
La cruda cronaca di questa mattina ci restituisce ancora una notizia sconcertante. Ancora una volta le nostre certezze crollano sotto il peso degli eventi: a Napoli non sono state due donne di etnia rom a rapire un neonato dall’ospedale. Il rapimento sarebbe invece stato opera di una infermiera (alcuni scrivono “con problemi psicologici”) rimasta traumatizzata da un recente aborto.
Quinti i titoli di ieri, quelli sulle due donne rom in fuga su una Punto verde, erano sballati. Quindi scopriamo che le italiane rapiscono i bambini e, a voler essere proprio pignoli, potremmo soffermarci sul fatto che molti rom sono pure italiani, nello specifico campani.
Riponiamo dunque fiaccole e forconi, la caccia la rom per liberare terreni su cui costruire e speculare è rinviata alla prossima occasione.
nchomsky
08 giu 2010 - 10:37 - #1PRATO - Tre persone, d’etnia rom, avrebbero cercato di rapire un bambino di un anno e mezzo che stava giocando sul balcone di casa. L’episodio si è verificato ieri alle 16 a Prato ed è stato reso noto oggi dai carabinieri del comando provinciale di Prato che ritengono fondata l’ipotesi del tentato rapimento.
RICERCHE IN CORSO - I militari spiegano che sono in corso ricerche per risalire al terzetto e che hanno già sottoposto tre persone a un confronto all’americana che ha però dato esito negativo. È stato un vicino di casa ad allontanare il gruppetto e ad avvertire i genitori del piccolo, che erano all’interno della loro abitazione. Il tentato rapimento è ritenuto serio e preoccupante dai carabinieri di Prato. Per questo, precisano dal comando dell’Arma, non vengono fornite informazioni sul luogo esatto dell’episodio. Un modo, viene spiegato, per tutelare la famiglia e l’unico testimone. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Sergio Affronte.
LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA - Mentre la caccia ai responsabili è in corso, la vicenda è stata compiutamente ricostruita. Secondo i carabinieri, il vicino di casa ha visto che un rom, già entrato nella proprietà di un condominio, si sarebbe avvicinato al muretto del balcone dove il bambino stava giocando e avrebbe teso le braccia per afferrarlo. Il piccolo per la paura si è immobilizzato e non ha chiamato aiuto anche se i genitori erano in casa. Lo stesso testimone ha notato due donne, entrambe rom, che stavano aspettando nel parcheggio condominiale. Nello stesso istante il vicino ha chiesto al rom, guardandolo in faccia, che cosa intendesse fare. Un intervento risolutivo perchè i tre sono scappati, a piedi, senza dare spiegazioni. Il vicino di casa ha subito avvertito madre e padre del piccolo che, a loro volta, hanno chiamato il 112.
albert1
08 giu 2010 - 10:40 - #2Paganì… meno male che “non ripeti”, così evitiamo reiterazioni di pvttanate ;)
Allora, molti Rom sono italiani e parecchi napoletani ?
Beh, allora la rapitrice italiana potrebbe essere Roma napoletana, no ?
Vabbè… questa è tirata per le recchie, sono d’accordo.
Guarda che gli squilibrati non hanno un’etnia particolare, e nemmeno una nazionalità, sono ovunque… guarda me, per esempio, mica sono zingaro.
Ma quello che mi fa veramente girare le palle è l’ultimo periodo di questo tuo articolo, che peraltro c’entra come il cavolo a merenda.
Ma scusa, quale caccia ai Rom per “liberare terreni” su cui costruire e speculare ?
Ma liberare che cosa ? Quello che loro occupano senza titolo ?
E chi è che costruisce ? E chi specula ? Ma fammi il piacere, Paganì, vabbè demagogia e populismo, ma qui si esagera !
nemos
08 giu 2010 - 10:55 - #3Ciao Albert, felice di trovare sempre in te un lettore assiduo!
La vicenda a cui mi riferisco è questa: http://napoli.blogolandia.it/2009/06/02/bruciate-i-campi-rom-lordine-venne-dai-palazzinari/
nchomsky
08 giu 2010 - 11:04 - #4NON FACCIAMO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO SIA DA UNA PARTE CHE DALL’ALTRA.
IL RAPIMENTO DI MINORI IN GENERE E BAMBINI IN PARTICOLARE E’ UN REATO CHE NON CONOSCE PARTICOLARI ETNIE, NAZIONI E SOPRATUTTO MOTIVAZIONI.
emanuele777
08 giu 2010 - 11:08 - #5guarda caso proprio di ieri è la notizia di un tentato rapimento di bambino da parte di rom.
