Giorgio Napolitano: il discorso del Presidente della Repubblica (VIDEO)

19.42: appare piuttosto affaticato, il bis-Presidente della Repubblica. Ma non rinuncia ai toni consueti.

Il suo discorso si consuma brevemente, nel ringraziare anche la stampa che segue le vicende di queste giornate, obiettivamente difficili da raccontare. E poi nel ricordare che eserciterà le sue funzioni nel rispetto istituzionale e per rafforzare le istituzioni democratiche.

19.39: Giorgio Napolitano accoglie la nomina. Per prima cosa ringrazia Laura Boldrini e Pietro Grasso, che hanno provato la

«fatica e tensione del presiedere una seduta comune, che già di per sé, per la sua stessa natura è altamente impegnativa e che è risultata altamente tormentosa».

19.20: Giorgio Napolitano giurerà già il 22 aprile 2013, lunedì prossimo. La cerimonia si svolgerà alla presenza dei grandi elettori ed è stata evidentemente accelerata, in assenza di una prassi, di un protocollo derivanti da precedenti.

18.00: Giorgio Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica. Il sesto scrutinio è stato, dunque, quello definitivo. E l'operazione di "ricompattamento" del Pd ha funzionato nella maniera meno prevedibile, alla vigilia di queste elezioni. Ovvero: con la rielezione del Presidente della Repubblica in carica, un evento senza precedenti – a suo tempo stigmatizzato, per esempio, da Carlo Azeglio Ciampi quando gli venne chiesta la sua disponibilità per un secondo mandato – per la storia del nostro paese, ma anche una brutta "toppa" che la politica prova a mettere alla sua palese incapacità di rispondere alla situazione sociale del Paese.

14.20: ecco il comunicato stampa ufficiale che proviene dal Quirinale, con la disponibilità del Presidente della Repubblica uscente, che potrebbe essere, dunque, il primo presidente rieletto della storia d'Italia:

«Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità».

14.19: Napolitano dà disponibilità per il secondo mandato.

13.37: è ufficiale che Scelta Civica, Pd e Pdl hanno chiesto a Napolitano, vista la situazione grave, di rendere coeso il Parlamento per una sua rielezione. Questo il comunicato del Quirinale:

«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina, su loro richiesta, i rappresentanti del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Egli ha, a conclusione, egualmente ricevuto il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica.

Infine, il Capo dello Stato ha incontrato un'ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.

Da tutti gli interlocutori è stata espressa la convinzione che - nella grave situazione venutasi a determinare col succedersi delle votazioni per l'elezione del nuovo Capo dello Stato - sia altamente necessario e urgente che il Parlamento in seduta comune possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del Presidente Napolitano. Gli si è rivolto perciò un caldo appello a riconsiderare in questo quadro le ragioni da lui più volte indicate di indisponibilità a una ricandidatura.

Il Presidente Napolitano si è riservato di rendere nota - nell'imminenza della ripresa pomeridiana della seduta comune - la sua decisione.

Roma, 20 aprile 2013»

13.29: un comunicato stampa ufficiale del Quirinale annuncia che Napolitano darà la sua risposta nell'imminenza della ripresa della seduta comune, ovvero poco prima delle 15.

13.27: mentre si attende il comunicato di Napolitano, ecco il resoconto degli incontri.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni guidata da Vasco Errani e composta da: Gianni Chiodi, Vito De Filippo, Giuseppe Scopelliti, Stefano Caldoro, Nicola Zingaretti, Claudio Burlando, Roberto Maroni, Gian Mario Spacca, Roberto Cota, Ugo Cappellacci, Rosario Crocetta, Enrico Rossi, Alberto Pacher, Catiuscia Marini, Augusto Rollandin, Luca Zaia.
Precedentemente, ha ricevuto Mario Monti, la delegazione del Pdl composta da Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e Gianni Letta, e prima ancora Pier Luigi Bersani

13.00: Giorgio Napolitano risponderà alla richiesta di un suo secondo mandato entro le 13.30.

12.07: Nichi Vendola durissimo: «Teatrino squallido, ci auguriamo che non trascinino anche Napolitano» in questa situazione.

12.05: sarebbe in atto una svolta definitiva verso l'elezione del Presidente della Repubblica. Il Pd ha effettivamente chiesto a Napolitano disponibilità per il suo secondo mandato.

Andrea Sarrubbi, collaboratore de La Stampa, già noto conduttore di Sat 2000 e Rai (Lo ricorderete nella trasmissione cattolica Rai A Sua Immagine) ed ex deputato PD, ha appena twittato

Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano incontra tutti

La bomba. Da fonte normalmente attendibile - non so se anche in questo caso lo sia, ma non ho motivo di dubitare della sua buona fede - arriva a #opencamera la notizia che il presidente Napolitano starebbe pensando a dare la propria disponibilità per una rielezione, con l'obiettivo di aiutare il Parlamento a uscire dallo stallo. Potrebbe essere rieletto già oggi, nella votazione pomeridiana

Nonostante la dichiarazione registrata dall'Ansa del presidente Mario Mario su una possibile ricandidatura del presidente

Noi ed io, dopo molti colloqui, siamo fermi alla sua ripetuta dichiarazione di non disponibilita' ad una nuova candidatura e pensiamo che la sua posizione, cosi' fermamente espressa dal presidente, debba essere rispettata

Sarubbi continua a credere nella rielezione del Presidente in carica twittando che le sue fonti, molto accreditate, confermerebbero il contrario.

Ci interroghiamo seriamente sull'opportinità di perseguire un'operazione simile. Giorgio Napolitano è molto in là con l'età e viene fuori da un settennato decisamente ai limiti della correttezza costituzionale

Ricordiamo che durante il suo mandato il Presidente in carica si è contraddistinto non solo per un atteggiamento abbastanza mite nei confronti di Berlusconi e dei sui rapporti con la magistratura ma anche per la gestione della crisi di governo. La nomina di Monti, che ricorda lo stato di eccezione durante la Repubblica di Weimar con l'emanazione dell'art. 48, è stata figlia di una forzatura istituzionale che ha fatto emergere nuovi populismi, come se in Italia se ne sentisse un ulteriore bisogno, ha messo il paese in una condizione di sudditanza nei confronti della BCE, ha posto le basi culturali per derive presidenzialiste.
Ma può il presidenzialismo, avallato fortemente nelle ultime settimane da Massimo Cacciari, essere un opportuno correttivo a situazioni di crisi istituzionali ed economiche? O piuttosto non apre pericolosi scenari in un possibile futuro scenario di consolidamento di crisi economica?

Quello che è certo è che dare un nuovo mandato a Napolitano oggi aumenterebbe nell'opinione pubblica la percezione di una politica mummificata e impotente.

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