Torna l'emergenza rifiuti a Palermo: indagato Cammarata per disastro doloso

discarica bellolampoVi ricordate l'emergenza rifiuti a Napoli? Difficile ve la siate scordata: forse però, la memoria ha qualche vuoto se pensate a un'altra crisi della spazzatura che colpì un'altra città del sud, Palermo, circa un annetto fa. Anche lì roghi, incendi, devastazioni.

C'è ancora online un blog, aperto ai tempi: si chiama Palermo Discarica. Tutto finito? Macché. Oggi siamo da capo: ieri, l'avviso di garanzia al Sindaco Diego Cammarata, PdL, principalmente per indagini collegate alla discarica di Bellolampo, ormai prossima al collasso.

Anche di quella discarica si parla da tempo, c'è anche un video...

ma è il commento al video la parte "migliore"

Cosa accade nella discarica palermitana di Bellolampo? In che stato si trova? E soprattutto: da cosa è composto quello strano specchio liquido grande almeno 50 metri a ridosso delle montagne di immondizia? (...) Nel corso del filmato si vede anche quello che può sembrare un lago d’acqua, ma che in realtà è del percolato. Liquido putrido, risultato della decomposizione dell’immondizia, che potrebbe essere ricettacolo per malattie infettive

Le immagini di C6Tv

mostrano un sito in condizioni imbarazzanti: un sito al collasso. Le cose non sono cambiate granché da quando è stato ripreso il filmato: stanotte, sono ripartiti anche i roghi in giro per Palermo, proprio come un paio d'anni fa accadeva a Napoli.

Il Sole24Ore spiega per bene le indagini che hanno coinvolto Cammarata:

Le ipotesi di reato spaziano dal disastro doloso all'inquinamento delle acque e del sottosuolo, dalla truffa alla gestione abusiva di discarica all'abbandono di rifiuti speciali. Cammarata avrebbe impartito gli ordini su come gestire l'Amia e la discarica di Bellolampo. L'Amia è la società per l'igiene ambientale, al 100% del Comune di Palermo, dichiarata insolvente dal Tribunale su richiesta della Procura.

L'inchiesta ha compiuto un salto di qualità dopo che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha denunciato, durante una recente seduta dell'assemblea di Palazzo dei Normanni, l'irregolarità delle gare che erano state indette dall'Arra (Agenzia regionale per i rifiuti e le acque) nell'era Cuffaro e che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di quattro mega-inceritori, a Bellolampo, Paternò, Casteltermini e Augusta


Per le strade di Palermo la situazione non è insostenibile da stanotte: già un paio di settimane fa si leggevano agenzie come questa:

(AGI) - Palermo, 13 mag. - Le strade di Palermo traboccano di rifiuti, degrado e cattivo odore sono diventati una costante, e i residenti sono ormai esasperati. Ignoti hanno cosi' appiccato il fuoco ai cassonetti colmi di rifiuti e alle mini discariche formatesi in periferia come nelle aree centrali della citta': da via Ammiraglio Rizzo a Mondello, passando per via Don Gnocchi, via Santa Maria di Gesu', via Falsomiele e piazzale Costellazione

Molto simili a quelle che si leggono stamattina:

Fiamme appiccate in via Teatro Biondo, alle spalle dell'omonimo Teatro stabile, ma anche in via Danimarca, a pochi passi da viale Strasburgo. Fiamme anche in provincia, a Carini e Partinico

Rosalio

ottimo blog collettivo palermitano, vi racconta più da vicino i fatti: sotto la tag "munnizza".

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