Richiesta di arresto per il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo


Fino al 29 marzo il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, risultava solo indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Ora l'inchiesta sembra aver fatto un salto di qualità, dato che il procuratore di Catania Vincenzo D'Agata, l'aggiunto della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Gennaro e i sostituti procuratori Agata Santonocito, Iole Boscarino e Antonino Fanara hanno firmato una richiesta d'arresto per Lombardo.

E al presidente della Regione Sicilia non manca la compagnia, dato che i magistrati hanno richiesto la carcerazione anche del fratello Angelo (deputato), di due consiglieri regionali siciliani, Fausto Fagone dell'Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl e del sindaco di Palagonia, Francesco Calanducci, sempre dell'Mpa.

Agli atti dell'inchiesta intercettazioni di mafiosi e grandi elettori che parlano di Raffaele Lombardo come di "un traditore" perché dopo essere stato eletto era diventato "irraggiungibile". E per questa ragione a Raffaele Lombardo sarebbero giunti pesanti "avvertimenti" da parte delle cosche che hanno compiuto una serie di attentati agli amministratori di Palagonia, una delle roccaforti catanesi dell'Mpa. Ci sarebbe stato anche un "pestaggio" del fratello deputato, episodio del quale si vocifera da tempo ma sul quale non risultata presentata denuncia.

Aggiornamento: stando alle agenzie, la Procura distrettuale non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti del governatore Lombardo o di altri politici; ogni differente notizia al riguardo, comunque diffusa, e a qualsiasi personaggio politico riferita, è pertanto del tutto priva di ogni fondamento. Quindi o i giornalisti di Repubblica si sono inventati la notizia oppure hanno anticipato il lavoro dei giudici... Staremo a vedere.

  • shares
  • +1
  • Mail
56 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO