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Esteri: Freedom Flotilla, intervista a Paola Canarutto, Rete ECO - Ebrei contro l’occupazione

Pubblicato: 04 giu 2010 da R.D.

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Non si spengono le polemiche per il blitz della marina israeliana alla Freedom Flotilla. Gli attivisti internazionali sono da poco tornati nei rispettivi Paesi e già iniziano a rilasciare dichiarazioni dai contenuti drammatici.

In particolare l’italiano Manolo Luppichini e gli attivisti turchi raccontano di corpi gettati in mare e pacifisti uccisi con un colpo alla nuca a bordo della nave turca Mavi Marmara. Testimonanze, queste ultime, che per ora non trovano riscontro in prove o registrazioni.

La conoscenza completa dei fatti, insomma, è ancora lontana e siamo certi che della Freedom Flotilla si continuerà a parlare per molto tempo. Per quanto ci riguarda, continuiamo a voler approfondire le reazioni che l’accaduto ha suscitato a livello internazionale. Se ieri vi abbiamo raccontato delle manifestazioni dei palestinesi e degli arabi israeliani, oggi vi proponiamo l’intervista a Paola Canarutto, Presidente di Rete Eco –Ebrei contro l’occupazione, un’associazione ebraica pacifista che ha sostenuto la Freedom Flotilla.

Paola Canarutto, qual è la posizione di Rete ECO in merito alla vicenda della Freedom Flotilla?

Come tutti i gruppi, non sempre la pensiamo nello stesso modo, ma questa volta siamo concordi nel dire che si tratta di un atto criminale compiuto per proseguire un assedio a sua volta criminale, dal momento che Israele ha impedito alle navi di raggiungere i palestinesi rinchiusi nella Striscia ormai da anni, per punirli di aver eletto un governo Hamas. Troviamo inoltre criminale che siano stati uccisi dei pacifisti e, in particolar modo, che si sia scelto di colpire i turchi - evidentemente considerati meno umani degli europei.

Crede che l’aver assalito la nave turca sia stato quindi un atto deliberato?

Sicuramente è stato un atto deliberato l’aver colpito la nave turca anziché, ad esempio, quella svedese. Questo per un insieme di motivi politici. Innanzitutto perché così non si rischia un incidente diplomatico del calibro di quello che si sarebbe verificato se fossero stati colpiti europei. Poi penso che ci sia stato, da un lato, del razzismo, dall’altro, l’idea che i turchi sono musulmani - e che non fanno quindi parte della tradizione “giudaico-cristiana” dell’Europa. Questo anche se la Turchia è in rapporto di alleanza con Israele.

Che rapporti ha la vostra associazione con gli organizzatori della Freedom Flotilla?

Noi abbiamo dato il nostro contributo, anche economico, alla Freedom Flotilla, anche perché facciamo parte di EJJP (European Jews for a Just Peace), un’organizzazione che raggruppa associazioni ebraiche di 10 Paesi europei. Nella Freedom Flotilla, a bordo della nave svedese, era presente il presidente di EJJP, Dror Feiler, e un appartenente al JIPF, il gruppo svedese di EJJP, nella persona di un pediatra. Il 2 giugno, su Le Monde, un articolo ha raccontato del pestaggio di Dror da parte di forze di sicurezze israeliane.

Nel vostro statuto quale tipo di posizione avete nei confronti delle politiche portate avanti dallo Stato di Israele?

Ad unificarci, come dice il nostro nome, è l’essere contro l’occupazione. Per il resto, non prendiamo come gruppo posizione su uno o due Stati. Il testo base di EJJP, la dichiarazione di Amsterdam, è per “due popoli due Stati”. Tuttavia, dal momento che sono stata diverse volte in Cisgiordania, ora ho molti dubbi su quanto questa sia una soluzione realmente praticabile.

Avete contatti con le associazioni pacifiste israeliane?

Sì, abbiamo contatti con diverse realtà: una di queste è l’Alternative Information Center, che ha una direzione mista israeliana e palestinese. Altri gruppi con cui siamo in rapporto sono Gush Shalom, B’Tselem, Physicians for Human Rights, Coalition of Women for Peace.

Qual è la vostra posizione sulla decisione del Governo italiano di non votare la richiesta di un’indagine indipendente sull’accaduto, avanzata dal Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite?

Non abbiamo preso una posizione ufficiale sull’argomento: sa, siamo sparsi in tutta Italia, riunirsi è una questione complicata. Ma siamo tutti assai sconcertati, per esprimersi in modo blando. D’altra parte, nessuno di noi ha votato PdL o Lega Nord….

In ogni caso, per avere un’idea completa della nostra posizione sulla vicenda della Freedom Flotilla, consiglio di guardare il nostro sito - in particolare l’articolo pubblicato da Giorgio Forti e quello di Miriam Marino , in risposta alle dichiarazioni di Fiamma Nirenstein su Il Giornale

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di macleod5

    macleod5

    04 giu 2010 - 14:11 - #1
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    MA PERCHè NON VANNO MAI AD AIUTARE IL TIBET, NORD KOREA, HAITI, I PAESI AFRICANI…PERCH+è SEMPRE E SOLO GAZA???? COSì’è IL RESTO DEL MONDO GLI FA COSì SCHIFO? O I SOLDI GLI RICEVONO DA ALQUEIDA SOLO PER ANDARE AD AIUTARE GAZA????!?!?!?!? VISTO CHE PER IL RESTO DEL MONDO I SOLDI NO NCI SONO MAI..MENTRE PER GAZA, NAVI A NON FINIRE…W L’IPOCRISIA!!!

