La crescita allarmante della disoccupazione in Italia richiede una lettura realistica e una interpretazione politicamente corretta, senza paraocchi e strumentalizzazioni. Il dato significativo è che cresce la disoccupazione soprattutto fra i giovani e contestualmente aumenta l’occupazione regolare degli immigrati.
Ha ragione la Lega, allora, quando afferma che gli immigrati tolgono lavoro agli italiani? No.
Ci sono oramai due mercati paralleli e distinti del mondo del lavoro. E ci sono lavori che i giovani italiani di oggi non vogliono fare. Questa è la realtà. Se certi lavori, soprattutto manuali, non fossero coperti dagli immigrati, a risentirne pesantemente sarebbe la nostra economia, specie fabbriche e agricoltura.
Non si è insegnato ai giovani la dignità (e anche il guadagno) di ogni lavoro onesto. Si è indicato illusoriamente un modello di società dove tutto sembra facile, senza bisogno di impegnarsi con umiltà nello studio e nel lavoro: unico obiettivo, il successo e la ricchezza.
Le tentazioni e le illusioni poi si sgretolano di fronte alla realtà, creando nei giovani quel disorientamento e quello smarrimento, anticamera di crisi e di drammi personali, famigliari e sociali.
Il “berlusconismo”, idealizzando la società dell’immagine e dell’effimero rispetto ai contenuti, dando priorità ai luccichini estemporanei delle veline (e di tutto un mondo patinato e furbesco) piuttosto che all’impegno quotidiano fatto seriamente di studio e lavoro, è in Italia responsabile primo di questa situazione.
Non resta che dare una svolta. Ogni giorno che passa è un giorno perduto.
monia
02 giu 2010 - 10:33 - #1Il vero problema sono le folli riforme scolastiche che si sono succedute negli ultimi decenni nonché l’abbassamento generale dei prerequisiti richiesti per accedere all’Università. Abbiamo corsi universitari facili, talmente facili che tutti pensano e soprattutto RIESCONO a prendere una laurea con 110 e lode, e questo non perché i giovani siano tutti più qualificati, tutt’altro, chi è veramente capace e brillante non può più spiccare in questo mare. Se la scuola e l’Università fossero veri posti di formazioni, luoghi realmente impegnativi, dove si richiede uno VERO sforzo e una vera preparazione, metà dei giovani dalle belle speranze starebbero ora a zappare i campi (leggasi Bossi Junior) o a fare i manovali. Invece no, tutti bravi oggi a prendere una laurea con uno sforzo irrisorio anche per quelli che meno si impegnano o per colore che ci arrivano. Abbiamo voluto politiche più egualitarie, più eque, invece abbiamo ottenuto un abbassamento della cultura media e una generazione di giovani laureati che non troveranno mai lavoro nei loro settori. Soprattutto l’unico metro che andava applicato, quello della meritocrazia, che è andato a farsi benedire (perché anche il figlio di un contadino, SE meritevole dovrebbe poter diventare un magistrato - ma ahimè, oggi come oggi non trova lavoro , forse non può manco mantenersi gli studi, visto che non ci sono aiuti concreti per la gente povera E meritevole; mentre il figlio immeritevole di un magistrato non diventa MAI contadino con questo sistema di raccomandazioni, facilitazioni e appiattimento culturale).
monia
02 giu 2010 - 10:38 - #2scusatemi per i refusi, ero infiammata XD
william-wallace
02 giu 2010 - 10:45 - #3Sono stranamente d’accordo con Monia.
Troppi, troppi laureati.
16db
02 giu 2010 - 11:03 - #4Nono… la mia non me l’ha regalato proprio nessuno… sfido a prendere una laurea in ing. Informatica e Automazione senza studiare. Occorre distinguere tra le lauree. E difatti ho la fortuna che dopo essermi fatto un culetto quadrato mi cercano per lavorare. Se ci si laurea tutti in filosofia di ’sta megacippa è inutile lamentarsi che non si trova lavoro, e, per inciso, io certi titolati non li considero nemmeno alla stregua di un diploma di liceo classico.
bull2
02 giu 2010 - 11:16 - #5“Il “berlusconismo”, idealizzando la società dell’immagine e dell’effimero rispetto ai contenuti, dando priorità ai luccichini estemporanei delle veline (e di tutto un mondo patinato e furbesco) piuttosto che all’impegno quotidiano fatto seriamente di studio e lavoro, è in Italia responsabile primo di questa situazione. ” Perfetto!!! Fra i miei clienti vi sono aziende metalmeccaniche che hanno IL 100% di operai extracomunitari. Altro che concorenza agli italiani!
monia
02 giu 2010 - 12:58 - #6Nono… la mia non me l’ha regalato proprio nessuno… sfido a prendere una laurea in ing. Informatica e Automazione senza studiare. Occorre distinguere tra le lauree. E difatti ho la fortuna che dopo essermi fatto un culetto quadrato mi cercano per lavorare. Se ci si laurea tutti in filosofia di ’sta megacippa è inutile lamentarsi che non si trova lavoro, e, per inciso, io certi titolati non li considero nemmeno alla stregua di un diploma di liceo classico.
A questo punto facciamo i giusti distinguo.
Nella mia città la facoltà di ingegneria è talmente scarsa che ci si potrebbe laureare anche mio fratello di dieci anni (fanno i quiz a CROCETTE per Analisi, ma si può!?). A questo punto entra in gioco la fortuna di essere nato o nella città giusta o nella famiglia giusta che possa permetterti studi di alto livello in altre cittè, visto che lo Stato non supporta gli studenti meritevoli e poveri. E poi sai che differenza fa avere un laureato edile in più o uno in meno oggi come oggi? Dipende in che ramo di ingegneria o, che ne so, di chimica ti laurei: sappiamo tutti che i rami più ambiti non ci stanno proprio in tutte le Università, anzi… Quindi se sei stato fortunato ringrazia Dio e non pensare che i tuoi coetanei siano stupidi o che se la siano cercata.
Non so com’è ma quando si fanno questi discorsi entra sempre in gioco la Facoltà di lettere e filosofia. Credi davvero che tutti gli iscritti a questa facoltà siano lì per gioco o perché vogliono una laurea facile? C’è chi è dotato di vera passione e vero talento, ma non viene valorizzato a causa della scarsità di certe Università (perché poi di sono istituti come la Normale di Pisa dove sfornano tutt’oggi intellettuali di grandissimo livello ricercati in tutta Europa e in tutto il mondo per la loro preparazione in campo umanistico, ma vabe’). Quindi il problema non è la facoltà di per sé, ma come questa si caratterizza. Sai che in molte non ci sono neanche esami ORALI di grammatica greca e latina? E la gente che si laurea dovrebbe davvero insegnare poi? Bah.
E non puoi neanche snaturare una persona: se io ho doti smaccatamente umanistiche e intellettuali, per quale motivo dovrei fare ingegneria, piuttosto che chimica, piuttosto che economia? Per rischiare di affossarmi in una facoltà che non mi interessa? Dovrebbero darmi la possibilità di fare quello che io voglio, a livelli alti e competitivi, decimando chi non vale e chi non ha vero interesse.
Inoltre sfatiamo questo mito dei laureati in lettere, il maggior numero di laureati sta aGiurisprudenza, a Scienze delle Formazione e a Scienze della Comunicazione.
Sta cippa che riesci a fare lettere in un’Università seria se non hai fatto i lliceo classico e lo scientifico, e se li hai fatti male men che meno (lo dico per esperienza personale: nel mio corso di lettere da cento che eravamo il primo anno di corso ci siamo ritotti in 30 all’ultimo, e neanche la metà si laurea per tempo).
Fatto sta che TUTTI prima o poi si laureano, con fatica, dopo anni, ma ce la fanno, a lettere come ad ingegneria edile o meccanica. Possibilmente con 100 e lode, e se son figli della gente giusta troveranno lavoro prima di te e me, anche se ci hanno messo il triplo del tempo per laurearsi e sono mille volte meno brillanti.
paolo0101
02 giu 2010 - 13:49 - #7Se ha trovato un lavoro anche Falcioni tutti possono sperare e sognare. ;-))
scappare
02 giu 2010 - 14:52 - #8#1 Dipende anche dalle università, le quali preferiscono a volte fare numero che insegnare adeguatamente. Ho vissuto all’estero è frequentato l’università all’estero, è posso dire che il livello di preparazione non lo trovato molto diverso dal nostro, posso solo dire che sei constantemente tartassato da compiti e temi che devi consegnare entro tot giorni dopo quasi ogni nuovo argomento! la maggior parte degli esami sono a quiz, tranne solo per chi studia lingue straniere che è previsto anche l’esame orale. I veri problemi sono in quelle lauree fatte solo per fare numero, comunicazione, filosofia ecc ecc. queste persone non troveranno MAI un lavoro!
darkvhox
02 giu 2010 - 15:02 - #9Quindi è colpa di Berlusconi se i giovani hanno un modello sbagliato, mentre vedere gente come Santoro che non fa una mazza, dice cacchiate e prende milioni è educativo.
Magari siamo nel terzo millennio in un paese occidentale (almeno qui al nord) e magari dico magari i nostri ragazzi vorrebbero fare qualcosa di meglio dell’operaio (ma neanche, è un offesa agli operai, gli immigrati fanno lavori che non hanno bisogno di nessun tipo di competenza tipo manovale ecc.) che non significa velina o calciatore.
Comunque bisognerebbe avere gli attributi di andare ad applicare il reato di clandestinità in qualsiasi fabbrica o cantiere (con tutto il rispetto per gli operai e i muratori professionisti) e raccogliere espulsioni, ma purtroppo, e lo dico da leghista, gli stessi imprenditori brianzoli e veneti che appoggiano lega sono quelli che danno lavoro agli immigrati.
Poi ha ragione Bossi, come può un operaio italiano fare concorrenza ad un immigrato quando chiede almeno 1200 euro mentre l’immigrato neno di 800? Stesso esempio per le badanti, tantoche in Italia non esiste più nessuna badante italiana.
otis
02 giu 2010 - 15:10 - #10“vedere gente come Santoro che non fa una mazza, dice cacchiate e prende milioni è educativo.”
e dire che tra tutti, e tutte le reti, è uno di quelli che ne prende meno
ma ovviamente è santoro il problema, come no
“magari dico magari i nostri ragazzi vorrebbero fare qualcosa di meglio dell’operaio ”
si certo. li mettiamo tutti a impiegati statali. ah no, sono troppi. e quindi?
e l’operaio chi lo fa?
“andare ad applicare il reato di clandestinità in qualsiasi fabbrica o cantiere”
bravo provaci, in qualsiasi bella fabbrichetta del nord, poi vediamo se ne restano
a parte che già ora non ne restano granchè visto che siamo a chiedere i fondi per i posti sottosviluppati
quindi lavoro, precariato, stipendi da fame… è tutto colpa di “fumosi” altri, non di chi governa da anni
ma uscire di casa?
monia
02 giu 2010 - 15:59 - #11scappare, io non studio filosofia, ma non capisco perché ce l’abbiate tutti con questa disciplina. La filosofia ha un ruolo importantissimo, è uno degli insegnamenti più antichi e illustri della storia delle culture, che ha un ruolo fondamentale all’interno della risoluzione di problemi di tipo etico e sociale, e per questo andrebbe prima di tutto tutelata e poi studiata insieme a discipline come la storia, la bioetica, la psicologia e la sociologia (è una delle chievi di volta per capire, interpretare e risolvere i problemi di questa società, problemi non di marginale importanza ma fondamentali: l’integrazione, ad esempio).
Caso mai è il modo in cui si struttura il corso di filosofia oggi come oggi che non è adeguato (snaturato e isolato da tutte le altre discipline che lo arricchiscono e completano), ma ha una sua grandissima valenza e importanza (che solo chi non ha mai fatto studi uminastici neanche di livello MINIMO può reputare inutile).
Filosofia non è proprio una di quelle classi di laurea fatte per fare numero, anzi, tutt’altro, è antichissima come classe di laurea (c’era già nella vecchia quadriennale).
Ti faccio un elenco di classi inutili se vuoi:
- Lingue, laurea che non ha alcun valore a livello internazionale.
- DAMS, in quanto esistono conservatori, scuole di recitazione e di fotografia apposite.
- Storia, che non può essere scissa da altri studi, come ad esempio Filosofia o Letteratura, non perché non abbia una propria autonomia o un proprio intrinseco valore, anzi tutt’altro, ma perché queste discipline, staccate l’une dalle altre, perdono tutte di valore (meglio le vecchie lauree in Filosofia e Storia, o in Letteratura e Storia, avevano molto più senso).
- Corsi di laurea marginali, che si trovano in abbondanza a scienze della comunicazione e a scienze della formazione (come le varie scienze del turismo, scienze della comunicazione per i media e le istituzioni, giornalismo, scienze della comunicazione per le culture e le arti e chi più ne ha più ne metta), queste sono classi di laurea inutili perché non insegnano nulla di fondamentale e veramente istruttivo, niente che tu non possa imparare attraverso gli antichi corsi quadriennali, tra cui, guarda un po’!, c’era anche Filosofia.
Per cortesia, smettetela di criticare ciò che non conoscete per puro sport, fatevi una cultura prima -.-’
Tonino 89
02 giu 2010 - 16:02 - #12Sono uno studente universitario che ha studiato in due università italiane, ho fatto 6 mesi di erasmus a Parigi, studiato inglese 3 mesi in un università di Londra e frequentato anche l’ università di Barcellona, dove va un mio amico. In queste sedi universitarie gli esami li fanno come noi e studiano le stesse cose, magari in minor tempo, ma non c’ è questa grande differenza da questo punto di vista, poi certo dipende da Università a Università. Il problema secondo me è questo: l’ Italia, almeno per come ora è strutturata NON VUOLE LAUREATI, bastano i laureati in quelle pochissime facoltà tipo medicicina, ingegneria, economia, giurisprudenza, archittettura e simili e forse informatica, poi tutte le altre sono m….a e i rgazzi che vi studiano sono un peso. Questa è una cosa inaccettabile, in tutti gli altri paesi europei, certo specialmente nelle discipline scientifiche, ma anche in quelle umaniste, i laureati vengono valorizzati come una risorsa per il paese. Qui in Italia si va avanti con la raccomandazione e non con il merito, è questo il problema….
monia
02 giu 2010 - 16:15 - #13Tonino 89, sta diventando davvero un peso essere etichettata come una studiosa di serie B perché studio discipline umanistiche. Poi ci si stupisce se i laureati in medicina non sanno compilare le cartelle cliniche perché fanno troppi errori di grammatica.
Continuate a degigrare le classi di laurea come Lettere o Filosofia, così tra dieci anni (è una stima ottimistica) parleremo con i gesti.
Il problema è che per molti non ha più importanza la cultura, quella che ti rende autonomo, quella che ti rende un essere pensante, per questo il livello delle Facoltà Umanistiche è così basso, perché in questo paese la gente che pensa è scomoda.
Magari siamo nel terzo millennio in un paese occidentale (almeno qui al nord) e magari dico magari i nostri ragazzi vorrebbero fare qualcosa di meglio dell’operaio (ma neanche, è un offesa agli operai, gli immigrati fanno lavori che non hanno bisogno di nessun tipo di competenza tipo manovale ecc.) che non significa velina o calciatore.
Qui al sud invece i ragazzi stanno tutti in spiaggia a mostrare tette e addominali nella speranza che il Premier passi di qui e li assuma a Mediaset.
Così voi leghisti vi stupite se le vostre Università sono frequentate in maggioranza da studenti del sud, se professori, dirigenti e manager vengono dal sud, perché siete convinti di avercela solo voi la volontà, la cultura e la gioventù retta.
scappare
02 giu 2010 - 16:28 - #14#11 non ho nulla contro filosofia o altre materie, ho solo detto che sono li messe solo a fare numero, senza che venga garantito un percorso di studi adeguato, ti do ragione nell’integrare filosofia e letteratura o storia, ma ora come ora filosofia non dà nessun sbocco lavorativo e molti ragazzi/e mi sembra che si iscrivono tanto per avere uno straccio di laurea. almeno da quello che noto io, così vale anche per comunicazione è altre cacchiate varie.
monia
02 giu 2010 - 16:43 - #15Purtroppo non è così semplice, Filosofia non è una di quelle classi di laurea che viene scelta per ‘prendersi una laurea’ perché richiede molto impegno e disciplina e un’apertura ed elasticità mentale notevoli (non vedrai mai un cretino qualunque che si vuole laureare a filosofia, è troppo impegnativa, lo so perché il mio percorso di studi prevedeva anche lo studio di discipline filosofiche, e ti assicuro che pincopallo non potrebbe mai approcciarsi ai grandi pensatori della modernità e contemporaneità senza problemi, piuttosto diciamo che molti professori fanno passar epincopallo perché gliel’ha detto l’amico dell’amico o perché non ci tengono al loro mestiere, allora vedi, il problema non è la laurea, ma il sistema). E’ vero che non ci sono lavori, ma come non ce ne sono per i matematici, i ricercatori di fisica e chimica, ingegneri laureati nelle classi di di laurea più inflazionate e i milioni di avvocati. Questo succede perché non c’è ricambio generazionale (eh sì, allontaniamo il pensionamento, mettiamolo a 70 anni, così se va bene io troverò lavoro a 40) e perché anche gli inetti e quelli poco volenterosi riescono a laurearsi (grazie alle spintarelle, ma anche alla mancanza di serietà da parte dei docenti e agli standard bassissimi) e poi con due belle raccomandazioni vanno a lavorare negli studi degli amici di Papà. E l’Italia va a farsi strabenedire.
Tonino 89
02 giu 2010 - 17:24 - #16@ monia
Scusami io non volevo assolutaente etichettare te e gli altri studenti di discipline umanistiche come studenti di “serie B”, ci mancherebbe altro, volevo solo dire che non è tanto un problema di facoltà ma proprio del fatto che in Italia NON SI VOGLIONO LAUREATI, i pochi che i sono sono visti come un peso, tranne quelli che fanno quelle facoltà che ho indicato prima per una serie di motivi: gli ingegneri servono e serviranno sempre, idem per i laureati in discipline medico-sanitarie, specialmente in un paese di vecchi come l’ Italia, economia e giurisprudenza sono un po’ il linguaggio di questa società basata sulla burocrazia per fare degli esempi….
Non solo chi studia disciplne letterarie fa una vita indegna per le possibilità che ha, ma anche chi studia materie scientifiche. Il fatto è che l’ Italia è un paese rude e rozzo dove si addice di più la figura del bullo di uomini e donne che quella del laureato….
