Logo Blogo

Le pagelle del lunedì

Pubblicato: 28 giu 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Aldo Brancher: bassa Lega. Voto 4 - Il ministro dell’inutile “Decentramento” contrattacca: “Cattiverie, la Nazionale perde e se la prendono contro di me”. Dalla padella alla brace. “Bassa” Lega di lotta e di governo. Governo del … “menga”.

Luca Zaia: bassa Lega. Voto 4 - Il governatore del Veneto vuole indicare sulle targhe delle auto i nomi delle province per esteso. E’ il problema numero uno degli italiani. “Bassa” Lega di lotta e di governo. Governatore del … “menga”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
34 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 08:05 - #1
    -4 punti
    Up Down

    come mai non si parla piu’ delle mille inchieste sui corrotti dela sinistra in mezza italia?

  • Profilo di andrea-p

    andrea-p

    28 giu 2010 - 08:33 - #2
    2 punti
    Up Down

    Ad esempio di chi vorresti parlare?

  • Profilo di fc77

    fc77

    28 giu 2010 - 08:39 - #3
    2 punti
    Up Down

    di prima mattina già ubriaco…..

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 08:49 - #4
    -2 punti
    Up Down

    della sanita’ pugliese di vendola…

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 08:56 - #5
    -2 punti
    Up Down

    basta cercare “arrestato pd” per leggerne a decine, in toscana, campania, calabria, stranamente su polisblog mai un cenno, una domanda su come vanno le indagini, sempre e solo enfasi sui problemi degli altri. solo questo…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    28 giu 2010 - 09:01 - #6
    1 punto
    Up Down

    #5 vuoi fare la gara a chi ruba di più?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    28 giu 2010 - 09:03 - #7
    0 punti
    Up Down

    lo capisci che non sono problemi degli altri? ma problemi NOSTRI????????????

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 09:11 - #8
    2 punti
    Up Down

    #6
    le gare tra professionisti e dilettanti non si possono fare :)

  • Profilo di fc77

    fc77

    28 giu 2010 - 09:14 - #9
    0 punti
    Up Down

    ahahah marco ad enrico piace vincere facile.
    pòcipòpòcipò……

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    28 giu 2010 - 09:17 - #10
    0 punti
    Up Down

    Brancher tirati pomodori marci è poco

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:20 - #11
    1 punto
    Up Down

    Ma Zaia non ha niente di meglio da fare che sparare sté kazzate?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:29 - #12
    1 punto
    Up Down

    Scusate, ma io Brancher lo capisco.

    Provate a mettervi nei suoi panni (non nel suo conto in banca: sarebbe impossibile). Fino a una settimana fa era uno dei tanti ex galeotti miracolati dalle depenalizzazioni del padrone-mandante. Era deputato e sottosegretario alle Riforme per il Federalismo e già la cosa pareva eccessiva financo a lui. Attendeva trepidante l’inizio del nuovo processo per le stecche di Fiorani, dov’è imputato per ricettazione e appropriazione indebita. A un certo punto un’auto blu lo preleva per condurlo al Quirinale dov’è atteso dal mandante e da Napolitano per giurare come ministro per l’Attuazione del Federalismo. Pensa a uno scherzo di quel burlone del mandante, anche perché di ministro del Federalismo ce n’è già uno, l’amico Bossi.

    Invece è tutto vero. La penna del Presidente Firmatutto (la solita, ormai esausta) è lì pronta all’ennesima sigla prêt-à-porter. Lo spumantino fresco per il brindisi pure. Il capo dello Stato sorride alle telecamere mentre lui giura sulla Costituzione (quella che all’articolo 54 recita, spiritosa: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”). Gli allunga temerario la mano. Si trattiene per la foto di gruppo. Insomma tutto bene. Sono lontani i tempi in cui i presidenti rimandavano i ministri per indegnità o inopportunità, come fecero Scalfaro con Previti e Ciampi con Maroni. L’indomani, vigilia dell’udienza, Brancher si mette nella scia del mandante e fa esattamente come lui: invoca il legittimo impedimento anche se non ha una mazza da fare. È una legge dello Stato, firmata in men che non si dica dalla penna più veloce del West e riservata al premier e ai ministri, dunque anche a lui. Serve appunto ad autocertificare impedimenti inesistenti, perché per quelli veri c’è già il Codice di procedura penale, e a costringere ai giudici a rinviare tutto fino a 18 mesi senza fiatare. Il premier l’ha già usata tre volte (una per ogni processo) e nessuno, men che meno il capo dello Stato, ha obiettato alcunché. Invece, per il povero Brancher, si scatena il putiferio.

    Napolitano che l’ha nominato fa sapere che non può avvalersi della legge che lui stesso ha promulgato, perché, essendo ministro senza portafoglio, non ha una mazza da fare. Ma va? E allora perché l’ha nominato ministro senza portafoglio? E perché ha promulgato una legge che regala 18 mesi di legittimo impedimento (in attesa del lodo Al Fano per l’eterna impunità) anche ai ministri senza portafoglio? Forse che Firmatutto, come uno Scajola qualsiasi, firma le nomine e le leggi a sua insaputa? E perché, per il Quirinale, B. può inventarsi falsi impedimenti a norma di legge e Brancher no? Ieri, sul Fatto, Flores d’Arcais ha evocato l’ombra di Luigi Facta, il premier che il 26 ottobre 1922, due giorni prima della marcia su Roma, rassicurò i soliti allarmisti con il leggendario “Nutro fiducia”.

    Mai parallelo fu più appropriato. Peccato che, a parte Il Fatto, nessun giornale abbia mai osato muovere la più timida critica al capo dello Stato. Le cronache del Quirinale, perlopiù affidate a corazzieri di complemento, sono scritte in quirinalese, un idioma che ha poco a che fare con l’italiano: i “mòniti” del “Colle”, solitamente “alti”; e gli “appelli”, perlopiù “accorati”; e la diuturna “moral suasion”, peraltro sconosciuta non solo alla nostra Costituzione, ma pure a tutte le altre; appena il Presidente proferisce un ohibò, giù titoli sull’“ira” e/o la “rabbia di Napolitano”, regolarmente seguite dall’invito/monito/appello al “dialogo” per le “riforme condivise” e/o per “abbassare i toni” e, ci mancherebbe, a “non tirare il Presidente per la giacchetta” (resta un mistero perché il Presidente, con l’età e la posizione che ha, non possa permettersi una giacca della misura giusta). Se firma leggi vergogna pur potendole respingere, lo fa sempre “con sofferenza” e talvolta addirittura con “espressione corrucciata”. Se alza un sopracciglio, ecco “l’alt”, l’“altolà”, anzi il “gelo del Colle”. Brrr. Ma niente paura: ogni tanto passa un corazziere e lo sbrina.
    (di Travaglio)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:36 - #13
    0 punti
    Up Down

    PROFONDO ROSSO…

    Un sito internet da 8 milioni di euro, l’ultimo spreco del ministro Brambilla.
    Il budget per il ministero del Turismo inizialmente era stato fissato a 642.960 euro. Ha speso 15,5miloni di euro. Tra questi 8,6 per il portale italia.it

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:39 - #14
    1 punto
    Up Down

    RE SFIGA:

    Il Re Mida alla rovescia ha colpito ancora: dopo le
    Twin Towers, la crisi finanziaria, il terremoto e una
    mezza dozzina fra Mondiali ed Europei di calcio,
    l’unico nano menagramo ha fulminato pure l’ultima
    Nazionale di calcio. Confermando la regola: lui porta
    buono a un solo italiano, se stesso, mentre per gli altri è
    una catastrofe via l’altra. La svolta interessante è che, da
    un po’ di tempo, ha cominciato a menar gramo anche
    dalle sue parti. Ne sanno qualcosa Scajola, Bertolaso e
    tutta la Cricca. Ora la nomina di Brancher a ministro di
    Nonsisachè per sottrarlo al processo (ma una robetta
    purchessia da fargli fare si troverà, altrimenti lo fanno
    ministro dello Sviluppo di Qualcosa o dei Rapporti con
    Qualcuno) apre gli occhi persino a chi li ha foderati di
    salame: ieri, per dire, ha cominciato a dubitare Pigi
    Battista, mentre Polito El Drito si domandava sul
    Riformatorio “dove ho sbagliato?” e confessava di “aver
    passato buona parte dell’età adulta a sostenere che il
    berlusconismo non è un fenomeno criminale ma
    politico” e “non va demonizzato”. In effetti lo spettacolo
    è avvincente: un tempo, per sottrarsi ai processi,
    gl’imputati si davano alla latitanza; oggi diventano
    ministri. Ecco, manca soltanto che con appena 16 anni di
    ritardo i pie’ veloci Battista e Polito scoprano chi è
    Berlusconi e magari, con la dovuta calma, pure Mills,
    Previti, Dell’Utri e Cosentino. A quel punto si rischia
    veramente grosso: le voci sulle ragioni che han portato
    alla nomina di Sciascia a deputato, Dell’Utri a senatore,
    Cosentino a sottosegretario, Brancher, Matteoli e Fitto a
    ministri potrebbero sfiorare addirittura il Quirinale. Il
    capo dello Stato, con i suoi fulminei riflessi, potrebbe
    domandarsi chi nomina i ministri e addirittura scoprire
    che li nomina lui. E poi, Dio non voglia, domandare a B.
    perché diavolo glieli ha fatti nominare. A quel punto si
    aprirebbero le cateratte: e se il presidente della
    Repubblica scoprisse il perché del lodo Al Fano, dello
    scudo fiscale, del legittimo impedimento, della legge
    bavaglio e prossimamente dell’Al Fano-bis, dopo altre 37
    leggi ad personam in 15 anni? E se lo stesso Napolitano si
    domandasse perché diavolo ha firmato tutte le boiate che
    gli han portato? Sarebbe una vera catastrofe perché,
    opportunamente indirizzato, potrebbe financo scoprire
    che l’art. 74 della Costituzione gli dà il potere di rinviarle
    alle Camere. Di questo passo c’è pure il caso che si
    accorga che, con la dipartita di Scajola, il ministero dello
    Sviluppo economico è occupato ad interim dal premier
    padrone di Mediaset, che nei prossimi mesi dovrà firmare
    il contratto di servizio con l’azienda concorrente di
    Mediaset, comunemente detta Rai: una situazione che
    potrebbe persino configurare un lievissimo conflitto
    d’interessi e portare il Colle a domandare a Palazzo Chigi
    cos’aspetti a nominare un ministro che si occupi di Rai
    senza possedere Mediaset. Così, tanto per vedere l’ef fetto
    che fa. Forse, quando B. irromperà al Quirinale con
    mascherina e calzamaglia nere e piede di porco in mano,
    pioverà l’estremo monito. Ma l’effetto più devastante
    della débâcle azzurra è che ricalca in piccolo il trend
    nazionale: la selezione delle classi dirigenti non per
    merito, ma per colpa grave. La demeritocrazia. Chi è
    bravo è pure dotato di un cervello pensante e autonomo,
    dunque è una minaccia. Il che spiega il trionfo dei soliti
    noti, decrepiti, mediocri, senza qualità, ma obbedienti,
    servili, pronti a tutto. Come i pipponi azzurri, preferiti a
    gente estrosa come Totti, Balotelli e Cassano, lasciati a
    casa per non disturbare il manovratore. La stessa
    selezione all’incontrario sta per regolare il giro di nomine
    alle Authority di vigilanza: Cardia dalla Consob alle Fs
    (non distingue un treno da un carro funebre), Catricalà
    dall’Antitrust alla Consob (mai vigilato il trust Mediaset),
    Masi dalla Rai all’Antitrust (ci siamo capiti), Martusciello
    da Publitalia al Pdl all’Agcom, Innocenzi da Mediaset al
    governo all’Agcom a destinazione ignota. Ma ancora per
    poco: essendo pure lui indagato, un ministero non glielo
    leva nessuno.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:45 - #15
    1 punto
    Up Down

    Berlusconi: “Servono risparmi le Regioni devono capire, Cribbio” -

    Il premier da Toronto replica alle critiche degli Enti locali e a chi minaccia di restituire le deleghe. “Servono risparmi, basta sprecare i soldi dei cittadini”.
    I presidenti di Lazio, Campania, Calabria, Abruzzo e Molise chiedono al ministro di ripristinare un “dialogo costruttivo”.

    BELLO IL NANOMETODO DI RISPARMIO:
    Lui sperpera i soldi con nomine e inutili per il paese, gli altri deveno tagliare le cose utili ai cittadini.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    28 giu 2010 - 09:47 - #16
    0 punti
    Up Down

    Per copiaincolla: visto che ti piace sentir parlar male della sinistra ti rallegro la giornata:
    http://phastidio.net/2010/06/28/rendite-progressiste-un-lustro-dopo/

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:53 - #17
    0 punti
    Up Down

    LE SPESE ALLEGRE DI PALAZZO CHIGI:
    BILANCIO SFONDATO DI UN MILIARDO E MEZZO
    (Ma poi i sacrifici devono farli gli enti locali)

    C’è crisi alla presidenza
    del Consiglio dei
    ministri. Così, per
    quest’anno, il bilancio
    di previsione è stato sforato
    solo di oltre un miliardo
    e mezzo di euro. Per la precisione
    di un miliardo, 592
    milioni, 238 mila e 740 euro.
    Miracoli dell’autonomia di
    gestione, che, fissato un
    budget per l’anno in corso,
    delega poi il Segretariato generale
    a ripartire le diverse
    poste tra le cosiddette “m i ssioni”
    dei dipartimenti e dei
    ministri “senza portafoglio”.
    Per il solo “funzionamento”
    la stima inizialmente fornita
    dal Segretario generale di Palazzo
    Chigi ammontava a poco
    più di 360 milioni di euro
    (363.626.572) . Nel conto finale
    sono poi diventati oltre
    615 milioni di euro
    (616.996.255), con un aggravio
    di spesa di 253 milioni
    e spicci. Oltre al caso eclatante
    della neo-ministro Michela
    Vittoria Brambilla, che
    è riuscita a spendere per il
    turismo circa 24 volte il suo
    budget, passando da 600 mila
    a 15 milioni di euro, in termini
    percentuali sono stati i
    colleghi Carfagna e Brunetta
    a sfondare i tetti concordati.
    La prima ha speso quasi cinque
    volte il milione e mezzo
    di euro di cui disponeva (sulla
    cifra ha pesato l’i s t i t u z i one
    dell’osservatorio per la
    pedofilia). Il secondo quasi
    otto volte i 737.352 euro destinati
    a “Innovazione e tecnolog
    ie”. In cifra assoluta il
    funzionamento ha però visto
    l’aggravio di spesa maggiore
    per il funzionamento
    proprio per le spese del segretariato
    generale della Presidenza:
    rispetto alla previsione
    iniziale ha sforato di
    142 milioni di euro. Tra questi
    figurano 15 milioni e
    mezzo di euro spesi per il
    raduno degli Alpini a Latina
    (5 milioni) e i XVI Giochi del
    Mediterraneo, inseriti, con
    un certo sforzo di fantasia,
    nel quadro normativo delle
    “misure urgenti a sostegno
    dei settori industriali in crisi”.
    L’altro salto tra quanto si prevedeva
    di spendere e quanto
    poi si è speso, è alla oramai
    nota voce “Protezione civile”.
    La struttura che fa capo a
    Guido Bertolaso ha speso
    141.884.213 euro, contro i
    63.006.000 previsti. Si badi
    bene, però, che non parliamo
    della spesa complessiva,
    che, spinta anche dal terremoto,
    ha raggiunto per il
    2009 una cifra ben oltre il
    miliardo di euro, ma della
    spesa per il solo “f u n z i o n amento”.
    Tra i decreti di “var iazione”
    del bilancio relativi alla Protezione
    Civile si annotano i
    100 milioni di euro stanziati
    per gli “Interventi urgenti di
    protezione civile diretti a
    fronteggiare la grave situazione
    di pericolo in atto
    nell’area archeologica di Roma
    e provincia”, le diverse
    tranche per l’emergenza del
    sisma abruzzese per una cifra
    complessiva che supera
    il miliardo di euro e poi fondi
    a emergenze passate e
    presenti, dai 50 milioni di
    euro per gli “eventi atmosferici
    avversi dell’ultimo trien-
    nio” ai 20 milioni per l’a l l uvione
    della provincia di Messina.
    Ritornando ai ministri poco
    virtuosi, ecco spuntare il milione
    e ottocentomila investito
    (oltre i 4.117.000 previsti)
    per le Politiche Antidroga
    che nel governo sono
    in capo al sottosegretario
    Carlo Giovanardi. Sottosegretario
    che invece non ha
    “sgar rato” sulle “p o l i t i ch e
    per la famiglia”: 442.800 euro
    erano previsti, e tanti ne
    sono stati spesi. Non tutti,
    infatti, a Palazzo Chigi, hanno
    buttato la calcolatrice. La
    notizia potrà sorprendere,
    ma diversi sono anche i ministri
    “vir tuosi”. Elio Vito, ad
    esempio, che ha la delega ai
    Rapporti con il Parlamento
    924.700 euro doveva spendere
    e 924.700 euro ha speso.
    Così come anche Raffaele
    Fitto, agli Affari Regionali,
    non ha sforato il budget di
    2.733.960. Addirittura sulla
    “semplificazione normativa
    ” il ministro Roberto Calderoli
    è riuscito a risparmiare
    un milione di euro. Sui 3
    milioni e mezzo previsti, ne
    ha spesi 2.477.000. Anche
    sullo Sport si sono tagliati
    100mila euro. Ma alla fine il
    conto finale è quello che è:
    un miliardo e mezzo oltre la
    previsione.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 09:59 - #18
    0 punti
    Up Down

    DANIELA SANTANCHÈ, SOTTOSEGRETARIO DÈ CHE?

    Centocinquanta. Il ritmo fa
    impressione: più di una
    pagina al giorno festivi compresi,
    il quintuplo di un manifesto
    elettorale di Berlusconi
    e Fini. E i colleghi mugugnano,
    punzecchiano, criticano:
    “Ma che? Invidiosi!
    A s p e t t i . . .”. Daniela Garnero
    Santanchè ha voce e mani
    svelte: “Io lavoro per l’Italia,
    non mangio con la politica. E
    presto i cittadini verranno informati:
    ho tirato fuori e scritto
    ben 150 pagine
    che raccolgono
    i nostri
    successi e
    che sarannopubblicate ogni trimes
    t re ”. Giuramento il 5 marzo
    scorso, tra l’ira funesta di
    mezzo Pdl, la Santanchè ha
    ricevuto l’investitura del capo:
    messaggera del governo e
    dunque sottosegretario
    all’Attuazione del programma.
    Poltrona mignon in un
    ministero mignon, inventato
    nel 2001 da Berlusconi medesimo,
    congelato da Romano
    Prodi, scongelato da
    Pdl-Lega e diretto dall’irpino
    Gianfranco Rotondi: quindici
    dipendenti, obiettivi vaghi,
    l’intramontabile Paolo Cirino
    Pomicino – come direbbero
    nella sua Napoli – consulente
    a g g ra t i s . Eccellente
    rifugio per la casta
    che salta un giro di
    nomine e pure a prezzi
    modici: 8 milioni
    di euro per il bilancio
    statale. Mai
    troppo. Vorrete
    calcolare la soddisfazione
    dell’italiano?
    Aggiornato
    e travolto da libri
    autografati Santanchè:
    “Piano,
    piano: il rendiconto
    è una parte,
    un terzo della
    mia azione veritàsul governo. Andiamo oltre
    il miracolo dei rifiuti a Napoli
    e la ricostruzione a L’Aquila.
    Ha visto il sito ufficiale del min
    i s t e ro ? ”. Spartano, parziale,
    vuoto: “Esatto! Ho chiesto
    un’analisi dettagliata della nostra
    concorrenza europea, investiremo
    tanto per agevolare
    la conoscenza dei cittadini
    anche in rete”.

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    28 giu 2010 - 10:23 - #19
    0 punti
    Up Down

    Brillante intervista ieri di Brancher al TG 3
    http://www.youtube.com/watch?v=EOAA4IbUHw0
    MANCO LE BASI DEL MESTIERE

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 10:26 - #20
    1 punto
    Up Down

    Brancher:”l’Italia è piena di odio e cattiveria”

    Sì,e anche di stronzi.

  • Profilo di a1

    a1

    28 giu 2010 - 10:52 - #21
    1 punto
    Up Down

    l’Italia è governata da DEFICIENTI

    NANO VATTENE!!!!!

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 11:02 - #22
    -1 punto
    Up Down

    21 e l’ opposizione e’ peggio pensa che roba!
    di pietro e bersani a casaaa!

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 11:20 - #23
    0 punti
    Up Down

    A1 scrive:

    “….l’Italia è governata da deficenti…”

    Copiaincolla risponde:

    “…e l’opposizione è peggio…”

    Signori,è ufficiale:

    COPIAINCOLLA HA CONFERMATO CHE IL GOVERNO È COMPOSTO DA DEFICENTI

    Avvertite l’ansaaaaaaaaaaaaaaa

    Ahhhahahahhahahahahahahahaahahahhahahahahahh

    Che cretino :)

  • Profilo di anacleto57

    anacleto57

    28 giu 2010 - 11:42 - #24
    1 punto
    Up Down

    sai fosse solo il governo al massimo dura cinque anni, il problema è che deficienti sono i loro elettori e ne sono portatori sani, quando una persona, a prescindere dall’appartenenza di dx o sx, non si ravvede nemmeno davanti all’evidenza dei fatti andando a cercare conforto nelle guerre puniche non c’è più nulla da fare, perso per sempre e quando anche Silvio sarà morto (non è un giovincello fortunatamete per noi)politicamente noi dovremmo essere solidali con l’enorme pochezza delle loro idee e consolarli promettendo l’avvento di un nuovo messia che so Piersilvio :o)

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 12:01 - #25
    0 punti
    Up Down

    piersilvio, potrebbe essere…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 12:41 - #26
    0 punti
    Up Down

    25-
    uno che si è fatto da se

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 12:48 - #27
    0 punti
    Up Down

    @nchomsky

    Così si arriva a 2……..
    Io emigro a Cuba a vendere le banane

    Cuuuuuuuuuuuubaa quero bailar la salsaaaa… :D

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 giu 2010 - 12:48 - #28
    0 punti
    Up Down

    perche’, e’ un reato proseguire l’ attivita’ di famiglia con profitto?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 12:53 - #29
    0 punti
    Up Down

    28-
    E’ una frase di Provenzano tratta da un pizzino?

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 13:02 - #30
    0 punti
    Up Down

    @copiaincolla

    Dipende come si ottiene il profitto……

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    28 giu 2010 - 13:04 - #31
    0 punti
    Up Down

    @copiaincolla
    Io intendevo Mediaset eh………

    La presidenza del consiglio non la reputo “attività di famiglia”…

    Te sì,ma non fai testo…………..

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    28 giu 2010 - 13:40 - #32
    0 punti
    Up Down

    forse intendevi “sono affari di famigghia”….

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    28 giu 2010 - 14:12 - #33
    0 punti
    Up Down

    un noto studioso di araldica ha scritto: perche’, e’ un reato proseguire l’ attivita’ di famiglia con profitto?

    scusa ma il padre non era premier? vuoi dire che l’italia e’ una sua azienda con la quale lui fa profitto senza condividerlo con chichessia?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 giu 2010 - 15:00 - #34
    0 punti
    Up Down

    33-
    Il nostro Premier non si limita a credersi Napoleone (come i matti) va oltre…