Aldo Brancher: bassa Lega. Voto 4 - Il ministro dell’inutile “Decentramento” contrattacca: “Cattiverie, la Nazionale perde e se la prendono contro di me”. Dalla padella alla brace. “Bassa” Lega di lotta e di governo. Governo del … “menga”.
Luca Zaia: bassa Lega. Voto 4 - Il governatore del Veneto vuole indicare sulle targhe delle auto i nomi delle province per esteso. E’ il problema numero uno degli italiani. “Bassa” Lega di lotta e di governo. Governatore del … “menga”.
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28 giu 2010 - 08:05 - #1come mai non si parla piu’ delle mille inchieste sui corrotti dela sinistra in mezza italia?
andrea-p
28 giu 2010 - 08:33 - #2Ad esempio di chi vorresti parlare?
fc77
28 giu 2010 - 08:39 - #3di prima mattina già ubriaco…..
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28 giu 2010 - 08:49 - #4della sanita’ pugliese di vendola…
copiaincolla
28 giu 2010 - 08:56 - #5basta cercare “arrestato pd” per leggerne a decine, in toscana, campania, calabria, stranamente su polisblog mai un cenno, una domanda su come vanno le indagini, sempre e solo enfasi sui problemi degli altri. solo questo…
aldebaran85
28 giu 2010 - 09:01 - #6#5 vuoi fare la gara a chi ruba di più?
aldebaran85
28 giu 2010 - 09:03 - #7lo capisci che non sono problemi degli altri? ma problemi NOSTRI????????????
marchetto73
28 giu 2010 - 09:11 - #8#6
le gare tra professionisti e dilettanti non si possono fare :)
fc77
28 giu 2010 - 09:14 - #9ahahah marco ad enrico piace vincere facile.
pòcipòpòcipò……
steve-robinson-hakkabee
28 giu 2010 - 09:17 - #10Brancher tirati pomodori marci è poco
nchomsky
28 giu 2010 - 09:20 - #11Ma Zaia non ha niente di meglio da fare che sparare sté kazzate?
nchomsky
28 giu 2010 - 09:29 - #12Scusate, ma io Brancher lo capisco.
Provate a mettervi nei suoi panni (non nel suo conto in banca: sarebbe impossibile). Fino a una settimana fa era uno dei tanti ex galeotti miracolati dalle depenalizzazioni del padrone-mandante. Era deputato e sottosegretario alle Riforme per il Federalismo e già la cosa pareva eccessiva financo a lui. Attendeva trepidante l’inizio del nuovo processo per le stecche di Fiorani, dov’è imputato per ricettazione e appropriazione indebita. A un certo punto un’auto blu lo preleva per condurlo al Quirinale dov’è atteso dal mandante e da Napolitano per giurare come ministro per l’Attuazione del Federalismo. Pensa a uno scherzo di quel burlone del mandante, anche perché di ministro del Federalismo ce n’è già uno, l’amico Bossi.
Invece è tutto vero. La penna del Presidente Firmatutto (la solita, ormai esausta) è lì pronta all’ennesima sigla prêt-à-porter. Lo spumantino fresco per il brindisi pure. Il capo dello Stato sorride alle telecamere mentre lui giura sulla Costituzione (quella che all’articolo 54 recita, spiritosa: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”). Gli allunga temerario la mano. Si trattiene per la foto di gruppo. Insomma tutto bene. Sono lontani i tempi in cui i presidenti rimandavano i ministri per indegnità o inopportunità, come fecero Scalfaro con Previti e Ciampi con Maroni. L’indomani, vigilia dell’udienza, Brancher si mette nella scia del mandante e fa esattamente come lui: invoca il legittimo impedimento anche se non ha una mazza da fare. È una legge dello Stato, firmata in men che non si dica dalla penna più veloce del West e riservata al premier e ai ministri, dunque anche a lui. Serve appunto ad autocertificare impedimenti inesistenti, perché per quelli veri c’è già il Codice di procedura penale, e a costringere ai giudici a rinviare tutto fino a 18 mesi senza fiatare. Il premier l’ha già usata tre volte (una per ogni processo) e nessuno, men che meno il capo dello Stato, ha obiettato alcunché. Invece, per il povero Brancher, si scatena il putiferio.
Napolitano che l’ha nominato fa sapere che non può avvalersi della legge che lui stesso ha promulgato, perché, essendo ministro senza portafoglio, non ha una mazza da fare. Ma va? E allora perché l’ha nominato ministro senza portafoglio? E perché ha promulgato una legge che regala 18 mesi di legittimo impedimento (in attesa del lodo Al Fano per l’eterna impunità) anche ai ministri senza portafoglio? Forse che Firmatutto, come uno Scajola qualsiasi, firma le nomine e le leggi a sua insaputa? E perché, per il Quirinale, B. può inventarsi falsi impedimenti a norma di legge e Brancher no? Ieri, sul Fatto, Flores d’Arcais ha evocato l’ombra di Luigi Facta, il premier che il 26 ottobre 1922, due giorni prima della marcia su Roma, rassicurò i soliti allarmisti con il leggendario “Nutro fiducia”.
Mai parallelo fu più appropriato. Peccato che, a parte Il Fatto, nessun giornale abbia mai osato muovere la più timida critica al capo dello Stato. Le cronache del Quirinale, perlopiù affidate a corazzieri di complemento, sono scritte in quirinalese, un idioma che ha poco a che fare con l’italiano: i “mòniti” del “Colle”, solitamente “alti”; e gli “appelli”, perlopiù “accorati”; e la diuturna “moral suasion”, peraltro sconosciuta non solo alla nostra Costituzione, ma pure a tutte le altre; appena il Presidente proferisce un ohibò, giù titoli sull’“ira” e/o la “rabbia di Napolitano”, regolarmente seguite dall’invito/monito/appello al “dialogo” per le “riforme condivise” e/o per “abbassare i toni” e, ci mancherebbe, a “non tirare il Presidente per la giacchetta” (resta un mistero perché il Presidente, con l’età e la posizione che ha, non possa permettersi una giacca della misura giusta). Se firma leggi vergogna pur potendole respingere, lo fa sempre “con sofferenza” e talvolta addirittura con “espressione corrucciata”. Se alza un sopracciglio, ecco “l’alt”, l’“altolà”, anzi il “gelo del Colle”. Brrr. Ma niente paura: ogni tanto passa un corazziere e lo sbrina.
(di Travaglio)
nchomsky
28 giu 2010 - 09:36 - #13PROFONDO ROSSO…
Un sito internet da 8 milioni di euro, l’ultimo spreco del ministro Brambilla.
Il budget per il ministero del Turismo inizialmente era stato fissato a 642.960 euro. Ha speso 15,5miloni di euro. Tra questi 8,6 per il portale italia.it
nchomsky
28 giu 2010 - 09:39 - #14RE SFIGA:
Il Re Mida alla rovescia ha colpito ancora: dopo le
Twin Towers, la crisi finanziaria, il terremoto e una
mezza dozzina fra Mondiali ed Europei di calcio,
l’unico nano menagramo ha fulminato pure l’ultima
Nazionale di calcio. Confermando la regola: lui porta
buono a un solo italiano, se stesso, mentre per gli altri è
una catastrofe via l’altra. La svolta interessante è che, da
un po’ di tempo, ha cominciato a menar gramo anche
dalle sue parti. Ne sanno qualcosa Scajola, Bertolaso e
tutta la Cricca. Ora la nomina di Brancher a ministro di
Nonsisachè per sottrarlo al processo (ma una robetta
purchessia da fargli fare si troverà, altrimenti lo fanno
ministro dello Sviluppo di Qualcosa o dei Rapporti con
Qualcuno) apre gli occhi persino a chi li ha foderati di
salame: ieri, per dire, ha cominciato a dubitare Pigi
Battista, mentre Polito El Drito si domandava sul
Riformatorio “dove ho sbagliato?” e confessava di “aver
passato buona parte dell’età adulta a sostenere che il
berlusconismo non è un fenomeno criminale ma
politico” e “non va demonizzato”. In effetti lo spettacolo
è avvincente: un tempo, per sottrarsi ai processi,
gl’imputati si davano alla latitanza; oggi diventano
ministri. Ecco, manca soltanto che con appena 16 anni di
ritardo i pie’ veloci Battista e Polito scoprano chi è
Berlusconi e magari, con la dovuta calma, pure Mills,
Previti, Dell’Utri e Cosentino. A quel punto si rischia
veramente grosso: le voci sulle ragioni che han portato
alla nomina di Sciascia a deputato, Dell’Utri a senatore,
Cosentino a sottosegretario, Brancher, Matteoli e Fitto a
ministri potrebbero sfiorare addirittura il Quirinale. Il
capo dello Stato, con i suoi fulminei riflessi, potrebbe
domandarsi chi nomina i ministri e addirittura scoprire
che li nomina lui. E poi, Dio non voglia, domandare a B.
perché diavolo glieli ha fatti nominare. A quel punto si
aprirebbero le cateratte: e se il presidente della
Repubblica scoprisse il perché del lodo Al Fano, dello
scudo fiscale, del legittimo impedimento, della legge
bavaglio e prossimamente dell’Al Fano-bis, dopo altre 37
leggi ad personam in 15 anni? E se lo stesso Napolitano si
domandasse perché diavolo ha firmato tutte le boiate che
gli han portato? Sarebbe una vera catastrofe perché,
opportunamente indirizzato, potrebbe financo scoprire
che l’art. 74 della Costituzione gli dà il potere di rinviarle
alle Camere. Di questo passo c’è pure il caso che si
accorga che, con la dipartita di Scajola, il ministero dello
Sviluppo economico è occupato ad interim dal premier
padrone di Mediaset, che nei prossimi mesi dovrà firmare
il contratto di servizio con l’azienda concorrente di
Mediaset, comunemente detta Rai: una situazione che
potrebbe persino configurare un lievissimo conflitto
d’interessi e portare il Colle a domandare a Palazzo Chigi
cos’aspetti a nominare un ministro che si occupi di Rai
senza possedere Mediaset. Così, tanto per vedere l’ef fetto
che fa. Forse, quando B. irromperà al Quirinale con
mascherina e calzamaglia nere e piede di porco in mano,
pioverà l’estremo monito. Ma l’effetto più devastante
della débâcle azzurra è che ricalca in piccolo il trend
nazionale: la selezione delle classi dirigenti non per
merito, ma per colpa grave. La demeritocrazia. Chi è
bravo è pure dotato di un cervello pensante e autonomo,
dunque è una minaccia. Il che spiega il trionfo dei soliti
noti, decrepiti, mediocri, senza qualità, ma obbedienti,
servili, pronti a tutto. Come i pipponi azzurri, preferiti a
gente estrosa come Totti, Balotelli e Cassano, lasciati a
casa per non disturbare il manovratore. La stessa
selezione all’incontrario sta per regolare il giro di nomine
alle Authority di vigilanza: Cardia dalla Consob alle Fs
(non distingue un treno da un carro funebre), Catricalà
dall’Antitrust alla Consob (mai vigilato il trust Mediaset),
Masi dalla Rai all’Antitrust (ci siamo capiti), Martusciello
da Publitalia al Pdl all’Agcom, Innocenzi da Mediaset al
governo all’Agcom a destinazione ignota. Ma ancora per
poco: essendo pure lui indagato, un ministero non glielo
leva nessuno.
nchomsky
28 giu 2010 - 09:45 - #15Berlusconi: “Servono risparmi le Regioni devono capire, Cribbio” -
Il premier da Toronto replica alle critiche degli Enti locali e a chi minaccia di restituire le deleghe. “Servono risparmi, basta sprecare i soldi dei cittadini”.
I presidenti di Lazio, Campania, Calabria, Abruzzo e Molise chiedono al ministro di ripristinare un “dialogo costruttivo”.
BELLO IL NANOMETODO DI RISPARMIO:
Lui sperpera i soldi con nomine e inutili per il paese, gli altri deveno tagliare le cose utili ai cittadini.
steve-robinson-hakkabee
28 giu 2010 - 09:47 - #16Per copiaincolla: visto che ti piace sentir parlar male della sinistra ti rallegro la giornata:
http://phastidio.net/2010/06/28/rendite-progressiste-un-lustro-dopo/
nchomsky
28 giu 2010 - 09:53 - #17LE SPESE ALLEGRE DI PALAZZO CHIGI:
BILANCIO SFONDATO DI UN MILIARDO E MEZZO
(Ma poi i sacrifici devono farli gli enti locali)
C’è crisi alla presidenza
del Consiglio dei
ministri. Così, per
quest’anno, il bilancio
di previsione è stato sforato
solo di oltre un miliardo
e mezzo di euro. Per la precisione
di un miliardo, 592
milioni, 238 mila e 740 euro.
Miracoli dell’autonomia di
gestione, che, fissato un
budget per l’anno in corso,
delega poi il Segretariato generale
a ripartire le diverse
poste tra le cosiddette “m i ssioni”
dei dipartimenti e dei
ministri “senza portafoglio”.
Per il solo “funzionamento”
la stima inizialmente fornita
dal Segretario generale di Palazzo
Chigi ammontava a poco
più di 360 milioni di euro
(363.626.572) . Nel conto finale
sono poi diventati oltre
615 milioni di euro
(616.996.255), con un aggravio
di spesa di 253 milioni
e spicci. Oltre al caso eclatante
della neo-ministro Michela
Vittoria Brambilla, che
è riuscita a spendere per il
turismo circa 24 volte il suo
budget, passando da 600 mila
a 15 milioni di euro, in termini
percentuali sono stati i
colleghi Carfagna e Brunetta
a sfondare i tetti concordati.
La prima ha speso quasi cinque
volte il milione e mezzo
di euro di cui disponeva (sulla
cifra ha pesato l’i s t i t u z i one
dell’osservatorio per la
pedofilia). Il secondo quasi
otto volte i 737.352 euro destinati
a “Innovazione e tecnolog
ie”. In cifra assoluta il
funzionamento ha però visto
l’aggravio di spesa maggiore
per il funzionamento
proprio per le spese del segretariato
generale della Presidenza:
rispetto alla previsione
iniziale ha sforato di
142 milioni di euro. Tra questi
figurano 15 milioni e
mezzo di euro spesi per il
raduno degli Alpini a Latina
(5 milioni) e i XVI Giochi del
Mediterraneo, inseriti, con
un certo sforzo di fantasia,
nel quadro normativo delle
“misure urgenti a sostegno
dei settori industriali in crisi”.
L’altro salto tra quanto si prevedeva
di spendere e quanto
poi si è speso, è alla oramai
nota voce “Protezione civile”.
La struttura che fa capo a
Guido Bertolaso ha speso
141.884.213 euro, contro i
63.006.000 previsti. Si badi
bene, però, che non parliamo
della spesa complessiva,
che, spinta anche dal terremoto,
ha raggiunto per il
2009 una cifra ben oltre il
miliardo di euro, ma della
spesa per il solo “f u n z i o n amento”.
Tra i decreti di “var iazione”
del bilancio relativi alla Protezione
Civile si annotano i
100 milioni di euro stanziati
per gli “Interventi urgenti di
protezione civile diretti a
fronteggiare la grave situazione
di pericolo in atto
nell’area archeologica di Roma
e provincia”, le diverse
tranche per l’emergenza del
sisma abruzzese per una cifra
complessiva che supera
il miliardo di euro e poi fondi
a emergenze passate e
presenti, dai 50 milioni di
euro per gli “eventi atmosferici
avversi dell’ultimo trien-
nio” ai 20 milioni per l’a l l uvione
della provincia di Messina.
Ritornando ai ministri poco
virtuosi, ecco spuntare il milione
e ottocentomila investito
(oltre i 4.117.000 previsti)
per le Politiche Antidroga
che nel governo sono
in capo al sottosegretario
Carlo Giovanardi. Sottosegretario
che invece non ha
“sgar rato” sulle “p o l i t i ch e
per la famiglia”: 442.800 euro
erano previsti, e tanti ne
sono stati spesi. Non tutti,
infatti, a Palazzo Chigi, hanno
buttato la calcolatrice. La
notizia potrà sorprendere,
ma diversi sono anche i ministri
“vir tuosi”. Elio Vito, ad
esempio, che ha la delega ai
Rapporti con il Parlamento
924.700 euro doveva spendere
e 924.700 euro ha speso.
Così come anche Raffaele
Fitto, agli Affari Regionali,
non ha sforato il budget di
2.733.960. Addirittura sulla
“semplificazione normativa
” il ministro Roberto Calderoli
è riuscito a risparmiare
un milione di euro. Sui 3
milioni e mezzo previsti, ne
ha spesi 2.477.000. Anche
sullo Sport si sono tagliati
100mila euro. Ma alla fine il
conto finale è quello che è:
un miliardo e mezzo oltre la
previsione.
nchomsky
28 giu 2010 - 09:59 - #18DANIELA SANTANCHÈ, SOTTOSEGRETARIO DÈ CHE?
Centocinquanta. Il ritmo fa
impressione: più di una
pagina al giorno festivi compresi,
il quintuplo di un manifesto
elettorale di Berlusconi
e Fini. E i colleghi mugugnano,
punzecchiano, criticano:
“Ma che? Invidiosi!
A s p e t t i . . .”. Daniela Garnero
Santanchè ha voce e mani
svelte: “Io lavoro per l’Italia,
non mangio con la politica. E
presto i cittadini verranno informati:
ho tirato fuori e scritto
ben 150 pagine
che raccolgono
i nostri
successi e
che sarannopubblicate ogni trimes
t re ”. Giuramento il 5 marzo
scorso, tra l’ira funesta di
mezzo Pdl, la Santanchè ha
ricevuto l’investitura del capo:
messaggera del governo e
dunque sottosegretario
all’Attuazione del programma.
Poltrona mignon in un
ministero mignon, inventato
nel 2001 da Berlusconi medesimo,
congelato da Romano
Prodi, scongelato da
Pdl-Lega e diretto dall’irpino
Gianfranco Rotondi: quindici
dipendenti, obiettivi vaghi,
l’intramontabile Paolo Cirino
Pomicino – come direbbero
nella sua Napoli – consulente
a g g ra t i s . Eccellente
rifugio per la casta
che salta un giro di
nomine e pure a prezzi
modici: 8 milioni
di euro per il bilancio
statale. Mai
troppo. Vorrete
calcolare la soddisfazione
dell’italiano?
Aggiornato
e travolto da libri
autografati Santanchè:
“Piano,
piano: il rendiconto
è una parte,
un terzo della
mia azione veritàsul governo. Andiamo oltre
il miracolo dei rifiuti a Napoli
e la ricostruzione a L’Aquila.
Ha visto il sito ufficiale del min
i s t e ro ? ”. Spartano, parziale,
vuoto: “Esatto! Ho chiesto
un’analisi dettagliata della nostra
concorrenza europea, investiremo
tanto per agevolare
la conoscenza dei cittadini
anche in rete”.
mr-lorenz
28 giu 2010 - 10:23 - #19Brillante intervista ieri di Brancher al TG 3
http://www.youtube.com/watch?v=EOAA4IbUHw0
MANCO LE BASI DEL MESTIERE
marchetto73
28 giu 2010 - 10:26 - #20Brancher:”l’Italia è piena di odio e cattiveria”
Sì,e anche di stronzi.
a1
28 giu 2010 - 10:52 - #21l’Italia è governata da DEFICIENTI
NANO VATTENE!!!!!
copiaincolla
28 giu 2010 - 11:02 - #2221 e l’ opposizione e’ peggio pensa che roba!
di pietro e bersani a casaaa!
marchetto73
28 giu 2010 - 11:20 - #23A1 scrive:
“….l’Italia è governata da deficenti…”
Copiaincolla risponde:
“…e l’opposizione è peggio…”
Signori,è ufficiale:
COPIAINCOLLA HA CONFERMATO CHE IL GOVERNO È COMPOSTO DA DEFICENTI
Avvertite l’ansaaaaaaaaaaaaaaa
Ahhhahahahhahahahahahahahaahahahhahahahahahh
Che cretino :)
anacleto57
28 giu 2010 - 11:42 - #24sai fosse solo il governo al massimo dura cinque anni, il problema è che deficienti sono i loro elettori e ne sono portatori sani, quando una persona, a prescindere dall’appartenenza di dx o sx, non si ravvede nemmeno davanti all’evidenza dei fatti andando a cercare conforto nelle guerre puniche non c’è più nulla da fare, perso per sempre e quando anche Silvio sarà morto (non è un giovincello fortunatamete per noi)politicamente noi dovremmo essere solidali con l’enorme pochezza delle loro idee e consolarli promettendo l’avvento di un nuovo messia che so Piersilvio :o)
copiaincolla
28 giu 2010 - 12:01 - #25piersilvio, potrebbe essere…
nchomsky
28 giu 2010 - 12:41 - #2625-
uno che si è fatto da se
marchetto73
28 giu 2010 - 12:48 - #27@nchomsky
Così si arriva a 2……..
Io emigro a Cuba a vendere le banane
Cuuuuuuuuuuuubaa quero bailar la salsaaaa… :D
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28 giu 2010 - 12:48 - #28perche’, e’ un reato proseguire l’ attivita’ di famiglia con profitto?
nchomsky
28 giu 2010 - 12:53 - #2928-
E’ una frase di Provenzano tratta da un pizzino?
marchetto73
28 giu 2010 - 13:02 - #30@copiaincolla
Dipende come si ottiene il profitto……
marchetto73
28 giu 2010 - 13:04 - #31@copiaincolla
Io intendevo Mediaset eh………
La presidenza del consiglio non la reputo “attività di famiglia”…
Te sì,ma non fai testo…………..
garcetto
28 giu 2010 - 13:40 - #32forse intendevi “sono affari di famigghia”….
chicomarx
28 giu 2010 - 14:12 - #33un noto studioso di araldica ha scritto: perche’, e’ un reato proseguire l’ attivita’ di famiglia con profitto?
scusa ma il padre non era premier? vuoi dire che l’italia e’ una sua azienda con la quale lui fa profitto senza condividerlo con chichessia?
nchomsky
28 giu 2010 - 15:00 - #3433-
Il nostro Premier non si limita a credersi Napoleone (come i matti) va oltre…