
La legislatura regionale, nel Lazio, si è conclusa in modo decisamente poco decoroso con la vicenda Marrazzo per lasciare spazio ad una nuova stagione aperta dall’esclusione delle liste del Pdl, dai ricorsi, dalla leggina interpretativa e da porcherie analoghe. Dato che, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino, la nuova legislatura non poteva che avviarsi con altre beghe giuridico / giudiziarie. A quanto riporta il Messaggero, infatti, il Tar e la Corte d’Appello si trovano a dover decedere quanti saranno i componenti del Consiglio regionale del Lazio.
Stando alla legge elettorale regionale, dovrebbe infatti esserci un rapporto di 60 a 40 tra maggioranza e opposizione. MA. Ma applicandola alla lettera si verrebbe a creare una situazione in cui i consiglieri regionali sono 73 e non 70 come previsto dallo Statuto. In Puglia, in una situazione analoga, ha prevalso lo Statuto e i conti sono stati fatti tornare diversamente. A Roma invece La Corte d’Appello di Roma ha ammesso alla Pisana 73 consiglieri attraverso un ragionamento molto articolato che di fatto pone in primo piano il “tatarellum”, sistema elettorale basato sull’elezione dell’80 per cento dei consiglieri su base proporzionale e il 20 per cento attraverso un premio di maggioranza.
Tutto ciò, per uno dei classici paradossi della politica, potrebbe risolvere la crisi apertasi tra Udc e Pdl, dato che l’aumento a 73 dei posti disponibili placherebbe l’atavico appetito dei nuovi democristiani, per ora fermi all’appoggio esterno non avendo ricevuto le poltrone richieste: Se il Tar domani confermerà la decisione della Corte d’appello di Roma (smentendo quella del Lazio, Renata Polverini avrà certamente 38 voti a suo favore (compreso il suo) contro i 29 dell’opposizione. Se invece il Tar accoglierà il ricorso il presidente avrà 35 voti. Insomma, uno scarto risicato che fa aumentare il peso dei consiglieri dell’Udc che potrebbero essere determinanti in molte votazioni e quindi rendere a Renata Polverini più facile o più difficile il governo della Regione.
cuddy
06 mag 2010 - 12:16 - #1il governo del fare.. impantanato come non mai nella burocrazia
marchino73
06 mag 2010 - 12:30 - #2@cuddy
…….cacare. :D
Perplessa
06 mag 2010 - 12:36 - #3certo che per una che decanta tanto le donne in politica….ne ha scelte tantissime vedo eh
fc77
06 mag 2010 - 12:53 - #4senza parole,solo parolacce…..
macleod4
06 mag 2010 - 13:20 - #5presidenti di province dimessi… casini nella giunta lazio…proteste dalle altre province…la mancata presentazione del simbolo…nel lazio è tutto un casino, ancor prima di esser eletti…mah…
marchino73
06 mag 2010 - 14:05 - #6È IL NUOVO CHE AVANZA…..
Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahajhahhahahaj
“….polverini ma almeno quando va a fare la spesa una cazzo di lista ce l’ha??”
Grande crozza….
Ahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahah