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Il sabato del villaggio. Arriva Brancher. L'ex "paolino" è ministro. Taca banda!

Pubblicato: 19 giu 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Agli italiani, impegnati a seguire la Nazionale di calcio e a contare gli ultimi soldi rimasti per una settimana di ferie, può essere sfuggito … “l’onore e … l’orgoglio” per il nuovo acquisto del “sultano”.

Il Premier ha infatti imbarcato nel suo (inutile alla Nazione) esecutivo un nuovo ministro.

Se ne sentiva la mancanza di questa nomina, un ministro per … “l’attuazione del federalismo”, quando non c’è, dentro una crisi che strozza il Paese, un ministro per lo Sviluppo Economico.

All’estero ridono. Qui non si ride né si piange: si assiste.

Ma Aldo Bracher non è un emerito sconosciuto. Viene da lontano, muove i primi passi da “paolino”, poi lascia la croce e si butta tra le braccia dell’Unto del Signore, si imbarca nella Fininvest occupandosi degli spot per i partiti. Il manager veneto incappa presto nella rete del pool di Mani Pulite e finisce tre mesi a San Vittore.

Tosto, il Cavaliere lo promuove in Parlamento, lo nomina Sottosegretario alle riforme e alla devolution: Bracher segue per il “capo” il parto dei … “saggi” di Lorenzago, che partoriranno alla fine il famoso “porcellum” di Calderoli. Capito?

La prima conseguenza della nuova nomina è che Bracher potrà evitare di comparire all’udienza del 26 giugno del processo Antonveneta che lo vede indagato per appropriazione indebita in relazione a soldi incassati dall’ex numero uno di Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani.

Quando si dice il destino. E il tempismo del Cavaliere. Tragicommedia?

Belpaese fra sultanato e Repubblica delle banane. Taca banda!

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53 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    19 giu 2010 - 23:50 - #51
    1 punto
    Up Down

    Il cardinale Sepe e Lunardi indagati per corruzione.
    È incredibile.Questi magistrati indagano tutta gente innocente,non ne azzeccano una…….

    Ahahahhaahaahahhahahaahhahahhahaahahahhahaahhaahhahaahahhaahhahahaahahahhaahahhaahhhahaha

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    20 giu 2010 - 11:11 - #52
    2 punti
    Up Down

    Re M.e.r.d.a:

    Se non fosse che ha sette vite come i gatti, il ducetto farebbe quasi pena. Il Re Mida che trasformava in oro qualunque cosa toccasse è diventato un Re M-e-r-d-a. Ha due ministri pregiudicati e cinque inquisiti o imputati (l’ultimo, Brancher, l’ha- aggiunto lui per fare cifra tonda). Il coordinatore dei Servizi segreti De Gennaro l’hanno appena condannato in appello per il G8. I suoi ex capi dei servizi, Pollari e Mori, sono imputati rispettivamente per peculato e favoreggiamento alla mafia. Il suo cappellano don Gelmini va a processo per molestie sessuali. E il suo pa99one di fiducia Giampi Tarantini per spaccio di coca. Il suo commissario Agcom, Innocenzi, è sotto inchiesta per i traffici anti-Annozero. Suo fratello Paolo, già pregiudicato, è di nuovo indagato per il nastro Fassino-Consorte. Sulla faccenda dovrà testimoniare obtorto collo il suo on. avv. Ghedini. Il coordinatore del suo partito, Verdini, è indagato un po’ dappertutto con la Cricca, mentre l’ex coordinatore Scajola è ancora lì che cerca chi gli ha pagato la casa. I fuoriclasse del Partito del Fare se la passano peggio di quelli del Milan. Gianni Letta, già “uomo della Provvidenza”, sbuca da un bel po’ di inchieste imbarazzanti. San Guido Bertolaso, l’uomo che insegnava la protezione civile agli americani e fermava le catastrofi con le nude mani, è indagato per corruzione; appena apre bocca si fanno tutti il segno della croce; e ha ormai l’immagine di uno scroccone che non paga non solo i massaggi e l’affitto, ma nemmeno le bollette. Come quell’altro genio dell’ingegner Lunardi: B. lo presentò a Porta a Porta come l’homo novus della politica del fare, il fulmine di guerra che avrebbe sbloccato le grandi opere, una gallina dalle uova d’oro. Ora scopriamo che anche lui faceva e riceveva favori dalla Cricca, ma – beninteso – “come persona, non come ministro, perché sono una persona corretta” (infatti è indagato). E Stanca? Ricordate Lucio Stanca? Il Cavaliere tenne il nome segreto per giorni e giorni, annunciò soltanto che aveva trovato un gigante del pensiero, un tecnico da paura, un cervello fuori misura che, con la sola forza del pensiero, avrebbe cablato e informatizzato l’Italia tutta, isole comprese, come ministro dell’Innovazione tecnologica (una delle tre “i”, quella dedicata a Internet, era tutta sua). Quando poi si seppe che era Stanca, e soprattutto se ne vide la faccia lievemente più inespressiva di un termosifone spento, qualcuno timidamente domandò: “E chi ca22’è?”. La risposta fu: “L’ex presidente dell’Ibm, che diamine, mica un p.i.r.l.a qualsiasi!”. Roba forte. Dal 2001 al 2006 passò talmente inosservato che a volte dimenticavano di invitarlo alle riunioni, senza peraltro accorgersi della sua assenza. Nel 2008, tornato al governo, B. si scordò sia di lui sia del suo ministero: dispersi. Fu recuperato come ad di Expo 2015, anche se è già deputato, ma ora pare che dovrà sloggiare pure di lì: dopo che Tremonti gli ha tagliato i fondi, commissariato le deleghe e asportato lo stipendio (deve accontentarsi di quello di parlamentare), la presidente Bracco gli ha inviato un’ingiunzione di sfratto per scarso rendimento. Un altro monumento che crolla miseramente, mentre i miracoli evaporano l’uno dopo l’altro. Quello della ricostruzione de L’Aquila, grazie ai pm, a Draquila e al popolo della carriole, è una tragica barzelletta: si sbriciolano anche le casette della leggendaria New Town a prova di bombardamenti, inaugurate in pompa magna sotto lo sguardo lubrico di Vespa. Il miracolo dei rifiuti scomparsi in Campania funziona a tal punto che ora la monnezza rispunta pure a Palermo, altra capitale del buongoverno grazie al sindaco Cammarata (ora è in Sudafrica: a casa c’era troppo tanfo). Persino Minzo fatica a nasconderla. E la legge bavaglio è talmente sfigurata che non la riconoscono più nemmeno i mafiosi. Ma B. insiste: “Approviamola comunque”. Come viene viene. Ormai è un pugile suonato che mena fendenti all’aria. Se non fosse che l’altro pugile ha abbandonato il ring, rischierebbe persino di perdere la partita.

    (Fonte articolo di Marco Travaglio su ‘Il Fatto Quotidiano’)

  • puzzailsignorvincenzo

    20 giu 2010 - 12:17 - #53
    1 punto
    Up Down

    Complimenti per questo ennesimo ministero, tra l’altro riservato ad un personaggio limpido ed integerrimo (l’ennesimo anche qui, appunto), se ne sentiva proprio la mancanza. Che pena e che schifo per questo governo.

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