
Ci si chiede spesso se in Italia ci sia un clima razzista, o perlomeno più xenofobo rispetto agli altri paesi europei. Le risposte, come spesso accade, divergono: alcuni ritengono infatti che si tratti solo di un’emergenza mediatica con poco a che vedere con la realtà.
Io credo che ci siano davvero dei segnali inquietanti, soprattutto nei media. Anche quelli insospettabili, schierati esplicitamente a sinistra. Prendiamo ad esempio il modo in cui “La Repubblica” on-line ha presentato durante la serata di ieri il caso del neonato rapito a Nocera.
Senza raggiungere gli eccessi di chi ha subito parlato di “due Rom”, il quotidiano del Gruppo Espresso ha citato ai lettori un solo attributo dell’identikit dell’infermiera: “E’ italiana”. Un indizio ben poco utile a riconoscere la rapitrice, in un paese in cui di italiani ce ne sono circa 56 milioni.
Qual è dunque la funzione di questo titolo, solo apparentemente assurdo? Quella di trasmettere un messaggio nascosto: “Normalmente i rapitori di bambini sono stranieri – in questo caso però si tratta di un’italiana”. Serve a convogliare l’idea di una “regola”, citando solo la presunta “eccezione”.
Ovviamente, chi ha scritto questo titolo con ogni probabilità non aveva l’intenzione cosciente di fare tutto ciò. Si è forse limitato a riprendere un lancio d’agenzia, che a sua volta avrà ripreso le parole di un poliziotto, che a sua volta - chissà - si rifaceva alle parole dei testimoni.
Ma il punto è esattamente questo: è proprio attraverso processi come questo che si comunica, si trasmette e si riproduce il senso comune. E il senso comune in Italia sembra essere abbastanza tendente al razzismo.
jeze
08 giu 2010 - 12:39 - #1Una cosa comune, riscontrabile in tutti i media.
Se c’è un crimine come prima cosa si specifica l’età, poi la nazionalità. Come se quest’ulltima fosse un aspetto fondamentale o classificasse in maniera peculiare. Manca solo che inizino a dichiarare anche la religione e l’orientamento sessuale.
Il fatto che un ubriaco investa dei passanti è più o meno grave in base alla nazionalità del criminale? Non credo. Serve a diffondere diffidenza e luoghi comuni? Sicuramente. Siamo quindi razzisti? Direi di no, o almeno non direttamente.
L’utilizzo di queste classificazioni è solo uno dei tanti (opinabili) metodi utilizzati dallo strillone di turno per fare scalpore. Che poi l’effetto sia strisciante ed alla lunga socialmente devastante è un altro discorso.
rated-r-superstar
08 giu 2010 - 13:28 - #2Anch’io ieri su Repubblica ho notato il titolone “é italiana”. Mi ha lasciato un pò di stucco, come se fosse scontato che la rapitrice fosse straniera, ovviamente rom.
emanuele777
08 giu 2010 - 13:29 - #3il razzismo tante volte non è altro che una conseguenza.
Dire che i rom rubano di norma è razzismo? se lo è alzi la mano chi ne ha mai visto uno lavorare.
Noi italiani subiamo il razzismo in tanti paesi esteri, e nella stragrande maggioranza dei casi ce lo meritiamo pure. Dobbiamo dire grazie a tutti quelli che hanno tentato di fare i furbetti di turno o che si sono comportati da animali all’estero, non dico altro.
Quanto spesso sentite dire “una coppia di svedesi svaligiano un negozio”?
Ci sono popoli più civili, e popoli meno. Noi non siamo certo tra i migliori in graduatoria.
Poi è vero che non si può mai generalizzare, che ci sarà sempre un rom migliore di uno svedese, e pure qualche italiano onesto.
Ma si pagano le conseguenze di non avere una coscienza comune di vivere civile, ecco quanto.
Allo stesso modo è non giusto ma sacrosanto che si dica quando un tale che investe tre persone era ubriaco o meno
sergyx
08 giu 2010 - 14:01 - #4stavolta credo abbiate fatto un buco in acqua, anzi và, mezzo buco..
la frase “è italiana” credo sia stata sottolineata perchè inizialmente i media avevano riportato le voci che si trattasse presumibilmente di due ragazze rom fuggite poi su una Fiat Uno verde.. di conseguenza poi era logico specificare non si trattasse di donne di nazionalità straniera..
Perplessa
08 giu 2010 - 14:38 - #5è un refuso dei giornalisti in genere…qualsiasi cosa succeda la prima cosa che ti dicono è la nazionalità….
fateci caso anche quando cadono gli aerei o avvengono altre calamità naturali, dopo la notizia si affrettano a dire “Ci sono italiani” “La farnesina dice che non ci sono italiani” “Si sta verificando la presenza di italiani”
a me la cosa non piace , ma non facciamo di tutto tragedie
fc77
08 giu 2010 - 14:45 - #6ha ragione sergyx.
chicomarx
08 giu 2010 - 15:01 - #7Enrico e’ italiano?
toka
08 giu 2010 - 15:04 - #8ma che cavolo di articolo è??
ahahahahahahah
hanno scritto è italiana perchè all’inizio avevano detto che non lo era, punto! è ovvio che è più facile identificare una persona se sai la nazionalità esatta
fandango
08 giu 2010 - 15:15 - #9Io credo che il titolo di Repubblica volesse dire “avete visto? non sono solo le rom che rapiscono i bambini”, ma bisognerebbe chiedere all’autore, noi possiamo solo interpretare.
marchino73
08 giu 2010 - 15:21 - #10Si.E parecchio .
albert1
08 giu 2010 - 15:43 - #11L’Italia non è un paese razzista.
Non può esserlo e non lo è.
Punto.
Siamo i meno razzisti di tutto il globo terracqueo, porca pvttana.
Proprio in cvlo v’entra, ma in testa no, eh ?
marchino73
08 giu 2010 - 15:49 - #12E invece lo siamo,albert.
Siamo un popolino misero,razzista e egoista.La dimostrazione?
Il governo che ci ritroviamo
marchino73
08 giu 2010 - 15:52 - #13l’Italia ERA un paese tollerante……..ERA.
avorio
08 giu 2010 - 15:52 - #14L’italia non è un paese razzista? Ma come si può dire una cosa del genere!
Il paese più chiuso del globo, incapace di vivere con persone che parlano la stessa lingua (ma non lo stesso dialetto), che vedono di traverso anche persone di quartieri diversi della stessa città!
L’ego degli italiani non ha confine, e con esso la convinzione che nemmeno la propria razza è la migliore, ma proprio ogni italiano è il migliore! Di tutto il globo!
Soprattutto il più furbo…
marchino73
08 giu 2010 - 15:55 - #15Personalmente sono ORGOGLIOSO di essere italiano e amo il mio paese,non lo cambierei con nessun altro.
Ma questo non mi impedisce di denunciarne vizi e malcostume .
albert1
08 giu 2010 - 15:58 - #16Questione di punti di vista.
Sulla levatura morale media possiamo discutere, entro certi limiti, ma il razzismo non ci appartiene. Soprattutto se paragonati ad altri popoli.
Se ti fai dei giri all’estero, non come “ricco” turista, ma come lavoratore o comunque nelle condizioni in cui si trovano gli stranieri qua, ti accorgerai che dove vai vai (puranche nella “civilissima” e “modernissima” Spagna) sei guardato e trattato minimo come una mèrda.
All’estero (e solo in alcuni paesi) ci salva solo il fatto di essere italiani, magari veniamo considerati un po’ più della mèrda solo per il presunto folklore che ci accompagna.
Per il resto, parla con chi è emigrato in Germania, in Francia, in America, e non parliamo dell’Inghilterra, vedrai che mi rammenti.
Una delle sigle che identificavano alcuni immigrati (spesso italiani) durante i grandi spostamenti in America dei primi del ‘900 era “WOP” (che stava per WithOut Passport): subito i simpatici amici di oltreoceano spiegarono quel “WOP” con la seguente simpatica didascalia: “WOP, the sound of shit hitting the wall… WOP”!
marchino73
08 giu 2010 - 16:03 - #17@albert1
Allora mi spieghi la presenza della lega?
albert1
08 giu 2010 - 16:07 - #18Marco: comunisti del nord.
marchino73
08 giu 2010 - 16:11 - #19Ehhh???
Deve fare parecchio caldo a Roma …..:)
Perplessa
08 giu 2010 - 16:14 - #20la porchetta ha mangiato i neuroni di albert!
albert1
08 giu 2010 - 16:14 - #21Si, oggi si schiatta… torno adesso da un’ora e mezza in mezzo al traffico sotto il sole col condizionatore scarico. Ho fatto la schiuma sotto la camicia, vaccaeva !
albert1
08 giu 2010 - 16:17 - #22Me sto a rincojonì a passà da un post all’altro…
Guardate che la cosa non è così eretica come sembra a prima vista.
Prendete dei concetti veramente orientati al Popolo, applicateli ad una realtà produttiva “verace” come quella Padana, dove tutti producono in un modo o nell’altro, vivono bene e non tollerano intrusioni in questa loro vita.
Non suona un po’ comunista ? E non è la Lega ?
Perplessa
08 giu 2010 - 16:26 - #23no a me non suona
albert1
08 giu 2010 - 16:30 - #24Cercherò prima o poi di argomentarlo meglio… è uno di quei pensieri che in testa a me tornano perfettamente, poi cercando di esprimerli mi perdo.
Cose che capitano ai geni… ;)
marchino73
08 giu 2010 - 16:48 - #25O ai matti,caro albert ;)
_emy
08 giu 2010 - 19:54 - #26beh di solito queste cose le fanno i rom, cosa c’è da stupirsi?!
xsorrisox
02 lug 2010 - 11:39 - #27L’Italia è un paese di ignoranti, il razzismo di molti credo che ne sia conseguenza.
ovvio che un italiano medio non possa rendersene conto: il fenomeno non lo coinvolge personalmente essendo lontano dal suo tram tram quotidiano.
Ma fidatevi, il razzismo esiste!! Non lo si può nè descrivere nè raccontare perchè ti travolge senza lasciarti scampo e ti ferisce quando meno te lo aspetti: magari quando sei seduto tranquillamente al bar e il proprietario ti dice che gli serve il tavolo libero e tu devi ancora finire di consumare, quando passeggi beato e ti ritrovi addosso sguardi ostili e iniettati di odio, quando devi affittare casa e il proprietario ti dice che non vuole stranieri, quando la polizia ti ferma per un controllo e non ti dice neanche buongiorno, quando vai in questura per ritirare il permesso di soggiorno e ti sembra di stare all’inferno per come vengono trattati individui che non lo meritano, padri e madri di famiglia e onesti lavoratori che l’unica colpa che hanno è quella di masticare poco la lingua e di avere un colore di pelle scomodo, quando….quando…..
Sono italiana ma mio figlio probabilmente avrà pelle nera e splendidi capelli ricci perchè l’uomo che amo è meravigliosamente così; mio figlio crescerà altrove in un paese civile che gli eviti tutto ciò che suo padre ha dovuto soffrire ingiustamente.
Dolorosamente lascerò l’Italia per tutto ciò che ho scritto su, perchè non posso più scendere a compromessi con l’ignoranza e perchè la vita è altrove, dove esiste tutela per il diverso! la giustizia è lontana da un paese che legalizza l’ingiustizia e purtroppo la mia Italia oggi è così…