Nuovo governo Letta: il totoministri

Occhi puntati sulla formazione del nuovo governo

Si attende che Enrico Letta sciolga la riserva (ma è quasi scontato che lo faccia) prima di iniziare a lavorare alla formazione del nuovo governo. Almeno ufficialmente, perché in realtà i lavori sotterranei per trovare una casella ministeriale a tutti i partiti che appoggeranno il nuovo governissimo in via di formazione sono già partiti.

"Un mix di tecnici e e politici di elevata qualità e professionalità", questo l'identikit tracciato da Napolitano. Ed è inevitabile che un minuto dopo parta il toto-ministri. Agli Interni dovrebbe essere confermata Anna Maria Cancellieri, per il ministero degli Esteri sono in ballottaggio Massimo D'Alema e Mario Monti (il primo ha già rivestito con successo il ruolo, il secondo è forte del rispetto delle cancellerie di tutta Europa). Anche per il ministero della Giustizia c'è un testa a testa tra Stefano Dambruoso di Scelta Civica e Luciano Violante del Pd.

All'Economia potrebbe andare Pier Carlo Padoan, capo economista dell'Ocse di cui si era parlato anche come di possibile presidente del Consiglio. Per lo Sviluppo Economico si parla dell'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che potrebbe tenere buoni i suoi fan renziani. E il Pdl? Gaetano Quagliariello sembra sicuro di ricoprire il ruolo di ministro delle Riforme, Gianni Letta - in un curioso corto circuito generazionale - potrebbe essere il sottosegretario di suo nipote Enrico. Si parla di incarichi anche per Maurizio Lupo e Maurizio Sacconi.

Letta accetta l'incarico "con riserva"

13.00 Tra oggi e domani Enrico Letta scioglierà la riserva sull'accettazione del mandato ricevuto da Giorgio Napolitano, che in conferenza stampa ha tessuto le lodi del "giovane" premier incaricato. La riserva è pura prassi: il governo Letta giuderà il Paese nei prossimi mesi. L'obiettivo dichiarato è il superamento del parlamentarismo perfetto e la riforma della legge elettorale. Sia Letta che Napolitano hanno auspicato il massimo della condivisione degli obiettivi di uscita dalla crisi, sia da parte dei partiti che da parte della stampa.

Enrico Letta è stato convocato al Quirinale per le 12:30, ne dà notizia un comunicato del Quirinale. Sarebbe quindi il vicesegretario del Pd il premier incaricato dal Presidente Napolitano di formare il nuovo governo.

Dalla porta dell'ufficio più famoso e inquadrato d'Italia, il vicesegretario del PD potrebbe già uscire con una rosa di ministri in mente. Data l'accelerazione voluta dal presidente Napolitano, i nomi dei rappresentanti dell'esecutivo potrebbero essere diramati in poche ore.

Restiamo in attesa di vedere da chi sarà formato il consiglio dei ministri più "sudato" dell'Italia repubblicana.

in aggiornamento

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