
La vicenda è nota: riguarda presunti illeciti, legati alla riscossione dei rimborsi elettorali, in merito alla lista elettorale per le Europee del 2004 quando il leader dell’Idv si alleò e presentò nelle sue liste l’ex segretario del Pds Occhetto e appunto Elio Veltri, colui che l’ha denunciato. L’iscrizione di Antonio Di Pietro nella lista degli indagati per il reato di truffa è un atto dovuto e non è la prima volta che un’inchiesta simile arriva nelle procure.
Per Veltri (che ricordiamo ha scritto con Travaglio il best seller “L’odore dei Soldi”) i rimborsi sarebbero stati incassati, attraverso l’uso di false autocertificazioni, non dal movimento politico Italia dei Valori ma dall’associazione privata Italia dei Valori costituita dallo stesso Di Pietro insieme con altre persone. Di Pietro ha immediatamente proposto la sua memoria difensiva sul suo blog, parlando di cose già viste e archiviate.
La novità sta in alcune critiche provenienti dalla minoranza del partito circa la gestione del partito, la non chiarissima separazione tra partito e associazione (da abolire secondo alcuni esponenti), la questione delle case (riportata in luce dalle dichiarazioni dell’architetto Zampolini) e in generale l’impostazione troppo personalistica del movimento che fa somigliare l’Idv alla vecchia Forza Italia.
Sono questi i punti che fanno rischiare a Di Pietro di essere sorpassato nel partito da chi crede di essere “un puro più puro” e magari punta pure all’epurazione dell’ex pm, magari con l’aiuto di De Magistris e la banda di Micromega da un po’ molto critica nei confronti della gestione dipietresca. Le accuse di Vatinno, esponente della minoranza, puntano a un preciso e veloce impegno del segretario per la democratizzazione del partito.
Segnaliamo l’incongruità della presenza dell’associazione Italia dei Valori insieme al partito. Sarebbe bene separare nettamente l’associazione dal partito, perché si chiamano alla stessa maniera e possono dare adito a confusione. O “ancor meglio” sarebbe opportuno abolirla l’associazione. Sulle case sarebbe bene che ci fosse quanto meno l’abbandono di quelle contestate. Abbiamo sempre detto, come partito che i politici dovrebbero essere al di sopra di ogni possibile strumentalizzazione. Auspichiamo più partecipazione democratica nella gestione del partito, non decisioni imposte dall’alto. L’Idv ad oggi somiglia un po’ a Forza Italia
Domande e richieste legittime che forse Di Pietro ha trascurato troppo a lungo…
copiaincolla
22 giu 2010 - 10:40 - #1prima dei soliti bla bla rispondete a questa semplice domanda: COME MAI L’ IDV, UNICO PARTITO NEL PAESE, HA UNA DOPPIA RAGIONE SOCIALE?
fc77
22 giu 2010 - 10:42 - #2ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!! voi due la ragione è da quel dì che l’avete persa ahahahahahahahah!!!!!!
steve-robinson-hakkabee
22 giu 2010 - 10:44 - #3Anche se legale la cosa perchè Di Pietro non ha creato il partito da subito con la soluzione più trasparente e limpida?
Rimane la giusta obiezione del clima troppo da caserma di quasi tutti i partiti:
IDV - Di Pietro
Lega - Bossi
UDC - Casini
Pdl - SB
Rimane solo il PD ad avere una quasi democrazia interna (finchè rimane dentro D’Alema il PD non ha salvezza)
ilvoto
22 giu 2010 - 10:45 - #4Come volevasi dimostrare anche DiPietro un ladrone … pensa al suo portafoglio e nient’altro… TUTTI UGUALI …
boh1
22 giu 2010 - 11:26 - #5..ok continuiamo con il solito sanissimo qualunquismo all italiana..
fc77
22 giu 2010 - 11:26 - #6OPSSSSSSSSSS MA CHE CONCIDENZA…..l’onorevole Veltri non è nuovo ad accuse infondate nei miei confronti. Di recente è stato, infatti, condannato in primo grado dal Tribunale di Monza a risarcirmi con oltre 50 mila euro di danno per avermi diffamato, sostenendo che io avevo iscritto al partito dei mafiosi. Risarcimento, peraltro, non pagato personalmente da lui ma dalla società editrice di Paolo Berlusconi, proprietario della testata giornalistica su cui la diffamazione è avvenuta.
http://www.antoniodipietro.com/2010/06/rimborsi_elettorali_un_film_gi.html
copiaincolla
22 giu 2010 - 11:41 - #7di pietro non spiega assolutamente come mai l’ idv ha due ragioni sociali diverse, possiamo presumerlo naturalmente.
come mai adesso che e’ indagato non si dimette, come ha sempre chiesto agli avversari?
mattia77
22 giu 2010 - 11:43 - #8Prima di dire bla bla, rispondete a questa semplice domanda:
Come mai idv UNICO PARTITO NEL PAESE dice; processatemi e intercettatemi quanto volete?
aldebaran85
22 giu 2010 - 12:01 - #9ho vinto 50 euroooooooooooooooooooooo
de mattia sei prevedibilissimooooooooooo
buahuahuahuahuhuauauhuhuahu
darkvhox
22 giu 2010 - 12:20 - #10#3 hai detto una cavolata, un partito ha bisogno di un leader o un identita in cui si rispecchino le idee, (Pdl-Berlusconi; Lega-Identità Padana) il PD si professa democratico perchè non ha un leader, ca22ata del secolo, poi ovviamente se i leader sarebbero Bersani e D’alema meglio per loro che sia così.
A proposito… Di Pietro perchè non si dimette? Lo chiede a ogni starnuto di un ministro, adesso mr. coerenza dovrebbe farlo, oppure sono ingiurie eh Tonino il magistrato politico
monia
22 giu 2010 - 12:24 - #11Non entro nel merito della questione, ma che Di Pietro, per il suo modo di porsi, di parlare, di sentenziare e di agire, assomigli un po’ al Cavaliere è innegabile.
albert1
22 giu 2010 - 12:43 - #12Io, se fossi uno dei “marescialli” dell’IdV, mi guarderei bene (ma molto molto bene) anche solo dal tentare di “silurare” Di Pietro.
L’IdV esiste (e raccoglie qualche voto qua e là) solo ed esclusivamente grazie a Di Pietro: se sparisce lui, se ne vanno tutti a raccogliere margherite per i prati.
(E ho detto margherite non a caso).
Se invece di rompere i cojoni ed “insinuare” facessero quadrato attorno al loro leader, renderebbero un buon servizio a loro ed al partito.
Certo, cercare di f0ttere Di Pietro con il metodo “giustizia” è proprio da scemi.
Magari qualcosa si sarà pure imbertato, ma sicuramente meno di chiunque altro ed in maniera molto più furba e “pulita”.
E a me Di Pietro sta pesantemente sulle palle, eh ? Ma il mio garantismo vale per tutti, anche per quelli che non sopporto.
babyshambles
22 giu 2010 - 12:50 - #13Di Pietro intanto ha dato delle spiegazioni e si farà processare, non si può dire la stessa cosa di molti altri politici…
come sempre mettete le foto orribili, alla Fede proprio!
albert1
22 giu 2010 - 12:54 - #14E vabbè, ma è lui che fa quelle facce, dai… ;)
marchetto73
22 giu 2010 - 12:56 - #15Con la scritta “che c’azzecca” la foto era perfetta ;)
copiaincolla
22 giu 2010 - 13:17 - #1610 se fosse coerente si dimetterebbe ma…
fc77
22 giu 2010 - 13:24 - #17sentir parlare voi di coerenza è come vedere una partita di calcio senza pallone…..
marchetto73
22 giu 2010 - 13:31 - #18Attenzione
Il cervello di copiaincolla è indagato per vilipendio all’intelligenza ma rifiuta di dimettersi. :D
copiaincolla
22 giu 2010 - 13:32 - #19e nessuno ci spiega come mai l’ idv ha due ragioni sociali…
fc77
22 giu 2010 - 13:36 - #20C’è SCRITTO SUL LINK CHE TI POSTATO 2 VOLTE!!!!!!! QUANTE AZZO DI VOLTE TE LO DEVO SPIEGARE??????????????
giangius
22 giu 2010 - 13:38 - #21ma ancora sto Veltri, è l’ennesima volta che tira fuori sta storia. Ma rinchiudetelo in manicomio.
DiPietro ha già fornito, non chiacchere come fanno i pdloti o quelli del pd, udc e tutti gli altri partici, ma tutte le carte giudiziare che provato la sua innocenza, perciò smettetela di ascoltare quel baggianaro di Veltri.
copiaincolla
22 giu 2010 - 13:43 - #2220 no, non si spiega in nessun modo le motivazioni di due ragioni sociali diverse, se sbaglio riassumimi tu la spiegazione…
copiaincolla
22 giu 2010 - 13:45 - #23veltri sa benissimo come sono andate le cose in quanto co-fondatore dell’ idv, certo i giudici si sa come sono orientati…
giangius
22 giu 2010 - 13:48 - #24o copiaincolla, copiati il post di antonio di pietro del suo sito e leggitelo, poi parliamo.
fc77
22 giu 2010 - 13:48 - #25senti enrì ,vai a prendere x il cul0 i tonti come te,se non hai capito quello che c’è scritto,forse soffri di una delle tante forme di dislessia, fatti curare….
copiaincolla
22 giu 2010 - 13:50 - #26allora spiegami: come mai due idv?
a chi servono? qual’ e’ lo scopo?
non c’ e’ alcuna spiegazione in merito nei tuoi link
marchetto73
22 giu 2010 - 13:55 - #27Due idv?
Dove,nel tuo cervello bacato………..
Il verme deve aver preso il sopravvento
fc77
22 giu 2010 - 13:57 - #28SANTA PEPPA ,NON HAI LETTO UN TUBO ,MI DEVI FAR PERDERE TEMPO X SPU77ANARTI ADESSO SARAI COSTRETTO A LEGGERE….
I rimborsi elettorali erogati dalla Camera dei Deputati sono confluiti nelle casse di Italia dei Valori (soggetto, ripetesi, unitario) e da IDV sempre utilizzati esclusivamente per finalità di istituto.
Si contesta, pertanto, con tutta la forza e l’indignazione possibile l’assunto secondo cui sarebbero stati realizzati due “entità distinte” – l’associazione personale Italia dei Valori ed il partito Italia dei Valori – con finalità diverse: il partito per fare politica e l’associazione per incassare privatamente i rimborsi elettorali.
Mai alcun euro di rimborso elettorale è stato incassato privatamente da chicchessia e gli avanzi di gestione, man mano che sono maturati, sono sempre rimasti interamente nelle mani e nella disponibilità esclusiva della Tesoreria del partito.
Sempre avendo riguardo alla asserita “doppia partita contabile” (in realtà, ripetesi, inesistente) tra associazione e partito, evocata da quelli de Il Cantiere e da alcuni pseudo-giornalisti , giova in questa sede riferire che sul punto si è già espresso, e per ben cinque volte, lo stesso Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati riconoscendo la legittimità dell’operato di IDV, del suo Statuto e dei suoi bilanci e rendiconti, con esplicito rigetto delle istanze ex adverso avanzate da Il Cantiere.
In particolare la Camera dei Deputati ha respinto per tre volte le istanze - tendenti a far disconoscere il diritto di IDV a ricevere i rimborsi elettorali - avanzate da Occhetto per conto de Il Cantiere e per due volte quelle avanzate da un altro ricorrente, tale Di Domenico aventi lo stesso oggetto, come dimostra la seguente documentazione:
delibera Camera dei Deputati 26.10. 2004 – Di Domenico (cfr. all. 33);
delibera Camera dei Deputati 26 luglio 2005 – Il Cantiere (cfr. all. 34);
delibera Camera dei Deputati 26 luglio 2007 – Il Cantiere (cfr. all. 35);
delibera Camera dei Deputati 26 febbraio 08 – Il Cantiere (cfr. all. 36);
delibera Camera dei Deputati 29 luglio 2008 – Il Cantiere (cfr. all. 37);
Anche tutti gli altri organi amministrativi, giudiziari e di controllo hanno sempre riscontrato la legittimità dello Statuto così come adottato e la correttezza delle appostazioni di bilancio e della rendicontazione presentata da IDV, ogni qual volta detta documentazione è stata richiesta.
In particolare, la Camera dei Deputati ha sempre avuto modo di esaminare lo Statuto e l’atto costitutivo di IDV ogni qual volta fantomatiche associazioni (leggasi Il Cantiere) hanno avanzato pretese nei confronti dell’IDV senza che detto organo sollevasse alcun rilievo e/o obiezione.
Ed infatti questi organi hanno sempre ritenuto legittime le clausole statuarie previste dai soci di IDV, proprio perché trattasi di un diritto costituzionale riconosciuto a chiunque quello di associarsi “liberamente” per costituire associazioni politiche sotto qualsiasi forma e nel modo ritenuto più opportuno.
Anche le Autorità di controllo hanno sempre confermato la legittimità dei finanziamenti ottenuti da IDV e la correttezza dei bilanci e dei rendiconti predisposti e depositati da IDV.
fc77
22 giu 2010 - 14:00 - #29SOTTO TITOLI X IL” DIVERSAMENTE INFORMATO”
NON ESISTE NULLA,TUTTE LE CAVOLATE SCRITTE DA CORRIeRE DELLA SERA E GIORNALI DI REGIME SONO ASSURDE….adesso la smetti di scrivere min,kiate.?
copiaincolla
22 giu 2010 - 14:04 - #30Ho letto tutto, ma dal blog di tonino, effettivamente lui sostiene che non esistano due soggetti giuridici ma uno solo denominato anche come associazione idv.
ovvio che andra’ verificato da chi di dovere. grazie della spiegazione comunque.
fc77
22 giu 2010 - 14:09 - #31sono già state verificate da ben 3-4 giudici,intelligentone,enrì,un consiglio ,la prossima volta evita di farti spu77are qui sul blog,non è bello passare x uno senza cervello….
copiaincolla
22 giu 2010 - 14:12 - #32ripeto che non era chiaro e non lo e’ ancora, solo tonino sostiene una tesi, si vedra’…
fc77
22 giu 2010 - 14:16 - #33quindi i giudici non contano nulla,bene, buono a sapersi…..
marchetto73
22 giu 2010 - 14:16 - #34Ma allora sei duro.
fc77
22 giu 2010 - 14:18 - #35quindi se i casi “archiviati ” dai giudici, non contano,sb ha più procedimenti giudiziari di totò riina…
marchetto73
22 giu 2010 - 14:22 - #36Non esiste una “tesi di Tonino “
fc77
22 giu 2010 - 14:52 - #37ahahah un altro che non sa leggere
gonnellino alla riscossa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marchetto73
22 giu 2010 - 15:03 - #38Gonnellino all’arrembaggio.
Dopo la figura di merda di ieri…..
RADDOPPIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
giangius
22 giu 2010 - 15:04 - #39ma cosa vi fanno, con lo stampo? con un copiaincolla proprio.
mamma mia ho pietà di voi.
fc77
22 giu 2010 - 15:20 - #40giangius,colpa della raccolta differenziata…..
Perplessa
22 giu 2010 - 15:29 - #41ma quale pietà…al massimo schifo
marchetto73
22 giu 2010 - 15:33 - #42Non è umanamente possibile essere così idioti.
Secondo me lo fa apposta,ci prende tutti per il culo.
fc77
22 giu 2010 - 15:46 - #43sul suo profilo c’era scritto “i comunisti mi fanno schifo” e “odio l’ipocrisia”,non si capisce xchè si odia così tanto da solo,mah!!!!! è proprio così,imbecille di natura…..
nchomsky
22 giu 2010 - 15:59 - #44Avolte ritornano. E così Antonio
Di Pietro e l’Italia dei
Valori sono costretti a rivivere
anno dopo anno
quelle elezioni europee del
12-13 giugno 2004 in cui portarono
a Strasburgo due deputati.
L’ultima notizia sul tema riguarda
l’iscrizione dell’ex pm di Mani
Pulite nel registro degli indagati
a Roma, l’accusa è quella di
truffa, sempre per la vicenda dei
rimborsi elettorali di quella tornata
europea.
VELTRI E OCCHETTO. Rias -
sumiamo la vicenda “politica”
per dar conto del fatto presente.
Anno 2004: Elio Veltri, che da tre
anni ha rotto con il leader Idv, si
candida con “Il Cantiere” di
Achille Occhetto e Giulietto
Chiesa, alleato dell’Idv sotto il
simbolo “Italia dei Valori – Socie -
tà Civile – Di Pietro Occhetto”
(l’attestazione al ministero
dell’Interno data al 27 aprile di
quell’anno). I candidati sottoscrivono
presso un notaio, come
è norma tra chi si conosce poco,
che i rimborsi elettorali competano
all’Idv, che ha un simbolo
registrato. Si è in corsa, e, come
spesso capita sotto le ricorrenze
elettorali, il progetto de “Il Cant
i e re ” finisce per essere registrato
come associazione solo nel
gennaio del 2005, a elezioni avvenute.
I suoi promotori affermano
trattarsi del movimento
“s u c c e s s o re ” dei “Rifor matori
per l’U l i vo ” che ha in Occhetto
uno dei promotori, ma si dimenticano
di farne cenno nello sta-
tuto della nuova formazione.
Nel 2007 Achille Occhetto e Giulietto
Chiesa denunciano in tribunale
il partito di Di Pietro per
ottenere la metà dei rimborsi
elettorali ottenuti dopo la performance
elettorale (poco più di
2 milioni e mezzo di euro). Nel
2005 il Tribunale di Bologna si
era dichiarato incompetente.
Successivamente si incardinano
a Milano e poi a Roma, gli altri
ricorsi, uno contro l’Idv, l’a l t ro
contro la Camera dei deputati
che ha deliberato il rimborso
all’Idv. La causa di merito a Roma
è ancora in corso, ma il giudice
ha per due volte respinto le richieste
risarcitorie presentate
da “Il Cantiere”. Per cinque volte,
d’altronde, proprio la Camera
dei deputati (che nel caso dei
rimborsi elettorali ha potere di
autodetermina, con una norma
che fissa in 30 giorni il possibile
ricorso dei soggetti che si sentissero
danneggiati) si è pronunciata
a favore del Idv, quattro volte
per i ricorsi de “Il Cantiere”, uno
per quelli di Mario Di Domenico,
che da anni ha intrapreso la propria
battaglia contro il presidente
dell’I d v.
VENIAMO ALL’OGGI.Il pm
romano Attilio Pisani e il procuratore
aggiunto Alberto Caperna
indagano sul ricorso presentato
da Elio Veltri nelle scorse settimane.
Veltri sostiene che l’Idv
abbia separato la gestione dei
fondi tra una ”associazione” I d v,
che sarebbe in capo ad Antonio
Di Pietro, Silvana Mura e Susanna
Mazzoleni (moglie di Di Pietro) e
un “par tito” Idv. I tre, secondo
questa tesi, avrebbero intascato i
fondi delle europee 2004, attradi
verso una semplice autocertificazione.
Ed è per questo che i
giudici di Roma procedono per il
reato di truffa. La difesa di Di Pietro
è ben preparata sul tema (anche
perché sono anni che si presenta
uguale a se stesso): avendo
un solo conto corrente e un solo
codice fiscale sembrerebbe dimostrata
l’esistenza di una unica
cassa per il partito del gabbiano
che non avrebbe quindi una doppia
contabilità. Dall’Idv fanno
anche notare che l’Ufficio di presidenza
della Camera si sia sempre
pronunciato a loro favore sul
tema, che la Corte dei conti non
ha eccepito sulla regolarità dei
rendiconti per quelle come per
altre tornate elettorali e che i bilanci,
in definitiva, sono anche
pubblici. In più allegano alcune
sentenze sulla gestione dell’I d v,
due a Roma, una a Busto Arsizio,
che finirono archiviate tra il
2007 e il 2009. D’altronde, nel
marzo 2008, fu lo stesso Tribunale
della Capitale ad archiviare
un’analoga inchiesta dopo un
esposto da parte di Di Domenico.
Sotto lo slogan “Male non fare,
paura non avere”, sul sito di Antonio
Di Pietro ci sono a disposizione
spiegazioni e documenti.
Per chi voglia approfondire.
Frattanto l’ex pm di Mani Pulite,
dopo aver espresso fiducia nei
confronti dei magistrati romani
(“la procura non poteva fare altr
imenti”), annuncia querela nei
confronti di Elio Veltri.
nchomsky
22 giu 2010 - 16:01 - #45ECCO CHI È IL SODALE PENTITO
Calabrese, 72 anni, medico
chirurgo, sindaco Psi di Pavia
dal 1973 al 1980, nel 1981
Elio Veltri
polemizza con Craxi sulla
questione morale ed è espulso dal
Psi. Nel 1989 entra con Democrazia
proletaria nel Consiglio regionale
della Lombardia e anticipa
Tangentopoli con molte denunce
sul malaffare. Denunce poi
valorizzate dal Pool di Mani Pulite e
confluite nel libro “Milano degli
scandali” (scritto con Gianni
Barbacetto). Nasce così il rapporto
di amicizia con Antonio Di Pietro,
di cui Veltri diventa il portavoce
ufficioso quando l’ex pm lascia la
toga nel ‘94 e si avvicina alla
politica. Nel ‘96 è eletto deputato
dell’Ulivo in quota Di Pietro e fa
parte delle commissioni Antimafia,
Giustizia e Anticorruzione. Nel ‘97
partecipa a San Sepolcro come
cofondatore alla nascita dell’Italia
dei Valori. Nel 2001 scrive con
Marco Travaglio “L’Odore dei soldi”
e si candida con Idv alla Camera,
ma non è eletto (il partito sfiora il
quorum del 4 per cento e resta fuori
dal Parlamento). Poi, in polemica
con Di Pietro, lascia l’Idv e fonda
con Enzo Marzo e Paolo Sylos
Labini il movimento Opposizione
Civile. Nel 2004 fa la pace con
Tonino, che lo candida alle europee
nella Lista Di Pietro-Occhetto, ma
senza successo. Sconfitto anche
alle comunali di Pavia, Veltri
polemizza con l’ex pm sulla
destinazione dei rimborsi elettorali
e lo denuncia più volte alle autorità
parlamentari e giudiziarie. Ma
senz’alcun esito. Nel 2009 chiede il
sequestro del suo stesso libro
“L’odore dei soldi”, sostenendo che
Editori Riuniti l’hanno ripubblicato
e aggiornato a sua insaputa, ma
ottiene solo il ritiro dal mercato di
poche copie prive dell’indicazione
di Travaglio come autore degli
aggiornamenti. Nel 2010 perde una
causa civile intentata da Di Pietro a
lui e al Giornale, per un’intervista
in cui Veltri accusava l’ex pm di uso
privato dei rimborsi elettorali.
Intervista giudicata diffamatoria
dal Tribunale di Monza: “Veltri ha
dichiarato che i soldi del
finanziamento pubblico non
vanno al partito, ma
personalmente a Di Pietro, a
Susanna Mazzoleni e a Silvana Mura
e ha dichiarato che il Tribunale di
Roma avrebbe affermato che i
finanziamenti non possono andare
all’associazione” omonima al
partito Idv; invece “l’ordinanza del
Tribunale di Roma non reca una
siffatta affermazione”, anzi dice
che “tale condotta non è
illegittima”. Dunque la notizia “non
è oggettivamente vera” e “lede la
reputazione e l’immagine dell’on.
Di Pietro”, che va risarcito con 44
mila euro, in solido da Veltri e dal
Giornale. Non contento, Veltri è
tornato sulla vicenda con
l’ennesima denuncia: quella che
ieri ha portato, come atto dovuto,
all’iscrizione di Di Pietro sul
registro degli indagati.
fc77
22 giu 2010 - 16:05 - #46su Pomoiliano nanche un post,come mai?
fc77
22 giu 2010 - 16:06 - #47Pomigliano
Perplessa
22 giu 2010 - 16:16 - #48infatti
cmq io l’ho proposto come post a richiesta del venerdì…speriamo si impegnino
Perplessa
22 giu 2010 - 16:26 - #49dov’è marchetto!?
la francia perde
marchetto73
22 giu 2010 - 16:28 - #50Stavo per scriverlo.
L’ho appena visto sull’app
Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh