Vi avevo promesso un veritometro, ma mi trovo più a mio agio così. Ieri Silvio Berlusconi spiega davanti alla platea dell’assemblea di ConfCommercio che
«In Italia siamo tutti spiati. Ci sono in italia circa 150 mila telefoni sotto controllo: considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più»
Non è vero, adesso spieghiamo perché: bastano giusto un paio di pezzi che ho letto stamattina per dimostrarvelo. Al di là del ridicolo, delle risate che dovrebbe ispirarvi una dichiarazione del genere: neanche nella Germania Est con la Stasi gestita da Erich Mielke si arrivava a punte del genere…
Prima di affrontare Silvio Berlusconi, un po’ di storia della DDR, l’altra Germania, quella che stava a est del muro fino al 1989. La Stasi, acronimo di Ministerium für Staatssicherheit, Ministero per la Sicurezza, era un servizio segreto feroce, paranoico, che controllava e intercettava parecchio.
Se passate da Berlino e siete appassionati al tema, vi consiglio di dare un’occhiata a un paio di musei locali: il DDR Museum, quasi “giocoso”, e un altro, molto meno giocoso, situato nell’ex quartier generale della Stasi.
Complessivamente, tra dipendenti ed informatori, circa 200.000 persone lavoravano per conto della Stasi, che rapportato al numero di abitanti della DDR, che era di circa 16 milioni, vorrebbe dire che il due per cento della popolazione era stata reclutata dall’Mfs. Per quanto riguarda, invece, il numero di spie attive nella Repubblica Federale Tedesca, si stima, da quanto appreso dal Dossier Rosenholz, che il numero di spie si aggirasse, con buona approssimazione, intorno alle 1500 unità.
Ok: 2% della popolazione reclutato dalla Stasi, teniamo a mente questa cifra. Siamo messi molto peggio noi! Altro che Stasi e Germania Est! Ricordate cosa ha detto Berlusconi? Sette milioni e mezzo di potenziali intercettati, su circa sessanta milioni. Cifre fin troppo facili da smentire con i numeri veri, delle intercettazioni.
Oggi lo fanno Piero Colaprico su Repubblica e Luca Palamara, presidente dell’ANM, l’associazione nazionale magistrati. Vediamo come. Palamara spiega:
“Sono le cifre - spiega - a confermare che e’ assurdo dire che siamo tutti intercettati: nel 2009, le utenze telefoniche sotto controllo, sono state 119.553. Ed e’ evidente che ad ogni ‘bersaglio’ corrispondano diverse utenze”
fondamentale, è ricordare che non è che i delinquenti, sciocchini, usano un solo cellulare. Utilizzano decine di utenze, intestate magari a dei prestanome. Si approfondisce tutto molto bene in questo pezzo che trovate sul blog dell’AnteFatto, se avete un dieci minuti, leggetevelo.
Piero Colaprico invece oggi su Repubblica, spiega questo
I numeri reali smentiscono (pesantemente) la versione di Berlusconi. Il dato ufficiale diffuso dal ministero di Grazia e giustizia indica in 132.384 i “bersagli intercettati”. Ma - attenzione - non sono persone e non sono case. Ogni “bersaglio”, nel gergo usato da chi le intercettazioni le fa, corrisponde ad un numero di telefono. Dunque, spiega Elio Cattaneo della Sios, una delle società d’intercettazioni più attive, “se si conta che un italiano medio dispone di un telefono cellulare personale, più uno aziendale, più uno fisso a casa, più parenti stretti eccetera, noi calcoliamo che intercettare una persona vuol dire mettere sotto controllo un numero di 5,3 telefoni/bersaglio. Inoltre, se si intercetta uno straniero o un mafioso che delinque utilizzando anche telefoni esteri, la media bersagli che riguardano uno stesso soggetto sale a dieci, dodici”.
Quindi, se si fanno come alle elementari i conti che Silvio Berlusconi e il centrodestra, decisi ad affossare questo strumento d’indagine, non hanno fatto, il risultato è all’opposto dei milioni di “ascoltati”. Prendiamo le persone che abitano in Italia: circa 60 milioni. Le dividiamo per i 132.384 bersagli, divisi a loro volta per una media di circa 5 telefoni a bersaglio: il risultato porta (siamo larghi) a circa 27 mila persone intercettate, vale a dire, lo 0,045%, una persona ogni 2.200 abitanti. Secondo l’avvocato e senatore Luigi Li Gotti, gli intercettati sono ancora meno, tra i 20 e i 23mila. “E’ più facile vincere al lotto che essere ascoltati”, continua l’imprenditore brianzolo Cattaneo
Ok, smentita l’ennesima facezia del premier.
steve-robinson-hakkabee
17 giu 2010 - 09:58 - #1non sapevo che il mio telefono lo usassero in 50… posso iniziare a pagare 1/50 della bolletta?
ice
17 giu 2010 - 10:14 - #2@ #1
premesso che non credo che si usi il telefono per autotelefonarsi ……
le 50 persone a cui fa riferimento Berlusconi sono gli “ignari” e innocenti” interlecutori delle Nostre telefonate che vengono di riflesso intercettati anche loro
in realtà intercettati solo per quella telefonata…
quindi se come fa Silvio fa il conto sul numero di telfonate…a questo punto dovrebbe fare la proporzione tra il numero totale di telfonate che avviene ogni giorno in italia e il numero delle telefonate intercettate
invece per sua comodità Silvio mescola il numero di pere col numero delle cassette di pere
fc77
17 giu 2010 - 10:22 - #3poverino ha una certa età,il caldo di questi giorni non lo aiuta di certo,è normale che da i numeri.
paolo192
17 giu 2010 - 10:35 - #4«Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali».