Tonino 89
02 giu 2010 - 17:32 - #17Dimenticavo di dire che è anche normale se in Italia chi studia discipline letterarie non trova lavoro visto che stiamo parlando di un paese dove l’ unica cultura è vedere i tronisti di Uomini e Donne (che io manderei a zappare) o c….te di programmi simili.
marchino73
02 giu 2010 - 17:37 - #18Falcioni ti azzero il debito come ai paesi del terzo mondo se scrivi un articolo sulla CONTROMANOVRA dell’idv,ci stai??
darkvhox
02 giu 2010 - 18:50 - #19@otis: mettici chi vuoi della Rai di destra e di sinistra. Anche di Mediaset, ma almeno li i soldi non sono i nostri. Comunque dare colpa a Berlusconi di tutto è da sinistroide da quattro soldi che dà la colpa a lui del buco dell’ozono, della falla di petrolio, della disoccupazione, della fame del mondo, delle corna che gli ha messo la moglie…
Sarei io che dovrei uscire di casa quando secondo te o si fa l’operaio o l’impiegato statale ma dove vivi? Credi che in Italia le uniche due classi sociali sono i precari che fanno fatica ad arrivare a fine mese oppure il dirigente col Cayenne e che manda i figli alla scuola privata?
Il problema è che gli immigrati sono gli unici che qua in Italia fanno certi lavori, allora qua se la Lega ha coraggio deve dire rinunciamo agli operai e finire nel casino oppure ammettere che servono, perchè purtroppo gli immigrati che bisogna espellere sono quelli che importa la mafia in Italia per i lavori sporchi, o espelliamo tutti e trasferiamo tutti i lavori che non fanno parte del settore terziario.
Comunque qua in Italia un bocca al lupo a chi da la difficile scelta di fare alcune facoltà che pochi fanno come Filosofia (a differenza anche di altre facoltà umanistiche) che non danni direttamente un percorso lavorativo.
otis
02 giu 2010 - 19:14 - #20“Anche di Mediaset, ma almeno li i soldi non sono i nostri.”
beh considerando le ultime “spese” sostenute, sono miei e tuoi anche loro :)
quantomeno santoro anche se è incazzato e ne approfitta, fa guadagnare più di quello che spende in trasmissione. a differenza di altri, che però sono sempre lì… non è certo “uno” il problema
“Comunque dare colpa a Berlusconi di tutto è da”
il problema del signor B è che, essendo lui al governo da molti anni, e avendo sostenuto che gli altri (Vedi prodi) non hanno fatto nulla, dopo è difficile poi dire sempre che è colpa degli altri, o che non ne sai niente, o fanno tutto gli altri (vedi ultima manovra)
certo, avrà anche colpe non sue, ma di questo passo stiamo ammettendo che non si è combinato niente di niente negli ultimi 15 anni, è sempre colpa di altri = non si fa niente
non è bello :)
“Il problema è che gli immigrati sono gli unici che qua in Italia fanno certi lavori, allora qua se la Lega ha coraggio deve dire rinunciamo agli operai e finire nel casino oppure ammettere che servono, ”
eh già
al bar possono dirgli tutte le parolacce che vuoi, si può sperare che scompaiano di sera dopo che hanno lavorato… ma all’atto pratico se domani scomparissero tutti davvero le (ultimamente) traballanti aziende del nord sono fritte mi sa
è come combattere contro roma ladrona
dopo anni che sei al governo, suona strano
ferrantee salvatore voghera
27 ott 2010 - 10:01 - #21delinquenti giudici , o immigrati ? litalia è finita , e gli italiani devono cercare lavoro allestero . adesso anche gli italiani , saranno immigrati . per quanto riguarda i delinquenti . li ho trovati italiani . delinquente giudice avvocato minudri maria di voghera < italiano > e bianchi di tortona . < italiano > sono due veri corrotti italiani . la muggiati ha preso i soldi due volte . lo sapevate che i giudici italiani , sono i piu corrotti deuropa ? cercatemi in google cosi , < ferrante salvatore voghera > scaricate e spedite ai vostri amici , www.giustiziaitaliana.com - - www.ingiustiziaitaliana.com