  • Profilo di macleod5

    macleod5

    04 giu 2010 - 14:12 - #2
    0 punti
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    ANCORA NESSUNO DI LORO SPIEGA COME MAI C’ERANO UOMINI DI ALQUEIDA A BORDO DI QUELLE NAVI…VABBè SARà SOLO UN CASO.. GIà…. SARà UN ATTO DELIBERATO….

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    04 giu 2010 - 14:43 - #3
    0 punti
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    Solo 2?
    Deve essere stanco…….

    Ahhahahahahhahahahahhhahahahahhahhahahhahahahah

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    04 giu 2010 - 14:57 - #4
    1 punto
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    Tibet:
    movimento free tibet (uno per tutti)
    Nord Korea:
    fa schifo a tutti e la situazione è ben più delicata.
    Haiti:
    non metto parola non conosco (sembra sia un’emergenza sparita…)
    Africa (ma anche Afghanistan, Iraq)
    Emergency, i cui membri dubito votino pdl (gente che si fa il cul0 in posti dove almeno io non ci passerei sopra neanche in aereo)
    MC leod se qua ti trattano per decerebrato fan solo che bene, questa è la solita propaganda che sento da anni fondata su luoghi comuni non veri.
    Se non mi credi prova a vedere le varie onlus italiane danno assistenza nel mondo.
    Cresci.

  • #gio#

    04 giu 2010 - 15:03 - #5
    0 punti
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    Lo sdegno verso Israele per un’azione di pura pirateria (almeno su questo non dovrebbero esserci dubbi) con l’assalto a navi in acque internazionali aumenta ogni giorno di più.
    Qui il video con le dichiarazioni integrali di Manolo Luppichini.
    http://www.youtube.com/watch?v=gSNhVUz5H7I

    E oggi, venerdi 4 giugno, sono previste delle manifestazioni per denunciare l’orrore e la violenza di quanto accaduto.
    A Torino: ore 18,30 corso Giulio Cesare (ex stazione Torino-Ceres)
    A Napoli: ORE 17:00 PIAZZA DEL GESÙ

    E naturalmente anche a ROMA (manifestazione nazionale): ORE 17,00 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

    CORTEO FINO A PIAZZA DEL POPOLO PER CHIEDERE:

    - L’IMMEDIATO RILASCIO DEGLI ATTIVISTI INTERNAZIONALI DELLA FREEDOM FLOTILLA SEQUESTRATI NELLE CARCERI ISRAELIANE

    - L’IMMEDIATA INTERRUZIONE DEGLI ACCORDI DI COOPERAZIONE FRA ITALIA E ISRAELE

    - BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO E SANZIONI CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA ISRAELIANA

    - LA FINE DEL BLOCCO DI GAZA

  • LeonidaRedivivo

    04 giu 2010 - 15:33 - #6
    0 punti
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    A pontida il mercato dei buoi comincia solo domani ( dei buoi socialisti però), ma qualcuno è già in coma etilico!

  • otis

    04 giu 2010 - 17:44 - #7
    1 punto
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    “MA PERCHè NON VANNO MAI AD AIUTARE IL TIBET, NORD KOREA, HAITI, I PAESI AFRICANI”

    no scusa, perchè a te risulta che NON sono andati aiuti umanitari dove dici?

    forse quello che non capisci è che qui si parla del caso della nave verso gaza. ma è UN fatto di cronaca su UNA azione successa in UN posto, non è che esiste UNA nave nel mondo, e la gente va in UN posto solo

    non è che se apro il giornale e leggo che l’inter domenica va a giocare al san paolo, protesto perchè non va a san siro o non va in altri stadi. magari la domenica prima erano da un’altra parte eh, viene il sospetto :D

    allargare un po’ gli orizzonti…

    capisco sono nervoso anche io visti i tagli e le nuove tasse, dopo tante belle parole, ma su su facciamoci forza

  • otis

    04 giu 2010 - 17:57 - #8
    0 punti
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    “VISTO CHE PER IL RESTO DEL MONDO I SOLDI NO NCI SONO MAI..”

    guarda, come al solito le domande è inutile che le fai agli altri
    fattele da solo.

    visto che:

    5/7/2009 la stampa
    africa, ritardi nei pagamenti:
    «E’ la crisi, rimedierò».
    “”Mi dispiace di non aver mantenuto le promesse, ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano…”"

    31 maggio 2010
    One International “Nel 2005 ha detto che avrebbe aumentato gli aiuti all’Africa, ma in realtà li ha tagliati”.

  • otis

    04 giu 2010 - 20:31 - #9
    0 punti
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    oh, anche il caro pedaggi, leggo ora

    beh manca solo la creazione di altre nuove tasse per gli abitanti delle zone del nord, sotto la voce “”tasse tasse tasse FEDERALISMO forse forse forse mai mai mai” e poi siamo a posto

    temo che macleod sarà ancora più arrabbiato nei suoi messaggi da stasera o da domani!

    ah, beh tempi quando dopo le regionali tutti a promettere grandi cose e grandi soluzioni, erano solo pochi mesi fa ma paiono anni

  • mario01

    08 ott 2010 - 12:15 - #10
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    “evidentemente considerati meno umani degli europei.”

    Io trovo scandalosa questa affermazione.