Premesso che non è certo il primo caso che li vede coinvolti in cose del genere, a meno che le statistiche non siano razziste.
Per come la vedo io, chiunque sia anche solo minimamente coinvolto nel rapimento di un bambino, rom o italiano che sia, non merita niente di meglio per l’impiccagione
albert1
08 giu 2010 - 11:10 - #6Ah, beh… se è così…
Posto che quelle riportate sono supposizioni, e che la situazione dei Rom in Campania è un po’ “particolare”, diciamo, rispetto a quella dell’intero Paese, ci può anche stare.
Da qui a generalizzare, però, ci passa. Chiunque abbia avuto a che fare con un insediamento di “nomadi” (siano essi Rom, Sinti, Khorakhanè, o diosolosacosa) potrebbe obiettare non poco a questa “generalizzazione”.
I campi nomadi sono di due tipi:
1) Regolari, cioè creati apposta, attrezzati, autorizzati e controllati.
2) Irregolari, cioè spontanei ed in genere (per quanto io odi usare questo termine) “abusivi”.
Adesso, già quelli “regolari” diventano in brevissimo tempo degli ammassi di disperazione umana, figurati quelli irregolari.
Sono anni che mi batto per una razionalizzazione di queste situazioni (parlo di Roma, però, non di Napoli), per creare il minimo di ordine necessario ad una pacifica convivenza, per l’eliminazione di quelle realtà purulente e disumanizzanti che sono i c.d. “insediamenti spontanei”, e riguardo questo argomento sono veramente, ma veramente sensibile.
avorio
08 giu 2010 - 11:10 - #7Capisco il desiderio di tutti quelli che vedono l’uguaglianza delle persone al primo posto, indipendentemente dall’etnia o dalla storia o da altre caratteristiche minori, di voler togliere l’etichetta “rubabambini” ai Rom.
Bisogna anche far notare però che (a mio avviso, potrei anche sbagliare) è più facile per una persona Rom “ottenere” un neonato e poi spacciarlo come proprio, piuttosto che per una persona “regolare”.
Chi ha un figlio in Italia deve registrarlo, deve vaccinarlo, averne la corretta documentazione anche da prima della nascita. Anche il solo certificato di nascita può diventare un problema, e se da neonato è secondario, appena cresce un attimo diventa un problema non da poco.
Un bambino nato (o “inserito”) in un campo Rom invece non ha tutti questi vincoli, possono sempre spuntare tra qualche anno (magari per mandarlo all’asilo) e dire che “si sono dimenticati”, che “non sapevano” ecc, ed ecco che il bambino è inserito nella comunità e nessuno si fa domande.
Quindi non sono assolutamente d’accordo che i Rom rapiscano (per “natura”) più bambini degli altri, ma che se hanno intenzione di farlo hanno molti meno problemi (e quindi si pongono molti meno scrupoli).
emanuele777
08 giu 2010 - 11:20 - #8Albert, visto che sei sensibile sulla questione ne approfitto per porti una domanda: come la vedi la ‘razionalizzazione delle situazioni’ o la convivenza con un popolo che ha come unico mezzo di sostentamento l’elemosina e il furto?
Con delle persone che educano i loro figlioli a fare gli accattoni dall’età di tre anni?
albert1
08 giu 2010 - 11:32 - #9Emanuele: è semplice… non ne faccio una questione di razza o di etnia.
Sarò sempliciotto, ma il problema si risolve così: chi commette azioni che dalla nostra legge sono definite “reati” deve essere punito.
Chi vive la sua vita in un modo diverso dal mio e dal tuo, però non delinque, è libero di farlo, a patto che le sue libertà siano applicabili pure a me.
Fin quando si continuerà a giustificare certe azioni perchè “tanto non ci si può fare nulla”, perchè “tanto è la loro cultura”, perchè “tanto è tempo perso”, non si andrà lontano.
emanuele777
08 giu 2010 - 11:38 - #10Albert non si parla di razza o etnia ma di comportamenti.
Se io campo lavorando e qualcuno accanto a me cerca di campare derubandomi non ci voglio stare vicino, punto e stop
albert1
08 giu 2010 - 11:40 - #11Esempio:
io sono tenuto ad avere con me la patente, i documenti della macchina, l’assicurazione, la revisione ed il bollino delle emissioni per l’anno in corso.
