Arriva dalle colonne di Repubblica di ieri la proposta di Dario Franceschini di alzare la soglia di sbarramento per le elezioni europee. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare “di veder annullato l’effetto semplificazione” avviato da Walter Veltroni.
E già, perché le elezioni politiche dello scorso 13-14 aprile hanno fatto in realtà un bel po’ di pulizia in tal senso: da 20 forze politiche di un tempo oggi, le restanti, si possono contare sulle dita di una sola mano. E da questo, ha fatto capire il vicesegretario del Pd, “non si deve tornare indietro”.
Con il sistema in vigore per le elezioni europee basterebbe, infatti, prendere l’1 per cento per eleggere un deputato a Strasburgo ed avere così accesso al finanziamento pubblico. Ecco, dunque, propone Franceschini, che “si potrebbe ragionare su una correzione, alzando la soglia di sbarramento ad un livello che consenta la rappresentanza delle forze intermedie” come ad esempio la Sinistra Arcobaleno.
Per Il Riformista in edicola oggi, l’idea di Franceschini “(l’uomo delle proposte impossibili, il kamikaze del loft), presenta due rischi: uno democratico, e uno politico”. Da un lato, spiega il direttore Antonio Polito, si ridurrebbe la rappresentanza proporzionale nel parlamento europeo degli elettori italiani perché, di fatto, radicali, socialisti, comunisti, e perfino estremisti di destra non sarebbero in grado di raccogliere i voti necessari. Dall’altro, “è evidente che la proposta di Franceschini è fatta nell’interesse del Pd, o meglio della sua classe dirigente, che sarebbe colpita al cuore da un risultato sotto il 30%”.
dario00000000000000
06 mag 2008 - 11:43 - #1basta che poi non si inventano magagne come con l’arcobaleno… con la scusa che l’escusione è una grave perdita!
se c’è la legge e la gente non li vota a casa! basta dare soldi a chi non li merita!
Jimlm
06 mag 2008 - 11:59 - #2Insomma Veltroni/Franceschini vogliono proprio radere al suolo i comunisti!
(nn è che i comunisti gli hanno menati da piccoli?)
http://gothic_odyssey.ilcannocchiale.it/
n00dles
06 mag 2008 - 12:24 - #3d’accordissimo sull’alzare le soglie… sebbene conosca poco di questo luogo esotico, il parlamento europeo, da sempre paradiso di trombati e “partiti” surreali sono a favore di ogni iniziativa che semplifichi la giungla dei partiti italiani
Vercingetorige
06 mag 2008 - 12:35 - #4Per una volta Franceschini ha ragione…Ormai i comunisti son morti, nessuno li vota, nessuno li vuole, perchè dobbiamo continuare a sorbirceli al parlamento italiano o qello di Strasburgo, se appena l’1-3% degli italiani si riconosce in esso??? Stesso ragionamento per l’estrema destra…. Ormai gli estremismi non hanno più senso nel nuovo millennio, si chiacchiera tanto di cambiamento, ma siamo rimasti con ideologie fermi a cent’anni fa!!!! Rivoluzione Russa in poi… Ormai s’è iniziato il processo di smaltimento dei partitini, che hanno sempre creato consufione, e attriti nelle coalizioni, quindi rendiamo definitivo il cambiamento!!!!
...
06 mag 2008 - 12:40 - #5Dover concordare con Polito è una disgrazia che mai mi sarei augurato nella vita.
Eliminare la sinistra per mettergli una finta sinistra ha del ridicolo.
Fare un partito-immagine può essere consentito a S.B. che ha i mezzi per farlo. Veltroni e tutta la combriccola pseudo radical-chic non sono credibili, in niente.
Lo stampo USA è il fine ultimo. Una “democrazia” controllata dalle multinazionali. A Uolter, ma vattelo a piglià ‘nder ….
Ewan J. (non loggato per protesta)
06 mag 2008 - 14:21 - #6continuo ad essere convinto che l’eliminazione delle ali estreme dalla scena politica non può che giovare alla democrazia
Tommaso M.
12 mag 2008 - 14:34 - #7Parlare di “semplificazione” come obiettivo da perseguire nel delineare il quadro della competizione politica per le prossime Europee è una palese distorsione.
Non esistono formule politiche universalmente valide e buone: esistono formule politiche adeguate o meno alle istituzioni di cui sono chiamate a selezionare le élite rappresentanti.
Il parlamento europeo è un organo sostanzialmente consultivo, pensato e dotato di determinati poteri (pochi) proprio perché il suo fine è concedere il maggior spazio possibile alle differenti culture e tradizioni politiche, per quanto minoritarie. Esattamente l’opposto di quanto avviene nel quadro nazionale, ove il Parlamento può sfiduciare un governo determinandone la caduta.
Io, che sono un sostenitore del sistema maggioritario in campo nazionale, sono assolutamente favorevole al proporzionale puro nella scelta dei rappresentanti in Europa.
On. Donato Scutari
18 mag 2008 - 12:03 - #8La rappresensentanza delle minoranze è fondamentale nel parlamento europeo, non è acettabile la motivazione della semplificazione, la Democrazia non è una questione di semplificazione, la Democrazia è partecipazione è inclusione è dar voce a tutti anche a coloro che hanno vedute e ideali diversi da noi.Non è giustificabile quindi la richiesta di Franceschini, tutti hanno il diritto di partecipare all Democrazia anche se ciò vuol dire meno semplificazione, altrimenti si opta per la dittatura o per la Monarchia che semplifica al massimo ogni forma di gestione della cosa publica, ma se la Cosa Pubblica è Pubblica, vuol dire che è di tutti, quindi a tutti deve essere dato il diritto di rappresentanza.