
Grande clamore ha sollevato una dichiarazione resa ieri in conferenza stampa dal sindaco di Milano Letizia Moratti (qui ne parliamo su 02blog). Si tratta di una vecchia polemica, ma molto significativa per capire quanto le posizioni di destra e sinistra siano tuttora inconciliabili su problemi come delinquenza e immigrazione.
La Moratti di fatto ha scoperto l’acqua calda, affermando che i clandestini se non hanno un lavoro di norma delinquono. Un dato che potrebbe persino apparire scontato ai più, dato che se non hanno mezzi di sussistenza in qualche modo dovranno pure arrangiarsi. Quindi o vivono alle spalle di qualcuno che li aiuta o si danno all’accattonaggio (pur esso un reato) o commettono reati più gravi.
Tanto è bastato tuttavia per provocare l’insorgenza delle anime belle, con il consueto campionario di buonismo, del tipo: “anche gli italiani delinquono, è razzismo” ecc. ecc. Ma alla realtà bisogna guardare in faccia. È ovvio che anche gli italiani commettono reati, e nessuno ce l’ha con i clandestini in quanto tali, ma se non si creano le condizioni perché possano rimanere in Italia onestamente non possono che accrescere il tasso di delinquenza del nostro paese.
A tale proposito può essere utile leggere qualche dato riguardo all’incidenza dei reati commessi da clandestini (rispetto al totale reati denunciati ad opera di stranieri):
Omicidi commessi/tentati: 73%
Rapine: 79%
Furti: 80%
Stupri: 62%
Tant’è.
albert1
11 mag 2010 - 09:45 - #1Il fatto che la persona in questione spesso e volentieri apra la bocca solo per darle fiato (e lo faccia talvolta malamente) non toglie oggettività e rispondenza al vero a quello che ha comunicato in questa occasione.
Nulla da aggiungere a quanto riportato da Luca in questo articolo…
nchomsky
11 mag 2010 - 09:50 - #2Caro LL:
La maggioranza dei clandestini lavorano semplicemente a “nero” (badanti ed edili sopratutto) come tanti Italiani (di cui molti lavoratori pubblici e pensionati e cassaintegrati)
Per cui la Moratti ha sparato la solita dichiarazione demagogica: a meno di non voler dichiarare “delinquenti” tutti quelli che hanno un lavoro “a nero”.
mr-lorenz
11 mag 2010 - 09:54 - #3secondo la legge attuale, delinque anche chi gli affitta la casa o chi li impiega a nero…sappiamo quante case sono state sequestrate e quanti imprenditori sono stati arrestati per aver affittato-impiegato immigrati clandestini?
nchomsky
11 mag 2010 - 09:55 - #4LL - Caro Cocco Bello:
Quando si danno dati si deve dare la “fonte”…
mr-lorenz
11 mag 2010 - 09:57 - #5@5 e magari invece di fare le % sui reati commessi dagli stranieri, mettere il % sul totale
marchino73
11 mag 2010 - 10:19 - #6Governare con “efficacità”?Letizia Moratti ….
Razzista,bigotta e ignorante.
emanuele777
11 mag 2010 - 10:19 - #7mie care anime Candide Benpensanti,
prima di scaldarvi forse è meglio se li leggete per intero i post. Per inciso, si sta parlando di REATI, nello specifico omicidi, rapine, furti e stupri, Nchomsky mi spieghi cosa c’entra il lavoro nero? dove lo hai visto?
Nessuno ha inserito la filippina o il senegalese che lavorano in nero tra i delinquenti, però è verò che se l’80% tra rapine e furti viene commesso da clandestini, che ricordo sono comunque una parte molto minoritaria della popolazione, forse il problema prima o poi va sollevato. O no?
So che in genere per i benpensanti dare del delinquente a un delinquente vuol dire offendere, ma c’è ancora chi guarda la realtà così com’è
marchino73
11 mag 2010 - 10:27 - #8La vera offesa viene dalla Moratti che associa automaticamente il clandestino alla delinquenza.
Posso tollerare tanta leggerezza da una persona qualsiasi ,non da un rappresentante del popolo.
Che dovrebbe conoscere i fenomeni di cui parla a tutto tondo prima di sparare cazzate.
nchomsky
11 mag 2010 - 10:28 - #911-
La Moratti e a traino Landoni danno i clandestini come sicuri delinquenti dovendo compiere per “forza” i reati per sopravvivere nella clandestinità, io ho solo ricordato che semplicemente “sopravvivono” lavorando a nero: ecco cosa c’entra, per vederlo basta guardare “bene”…
nchomsky
11 mag 2010 - 10:31 - #1011-
L’80% dei reati fatto da clandestini?
Da dove trai tali numeri? Dal diario del Trota?
emanuele777
11 mag 2010 - 10:33 - #11Nchomsky nell’articolo ci sono delle percentuali! Non è scritto “clandestino = delinquente”! Semmai mi puoi venire a dire che quelle percentuali sono false, ma ci sono dei numeri dio buono!
emanuele777
11 mag 2010 - 10:34 - #12Nchomsky te lo chiedo per l’ultima volta, l’hai letto tutto l’articolo oppure no?
marchino73
11 mag 2010 - 10:37 - #13Manca la fonteeeeeeeeeeee…..
Da dove vengono questi numeri?
Grazie.
emanuele777
11 mag 2010 - 10:48 - #14@18 non la vedo così demagogica: “i clandestini SE NON HANNO UN LAVORO(quindi sono esclusi quelli che lavorano in nero) di norma delinquono… ” è purtroppo un dato di fatto e ci sono pure le percentuali, guarda che non è razzismo dire le cose come sono. Poi se mi vuoi tirare in ballo che sono anche tanti italiani che delinquono sono d’accordissimo
marchino73
11 mag 2010 - 10:55 - #15Oggi sono scatenato…..
I clandestini che lavoravano nei cantieri del G8 non sono delinquenti vero???
No,loro non contano…..
fc77
11 mag 2010 - 10:59 - #16brainstorming!!!!!
nchomsky
11 mag 2010 - 11:02 - #1719-
Gli stranieri nelle carceri non sono la maggioranza, le carceri sono stracolme perchè stipate per oltre un terzo del totale oltre il limite massimo.
Gli zingari e la maggioranza dei ROM non sono clandestini …
albert1
11 mag 2010 - 11:04 - #18Eppure è così semplice…
steve-robinson-hakkabee
11 mag 2010 - 11:09 - #19MacLeod quella della Moratti è solo speculazione sugli immigrati. Vuole far la dura per prendersi i voti dei leghisti, siccome sembra che Bossi volgia la poltrona di Milano per la Lega.
L’equazione clandestino normalmente delique se accettata puo portare a derive naziste.
Con questo io non sono un bunista, che gli stranieri tendano a deliquere più degli italiani mi pare evidente, ma generalizzare è pericoloso perchè, rimanendo su quel ragionamento, noi friulani siccome tendiamo a bere siamo normalmente alcolizzati.
Perplessa
11 mag 2010 - 11:09 - #20Questa donna è così ignorante da non riuscire a tenere un dibattito su un tema tanto delicato….Il problema che avrebbe voluto affrontare può anche avere dei risvolti interessanti, il punto è che detto in questo modo è sconnesso oltre che privo di riscontro
Un po’ come tutta la sua politica amministrativa
asterio
11 mag 2010 - 11:09 - #21E’ certo, i clandestini che lavorano in nero nei cantieri edili sono delinquenti, ma gli imprenditorotti che li usano e che votano a destra sono dei santi.
La Moratti ha parlato a vanvera, ha parlato per tornaconto politico dimenticandosi completamente del suo ruolo, ha parlato di un problema (vero) senza analizzarlo, senza offrire spiegazioni sui motivi e sui possibili rimedi.
Su una cosa ad esempio c’era necessità di soffermarsi di più: si parla di reati commessi da clandestini che, per effetto della legge sull’immigrazione clandestina, vengono espulsi invece di dover scontare l’eventuale pena per il reato commesso. Questo a mio avviso, sebbene sia ingiusto e di fatto una scappatoia che consente ai clandestini di delinquere con maggior facilità è, per la situazione italiana, un bene: il sistema carcerario italiano NON è in grado di assorbire e tentare di recuperare anche questi criminali in quanto è già SOVRAUTILIZZATO di suo. Non solo, non essendo previsto un sistema carcerario in grado, almeno in parte, di autosostenersi con il lavoro dei carcerati (non si parla di lavoro forzato, ma fargli coltivare un pezzo di terra, lavarsi gli indumenti, cucirsi gli indumenti e prepararsi il cibo potrebbe già essere un inizio, imparano qualcosa e nel frattempo impiegano costruttivamente il tempo trascorso in carcere), quanto costa alla collettività ogni nuovo carcerato?
Il sistema penitenziario italiano va ripensato perché, per come la vedo io, il carcere deve essere rieducativo, giusto e duro. Se il carcere diventa un club vacanze, che razza di insegnamento ne ricevono? che razzza di recupero si può ottenere?
nchomsky
11 mag 2010 - 11:11 - #2220-
Nelle percentuali (quelle ufficili) facendo raffronti tra Italiani e criminali Clandestini e criminali, va anche tenuto conto che i clandestini sono al 90% persone giovani e adulte, (popolazione attiva) per Italiani sono considerati tutti anche vecchi bambini e disabili (popolazione non attiva) che di solito non delinquono per motivi pratici…
Se il raffronto venisse fatto a parità di fascia di età (e magari sesso) le cose cambiano…
albert1
11 mag 2010 - 11:20 - #23Credo che il concetto si possa estendere a chiunque.
