Un certo sconcerto ha destato ieri l’episodio che ha visto protagonisti l’ex-etoile della Scala Carla Fracci e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Quest’ultimo aveva appena terminato il suo discorso al teatro dell’Opera, quando la Fracci ha cominciato a inveire nella sua direzione, per poi affrontarlo vis a vis.
“Farabutto! Non mi ha mai voluto ricevere.” - “Vergogna! È colpa tua.”
Queste alcune delle invettive giunte alle orecchie dei vicini, dopo le quali l’ex-ballerina si è concessa sorridente agli obiettivi dei fotografi. Intervistata riguardo all’accaduto la Fracci ha spiegato di avere a cuore il futuro del teatro e dei lavoratori dello spettacolo.
In realtà più di un commentatore ha insinuato il dubbio che la sua rabbia fosse riferita alla recente destituzione da direttrice del corpo di ballo del teatro dell’Opera, dovuta - secondo Alemanno - a raggiunti limiti d’età. E la Fracci effettivamente ha 74 anni e ricopriva quell’incarico da dieci.
A questo proposito ricordiamo anche la polemica di qualche tempo fa col ballerino Roberto Bolle che aveva pubblicamente chiesto alla Fracci di farsi da parte. Anche in quel caso la replica era stata al vetriolo.
Buona visione.
fc77
18 mag 2010 - 08:51 - #1cavolo!!!!!! era proprio inca77ata…. già che c’era ,poteva mettere in scena lo schiaccianoci,……..con le noci di alemanno,naturalmente…. :-)
marchino73
18 mag 2010 - 09:07 - #2Per farsi ascoltare doveva dirgli “stronzolo caato a forza”…..
Dire farabutto a la russa è come dire “perdindirindina” dopo essersi dato una martellata su un dito………è inadeguato :)
albert1
18 mag 2010 - 09:43 - #3Dai, su, è evidentemente rincojonita.
Si tiene bene per avere gli anni che ha, ma forse è meglio che lasci il posto a gente più giovane. E non fate il paragone con Berlusconi che avrà pure la stessa età ma in confronto è un ragazzino.
E poi che c’entra Alemanno ? Certo, sono sicuro che Veltroni le stava più simpatico, ma Alemanno non ha colpe, almeno in questo.
aldebaran85
18 mag 2010 - 10:05 - #4per scrivere e parlare bisogna sapere le cose:
1) da quando la signora e ètoile dirigeva la compagnia di ballo dell’opera l’ha migliorata moltissimo
2) ha portato a roma titoli importantissimi che prima se li sognavano
3) il sostituto è Misha van Hoecke un coreografo contemporaneo e non classico
4) Misha van Hoecke è molto amico di Riccardo Muti
5) la signora carla fracci è stata informata per ultima della sostituzione
se parlate di carla fracci almeno informatevi
e ricordo che anche silvio berlusconi ha 74 anni e non è stato sostituito anzi vuole continuare all’infinito e oltre
nchomsky
18 mag 2010 - 10:08 - #5Landoni:
Non tirare fuori i soliti Landonismi da destraiolo finto “non Berlusconiano”, che non abbocca più nessuno.
I fischi dagli addetti ai lavori Alemanno se li era beccati anche prima della Piazzata della Fracci…
Questa gente (alemanno e beluscones) sta alla cultura come Landoni al giornalismo di Montanelli
aldebaran85
18 mag 2010 - 10:15 - #6landoni informati!!!! all’opera i ballerini giovani non hanno il contratto per lavorare!!! non solo nel corpo di ballo ma anche primi ballerini!!!
nchomsky
18 mag 2010 - 11:32 - #7No al decreto Bondi”. Lo hanno urlato dopo aver eseguito l’inno d’Italia in segno di protesta. Loro sono i lavoratori della fondazione Arena di Verona: operai, maestranze, corpo di ballo, il coro e l’orchestra di uno dei templi della lirica e dell’opera del nostro Paese destinato però ad un impoverimento tale che molti paragonano ad un vero deserto culturale.
Non hanno potuto esporre nessuna scritta perché il sovrintendente Francesco Girondini (200 mila euro di compenso l’anno con la previsione di un aumento di altri 50 mila) non l’ha permesso. I protagonisti hanno quindi deciso di cantare prima di ogni replica del balletto “Il Corsaro” programmato per la stagione invernale del teatro Filarmonico di Verona. Oggi si sono dati appuntamento all’Opera di Roma per cercare di programmare iniziative congiunte a colleghi di tutta Italia per sensibilizzare il pubblico rispetto ai futuri scenari. La scomparsa di alcuni corpi di ballo per il pensionamento a 45 anni di età; il blocco delle assunzioni fino al 2013 e il taglio degli stipendi peraltro, in alcuni casi, già contrattati.
Il decreto Bondi però non parla del taglio dei compensi dei vertici quanto piuttosto del ridimensionamento dei lavoratori. “La cultura al centro della scena” è lo slogan scelto dai lavoratori della fondazione Arena di Verona, pronti per una nuova stagione di opere definita “tradizionale”: Turandot, Aida, Madama Butterfly, Carmen e il Trovatore. “Tradizionale è un eufemismo. Sono anni che nessuno pensa a progettare e mettere in scena qualcosa di nuovo che permetterebbe di lavorare anche agli esperti operai e progettisti di scenografie”. Insomma, sembra proprio che l’Italia della “Cultura” sia destinata a diventare un contenitore vuoto, in compenso però, gestito da spa.
paolo0101
18 mag 2010 - 12:51 - #8Ma perché ci si ostina a dare una montagna di soldi per tenere in vita uno spettacolo che nessuno più vuole vedere?
Se agli addetti ai lavori piace tanto che lo facciano a 1200 euro/mese. Ci campano e sono pure felici.
g-o
18 mag 2010 - 16:03 - #9se lo sputava pure in faccia di certo nn sbagliava ..