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Rassegna stampa estera: la legge intercettazioni vista dal resto del mondo

Pubblicato: sabato 12 giugno 2010 da Giulio Mattioli


In queste fasi finali dell’approvazione di quella che molti chiamano “legge bavaglio“, l’attenzione dei media stranieri verso l’Italia (e viceversa) sembra essere tornata ai livelli di intensità degli scandali legati ai nomi di Noemi Letizia e Patrizia D’Addario.

Il britannico Guardian, ad esempio, ha titolato “Le minacce alla libertà di stampa in Italia sono un problema anche per l’Europa“:

Si tratta di un insulto a qualsiasi cosa si possa chiamare libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. In qualche putrescente vecchia dittatura del Terzo Mondo chiamata Berlusconia forse: ma questa è l’Europa, la nostra Europa

L’Economist, come ha notato Il Nichilista, riconosce che esiste un problema di abuso delle intercettazioni, ma propone un articolo con un incipit da brividi:

Tra le conseguenze del lungo dominio di Silvio Berlusconi sull’Italia è il progressivo indebolirsi della sensibilità democratica degli italiani. Ad esempio il fatto che la controversa legge all’esame del parlamento venga messa a punto nel corso di incontri presieduti dall’avvocato di Berlusconi, sembra non meritare nemmeno più commenti

Sul Daily Telegraph Adrian Michaels giudica il provvedimento del governo “degno dell’epoca di Mussolini“:

Molte persone che lavorano nel sistema giudiziario italiano si comportano scorrettamente. Essendo convinti che non riusciranno mai ad ottenere l’arresto di una persona ricca e potente, sono abituati a lasciar trapelare gli atti delle inchieste ai giornali, in modo da riuscire almeno a mettere in difficoltà gli imputati nei confronti dell’opinione pubblica. E’ un modo vergognoso di superare le difficoltà di un processo, e non importa quanto possa essere giustificato. (..) Però - e si tratta di un “però” grosso come una casa - gli attacchi di Berlusconi ai giornalisti che pubblicano le trascrizioni delle intercettazioni o di altre informazioni ottenute da fonti giudiziarie è completamente indifendibile. Si dovrebbe inasprire in ogni modo le sanzioni per le talpe nei tribunali, ma i giornalisti della stampa libera, in un mondo occidentale post-illuminista, hanno il dovere di informare. Hanno il dovere di pubblicare le notizie che trovano, e di portare alla luce fatti di pubblico interesse

In Francia Libération ha dedicato spazio alla prima pagina bianca de “La Repubblica”, così come Le Monde, che si è concentrato anche sul comportamento dei media televisivi italiani:

Il principale telegiornale della Rai, il Tg1, non ha ritenuto utile mettere tra i suoi titoli la mobilitazione della stampa e si è limitato a trattare la questione come se fosse una normale disputa tra maggioranza e opposizione. Non ha potuto evitare tutta via di trasmettere, alla fine, il durissimo comunicato del sindacato dei giornalisti Rai che denunciano a loro volta la legge e si preparano a partecipare alle iniziative che saranno previste per contrastare le nuova norme

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di francesg

    francesg

    11 giu 2010 - 23:32 - #1
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    Mi verebbe da piangere, ma non riesco nemmeno a farlo… sinceramente è orrenda la situazione in cui versiamo, è orrendo che per essere informati tra un po’ bisognerà leggere SOLO giornali esteri, è orrendo che la maggior parte degli italiani se ne sbatti, che altri non sappiano nemmeno che succede e che ci siano alcuni che riescono in questo marciume pure a difendere certe schifezze degne solo di dittature di basso livello… boh… è tutto troppo triste, troppo demoralizzante, eppure ci sarà qualcosa da fare, possibile che la maggior parte degli italiani sia davvero così lobotomizzata? Non posso credere che per vedere un giorno finire l’era berlusconi (e non dico i suoi metodi, perché qui la politica ed i politici fanno schifo da tutti gli schieramente, sia di dx che sx), sarà alla sua morte e con le legittime conseguenze… non si può fermare prima questo squallore? Dobbiamo davvero essere ridotti alla fame per riuscire a capire che in Italia qualcosa non va? Come diceva la mia professoressa; il popolo si muove solo quando a fame, ma nel 21° secolo dobbiamo davvero ridurci fino a quel punto, per poter capire che bisogna cambiare qualcosa?
    Boh… alcune volte (tante volte ormai) la voglia di andarsene da questo paese è grande… e dire che amo l’Italia, amo la cultura che vi era, amo la sua storia, nel bene e nel male, i suoi paesaggi, l’arte, ma inizio ad odiare gli italiani…

  • Profilo di near

    near

    11 giu 2010 - 23:59 - #2
    0 punti
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    “Si tratta di un insulto a qualsiasi cosa si possa chiamare libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. In qualche putrescente vecchia dittatura del Terzo Mondo chiamata Berlusconia forse: ma questa è l’Europa, la nostra Europa”

    http://www.youtube.com/watch?v=tWxDQ73LbG8

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    12 giu 2010 - 00:44 - #3
    0 punti
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    frencesg, ci sono 5 persone che potrebbero fare la differenza

    Nichi Vendola
    Sonia Alfano
    Luigi De Magistris
    Debora Serracchiani
    Giovanni Favia

    La chiave della nostra opposizione sono loro cinque. Non più sinistra, ma alternativa per governare…. ne abbiamo bisogno immediatamente.

  • Profilo di darkvhox

    darkvhox

    12 giu 2010 - 01:52 - #4
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    Io credo che la legge intercettazioni sia tanto criticata dai media perché così loro non possono più pubblicare le intercettazioni-gossip per aumentare le vendite. Era ora che si facesse questa legge! Le intercettazioni restino in mano a chi ne abbia bisogno, non ai vari Corriere e Repubblica.

    E basta intercettazioni per ogni cavolata! Molte non c’entrano niente con la giustizia! Finirò anch’io sui giornali per aver detto al mio collega che faccio tardi al lavoro? Chi lo sa…

  • Profilo di darkvhox

    darkvhox

    12 giu 2010 - 02:02 - #5
    -1 punto
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    #1 magari la gente se ne sbatte perchè non gliene frega niente che il politico di turno raccomandi zoccole o cavolate varie… (quella che tu credi informazione)

    Alla gente interessa ciò che conta davvero, queste sono menate per anti-berlusconisti che godono nello sbraitare contro qualcuno che sanno che se ne andrà solo alla morte

    @naruto

    Quei 5 nomi, come hai detto, potranno anche essere la base dell’opposizione futura, ma resteranno sempre comunque e solo opposizione, loro non sanno governare, solo la Lega e il Pdl lo sanno fare, il resto è solo un’ombra di questi due partiti, tolti questi in pochi giorni cessano di esistere.

  • Profilo di boh1

    boh1

    12 giu 2010 - 04:24 - #6
    2 punti
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    I giornalisti hanno il diritto e il dovere di pubblicare tutte le notizie scomode riguardo le persone potenti che stabiliscono il futuro dei nostri figli e delle prossime generazioni (come i rappresentanti del governo ). Sulla loro vita privata e su quella pubblica perchè la moralità, la decenza e l adeguatezza a un ruolo di rappresentanza che dura 24/7 non conoscono distinzione tra pubblico e privato. Questo è quello che accade in un paese libero civile moderno e democratico. Se smette di accadere il paese cessa di essere un paese civile moderno e democratico.
    Una delle fondamenta della democrazia è stata abbattuta. Ne rimangono poche altre come le libere elezioni, libertà di pensiero ed espressione e poche altre.
    Non ci sono altre spiegazioni o ragionamenti complicati.

    E lo schifo che provo verso per chi ha progettato questo ddl è lo stesso che sento per quella parte di opinione pubblica che approva o minimizza una tale oscenità legislativa.
    Quando tutto questo si ritorcerà contro di voi spero vi ritorneranno in mente questi giorni bui per la società civile italiana.

  • Profilo di francesg

    francesg

    12 giu 2010 - 06:22 - #7
    2 punti
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    @ Darkvhox
    Quello che tu etichetti come “cavolate” per me sono importanti tanto quanto il resto, in quanto si tratta di decenza e un politico, a maggior ragione se rappresentante della nazione che governa, non può permettersi di fare certe “cavolate”… in quale altro governo moderno e democratico, viene permesso ai politici di fare assolutamente ogni loro PORCO comodo ed anche se sgamati continuare imperterrti? In nessun altro paese, dopo le schifezze fatte in questo periodo, un politico avrebbe mantenuto la sua posizione, ma in Italia tutto è lecito, tanto per ogni problema c’è una scusa bella e buona inventata per l’occasione.
    A me interessa che i soldi che pago allo Stato non vadano a finire nelle tasche di persone che le usano per andare a putt@ne, mi interessa che al posto di gente seria e competente in politica, si preferisca dare una posizione a delle zocc0l3 senza ne arte ne parte che non sanno nemeno di che parlano.
    Mi interessa sapere cosa succede e cosa fanno i politici che a regola mi dovrebbero rappresentare.
    Quoto tutto quello che ha detto Boh. Quando ricopri una cara di rilievo, quale politico, la distinzione tra pubblico e privato diventa molto sottile, un politico è tenuto a rispettare un certo decoro, è tenuto a non fare le “cavolate” di cui parli, è tenuto a mettere l’interesse pubblico, prima dell’interesse privato, ma in Italia questo concetto così chiaro sembra essere sconosciuto ai più, infatti certe schifezze vengono ridimensionati come fatti da poco, le persone non si indignano nemmeno, finché non si parla di tasse va tutto bene (anche se poi i prezzi salgono e il lavoro manca), chi se ne frega di tutto il resto…
    Sinceramente a me tutto ciò fa rabbia e schifo!

  • Profilo di francesg

    francesg

    12 giu 2010 - 06:46 - #8
    0 punti
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    @ Naruto
    A me Nichi Vendola piace molto, è forse l’unico politico che salverei in questo marciume, il fatto è che personaggi come Nichi Vendola possono fare la differenza solo se riescono a sorvolare sugli interessi del partito, per fare gli interessi del popolo, ma un politico senza l’appoggio di un partito, allo stesso tempo, non può andare tanto in là, è qui il problema.
    O si è forti abbastanza da riuscire a dettare legge, senza sottostare ai bisogni del partito, e in ciò, per quanto odi Berlusconi non posso che riconoscergli questo talento, o rischi di esserne risucchiato e alla fine non fare niete per cambiare le cose realmente.
    Il fatto è che in Italia bisognerebbe cambiare quasi tutti i politici e la mentalità di molti che li votano, perché ormai è un dato di fatto che sia a destra che a sinistra, si preoccupano solo dei loro interessi e se ne sbatton0 altamente di chi li ha votati.
    Siceramente io, nonostante solitamente sia una persona positiva, fatico ad immaginare un reale cambiamento, ammetto che sto iniziando a perdere un po’ la speranza… non incolpo i politici, in quanto da sempre ritengo che siano la classe più schifosa che esista, in Italia poi abbiamo al governo gente che non si discosta molto dai criminali, gente che dovrebbero essere in cella da un po’, ma che continuano a riscaldare la sedia, senza fare una seg@ e venendo pure pagati profumatamente, io incolpo gli italiani a ’sto punto, e la mentalità sempre più marcia, per la quale si permette che questi rimangano a scaldare le sedie, la mentalità per la quale si idealizza personaggi di dubbia moralità e si prendano a modello, la mentalità per la quale il fumo vale più dell’arrosto e non esiste la decenza, la mentalità di “tutto va bene, finché non mi toccano i soldi”, la mentalità per la quale non c’è più spazio neanche per la pietà umana e il rispetto reciproco, nonostante le differenze, un popolo che non si sente neanche unito, se non quando ci sono i mondiali! È tutto questo che mi sconforta.
    So che gli italiani sono un popolo individualista, ma maremma ladra impestata, tutto ciò mi fa schifo!

  • Profilo di paolo192

    paolo192

    12 giu 2010 - 07:19 - #9
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    Se in un anche recente passato non fosse stato fatto un abuso sulla pubblicazione delle intercettazioni sui giornali, oggi forse non saremmo a questa legge.
    I signori giornalisti facciano anche un po’ di mea culpa.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    12 giu 2010 - 07:31 - #10
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    la colpa è anche della commissione europea!!!!
    SKY VUOLE ENTRARE SUL DTT GRATIS!!! E LA COMMISSIONE EUROPEA NON DICE NIENTEEEEEEEEEEEE!!! per colpa LORO skytg24 non può andare sul dtt gratis!!!

    sono deboli e inetti contro romani e silvio b.!!!

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 08:05 - #11
    1 punto
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    All’estero ci considerano un paese antidemocratico.
    Un altro splendido risultato del nostro meraviglioso governo.
    Menomalechesilvioc’è :(

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 08:08 - #12
    0 punti
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    Francesg dove stracazzo eri finita?
    Ti sembra il modo? :D
    Nemmeno una telefonata,eccheccazzo :)

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 08:22 - #13
    1 punto
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    @paolo192
    Oggi siamo a questa legge perché alcuni signori vogliono tutelarsi in merito a corruzione e evasione fiscale.

  • Profilo di francesg

    francesg

    12 giu 2010 - 08:55 - #14
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    @Marchetto
    Scusa, c’hai ragione! XD
    Vi leggevo, solo che ogni volta (specie leggendo alcuni commenti dei berluscones), mi prendeva un attacco di bile acuta, perciò, dato che contare fino a dieci non serviva a calmarmi, piuttosto che mettermi ad insultare, imprecare e bestemmiare, ho preferito tacere ^_^”’
    Son sanguigna e certe ca22*te proprio non le digerisco, poi stare dietro a ’sti politici e ai loro obbrobri, è come stare lì a tirarsi i cogli0n1 per farsi del male da soli -_- per un po’ reggo, ma poi sto male e si staccano (anche se non ce l’ho)…

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 09:19 - #15
    0 punti
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    @francesg
    Anch’io sono “sanguigno” ;)
    Infatti mi hanno bannato :D

    Tre commenti ,tre perle.
    Fatti sentire più spesso :)

    Il mio DVD di Benigni l’hai visto?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 giu 2010 - 09:41 - #16
    2 punti
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    Costituzione a vanvera.

    Mentre il mondo del crimine è in festa per la legge anti-intercettazioni, il Presidente è nervosetto. Non quello del Consiglio che, anzi, è al settimo cielo: con una legge ad personam ma anche ad personas, è riuscito in un colpo solo a mettere al sicuro i suoi eventuali delitti futuri e quelli di migliaia di criminali, così nessuno potrà accusarlo di pensare solo a se stesso.
    No, il Presidente nervosetto è quello della Repubblica che, come a ogni legge vergogna, deve giustificare la firma che si appresta ad apporvi in calce. E, non sapendo che dire, se la prende con chi lo invita a non firmare: “Parlano a vanvera”. Ecco, è bene che si sappia: non parla a vanvera chi insulta la Costituzione o la calpesta ogni volta che respira; ma chi gli ricorda che l’articolo 74 della Costituzione gli consente di non promulgare le leggi che non condivide o, peggio, violano la Costituzione. Parlarono e operarono a vanvera già i Padri costituenti i quali, fra gli articoli 73 e 75, infilarono quel maledetto 74 che pare scritto apposta per far dispetto a lui. Non prevedevano che un giorno sarebbe arrivato un Presidente che firma tutto e, quando gli si domanda perché non si avvalga dei poteri di cui al 74, s’incazza. Si spera che ora il governo e chiunque abbia a cuore la serenità del capo dello Stato provvedano al più presto ad abrogare quel dispettoso articolo che gli procura tanti malesseri. Basta un decreto, da approvare con la questione di fiducia, semplice semplice: “Dall’articolo 73 si passa direttamente al 75”. I requisiti di necessità e urgenza ci sono tutti, visto lo stato nervoso del Presidente. E poi manca pure che lui non firmi proprio quello, di decreto. Risolta così la faccenda, resterà da sistemare un’altra questione di evidente rilevanza costituzionale: la disparità di trattamento fra i delinquenti incastrati dalle intercettazioni secondo la vecchia legge e quelli che la faranno franca grazie alla nuova. La mente corre commossa ai tanti criminali ingiustamente incastrati e violentati nella loro privacy per troppi anni da quell’odioso strumento di tortura. Basti pensare al povero Provenzano, prematuramente invecchiato e debilitato perché costretto per 43 lunghissimi anni, nel timore di essere intercettato, a battere a macchina con un solo dito prolissi e defatiganti pizzini, per giunta in una lingua sconosciuta: l’italiano. Se lo Stato italiano fosse leale e sportivo, dovrebbe concedergli almeno una libera uscita e consentirgli di assaporare per qualche giorno la nuova vita del mafioso e di dare libero sfogo alla voglia matta di parlare da mane a sera con chi gli pare, al telefono o a tu per tu, senza più il patema delle cimici (che infatti potranno essere posizionate, salvo casi eccezionali, solo in luoghi pubblici: non, per dire, in una masseria fra ricotte e cicorie). Torna anche alla mente la misera fine dei cinque truffatori che un anno fa finirono dentro a Palermo con l’accusa di avere “speso nomi di persone defunte” per ottenere prestiti agevolati da società finanziarie. Qualche settimana prima erano riuniti in un luogo privato per organizzare i piani di battaglia, ignari di essere ascoltati. Uno qualche dubbio l’aveva avuto: “Allora possiamo parlare qua, giusto?”. Un altro, profondo conoscitore della legge Alfano alla mano, ne aveva precorso i tempi: “Le microspie ci stanno per situazioni di mafia, noi stiamo parlando di truffe, quindi possiamo parlare”. Purtroppo per lui la legge non era ancora attiva: galera per tutti e cinque. Se il Parlamento si fosse spicciato, sarebbero ancora a piede libero a truffare felicemente il prossimo. Per tutte le vittime delle intercettazioni (compresi Cuffaro, Fiorani, Ricucci, Consorte, Fazio, Moggi, Frisullo, gli scannatori della clinica Santa Rita, Saccà, Di Girolamo, Bertolaso e la sua Cricca, gli sciacalli de L’Aquila e così via) bisognerà trovare adeguate forme di risarcimento postumo: cavalierati della Repubblica e di Gran Croce, laticlavi, vitalizi o almeno un abbonamento a vita alla festa del 2 giugno nei giardini del Quirinale.

    (di Marco Travaglio su “Il Fatto)

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 10:15 - #17
    1 punto
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    Questo ddl,caro giorgio,non s’ha da firmare.
    È inutile che t’incazzi.
    Sei complice di certi soggetti,la figura di merda internazionale che stiamo facendo è anche colpa tua Mr. Napolitano .
    Se firmi a cazzo di cane qualsiasi cosa,qualcuno che te lo fa notare lo trovi.
    È chiaro.
    E cominciano a essere parecchi.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 giu 2010 - 10:33 - #18
    0 punti
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    Privacy del cittadino, o al contrario, Privacy del potere?

    La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. Quando si discute di intercettazioni bisogna sempre affidarsi ad una premessa naturale quanto necessaria. La privacy è sacra, è uno dei pilastri del diritto e della convivenza civile.
    Ma qui non siamo di fronte a una legge che difende la riservatezza delle persone, i loro dialoghi, il loro intimo comunicare. Questa legge risponde al meccanismo mediatico che conosce come funziona l’informazione e soprattutto l’informazione in Italia. Pubblicare le intercettazioni soltanto quando c’è il rinvio a giudizio genera un enorme vuoto che riguarda proprio quel segmento di informazioni che non può essere reso di dominio pubblico. Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell’immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. In questo modo le informazioni veicolate rimarranno sempre monche, smozzicate, incomprensibili. L’obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l’interesse di tutelare la privacy dei cittadini.

    Chiunque ha una esperienza anche minima nei meccanismi di intercettazione nel mondo della criminalità organizzata sa che vengono registrati centinaia di dettagli, storie di tradimenti, inutili al fine dell’inchiesta e nulle per la pubblicazione. Il terrore che ha il potere politico e imprenditoriale è quello di vedere pubblicati invece elementi che in poche battute permettono di dimostrare come si costruisce il meccanismo del potere. Non solo come si configura un reato. Per esempio l’inchiesta del dicembre 2007 che portò alla famosa intercettazione di Berlusconi con Saccà ha visto una quantità infinita di intercettazioni di dettagli privati, di cui in molti erano a conoscenza ma nessuna di queste è stata pubblicata oltre quelle necessarie per definire il contesto di uno scambio di favori tra politica e Rai.

    La stessa maggioranza che approva un decreto che tronca la libertà di informazione in nome della difesa della privacy decide attraverso la Vigilanza Rai di pubblicare nei titoli di coda il compenso degli ospiti e dei conduttori. Sembra un gesto cristallino. E’ il contrario. E non solo perché in una economia di mercato il compenso è determinato dal mercato e non da un calcolo etico. In questo modo i concorrenti della Rai sapranno quanto la Rai paga, quindi il meccanismo avvantaggerà le tv non di Stato. Mediaset potrà conoscere i compensi e regolarsi di conseguenza. Ma la straordinaria notizia che viene a controbilanciare quella assai tragica dell’approvazione della legge sulle intercettazioni è che il lettore, lo spettatore, quando comprende cosa sta accadendo diviene cittadino, ossia pretende di essere informato. Migliaia di persone sono indignate e impegnate a mostrare il loro dissenso, la volontà e la speranza di poter impedire che questa legge mutili per sempre il rapporto che c’è tra i giornali e i suoi lettori: la voglia di capire, conoscere, farsi un’opinione. Non vogliamo essere privati di ciò. Mandare messaggi ai giornali, mostrarsi imbavagliati, non sono gesti facili, scontati. Non sono gesti che permettono di sentirsi impegnati. Sono la premessa dell’impegno. L’intento d’azione è spesso l’azione stessa. Il dichiararsi non solo contrari in nome della possibilità di critica ma preoccupati che quello che sta accadendo distrugga uno strumento fondamentale per conoscere i fatti. La legge che imbavaglia, viene contrastata da migliaia di voci. Voci che dimostrano che non tutto è concluso, non tutto è determinabile dal palinsesto che viene dato agli italiani quotidianamente. Ogni persona che in questo momento prende parte a questa battaglia civile, sta permettendo di salvare il racconto del paese, di dare possibilità al giornalismo - e non agli sciacalli del ricatto - di resistere. In una parola sta difendendo la democrazia.

    ©2010 Roberto Saviano/ Agenzia Santachiara

  • Profilo di teseo

    teseo

    12 giu 2010 - 10:53 - #19
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    Buttano sempre fango sul nostro Paese, ma nessuno dice niente o ci aiuta…evidentemente agli inglesi, ai francesi o ai tedeschi non gliene frega granchè di noi…se gliene fregasse veramente, direbbero qualcosa e denuncierebbero questa situazione al parlamento europeo…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 giu 2010 - 10:54 - #20
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    A proposito della legge criminale che aiuta i criminali:

    Il presidente della Repubblica Napolitano ha dichiarato: “I professionisti della richiesta al presidente di non firmare sono numerosi ma molto spesso parlano a vanvera”. Osservazione ineccepibile se il capo dello Stato si riferisce all’impossibilità di mettere la firma sotto un testo che deve essere approvato dalla Camera, e dunque, non ancora definitivo. L’intervento presidenziale offre l’occasione per rammentare l’esistenza dell’articolo 74 della Costituzione repubblicana, che così recita: “Il presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
    Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata”. Tale rinvio – esercitato da molti presidenti su leggi fondamentali per la libertà dei cittadini come forte atto di dissenso, e quindi tutt’altro che a “vanvera” – deve indicare le ragioni del veto sospensivo. Esse possono riguardare solo la legittimità e l’opportunità costituzionale della legge, vale a dire l’eventuale contrasto tra le norme in essa contenute e la Costituzione. Che la legge criminale che aiuta i criminali sia un insulto alla Costituzione lo dicono magistrati, editori, giornalisti e l’opposizione che, ieri al Senato, in segno di protesta ha abbandonato l’aula. Siamo certi che al momento opportuno il presidente Napolitano saprà tenerne conto.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 giu 2010 - 11:25 - #21
    0 punti
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    19-
    Va bene che il livello intellettivo medio degli italiani è messo sempre peggio: Ma essere messi sotto tutela UE mi sembra eccessivo…

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    12 giu 2010 - 14:02 - #22
    0 punti
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    ” Quei 5 nomi, come hai detto, potranno anche essere la base dell’opposizione futura, ma resteranno sempre comunque e solo opposizione, loro non sanno governare, solo la Lega e il Pdl lo sanno fare, il resto è solo un’ombra di questi due partiti, tolti questi in pochi giorni cessano di esistere.”

    Dark, non puoi saperlo. Prima di tutto, Debora, Sonia, Luigi, Giovanni, e Nichi non hanno mai avuto modo di governare a livello nazionale, mi sembra prematuro definirli falliti (se pensi che sono destinati a fare opposizione e basta mi convinco che li ritieni falliti) viceversa, dichiarare che pdl e lega siano gli unici capaci nonostante il loro percorso politico sia stato segnato da scandali, leggi ad personam prima e anche adesso, continui attacchi alla costituzione da parte dei “bossiani” e dei “berluscones” , domino assoluto dei mass media e bavagli all’informazione, mi sembra gravissimo. Il termine politica assume un principio fondamentale: quello che riguarda un’intera società, quindi berlusconi e bossi non sono politici… il primo pensa a salvare solo ed esclusivamente se stesso, amici, aziende e aziende degli amici, il secondo pensa a salvare la sua inesistente padania e quindi non è un politico! parliamoci chiaro, lui è un ministro della repubblica italiana e non padana, quindi deve OBBLIGATORIAMENTE portare a termine il suo compito in base alle funzioni che ti assegna sia il popolo che la costituzione.. lo sta facendo? no! Berlusconi e Bossi non sono politici, sono due entità costruite da mass media, populismo e demagogia. Berlusconi non fa una mazza da nord a sud per poi arrivare alle isole, invece, il suo compagno di merenda bossi, che cavolo sta facendo per la “padania”?? il federalismo non si farà, quindi, qual’è lo scopo della lega? come lo spiegherà ai suoi elettori?

  • Profilo di boh1

    boh1

    12 giu 2010 - 15:46 - #23
    0 punti
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    ” Se in un anche recente passato non fosse stato fatto un abuso sulla pubblicazione delle intercettazioni sui giornali, oggi forse non saremmo a questa legge.
    I signori giornalisti facciano anche un po’ di mea culpa. ”

    sembrano affermazioni da idiocracy, questa è la tipica affermazione e difesa berlusconiana che si sente in TV
    Allora visto che qualcuno in passato ha abusato della libertà di pensiero diffamando…si potrebbe giustificare un ddl che la elimina dal nostro paese ??
    ma ci rendiamo conto a che livello di argomentazioni siamo arrivati ?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 giu 2010 - 17:39 - #24
    1 punto
    Up Down

    Benigni al Premio Luzi:
    «Tagliare la cultura è come sputare alla bellezza» ha detto Benigni al culmine dell’intervento. «L’Italia è l’unica nazione al mondo dove è nata prima la cultura e poi la politica».

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    12 giu 2010 - 17:44 - #25
    0 punti
    Up Down

    GRANDE ROBERTINO .