Può esser giusto o no, però diciamo che così deve essere e così è.
Se mi fermano ad un posto di blocco e mi manca una sola di queste cose mi fanno il cvlo a strisce.
Ok. Lo stesso DEVE essere per queste persone, che in media vanno in giro con patenti di dubbia provenienza, targhe di chissà quale paese cispadano, macchine che perdono i pezzi, e assicurazioni inesistenti.
Invece oggi come oggi, le persone che sono tenute ai controlli sulla strada, per loro stessa ammissione evitano proprio di fermarli, perchè sanno che dovrebbero riempire tanti di quei moduli e perdere tanto di quel tempo che preferiscono rompere le palle a me, che magari 400 euro di multa e il fermo della macchina per mancata revisione riescono a tirarli su in 10 minuti.
DI CHI E’ LA COLPA QUI ?
Degli zingari ? Non credo. Fanno quello che gli pare perchè qualcuno glielo lascia fare.
E ancora, se mai qualcuno cominciasse a controllare davvero e facesse quello che deve (cioè ne lasciasse il 90 % a piedi con un calcio in cvlo) quanto tempo credi che ci metterebbero le varie organizzazioni umanitarie e caritatevoli a cominciare a gridare alla caccia alle streghe ed alla discriminazione ?
E pure qui, la colpa di chi è ?
naruto1685
08 giu 2010 - 11:57 - #12Albert, concordo con te. Ma c’è una cosa che ti sei dimenticato di scrivere..
Secondo me, forse sbaglio o forse no, le istituzioni hanno tutto l’interesse di tenere queste persone allo “stato brado” proprio per dare al popolo italiano una valvola di sfogo quando le cose vanno male, ti faccio un esempio
C’è poco lavoro? colpa degli extracomunitari che ci rubano le risorse
c’è troppa criminalità? colpa degli extracomunitari che delinquono
Questi sono solo alcuni esempi (quelli preferiti dai mass media), quando il gioco si fa duro avere un capro espiatorio conviene sempre.. una su tutte, la lega nord, e nessuno può dire il contrario….. eh già, un tempo erano i ter-roni il vero problema della lega, ora non vanno più di moda, e ce stanno gli extracomunitari….
albert1
08 giu 2010 - 12:07 - #13Narù, vedo che la cosa è chiara anche per altri, non solo per me ;)
Rimane il fatto che con questa “tattica” ogni tanto succede il guaio, e talvolta ci scappa il morto. Da una parte e dall’altra.
Non dimentichiamo che esistono anche organizzazioni (che sono quelle che ufficialmente si ergono a paladini di queste minoranze) che campano grazie alla situazione, e quelle sarebbero le prime da far fuori.
Io, da piccolo singolo cittadino, cerco di capire le ragioni di tutti. Ma ci sono dei limiti che non vanno superati.
Ce ne avrei, di storie “zingare”, ma non vi tedio oltre. Rimane il fatto che auspico l’integrazione, attraverso l’identificazione e la “regolarizzazione”. Pari doveri e pari diritti, libertà per tutti, ma a chi dimostra di non volersi integrare solo una cosa:
MAZZATE !
(Ma no le mazzate populiste e demagogiche, le mazzate proprio quelle vere)
nchomsky
08 giu 2010 - 12:11 - #14di Corrado Giustiniani
Più immigrazione eguale più criminalità: vero o falso?
Falso, falsissimo secondo la Banca d’Italia. “Dal 1990 al 2007 la popolazione degli immigrati regolari in Italia è quadruplicata, mentre tassi di criminalità e reati sono rimasti costanti – ha spiegato Paolo Pinotti, del Servizio Studi di via Nazionale – É questa è la prova che l’immigrazione non ha peggiorato il quadro”. Pinotti è stato chiamato a rispondere al quesito dagli organizzatori del Festival dell’Economia di Trento, assieme al sociologo Franco Barbagli, a Franco Pittau della Caritas, a Linda Laura Sabbadini dell’Istat e all’economista americano David Card, dell’Università di Berkeley. Quest’ultimo ha mostrato le statistiche sul rigido sistema detentivo della California: è in carcere ben il 4 per cento degli uomini nati negli Stati Uniti di età compresa tra i 18 e i 40 anni, ma solo lo 0,5 per cento dei nati all’estero.
Se in Italia si passa dall’analisi delle denunce a quella delle detenzioni, la popolazione straniera è invece molto più rappresentata: in quindici anni gli immigrati sono passati infatti dal 15 al 40 per cento dei detenuti. Ma hanno molte più possibilità di finire dentro in attesa di giudizio e molte meno di uscire per fruire delle pene alternative. Franco Pittau ha iniziato col dire che l’Italia aveva nel 2006 una media di 4,6 denunce ogni 100 residenti, inferiore alla media europea del 6 per cento e in più, nel corso del 2008, si è registrato un calo del 10 per cento delle denunce complessive, da 2 milioni 933 mila a 2 milioni 965 mila. Ma le buone notizie sembrano avere le gambe corte, come se fossero bugie.
Del resto, in un altro dibattito Ilvo Diamanti, citando dati dell’Osservatorio di Pavia, ha dimostrato come il Tg1 sia il telegiornale più ansiogeno d’Europa, con 239 notizie a sfondo criminale nel primo trimestre del 2010, a fronte di 109 del Tg spagnolo, 79 della Bbc, 42 di France 2 e appena 24 del Tg tedesco Ard. Si parla di criminalità e si tacciono, o quasi, i gravi problemi della crisi economica e della disoccupazione, per poi riscoprirli adesso all’improvviso, moltiplicando l’effetto ansiogeno. Il tasso di criminalità degli immigrati regolari è del tutto simile a quello degli italiani, sostiene la Caritas, e per giunta un sesto delle denunce si riferisce al soggiorno illegale sul nostro paese. Tra il 2005 e il 2008 le denunce a carico degli stranieri sono aumentate del 20 per cento, ma la popolazione è salita del 46 per cento. Particolarmente ingiuste le critiche ai rumeni: le denunce a loro carico sono aumentate nel triennio del 32 per cento, ma la loro presenza in Italia è quasi triplicata (più 267 per cento). Più allarmato Marzio Barbagli. É vero che i dati delle carceri sovrastimano la quota degli immigrati, ma – ha osservato il sociologo bolognese – in alcuni delitti, come le rapine in abitazione, la presenza straniera è salita moltissimo: siamo al 51 per cento delle denunce. E, nel Centro-Nord, il 50 per cento delle denunce per omicidio è a carico di immigrati (anche se spesso è straniera anche la vittima).
“Falso che l’immigrazione aumenti la criminalità, ma il problema è molto rilevante – ha sostenuto infine il direttore centrale dell’Istat Linda Laura Sabbadini – In molti tipi di delitti la quota degli stranieri è salita e c’è un sommerso di denunce non sporte che la farebbe crescere ancora. Di certo, però, va attribuita agli italiani la stragrande maggioranza delle violenze sessuali: il 67 per cento, secondo le nostre indagini, è opera di mariti e partner, che però, per paura, non vengono denunciati dalle vittime”.
Da il Fatto Quotidiano del 6 giugno
albert1
08 giu 2010 - 12:11 - #15Dimenticavo, Paganì… carina l’immagine di apertura, comunque ! ;)
albert1
08 giu 2010 - 12:17 - #16Utan: perdonami, ma questo specifico articolo è una cazzata.
Il solito brodo rimescolato da tirar fuori all’occorrenza.
E blabla e qua e la.
Vero che a volte (soprattutto d’estate) si tenda ad accentuare certe situazioni dal punto di vista mediatico, ma anche vero che negli ultimi 20 anni della mia vita ho avuto a livello personale une decina di contatti con la “criminalità”, e su 10 solo uno (nemmeno il più grave) ha avuto come protagonista un italiano.
L’ISTAT me lo sbatto, le statistiche che contano, per me, sono le mie ;)
naruto1685
08 giu 2010 - 12:17 - #17” Non dimentichiamo che esistono anche organizzazioni (che sono quelle che ufficialmente si ergono a paladini di queste minoranze) che campano grazie alla situazione, e quelle sarebbero le prime da far fuori.”