Se non lavori, ergo se non guadagni, posto che comunque hai bisogno di denaro, ’sto denaro in qualche modo lo devi rimediare.
Adesso, o provieni da una famiglia “ricca” e quindi ti fai mantenere; oppure ti leghi ad una persona “ricca” (e quindi, ancora ti fai mantenere); oppure hai dei capitali che ti permettono di vivere di rendita.
Al di fuori di questi casi, rimangono due sole opzioni: o fai il mendicante o vai a rubare (ergo, delinqui).
Bene: l’immigrato (vieppiù l’immigrato “clandestino”), se provenisse da una famiglia ricca, o si legasse ad una persona ricca, o se disponesse di capitali sufficienti a vivere di rendita, verrebbe forse qua ? A fare che ? OK, cerca lavoro, ma se non lo trova ?
La conclusione è abbastanza semplice.
La Moratti è una cojonazza, anche piuttosto antipatica, però non mi sento di crocifiggerla per questa affermazione.
albert1
11 mag 2010 - 11:46 - #24Utan: il commento non lo vedo più ma ti rispondo lo stesso. Non è un’assioma, anche perchè ci sono due possibilità. Chi è indigente (sul serio) può vivere di elemosina, sia questa provento di accattonaggio (che proprio una bella pratica non è, ma finchè è puntata alla sopravvivenza e non nasce dallo sfruttamento mi sta pure bene), oppure fornita da organizzazioni umanitarie.
Il problema è che molti non si accontentano di questo, e allora, che fanno ?
Chi è messo alle strette spesso compie azioni che normalmente non gli sarebbero proprie: anche una persona onesta, dopo tre giorni di digiuno, riconsidera il concetto di onestà.
marchino73
11 mag 2010 - 11:48 - #25La Moratti è una stronza.
albert1
11 mag 2010 - 11:51 - #26Marco: su questo non ci piove. Ed è pure un cesso.
marchino73
11 mag 2010 - 11:55 - #27@albert1
Avevo scritto un bellissimo commento per te e me l’hanno cancellato perché l’ho apostrofata con “la stronzona “….
Ma ti pare giusto ? :D
marchino73
11 mag 2010 - 11:57 - #28Bello il frame del post……”ai clandestini gli faccio un culo così….”
AhahahahaahahahahahahHahahahHHHHHHaahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
albert1
11 mag 2010 - 12:02 - #29Marco: tranquillo, non mi era sfuggito… ;)
fc77
11 mag 2010 - 12:28 - #30anche i padani con gonnellino e ampolle varie sono clendestini?
nchomsky
11 mag 2010 - 12:32 - #3124-
povero (o indigente) = delinquente:
Questo è quanto si evince da quello che scrivi, ma anche rimanedo alle tue scusanti un benestante (vedi Anemone o Scajola) può delinquere per continuare a stare bene o “meglio” ancora… quindi il bisogno è una scusa valida per tutti…
albert1
11 mag 2010 - 12:40 - #32Utan, mi sembrava di aver risposto esaurientemente alla tua perplessità.
Poi non mi fare il giochino di “allargare l’obiettivo”. Io parlo di necessità, vera (se vedi ho citato la “fame”).
E la fame (anche allargandone il concetto con un po’ di prudenza) da che mondo è mondo spinge l’uomo a gesti inconsulti.
billy-belial
11 mag 2010 - 12:43 - #33L’obiettivo di leghe e legofili vari non è quello di osteggiare l’immigrazione, perché altrimenti le prodigiose “piccole e medie imprese” dovrebbero assumere, pagare e contropagare lavoratori comunitari cinque volte più di quelli extracomuntari, il vero miracolo che “l’Azienda Italia” vuole compiere è quello di rendere la vita dei lavoratori immigrati insopportabile, fra denigrazioni e repressioni, quel tanto che basta da farli restare in Italia pochi mesi, massimo un anno, per avere un ricambio continuo di manodopera prima che questa pretenda diritti vari (e costosi per i “donatori” di lavoro)
nchomsky
11 mag 2010 - 21:05 - #3432-
Quelli “affamati” da dove vengono vivono (anzi non vivono) anche peggio, per questo fermarli “totalmente” come vorrebbe la lega è come voler mettere una diga su un fiume senza la valvola di sfogo.