali locali di cui è editore. Per questo motivo l’imprenditore e senatore del Pdl, Giuseppe Ciarrapico, è indagato dalla Procura di Roma per truffa aggravata ai danni dello Stato. Ieri, su richiesta del procuratore aggiunto Pietro Saviotti e del sostituto Simona Marazza, gli uomini del Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, guidato da Leandro Cuzzocrea, hanno messo sotto sequestro preventivo somme per oltre 20,1 milioni di euro: conti correnti, immobili, uno yacht di lusso, le quote di controllo di società editrici, del Bar Rosati di Piazza del Popolo, a Roma, e della Eurosanità, società che gestisce nella capitale le cliniche Quisisana, Villa Stuart e Policlinico Casilino. Tutti beni riconducibili, secondo gli inquirenti, a Ciarrapico che, ufficialmente, si legge nell’ordinanza di sequestro, «risulta nullatenente».
I sequestri si riferiscono a contributi indebitamente erogati, tra il 2002 e il 2005, dal dipartimento per l’editoria della Presidenza del consiglio alle società Editoriale Ciociaria Oggi e dalla Nuova Editoriale Oggi, entrambe riconducibili all’ex re delle acque minerali. Altri 5,1 milioni di contributi, relativi all’anno 2006, erano già stati posti sotto sequestro preventivo a dicembre del 2007. Nelle 61 pagine dell’ordinanza con cui il gip Elvira Tamburelli ha disposto i nuovi sequestri si legge che, dopo il 2007, Ciarrapico ha ripetutamente tentato, tramite le medesime società, di ottenere contributi anche per gli anni dal 2007 al 2010. Senza però riuscirci, a causa dell’intervento della procura.
La legge sull’editoria numero 250 del 1990 stabilisce che per accedere al finanziamento pubblico, le società editrici non devono essere collegate e devono essere partecipate al 51% da una cooperativa. Secondo i pm, Ciarrapico avrebbe fatto figurare «artatamente» che le due società amministratrici degli otto giornali locali da lui controllati avevano gestioni separate e avrebbe «attestato falsamente» che il loro capitale sociale era controllato da cooperative. «Il tenore dei documenti e delle conversazioni intercettare – si legge nel decreto di sequestro – non lascia dubbi sul fatto che Ciarrapico ha sin dall’inizio diretto e controllato le attività del suo gruppo, valendosi formalmente dell’operato di soggetti amministratori delle due società editrici». Da qui le accuse di truffa aggravata che coinvolgono, oltre all’imprenditore, il figlio Tullio e altre cinque persone, tutti amministratori di fatto o di diritto delle società coinvolte nel presunto raggiro. Si tratta di Umberto Silva, Antonio Maria Sinapi, Leopoldo Pagliari, Marco Tartarini e Silvio Giuliani.
Da parte sua Ciarrapico respinge le accuse al mittente: «Si tratta di un’inchiesta dormiente, ritirata fuori per aumentare i rumors giudiziari a carico del Pdl».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledí 05 Maggio 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/05/Italia/22_A.shtml?uuid=0671d932-580c-11df-8850-64d909ae08a6&DocRulesView=Libero
macleod4
05 mag 2010 - 12:53 - #9(una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl)
in quota AN, meglio specificare, visto che cmq è un uomo di Fini….
macleod4
05 mag 2010 - 12:55 - #10certo che ultimamente si da da fare la magistrura contro la destra italiana, peccato che tanto zelo non l’abbiano mai avuto con i governi di sinistra…dello scandalo di arcobaleno ancor nessun colpevole, miliardi mangiati dal governo Mortadella e nessun colpevole, vabbè…
Cmq visto che è stata accertate la colpevolezza di Storace e co, è giusto che paghino.
macleod4
05 mag 2010 - 12:55 - #11Poi cmq Storace è un ex-AN… alla faccia che tutto gira intorno al berlusca..anche Fini ha i suoi corrotti nel partito.
enricoxc
05 mag 2010 - 12:58 - #12 (nascondi)10 certo, la magistratura e’ rossa, nessun processo a carico dei loro protetti va mai avanti, di pietro pure tace se si tratta di compagni che sbagliano.
mr-lorenz
05 mag 2010 - 13:28 - #13“è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.”
che c’entra il colore rosso?
Mi sembrano 2 neri che si scannano a vicenda
fc77
05 mag 2010 - 13:31 - #14@10 non è poi così semplice come dici,ma che parlo a fare,siete abituati a sparare ca77te e sparire….
fc77
05 mag 2010 - 13:33 - #15mr-lorenz ,ogni 3×2 deve scrivere toghe rosse o magistratura rossa,altrimenti non prende la percentuale.
mr-lorenz
05 mag 2010 - 13:36 - #16che e’ lo scandalo arcobaleno di cui parla il troll Mc Leod- Enrico (che ormai parla solo con se stesso?)
fc77
05 mag 2010 - 13:44 - #17nel ‘99 in albania sparirono,parecchi soldi e tantissimi aiuti umanitari,panorama fece lo scoop,il pm di bari indagò,mi pare che fosse emiliano,divenuto poi sindaco di bari,all’epoca alla guida della proterzione civile c’era barberi,declassato da sottosegratario a semplice funzionario,al governo c’era d’alema,insomma un gran casino , ancora non si capisce come e a chi sono finiti i soldi e tutto il resto.
fc77
05 mag 2010 - 13:49 - #18mr lorenz leggi qui: LO SCANDALO DELLA MISSIONE ARCOBALENO
21 giugno il Vice Procuratore generale della Corte dei conti per il Lazio
Angelo Canale, al termine della fase istruttoria concernente irregolarità
nella gestione dei fondi pubblici presso il Campo di Valona e dopo aver
acquisito un articolato rapporto della Guardia di Finanza, ha citato in
giudizio per danni allo Stato l’ex sottosegretario di Stato Francesco
Barberi, l’ex capo di Dipartimento della Protezione civile Andrea Todisco, i
dipendenti della Protezione civile Mario Simonelli, Luciano Tenaglia, Silvia
Lucatelli, e il volontario Alessandro Mobono. Sono stati accertati danni
diretti - riferiti al solo campo di Valona - per oltre 700 milioni e danni
all’immagine dello Stato per almeno un miliardo, immagine lesa dalle vicende
di carattere penale relative alla falsificazione del “registro di
contabilità” di Valona. Il magistrato della Corte dei Conti ha lavorato a
stretto contatto con il PM della Procura di Bari, dottor Emiliano, che ha
condotto le indagini sul fronte penale ipotizzando i reati di peculato
aggravato, favoreggiamento, occultamento, uso e falsificazione di atto
pubblico.
babyshambles
05 mag 2010 - 14:21 - #19oddio, ancora con questa storia delle toghe rosse ecc… basta!
tutte vittime in Italia, incredibile!
marchino73
05 mag 2010 - 14:23 - #20Inchiesta G8 :
Indagato per corruzione verdini…..
Come le ciliege……
AhahahahahahahahahahahHHHHhaahhahahahahahahahahahah
chicomarx
05 mag 2010 - 14:54 - #21lo scandalo arcobaleno e’ riferito ad na persona che guiarda caso oera l’ad del ponte di messina SPA…Macleod vedi di capire le cose che leggi e poi di usare bene i tempi, nel quando Prodi era al governo la crisi albanese era gia’ passata…..
mr-lorenz
05 mag 2010 - 15:10 - #22@21
Mc Leod e’ cosi’
parla e si sm.e.r.d.a da solo
mr-lorenz
05 mag 2010 - 15:15 - #23fra
roba proprio paragonabile
un funzionario della protezione civile e un sottosegretario (ora passato con il nano)
Mentre il Mc Leod difensore dei soldi dei lumbard difende un governo che ha circa 10 indagati che avrabnno fatto sparire qualche migliaio di milioni di euro
Di soldi dei contribuenti..
Secondo te ci arriva a capire la differenza?
chicomarx
05 mag 2010 - 15:34 - #24Gia’ uno che vota lega e quindi ancora non ha capito la portata della questione eurocredit nord, gia’ uno che favoleggia per il nano e che quindi non ha manco capito la politica della lega, gia’ uno che si azzuffa con Fini, e quindi non ha capito a chi dire grazie se ora sta dove e’ adesso……davvero alle volte gli stupidi senza capire leccano sempre il cul0 giusto
fc77
05 mag 2010 - 15:54 - #25mr.lorenz, proviamo con un pallottoliere?
marchino73
05 mag 2010 - 19:03 - #26Storace:”la galera non mi fa paura”
Ecchissenefrega…….l’importante è che tu ci vada.