Sapete chi ha detto questo? A dopo per la risposta …
steve-robinson-hakkabee
17 giu 2010 - 10:47 - #5uhmmm… oggi è meglio che lasci stare javascript…
alc0r
17 giu 2010 - 10:47 - #6@fc: il caldo??? qui a Torino ci sono temperature e condizioni meteo che sarebbero piu’ adatte a marzo, non a giugno… propongo di rispostare la capitale a Torino a questo punto :D
nchomsky
17 giu 2010 - 10:50 - #7CRIBBIO:
Le intercettazioni in Italia sono il più grave problema esistente e è sentito dalla maggioranza assoluta degli italiani. FATEMI LAVORARE IN PACE.
marchetto73
17 giu 2010 - 10:58 - #8Nano ammazzati.
terrone57
17 giu 2010 - 11:09 - #9lo ripeto…..pensando a quest’uomo soltanto una cosa mi viene in mente….”IMBECILLE”
nchomsky
17 giu 2010 - 11:14 - #10DIAMO I NUMERI:
«Per il 63,8% degli italiani, il ddl sulle intercettazioni non è una priorità. Un dato in costante crescita, di cui la politica dovrebbe tener conto».
Lo sostiene l’osservatorio realizzato da Crespi ricerche per Generazione Italia.
«Lavoro, crisi, sanità e ambiente sono i temi che più stanno a cuore ai nostri concittadini, spaventati sempre di più da una crisi economica di dimensioni globali. Da notare il 2,2% degli italiani che auspicano un intervento urgente sulla giustizia. Un dato minimo, che evidenzia una discrasia tra l’agenda politica e l’agenda del paese».
La crisi economica «preoccupa addirittura l’82,1% dei cittadini», si legge infine nella nota. «E quelli molto preoccupati sono più del 50%. il lavoro è in cima alle preoccupazioni degli italiani, ben il 72,4%. tre su quattro».
Perplessa
17 giu 2010 - 11:20 - #11sembrano le versioni dei partecipanti alle manifestazioni di questura e organizzatori
nchomsky
17 giu 2010 - 11:20 - #12S.B. SHOW:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_b865ce5e-793c-11df-ad02-00144f02aabe&vxBitrate=300
andrea-p
17 giu 2010 - 11:33 - #13lui è un imbecille, ma ci sono un sacco di italioti che abboccano a queste fesserie!
darkvhox
17 giu 2010 - 11:54 - #14Tra Berlusconi e Repubblica mi fido un po’ più del primo.
stef500f
17 giu 2010 - 11:58 - #15Certo cmq come ci rinco.gl.io.nisc.e il na.no vero?
Ci fa perdere tempo a pensare e parlare delle intercettazioni..ma a noi comuni mortali interessa? Non penso…si dovrebbe parlare di lavoro..e di tante altre cose.non di cav.ola.te..
terrone57
17 giu 2010 - 12:03 - #16#13
ti stavo rispondendo ma poi ho letto il commento 14….e mi sono cascate le braccia………………….
marchetto73
17 giu 2010 - 12:05 - #17#14
e i risultati si vedono.
fc77
17 giu 2010 - 12:40 - #18alc0r,torniamo indietro nel tempo…
chicomarx
17 giu 2010 - 14:32 - #19DARKVHOX forse non hai ben chiara una cosa, il primo conta balle malgrado sia obbligato a dire la verita’, la seconda racconta quel che gli pare, peccato che in questo momento l’unico soggetto che racconta qualche cosa di utile sia la parte che potrebbe raccontare quel c@zzo che gli pare
chicomarx
17 giu 2010 - 14:34 - #20Paolo ha scritto: «Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali».
Potrebbe essere condivisibile, peccato che insieme a queste parole qualcuno abbia anche scritto “nessuno puo’ piu’ indagare usando questi sistemi che impediscono al colpevole di truccare la verita’”
paolo192
17 giu 2010 - 15:01 - #21http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=45109
dal programma di Veltroni
marcot
17 giu 2010 - 15:12 - #22La verità sta a Berlusconi come la verginità sta a Cicciolina.
HO DETTO TUTTO.
marchetto73
17 giu 2010 - 15:27 - #23@paolo192
Ddl mastella?
chicomarx
17 giu 2010 - 15:29 - #24Paolo non a caso ti ho detto che e’ condivisibile, non e’ condivisibile invece VIETARE LE INDAGINI
babyshambles
17 giu 2010 - 15:59 - #25nessuna novità!berlusconi è un c@zzaro!peccato che tanti ancora non se ne sono accorti…