  • Profilo di Superpyno

    Superpyno

    12 giu 2010 - 20:46 - #26
    0 punti
    Up Down

    Qualcuno conosce il ddl Mastella sulle intercettazioni e le dichiarazioni dell’epoca di Prodi, finocchiaro e D’Alema? Spero di sì altrimenti siete una banda di asserviti tali e quali ai berluscones…..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 giu 2010 - 10:15 - #27
    0 punti
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    La sindrome di Salieri:

    Se è vero che, come dice il Vangelo, “dai frutti conoscerete l’albero”, c’è una normetta nella legge-bavaglio che descrive meglio di qualunque altra l’albero al quale (ci) siamo impiccati da 16 anni. E’ l’articolo 6-ter: “Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati…”. E’ copiato pari pari dal Piano di Rinascita Democratica della loggia P2, scritto da Licio Gelli e dai suoi consulenti a metà degli anni 70 e rinvenuto nel 1982 nel doppiofondo della valigetta della figlia del Venerabile: “Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono: (…) il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari…”. Ora, è fin troppo facile capire perchè questa gentaglia non gradisce che si conoscano atti giudiziari e intercettazioni. Ma che fastidio possono dare il volto o il nome del tale o del talaltro magistrato? Domanda ingenua: oltre che mascalzoni, questi qua sono anche inguaribilmente mediocri. Sanno di non avere una reputazione, una credibilità, una rispettabilità. La loro faccia ha lo stesso prestigio del loro c-u-l-o. Nessuno crede alla loro parola, continuamente smentita, rettificata, rimangiata, tradita. Possono sopravvivere soltanto se, intorno a loro, sono tutti come o peggio di loro. Se emergono figure autorevoli e popolari, esse diventano immediatamente una minaccia per l’intera banda. Perché poi, quando parlano, la gente dà loro retta. E, se criticano la banda, questa ne esce inevitabilmente con le ossa rotte. Nonostante le minacce, le aggressioni, le calunnie e i cedimenti interni, la magistratura conserva ancora un consenso intorno al 50 per cento, mentre quella della classe politica langue nei pressi del 10. Se un magistrato o un ex, meglio ancora se carico di onori per la lotta al terrorismo e/o alla mafia e/o alla corruzione, tipo Caselli, Colombo, Borrelli, Greco, Davigo, Scarpinato, Ingroia, Spataro, Maddalena, Almerighi, dice che una legge è una por-k-eria e ne spiega le conseguenze nefaste per la sicurezza dei cittadini, questi credono a lui e non agli Al Fano, Ghedini, Cicchitto, Gasparri, gente che basta guardarla in faccia per farsi una risata. Vent’anni fa, quando parlavano Falcone e Borsellino, c’era poco da discutere: non perché fossero infallibili, ma perché si erano conquistati il prestigio sul campo. Tra un Falcone e un Carnevale, la gente non aveva dubbi: l’uno era famoso per aver arrestato il Gotha di Cosa Nostra, l’altro per aver annullato centinaia di condanne di mafiosi. I giudici piduisti, quelli dei porti delle nebbie, invece, erano maestri dell’insabbiamento, e campavano sereni proprio grazie al silenzio complice della stampa di regime. Quando i loro nomi finirono sui giornali, dovettero battere in ritirata. Per questo Gelli, che vedeva lungo, voleva cancellare i nomi degli uni e degli altri dai giornali. Per questo il suo degno allievo, che ha superato il maestro (venerabile), ne vuole cancellare oggi i nomi e i volti: perché confondere tutti i giudici, quelli che indagano e quelli che insabbiano, in un unicum grigio e indistinto. E’ la stessa logica che sta dietro la delegittimazione di giornalisti liberi e popolari come Montanelli e Biagi (“convertiti al comunismo”), di scrittori disorganici e amatissimi come Saviano e Camilleri (“fanno i martiri per i soldi”), di attori e registi anti-regime (“fannulloni pagati dallo Stato”) e dei volti più noti della tv (Santoro, Dandini, Fazio, da spu-77-anare con i loro compensi nei titoli di coda). Il potere dei mediocri è sull’orlo di una crisi di nervi e in piena sindrome di Salieri (si fa per dire, quello era un fior di musicista) dinanzi ai Mozart della magistratura, del cinema, dell’arte, della letteratura, del giornalismo. Li avverte come una minaccia, perché sa che, quando il Menzognini di turno non riesce a coprirne la voce, la gente li ascolta. In fondo, è un buon segno: questa gentaglia è alla canna del gas.

    (Articolo di Marco Travaglio ‘Il Fatto Quotidiano’)

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    13 giu 2010 - 11:13 - #28
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    @superpyno
    Travaglio e Grillo contestavano anche quello.
    Quindi sono gli unici interlocutori da prendere in considerazione.

  • Profilo di dreed81

    dreed81

    13 giu 2010 - 11:19 - #29
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    La misura è colma: ci vuole la Rivoluzione!
    Questo Mafioso va mandato a casa a calci in cul0 !!
    Non c’è altra soluzione …
    Possibile che la Gente di questo paese viva sempre in un perenne torpore?

  • Profilo di govinda

    govinda

    18 giu 2010 - 11:28 - #30
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    Direi che il prossimo presidente della repubblica può esser rimpiazzato da un “timbro”

  • Profilo di lornova

    lornova

    09 lug 2010 - 09:08 - #31
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    @1 “è orrendo che la maggior parte degli italiani se ne sbatti”

    È anche orrendo il fatto che ci sia ancora chi sbaglia così i congiuntivi…

  • Profilo di condorpasa

    condorpasa

    09 lug 2010 - 09:11 - #32
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    @dakvohx
    Bè, se qualcuno si sollazza con le zoccole e queste lo portino a cercarle una sistemazione con i soldi anche miei (rai, parlamento, consigli regionali, comunali, parlamento europeo, consulenze alla presidenza del consiglio) LO VOGLIO SAPERE, ED IN QUALSIASI MODO, come x es. intercettare quella m….a di Saccà. Se le pagasse con soldi suoi nulla questio.

  • Profilo di Jericho86

    Jericho86

    09 lug 2010 - 11:06 - #33
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    Ragazzi ma non scherziamo, qua mica si torna alla dittatura ed al proibizionismo… si tratta solo di giornali che si scaldano perchè non possono più pubblicare intercettazioni su tizio e caio che fanno chissà cosa con sempronio. Ma che cosa me ne frega e me cosa fa berlusconi o un calciatore o con chi parla, vorrei vedere se pubblicassero sui giornali quello che fate voi come reagireste, perchè siamo tutti buonisti ma l’italia come il resto del mondo è piena gi gente che va a mign*tte e si fa di coca o cmq ha i suio vizi ed è facile accusare gli altri con quest’ala di buonismo… le intercettazioni devono essere fatte per un motivo serio e devono restare nell’ambito giudiziario, non finire su repubblica o su qualsisi altro giornale solo per fargli vendere copie. Pensatela come volete, io non sono contrario ad intercettare, basta che sia per giusta causa e motivo, non per sapere con chi se la fa mister x per poi farlo leggere a gente che non ha di meglio da fare che farsi gli affari “privati” degli altri. Giusto quelli che leggono CHI ed EVA3000 potrebbero lamentarsi, la legge sarà sicuramente imperfetta ma gran parte delle cose scritte a mio avviso sarebbero necessarie.

  • Profilo di smilzoboboz

    smilzoboboz

    09 lug 2010 - 11:21 - #34
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    La legge è per lo più giusta, per tantissimi motivi, non è infatti un idea venuta per caso. Molti parlano parlano ma hanno solo ascoltato quello che hanno detto i giornalisti (che ovviamente sono direttamente interessati). Chiedo a queste persone di prendersi un po’ di tempo e di leggere il contenuto del testo in questione, secondo me troveranno molte sorprese, non tanto perché ciò che sia stato detto non corrispondesse al vero, ma perché ciò che è stato detto in questi ultimi tempi è solo parziale.
    Molti dei provvedimenti bloccano la speculazione “giornalistica” che moltissime volte rischia di danneggiare processi e/o indagini, garantiscono un buon livello di privacy, etc…
    Ah, il provvedimento non va letto come un “provvedimento di destra”, perché un provvedimento del tutto simile (in realtà con delle restrizioni in più) era stato presentato dalla sinistra parecchi anni fa, quindi non facciamo gli italiani e guardiamo le cose in modo oggettivo e ragionato

  • Profilo di bardiel86

    bardiel86

    09 lug 2010 - 11:22 - #35
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    #33 Secondo te un magistrato con in mano una registrazione può farsi valere contro la lobby governativa senza l’appoggio dell’opinione pubblica? Perchè credi che siano state divulgate pubblicamente così tante intercettazioni? La magistratura è impotente contro il potere assoluto dì alcuni personaggi della nostra “democrazia” e cerca in tutti i modi di rendere evidenti le loro malefatte alla gente comune. Perchè gli unici che possiamo schiodarli dalle loro poltrone siamo noi.

  • Profilo di smilzoboboz

    smilzoboboz

    09 lug 2010 - 12:27 - #36
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    @bardiel86: non è certo l’opinione pubblica che condanna/assolve nei processi, altrimenti la situazione sarebbe da terzo mondo.
    La magistratura è impotente quando: non ci sono abbastanza prove (o prove circostanziali), passano leggi sull’impunità (di vario genere), ci sono difetti di forma nell’acquisizione di prove e/o nella burocrazia legata al processo
    Ora, è ovvio che chi può permettersi un avvocato esperto e cinico, una marcia in più ce l’ha, ma quello che va fatto è andare contro l’impunità, non contro leggi giuste come questa, che anzi aiuta l’oggettività della condanna eliminando l’opinione pubblica che è troppo facilmente influenzabile

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