“Mi piacerebbe che l’Inno nazionale si possa cantare una volta alla settimana e soprattutto anche spiegarlo in classe”. La proposta arriva dalla giovane deputata del Pdl Giorgia Meloni che, in un’intervista rilasciata a Klaus Davi per il suo programma su YouTuve “KlausCondicio“, spiega come sia necessario “mettere tutti nella condizione di sentirsi dei patrioti raccontando alla gente cos’è l’Italia veramente, facendo conoscere tutta la storia della nostra nazione. Spiegando anche la genesi di quest’inno, il suo significato simbolico”.
E, sui libri di testo aggiunge: “vanno liberalizzati”. In pratica, sostiene la Meloni, ogni studente dovrebbe poter scegliere autonomamente il testo sul quale studiare senza dover partire necessariamente da quello proposto dai prof. “Mi sembra una rivoluzione nel nostro insegnamento. Si studierebbero le cause degli eventi e poi si potrebbe avviare un dibattito, anche sulla base di fonti diverse”.
Se qualcuno è ancora convito che l’intenzione del Pdl sia quella di censurare la storia o di fare revisionismo (si riferirà alla trovata pre elettorale di Dell’Utri?) la Meloni chiarisce subito: “E’ esattamente il contrario: noi vogliamo togliere le censure che alla nostra storia nazionale sono state apposte. Io non credo che noi dovremmo dare la nostra lettura della storia. Dico, invece, che tutto quello che è accaduto, i meri fatti storici, debbano avere sempre uno spazio e che non si dovrebbe esercitare mai la libertà di scegliere cosa si deve o non si deve raccontare dei trascorsi storici”.
Vx_220
02 mag 2008 - 15:12 - #1la lega sarà sicuramente d’accordo…
Ewan J.
02 mag 2008 - 15:23 - #2sull’inno nazionale: sai che palle… ci sono modi migliori per insegnare ai ragazzi il rispetto per la nazione, tipo l’educazione civica, materia-fantasma delle scuole elementari e medie (nel senso che è in programma, si spendono 20 euro per il libro, ma viene sempre sacrificata in virtù del recupero dell’ora di italiano piuttosto che di matematica)
sui libri di testo: non so quanto un ragazzo di età compresa tra i 13 e i 18 anni sia in grado di fare una scelta di questo genere. è difficile per me scegliere da quali fonti documentarmi, figuriamoci per un rgazzino che non ha alcuna cognizione di politica o sociologia
Iacopo P
02 mag 2008 - 15:43 - #3è così che è nato il fascismo.. dal nazionalismo NON NASCE NIENTE DI BUONO. MAI. Un pò di senso di appartenenza alla nazione ci vuole, certo, ma non bisogna raccontare la storia solo per le cose belle e in cui l’italia è superiore..
Va anche detto che se tutti gli studenti diventassero così patriottici, molto probabilmente.. si renderebbero conto che la costituzione (vanto italiano) viene calpestata quotidianamente.. E comincierebbero a fare 2 + 2 e forse sarebbero guai..
Quando si dice darsi la zappa sui piedi..
Ewan J.
02 mag 2008 - 15:45 - #4“non bisogna raccontare la storia solo per le cose belle e in cui l’italia è superiore..”
infatti la meloni dice: “tutto quello che è accaduto, i meri fatti storici, debbano avere sempre uno spazio e che non si dovrebbe esercitare mai la libertà di scegliere cosa si deve o non si deve raccontare dei trascorsi storici”
Paro
02 mag 2008 - 15:58 - #5Concordo con Iacopo P
claudia161
02 mag 2008 - 16:04 - #6l’importante è che si fermino all’elementari…
l’idea è carina!!!
iLollo
02 mag 2008 - 16:30 - #7proposta assurda!!! 1000 volte meglio l’educazione civica!
meglio insegnare la costituzione, le leggi eccetera! non è con l’inno che gli studenti imparano!!!
sulla proposta della libera scelta dei libri, beh, assurda anke quella! la prof non potrebbe + dire :”studiate da pagina * a pagina *” e verrebbe su un caos!!!
iLollo
02 mag 2008 - 16:33 - #8piuttosto, ecco qui una mia proposta x le superiori:
fare alcune materie obbligatorie, ma x il resto sono gli studenti che decidono quali materie studiare, essendo così + motivati ad impegnarsi!!!
mi sembra intelligente!
M.B.
02 mag 2008 - 16:45 - #9La Meloni chiarisce subito: “ noi vogliamo togliere le censure che alla nostra storia nazionale sono state apposte. Io non credo che noi dovremmo dare la nostra lettura della storia. Dico, invece, che tutto quello che è accaduto, i meri fatti storici, debbano avere sempre uno spazio e che non si dovrebbe esercitare mai la libertà di scegliere cosa si deve o non si deve raccontare dei trascorsi storici”.
Codivido perfettamente, trovo però “da slogan” cantare l’ inno nazionale in classe ( come tutti gli slogan non servono a niente).
Se i politici desiderano un popolo + nazionalista dovrebbero dare il bun esempio, non ridurre l’ Italia come hanno fatto negli ultimi anni.
Non si può ridurre un castello ad una topaia e pretendere che il condomino la adori.
Quanto ai libri penso che sia una buona idea dalle superiori in poi, ma come qualcuno ha già evidenziato è + comodo sapere di dover studiare da pag. — a pag. —.
pierpyx (non loggato)
02 mag 2008 - 16:53 - #10a me me pare ‘na str0nzata!! e poi: ma la Meloni non si è ancora ccorta che è in coalizione con la Lega? bisognerà informarla credo…
Ewan J.
02 mag 2008 - 17:37 - #11“fare alcune materie obbligatorie, ma x il resto sono gli studenti che decidono quali materie studiare, essendo così + motivati ad impegnarsi!!!”
tendenzialmente sono d’accordo pure io
i licei, specie quelli classici e in parte quelli scientifici con le materie del 1860 non preparano per nulla lo studente alla vita lavorativa o universitaria
darioL
02 mag 2008 - 17:39 - #12non serve a niente cantare l’inno..il patriottismo(quello buono) non lo si inculca…
Luk4S
02 mag 2008 - 18:14 - #13eh si direi un’ottima idea per i piccoli balilla… ma perfavore!!!
Pier F.
02 mag 2008 - 21:10 - #14La scuola è fondamentale è da li che parte tutto. Cantare l’inno e dire da dove viene è un mero palliativo. Bisogna rigorosamente educare alla civiltà! Educazione civica, educazione sentimentale, educazione sessuale, etica, possiamo essere le persone più istruite ma gli uomini più abietti. Prima si costruisce la persona che conosce il suo ambiente e se stessa(nel pssibile) poi gli si mettono dentro le conoscenze non il contrario. Penso che il professore sia una guida e che debba dirigere lo studente per permettergli poi di dirigersi da solo. Prima di insegnamenti dai contenuti sbagliati bisognerebbe introdurre i giusti insegnamenti. E’ bene che se ne parli. Se non ho potuto io, spero almeno che mio figlio possa ricevere una formazione.
Gunny
02 mag 2008 - 21:16 - #15ringraziando il cielo, ha parlato la Meloni, e non diliberto, o bertinotti, loro avrebbero insegnato “oh bella ciao”………
destra ovunque
02 mag 2008 - 21:24 - #16lollo facci un favore,non scrivere piu’ ca-z-zate
una_pietra
02 mag 2008 - 22:03 - #17la meloni[ minuscolo] e’ quella che dichiaro’ che l’emergenza criminalita’ era dovuta alla presenza del governo prodi, e che prima del 2006 non ci stava nessun emergenza…
Gunny
02 mag 2008 - 22:39 - #18#17
e aveva ragione….la MELONI
Gunny
02 mag 2008 - 22:43 - #19BRAVO Lollo, agli studenti, facciamo anche scegliere il tipo di fumo, e le cartine, se son meglio le smoking, o le rizla, se è meglio pressare, o lasciar il tabacco natural.
Ma cosa può capire un ragazzo di 16 anni????
Beh, chiediamolo a un sedicenne………dicci Lollo
Ewan J. (non loggato per protesta)
02 mag 2008 - 23:47 - #20scusa gunny, ma proprio quest’anno mi è capitato di dover scegliere una materia tra “teoria e analisi dei processi politici” e antropologia, e una seconda lingua straniera tra francese, spagnolo, tedesco e russo
che ne sapevo io di quela delle due materie fosse la migliore? niente, ma l’università mi ha dato gli strumenti per capire in che cosa consistessero entrambe e quale mi avrebbe interessato di più
così si dovrebbe fare a scuola
AugustaViìvã
03 mag 2008 - 00:45 - #21Una delle solite proposte/notizie “coprenti”, nel frattempo i “Registri Tumori” continuano a non coprire tutto il territorio nazionale e sono gestite “solo” da associazioni culturali.
Vedi, a tal proposito: http://augustaviva.blogspot.com/
Gianluca B.
03 mag 2008 - 10:47 - #22Sono d’accordissimo. Però per coerenza bisognerebbe mettere un sottofondo fatto con lo schiaccia pensieri.
Billy Belial
03 mag 2008 - 11:38 - #23Ma Giorgia Meloni quale inno nazionale intende? “Meno male che Silvio c’è”?
Vercingetorige
03 mag 2008 - 13:49 - #24Mah…tanto finirà tutto nel dimenticatoio…
una_pietra
03 mag 2008 - 14:21 - #25@kunny, infatti, i carabinieri di quartiere, le citta piu’ sicure…
una_pietra
03 mag 2008 - 14:22 - #26perche non mettono l’obbligo di lettura di “Se questo e un Uomo” di Primo Levi.
zorrodeipoveri
03 mag 2008 - 15:17 - #27Io credo che imporranno l’inno di Forza Italia….
white
03 mag 2008 - 16:34 - #28certooo cantimao tutti insieme…
mah.
perchè non viene fatta VERAMENTE l’educazione civica ad esempio?
BigBitto
03 mag 2008 - 20:49 - #29beh, riguardo l’inno…che sia spiegato magari sì, ma più che altro come “curiosità” ( della serie: “ragazzi, sapete come mai nell’inno c’è scritto questo?…”), addirittura cantarlo in classe poi si rischia di creare danni—>vedere il concetto di NAZIONALISMO…per i libri di testo peggio che peggio…vorrei mandarci lei ad insegnare in una classe dove ogni studente ha un libro diverso, con parafrasi o traduzioni diverse e magari idee contrastanti…poi vediamo
ugasoft
04 mag 2008 - 19:45 - #30la Meloni è percaso alleata di sta gente qui?
http://youtube.com/watch?v=jgEC-bXykds
Gattide
04 mag 2008 - 19:46 - #31che cazzata! E come la mettiamo coi padani che hanno un sogno nel cuore : Bruciare il tricolore???
Penso che ai ragazzi vada insegnato ad essere cittadini dell’europa anche perchè è li che si dovranno trasferire in futuro per trovare un lavoro ed una vita decente!
Socrate61
08 mag 2008 - 17:49 - #32A questa Signora che le cronachemi informano da poco essere investita del Ministero politiche Giovanile vorrei dire di pensare prima di parlare, chela natura Le ha dato un cervellino e che potrebbe farlo pure funzionare. Non c’è bisogno di essere uno storico per sapere che è ridicola quella sua affermazione secondo la quale “tutto quello che è accaduto, i meri fatti storici, debbano avere sempre uno spazio e che non si dovrebbe esercitare mai la libertà di scegliere cosa si deve o non si deve raccontare dei trascorsi storici”.
Lo capisce che quando si mettono in campo i fatti storici 1) non si possono metterli tutti ma solo i più importanti e già con questo devi fare una scelta e una scelta è una scelta , corrisponde a un modo di vedere le cose; 2) che ciò che ho detto al punto 1) vale anche nell’ipotesi che si mettano in campo tutti i fatti storici senza tralasciarne neanche uno (cosa impossibile peraltro) perchè comunque si deve dare un ordine di importanze ai fatti storici. Chi fa queste scelte ? lo studente che evidentemente non ha strumenti e non può essere attrezzato? è evidente che deve essere il Prof. a decidere, a impostare,chiaramente con fonti alla mano . Ma una cosa è questo e una cosa è la baggianata detta da questa signora. Sull’inno non vale neanche la pena di soffermarsi se non per dire che dovremmo muoverci verso un superamneto dell’idea di nazione e contribuire maggiormente ad ‘idea dell’europa dei popoli. Ciaa a tutti
_alexandra_
02 giu 2008 - 12:16 - #33CHE TRISTEZZA LEGGERE QUESTI COMMENTI. SONO D’ACCORDO CHE LA MELONI SEMBRA ARRIVATA DA MARTE CON LE SUE PROPOSTE, MA NN SI PERCEPISCE NEANCHE UNA BRICCIOLA D’AMORE PER LA REPUBBLICA NELLA MAGGIOR PARTE DELLE PAROLE DI COLORO CHE HANNO COMMENTATO. SE SI VA AVANTI COSì SARANNO GUAI.LA DOMANDA CHE DOVREMMO PORCI A QUESTO PUNTO è ” ESISTE ANCORA L’ITALIA”…
SECONDO ME SI ANCHE SE NON CE NE RENDIAMO CONTO.
VISTO CHE OGGI è IL 2 giugno VI DICO VIVA LA REPUBBLICA IERI OGGI ET SEMPER!!!
Un Catanese
15 ott 2009 - 13:45 - #34Perche non lo canta la Meloni l’inno che agli altri nn gliene frega un beneamato della retorica del patriottismo. Ma come ci arriva certa gente in parlamento? ah, certo, come ci arrivano..suonando flauti a destra e a manca ecco cm cia rrcivano. Almeno facessero qualche proposta cm si deve poi, invece di sparare megacag..e ridicole. Piu che spiegare la storia ai ragazzi io incentiverei la ricerca nelle universita ad es, invece di tagliare. Svegliati Meloni, siamo nel 2010, non nel ‘39 ai tempi del Dux!!