Assolutamente si. Ma c’è anche un altro problema… le più grandi ” società” criminali, tipo romene o albanesi (giusto per fare un esempio) hanno sempre a che fare con altre società criminali italiane (da sole non possono nulla, ma è importante per capire che sono tutti criminali se delinquono) , e questo, giusto per precisare, sarebbe utile per inculcare al popolo italiano che il populismo è una presa di posizione da parte di elementi che non sanno risolvere, o meglio, non vogliono affrontare e risolvere determinate problematiche proprio perchè conviene così.
nchomsky
08 giu 2010 - 12:21 - #1816-
SI VEDE CHE GLI ATTIRI TUTTI TE…SARà IL KULO ;-)
albert1
08 giu 2010 - 12:24 - #19Sarà la fortuna di vivere in un posto che se non fosse per me e quelli come me sarebbe un feudo esclusivo di immigrati e zingari.
marchino73
08 giu 2010 - 12:34 - #20Sarà la faccia da culo,albert………;)
Buahhahaahahhahaahahahahahahhaahahahhaahahahahha
albert1
08 giu 2010 - 12:41 - #21Un paio di volte in effetti mi sono chiesto come ca22o gli sia venuto in mente di venirmi sotto… avrebbero potuto scegliersi, che so, uno più mingherlino.
Vero pure che negli unici casi in cui l’attacco è stato personale erano abbastanza annebbiati dall’alcool.
nchomsky
08 giu 2010 - 12:50 - #2221-
CON ME QUALCHE EXTRA CHE PAREVA AVERE L’INTENZIONE (MBRIAKO O MENO) DI VENIRE ALLE MANI QUANDO MI SI TRASFORMA LA FACCIA PER IL GIRAMENTO DI C. CAMBIANO IDEA…SI VEDE CHE DIVENTO VERAMENTE BRUTTO…
albert1
08 giu 2010 - 12:52 - #23Ah, beh, io manco devo fare la fatica… sono già abbastanza brutto di mio ;)
Perplessa
08 giu 2010 - 12:55 - #24“le statistiche che contano, per me, sono le mie ;”
questa nn è tua imbroglione!!!!
albert1
08 giu 2010 - 12:55 - #25Per fortuna non mi tirano nelle semplici risse… o forse sono io che mi tengo lontano.
Quando mi sono venuti sotto è perchè volevano qualcosa di mio.
Che però in quanto mio, resta mio.
albert1
08 giu 2010 - 12:57 - #26Sicura, Perply ?
Giuro che non l’avevo mai sentita prima… forse a livello subliminale… di chi è ?
Perplessa
08 giu 2010 - 12:58 - #27ma di chi può essere?!?!?
chi è LO RE dei sondaggi in italia?!?!??!
albert1
08 giu 2010 - 13:03 - #28E ma quello non è plagio… è perfetta sintonia !
nchomsky
08 giu 2010 - 13:05 - #2923-
L’unica volta che veramente ho dovuto mettere le mani addosso ad un albanese era una ventina di anni fa a Siena
lo slavo stava per tirare sotto sulle strisce con una golf 16v un passeggino bambino e madre compresi, dato che non contento inveiva anche contro i pedoni mi sono avvicinato e agguantandolo con una mano lo stavo tirando fuori attraverso il finestrino, è accorso un viglile che ha bloccato (a fatica) la mia opera si educazione stradale pratica.
L’albanese voleva sporgere denuncia per aggressione ma dopo che ho mostrato il tesserino di auc (ero appunto di stanza a Siena e di ritorno in caserma) il vigile ha fatto una chiacchierata a parte con l’albanese che poi è venuto a chiedere scusa…sperando che non fossi io a denunciarlo.
avorio
08 giu 2010 - 14:23 - #30Peccato nchomsky che quello in torto fossi tu…
“rischiare” di investire qualcuno non è reato (sarebbe un reato alle intenzioni, peggio che in Minority Report), l’aggressione personale si.
Con questo non voglio dire che “hai fatto male”, non sta a me giudicare, ma che per la legge eri in torto.
chicomarx
08 giu 2010 - 15:55 - #31Albanese slavo?….vabbeh generalizzare ma non esageriamo….
nchomsky
08 giu 2010 - 17:57 - #3230-
A 23 anni stè bischerate sono difficili da evitare, ed ero pure considerato uno “tranquillo”…
nchomsky
08 giu 2010 - 17:58 - #3331-
In Albania c’è di tutto un pò…
xiaobu002
16 set 2010 - 05:31 - #34This is Abercrombie Fitch that has never been added axiomatic than now with all of the astonishing retailers online alms appropriate Abercrombie Fitch Classic Skirts offers and auction prices for Christmas. Anybody searching for abundant discounts on cast name articles such as Abercrombie Fitch Classic Skirt clothes will not wish to absence these absurd offers