I dati arrivano dal Centro Studi Confindustria, per cui arriverei quasi a dire che siano lievemente sottostimati: in ogni caso stamattina sono usciti i dati sull’evasione in Italia. Sapete quanto ci costa? Siamo a 124,5 miliardi di euro l’anno, il che tradotto significa 8,2 punti percentuali di PIL.
Interessanti anche altri dati diffusi da Confindustria sulle tasse e sul regime fiscale italiano:
la pressione fiscale effettiva che grava sui contribuenti che pagano integralmente imposte e contributi e’ al 51,4% del reddito italiano, contro il 43,2% ufficiale” che incorpora anche il sommerso e indica quindi una incidenza ‘’solo apparente” (…) eliminando l’evasione le aliquote fiscali e contributive potrebbero essere abbattute del 16%
A proposito di evasione, Giulio Tremonti, e manovra finanziaria, vi segnalo anche un pezzo uscito su Giornaletttismo, con cifre lievemente diverse…
Si calcola che agli occhi, talvolta politicamente bendati come nell’ultimo biennio, del Fisco sfuggono ogni anno qualcosa come 200-250miliardi di euro. Dieci finanziarie biennali; manovre economiche che per alcuni, i soliti noti, sono da “lacrime e sangue” e per altri, i “signori” evasori, da lustrini e paillettes. Così funziona nel nostro Paese, dove l’evasione più che un crimine contro la collettività è giudicata da tanti, troppi, persino quelli che abitano le stanze più importanti del Palazzo, quasi una dote.
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toka
24 giu 2010 - 11:24 - #1basterebbe semplicemtente dare la possibilità di scaricare tutto quello che si compra.
cibo compreso.
e vedi che tutti chiederebbero lo scontrino o fattura.
il nero esiste perchè è conveniente sia per chi compra che per chi offre, togli questa convenienza a una delle due parti e il giochino crolla.
ovviamente bisogna diminuire pure le tasse ma questo lo promettono tutti i governi dalla prima repubblica.
pigi
24 giu 2010 - 11:27 - #2E’ come prendersela con i mulini a vento.
Se un operaio mi fa lavori in casa e non mi fa la fattura ci guadagnamo entrambi, quindi evadiamo tutti e due, non solo l’operaio.
Non esistono soluzioni, se non uno sgravio pari all’intero ammontare del pagamento, ma in tal caso non ci sarebbe alcun beneficio per gli introiti fiscali e le tasse non potrebbero diminuire.
emanuele777
24 giu 2010 - 11:34 - #3è questione di senso della vergogna. Io quando vado al bar e non mi fanno lo scontrino lo chiedo sempre, e mi sento rispondere “ah già eccolo!”.
Bisogna fare in modo che tutti paghino le tasse, e allo stesso tempo ridurre gradualmente le imposte. La situazione al nostro paese è che chi è onesto lavora non per sè ma solo per lo stato (provare per credere)
fc77
24 giu 2010 - 11:44 - #4il problema non è solo il baretto che su 1000 consumazione ne segna 900,sono i liberi professionisti,dentisti ,notai,avvocati ,dottori ecc.un discorso a parte sono le medie e piccole imprese
garcetto
24 giu 2010 - 11:58 - #5io la fattura la chiedo sempre, anche se ci smeno.
questione di principi. inutile poi fare il diavolo al bar se non sei coerente.
in questo sono fiero di non essere “italiano”.
il problema e’ tutto qui.
emanuele777
24 giu 2010 - 12:05 - #6che dentisti e avvocati evadano non ne ho dubbi, ma anche le piccole realtà non scherzano. C’era una gelateria a milano che faceva uno scontrino su dieci, e io tutte le volte a chiedere ’scontrino please’ e loro ‘ah sì certo’. Tieni conto che era un tre euro a cono, moltiplica per certe giornate estive di ressa e ti fai un’idea di quanto resta scoperto in un mese…
per sanare questa situazione bisogna fare arrivare ad un punto di equilibrio la tassazione e i controlli/punizioni per gli evasori.
Se io diminuisco la tassazione, fosse anche di un dieci per cento, riduco gli incentivi a non pagare, poi nel contempo aumento un poco pene e controlli per gli evasori, ma dando sempre possibilità a chi era un evasore di regolarizzare la sua posizione, insomma con clemenza verso chi fa mea culpa e rientra nel rango dei pagatori, ma severità maggiore verso chi persiste nell’evadere.
Se poi si tagliassero gli sprechi della politica, ecco che magicamente il nostro paese diventa più ricco, produttivo, sano, e questo senza che si debba creare nulla di nuovo, ma gestendo solo meglio quello che c’è già.
Ma purtroppo questa è l’Italia e quindi parliamo di utopie. La prassi sarà che i politici ruberanno, sprecheranno e chiederanno ancora molto di più, le imprese saranno strozzate maggiormente da tasse e tassette, e aumenteranno ancora furbetti e furboni che evaderanno.
Alcuni evaderanno quasi per senso di autodifesa (se lo stato mi toglie tutto -> io mi tengo almeno in parte il frutto del mio lavoro), altri invece lo faranno a mente ben lucida, sapendo che avranno ottime possibilità di cavarsela, magari dopo un tot anni dovranno pagare un nuovo concordato o scudo fiscale di turno
fc77
24 giu 2010 - 12:15 - #7certo che anche il baretto o la gelateria alla fine contribuiscono all’evasione,ma gli esercizi commerciale se beccati alla terza multa rischiano la chiusura a tempo indterminato, i liberi professionisti,quante volte si vedono arrivare la finanza ? pochissime volte,e intanto continuano ad evadere tranquillamente.
copiaincolla
24 giu 2010 - 13:03 - #8il governo berlusconi sta attuando una politica senza precedenti contro l’ evasione fiscale.
comunque i grossi numeri li fanno le grandi aziende con sedi off shore, non i negozianti…
sandokan71
24 giu 2010 - 13:28 - #9Non tocca a noi fare lotta all’evasione, perché lo prendiamo sempre nel di dietro. Perché a me 200 euro di differenza pesano, e quindi la tentazione di non richiedere la fattura è forte!
Lo Stato, con tutti gli strumenti che possiede, DEVE scovare e colpire chi evade le tasse, non noi cittadini.
Però, i POLITICI, tolgono risorse per questi strumenti di lotta, quindi favoriscono l’evasione.
Se ci sono 120 miliardi da rastrellare da questi evasori, perché non investire (perché di investimento si tratta e non di spesa/costo) 10 miliardi per dotare la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato di mezzi normali (la benzina delle volanti) e avanzati (banche dati condivise, device portatili collegati con la centrale per accertamenti immediati, ecc)???
Noooooo, si preferisce stringere il cappio a noi lavoratori dipendendti che nella busta paga vediamo le briciole rimaste dopo il salasso fiscale, per pagare anche la parte degli evasori.
sandokan71
24 giu 2010 - 13:30 - #10Io la ristrutturazione di casa me la sono fatta fatturare fino alla virgola, perché in 10 anni lo Stato mi restituisce il 36%.
Se non ci fosse stata questa possibilità, avrei scelto il 20% in meno immediato offerto dalla ditta.
paolo192
24 giu 2010 - 14:27 - #11Affrontiamo un aspetto fondamentale del problema, chissà perché sempre o quasi ignorato dai media.
In Lombardia la quota di evasione è del 13%.
In Calabia dell’86%.
Come la mettiamo?
boh1
24 giu 2010 - 15:55 - #12Sandokan71 hai colto nel segno :)
non solo… sta avvenendo una sudamericanizzazione in italia. Reputo i paesi sudamericani più avanti di noi..loro sono già nella fase di “uscita” , noi ci stiamo entrando con grande gioia degli elettori di questo governo che vedono in questa transizione una bella cosa. Poi quando finalmente avranno abolito del tutto lo stato sociale e questi elettori saranno costretti ad uscire di casa con auto blindate vedremo come saranno felici.
Questo governo distrugge e attacca quotidianamente il ceto medio.
Ai ricchi l anarchia fiscale..ai poveri l elemosina (perchè loro credono ai valori della carità ovvio ) al ceto medio il peso di tutta la nazione, fino all esaurimento delle risorse.