
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la bozza di manovra elaborata dal ministro all’Economia Giulio Tremonti. Le tensioni sono state vivissime, al punto che lo stesso Premier Berlusconi è apparso estremamente irritato di fronte alla rigidità del “nuovo divo” Giulio. Ma Tremonti è andato avanti per la sua strada secondo il classico concetto di lacrime e sangue, ma questa volta non sul fronte delle tasse ma dei tagli strutturali e di spesa.
Abbiamo diviso la manovra in tre parti per illustrarla al meglio. Cominciamo dal cuore vero dei provvedimenti: i tagli di spesa.
Stipendi dei politici. Saranno tagliati del 10% gli stipendi di tutti i ministri e parlamentari, ma attenzione: solo nella parte eccedente gli 80.000 euro annui. Se per esempio guadagneranno 100.000, il taglio riguarderà il 10% di 20.000 (2.000 euro). Misura deludente, spiace dirlo.
Quirinale. Sforbiciata anche alle spese della Presidenza della Repubblica.
Alti dirigenti pubblici. Ridotte le loro retribuzioni e anche le dotazioni ministeriali (-8-10%). Dimezzate le spese per eventi e pubblicità e in generale, congelamento degli stipendi fino al 2013.
Blocco stipendi della Pubblica amministrazione. Tutti i dipendenti della P.A. avranno retribuzioni blocccate per 4 anni, fino al 2013.
Rimborsi elettorali ai partiti. Dimezzati da 1 euro a 0,50 centesimi per voto.
Enti locali. Le regioni dovranno tagliare 10 miliardi di euro in due anni. Comuni e province 3,5.
fc77
26 mag 2010 - 08:45 - #1andate a cagar,pidocchiosi…..
aldebaran85
26 mag 2010 - 09:02 - #2tagli alle regioni comuni e prov per 13.5 mld … voglio vedere adesso dove prenderanno i soldi… forse dai cittadini?
tagli ai ministeri … quindi meno soldi alla scuola, alla giustizia, alla sanità ecc.
ma tanto la crisi non c’è … c’è stata ma è passata … seeeeeeeeee hanno raccontato un sacco di balle , i giornalai berluscones dovrebbero ammetterlo!!!
nchomsky
26 mag 2010 - 09:12 - #3Povero Papy:
Lui non voleva sacrificare gli italiani, ma quei cattivoni dei suoi ministri fanno come gli pare, e lui che è tanto buonino non riesce a farsi sentire…
nchomsky
26 mag 2010 - 09:15 - #4Grosso errore tagliare equamente le spese di comuni e province:
Le province dovrebbero subire (data l’inutilità di molte di loro) tagli maggiori.
ice
26 mag 2010 - 09:16 - #5Chi ha visto Ballarò ieri
Lupi come ha cercato di svicolare quando l’economista Buldrin ha porposto di allineare gli stipendi di classe politica e vertici dirigenziali pubblici a quelli di Spagna o Germania
adso-da-melk
26 mag 2010 - 09:26 - #6“Misura deludente, spiace dirlo.” aahhaha
direi piuttosto “Misura prevedibile”.
nchomsky
26 mag 2010 - 09:27 - #7Troppo e troppo tardi:
Il ministro Tremonti è riuscito a imporre un programma di “sacrifici” a Silvio Berlusconi: le tasse non si tagliano, anzi si aumentano. La manovra da 24 miliardi avrà conseguenze pesanti: meno soldi per la sanità che significa meno servizi, salari più bassi per molti dipendenti statali e per i manager, meno risorse ai ministeri, ai partiti, ai parlamentari. Non si poteva fare altro, dicono. Peccato che se ne siano accorti tardi. Bastava fare due conti già a novembre – e su questo giornale li abbiamo fatti più volte – per capire che il governo aveva mentito all’Unione europea e agli elettori. Non soltanto nei comizi, ma nei documenti ufficiali che prevedevano una crescita del 2 per cento nel 2010 e idem nel 2011. Sarebbe stato il nuovo miracolo economico, un boom mentre il mondo crolla. Invece era solo una bugia, come prevedibile.
Eppure a gennaio Tre-monti parlava addirittura di una riforma per semplificare il fisco e ridurre le tasse. E l’8 di aprile, cioè poco più di un mese fa, giurava e spergiurava che non ci sarebbe mai stata una manovra estiva, soltanto una “correzione” di cinque miliardi per rifinanziare misure già stabilite come le missioni internazionali. Poi, da un giorno all’altro, i miliardi sono diventati 25.
La responsabilità del governo, però, è doppia. Non ha detto la verità sull’entità della crisi e, soprattutto, si è comportato in modo schizofrenico: una parte del governo, cioè Tremonti, si muoveva con prudenza mentre l’altra – da Scajola a Berlusconi – sprecava tempo e soldi che adesso sembrano ancora più importanti. Dagli appalti della “cricca” per il G8 alla mancia di 300 milioni concessi alle imprese giusto prima delle elezioni regionali, che non hanno inciso di una virgola sull’andamento dei consumi, per non parlare della privatizzazione di Alitalia o della “cancellazione” dell’Ici (è sparito il tributo, ma adesso i soldi ai Comuni li deve versare il governo). Anche Tremonti si è concesso lo sfizio di varare il carrozzone della Banca del Mezzogiorno. Se il governo non pensa a qualcosa per favorire lo sviluppo, questi tagli manderanno il Paese in una recessione profonda.
nchomsky
26 mag 2010 - 09:37 - #8VERI DRAMMI (o “ANCHE I RICCHI PIANGONO”):
“Da quando siamo stati costretti ad abbandonare il nostro yacht il piccolo Nathan Falco piange spesso, non è più tranquillo e sereno come prima. Sente la mancanza della sua cameretta bianca.”
Elisabetta Gregoraci a Diva e Donna sul sequestro del Force Blu di Briatore per Evasione Fiscale.
marchino73
26 mag 2010 - 09:40 - #9@nchomsky
Ahhhahahahhahahahahahahhahahahahhahqhhh
Sono problemi
marchino73
26 mag 2010 - 09:50 - #10Quando vedo il nano e tremorti insieme mi viene in mente,non so perché ,Bennato:
“..quanta fretta ma dove corri,dooove vaiii
i migliori in questo campo siamo noi
Lui è il gatto ed io la volpe siamo in societaaa…di noi ti puoi fidaaaar….”
Povera italia
asterio
26 mag 2010 - 14:55 - #11rimborsi elettorali dimezzati: peccato che per tre anni non si vota (se tutto va come dovrebbe andare)… quindi che taglio è? un taglio preventivo? o è per far passare la voglia a qualcuno di proporre referendum contro il governo?